DIFFERENTI REAZIONI AL NICHILISMO

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Volendo parafrasare la citazione dallo  Zarathustra, che chiude il paragrafo precedente,potremmo dire che l’esistenza ha un senso solamente perché noi ne abbiamo creato uno. Senza tale processo creativo, l’esistenza sarebbe vuota, dunque, priva di significato e di valore. In questa radicale mancanza di senso dell’esistenza e, perciò, nella scoperta che lanostra vita poggia sopra un abisso (l’ Abgrund come assenza di fondamento,Grund ) risiede ilcarattere tragico del nichilismo.

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THE DEMON’S INTONATION

INTDEM

For Nietzsche in Thus Spoke Zarathustra, our focus on the past explains the reference to our concern with ourselves, with the stone fact, the ‘it was,’ the musing, brooding preoccupation on the past that is also the poison of ressentiment. Let’s spell this out a bit further by again recalling what Nietzsche’s aggressive demon says in The Gay Science:

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LA AFIRMACIÓN Y LA NEGACIÓN

RISENTIMENTO

 

 

 

 

 Transmutación, transvaloración, significan:

1.º Cambio de cualidad en la voluntad de poder. Los valores, y su valor, no se derivan ya de lo negativo, sino de la afirmación como tal. Se afirma la vida en lugar de depreciarla; y tampoco la expresión «en lugar» es exacta.

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DIO È MORTO V

GOTT IS TOT

 

 

 

 

 

 

 

Ogni ente è ora o il reale come oggetto o il realizzante come rappresentazione oggettivante in cui si costituisce la oggettività dell’oggetto. La rappresentazione oggettivante, rappresentando, subordina l’oggetto all’ego cogito. In que¬sta remissione, l’ego cogito rivela ciò che è in base alla sua attività (la subordinazione rappresentativa), cioè si rivela come subjectum. Il soggetto è soggetto a se stesso. L’es¬senza della coscienza è l’autocoscienza. Ogni ente è dunque o oggetto del soggetto o soggetto del soggetto.

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DIO È MORTO IV

GOTT IS TOT

 

 

 

 

 

 

 

Qual è dunque la natura di questa verità dell’essere del¬l’ente? Essa può esser determinata solo in base a ciò di cui è la verità. Ma poiché in seno alla metafisica moderna l’es¬sere dell’ente si è determinato come volontà e quindi come voler-se-stesso, e poiché il voler-se-stesso è già come tale un saper-se-stesso, l’ente, l’upokeimenon, il subiectum, è [west] nel modo del saper-se-stesso, cioè nel modo dell’ego cogito. Questo presentare sé a sé, la rappresentazione, è l’essere dell’ente in quanto subjectum.

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DIO È MORTO III

GOTT IS TOT

 

 

 

 

 

 

 

Nella seconda parte di Cosi parlò Zaratustra, che ap¬parve un anno dopo la Gaia scienza, nel 1883, Nietzsche nomina per la prima volta la « volontà di potenza » nel senso in cui essa doveva venir intesa: « Dovunque trovai un vivente, trovai volontà di potenza; anche nella volontà del servo trovai la volontà di esser padrone ».

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DIO È MORTO II

GOTT IS TOT

 

 

 

 

 

 

 

In una nota dell’anno 1887 (Volontà di potenza, Af. 2) Nietzsche si domanda: «Che cosa significa nichilismo?». E risponde: «Che i valori supremi perdono ogni valore».

La risposta è sottolineata e corredata dalla seguente aggiunta: «Manca il fine, manca la risposta al “perché?”». Questa definizione di Nietzsche presenta il nichilismo come un processo storico, processo che egli interpreta come la perdita di valore di quelli che erano fino allora i valori supremi.

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DIO È MORTO

 GOTT IS TOT

 

 

 

 

 

 

 

 

Questa indagine si propone di chiarire il luogo a par¬tire dal quale potrà forse un giorno esser posto il pro-blema dell’essenza del nichilismo. L’indagine trae origine da un pensiero che incomincia finalmente a gettare luci sulla posizione fondamentale di Nietzsche nel corso della storia della metafisica occidentale.

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