L’ABISSO NICHILISTA

ABISSO

“Stirpe miserabile e effimera,figlio del caso e della pena perché mi costringi a dirti ciò che per te è vantaggioso non sentire? Il meglio è per te assolutamente irrangiungibile: non essere nato,non “essere”,non essere niente.Ma la cosa in secondo luogo migliore per te è morire presto”.

“Dialogo tra re mida e il demone sileno”  “La nascità della tragedia”.F.Nietzsche

Il nulla avvolge i nostri pensieri.
Il nulla volge verso i nostri pensieri.

Il nulla muta e annuisce i nostri pensieri in una spirale Caotica in assenza di una forma codificata.

L’interpretazione volitiva va alla radice della “prospettiva”e alla ricerca dell’essenza in uno sradicamento del marchio-codice coagulato in un moto a-temporale.

La visuale corporea schizza in una de-formazione penetrante- Affermandosi – nell’Individuo che esprime segni di Delirio Nichilistico:

La profondità delirante in una realtà circostante.

L’esperenziale frattura e ri-emerge da una sovrastruttura estesa nelle diramazioni inoculate a contatto con il liquame di scolo definito “società”.

La penetrazione comporta momenti fermi e immobili in un in-distinzione alla ricerca della voluttà medico-comportamentale.
Il trasfondere delle pulsioni vitali sincroniche bloccano e espandono in un divenire continuo,e in una continua ricerca del limite esperienziale.

La concretezza articolata nelle leggi morali dell’uomo inibiscono ogni moto portante volontà propria.

Il medicamento esige l’assunzione di regolamenti dogma-massa.

La composizione degli elementi sub-inducenti depenalizza ogni movenza scomposta e la percezione affonda in un Abisso Nichilista.

Nessun segno chiaro in una Negazione del segno stesso:

il Segno compone scomponendo la codificazione elaborata da esperienze artefatte dentro e nei gangli vitali del sistema-società.

Il Segno non afferma nulla perché è il Nulla a radicarsi in un Delirio Nichilistico e il Caos Distruttore de-stabilizza l’appartenenza e
annulla – annullando il Nulla.

Il processo in atto in un assunto di compenetrazione compulsiva de-pone elementi che tendono Il realizzare l’interpretazione del segno discontinuo e a-lineare in un persistere interporsi di non-Appartenenza.

L’ipotesi modula l’interposizione:

L’ipotesi è la norma nel contesto della forma contestuale nel coartare in incisioni di attitudine derivative.

Il deperibile è l’atto ipotetico- consunto in espressioni visualizzate.

La visione-ipotesi domina il contesto nell’incorrere ipotattico in un apparire in conflitto allo Smembramento di impulsi deviati in
riflessi di esplicazione Distruttiva.

Il conflitto sprona e assume forme paradigmatiche in rilievo e in un assunto di rivalità.

Il Sé eccita l’Io sospingendolo verso e in-verso il Caos A nnichilente.

Il trionfo stritolante del proprio Sé è consumato in un apparenza anodina.

Il pervertimento vuole l’Annichilimento e la sospensione in un Delirio Nichilistico:

In deformanti visioni spastiche e in-formi,la perversione Auto-Distruttiva si dipana in incubi orgasmici e l’estrinsecazione dilania concetti-assiomi occludenti.

Compulsivo il sintomo ricerca e accentua l’incubo orgasmico in un a -forma in cui Il dominio sul corpo è frantumato espellendo le pulsioni vitali in un azzeramento che pretende l’annientamento e il Nulla riflette il vuoto nel Nulla-Nullificante:

Desiderio e Conflitto emergono in un disperato alito di morte.

La morte è ricercata e inala il disgustoso masturbarsi e martoriarsi di un corpo per elevare a nuova vita in una non vita.

La non-vita è il vivere il Vuoto in una nevrosi ottenitrice l’Atto Nichilista.

Il trauma spezza e annienta l’immobile “pensiero” mnemonico- in una convulsione erogena nel punto centrale del proprio Sé verso l’Io e verso il Sé.

La convulsione disegna stratificati frammenti de-stabilizzanti in sussulti Abissali che annegano la pace sociale in un incedere Annichilente.

Il trauma ricerca le immagini del corpo martoriato dal Delirio e trasfonde l’immagine in una Sequenza movente di allucinazioni in eccitazioni continue che rovesciano ogni segno esteriore di conciliazione:

Il conflitto latente affiora e si innalza e travolge l’immobile pensiero.

La nausea per la vita deve essere in questo modo evirata e il sangue sprigiona il suo effluvio di ipotesi:

La carcassa di uno spirito torturato è la richiesta del Delirio Nichilistico e Il delirio brama in un desiderio di rivolta interiore le membra trapassate.

Visioni in strutture alterate e in mutamento si estendono in deformazioni in uno sguardo assente in un assenza di prospettiva.

Una pulsione accresce in un approccio relazionale e la personalità narcisistica brama l’onni- comprensione del proprio Delirio
Nichilistico.

Il paradigma in un corpo tormentato è la tramutazione da una comprensibilità a un assenza dell’assente nello sfondo assente

L’Assente non pone l’ Essendo- essendo il Nulla in un difforme essere in difformità all’Estremo dell’Estremo occultato.

La penetrazione affonda in un Abisso in molteplici perversioni maniacali in disritmia e lo stato nervoso altera e si inabissa nell’Essendo in Nulla occultato al nucleo del Delirio.

La de-strutturazione depone per la scissione e alla ricerca dell’essenza del nucleo in una frenesia per un totale auto-annichilimento.

“Colui che è passato per il vuoto vedrà in ogni sensazione dolorosa un aiuto provvidenziale,e il suo maggior timore sarà di
divorala,di esaurirla troppo in fretta e di ricadere nello stato di spossessamento di assenza da cui essa lo aveva fatto uscire”

“La caduta nel tempo” E.Cioran

 

 

 

 

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