GRUMO DI SANGUE NEL COAGULO DELLA STORIA

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DALL’AFFINE DI SANGUE “ORKELESH” -UN ALTRO TESTO CHE FA MARCIRE LA PACE SOCIALE!

Putrida società.

Affondo le mie mani lorde di sangue nel coagulo della storia.

Voglio colpire e spezzare l’ordine sociale.

Progenie dell’umana società.

Frantumo le mie certezze, esalto l’evidenza della distruzione.

Uso e abuso, porto in giro il mio delirio per tutto quello che è normalità.

Ah, sento un silenzio assordante, permea il mio intimo desiderio di sangue.

Questo silenzio che esalta il civile vivere quotidiano,per me è ansia, paura.

Devo sconfiggere e uccidere la mia “paura”.

Tremo e sento il brivido -che inocula sangue dentro i miei pensieri.

Flemma, senso lento nel muoversi, assimilazione all’altro, genericità, questo,tutto questo lapida le mie membra, che si affossano nella loro cupidigia.

Il “senso” è compresso, ridotto al tormento che si instilla nel mio cervello, ho paura, sento la paura dell’altro, e devo sconfiggere tutto questo.

Mi porto in mezzo al centro del desiderio di pace universale, per colpire, affondo, sapendo,conoscendo, la brama di vendetta cristiana della società.

Voglio, posso, sono capace di farmi odiare, per rovesciare l’ordine imposto, la fragile esistenza, che è la debole e vulnerabile malattia dell’uomo.

Ho, Ho, la capacità, il Volere di annientare, lo scarno potere del piccolo uomo, che si difende attraverso la propria comunità di uguali.

Perdita di conoscenza,  consistenza frammentaria, morboso e sentito “senso” di morte, impenetrabile e altezzoso attacco al principio e al cuore della storia e dell’uomo compassato.

 Orkelesh

 

 

 

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