IL ROVESCIAMENTO DEI VALORI

KONTRA KUNT

Nella sua sottile e scaltrita analisi “genealogica” del cristianesimo, Nietzsche ne rileva in primo luogo la stretta connessione con l’ebraismo, visto come l’espressione “ideologica” del “popolo più fatale della storia del mondo”, in quanto deliberatamente orientato a “falsificare” la natura, la realtà, la storia, per affermare in antitesi una religione e una morale “contro-naturali”, ma in tal modo conseguenti ad un disegno di potenza e di autoconservazione di questo popolo.

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TRASVALUTAZIONE

TRANVALUATION

Nella concezione di Nietzsche, il cristianesimo, come fonte nichilistica di corruzione e di infiacchimento dei valori aristocratici della forza e della fierezza, della bellezza e dell’ardimento, permea, come già detto, l’intera modernità.

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EGO PROSPETTICO

PROSPETTICO

 

 

 

 

 

 

Nietzsche caratterizza, nell’aforisma 223, l’ego come risul­tato, con l’immagine, ancora una volta emersoniana, di “Argo dai cento occhi”. Questo risultato è possibile trasfor­mando ed ordinando il caos contraddittorio dell’uomo moderno in una forma superiore.

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IL NULLA (IL “NON SENSO”) ETERNO

NULLA

 

 

 

 

 

 

 

Così, affermando il nuovo e non limitandosi al semplice dissolvimento dei valori finora validi, il nichilismo supera la sua incompletezza e diventa finalmente compiuto, connotandosi come nichilismo classico.

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LA BESTIA CAOTICA-IMPURA-INCALCOLABILE

CAOS

 

 

 

 

 

 

 

Un altro tema dell’aforisma 223 è il tema consueto della vicinanza tra l’esperienza storica e il viaggiare. Nello spazio è possibile trovare i residui viventi delle trascorse epoche storiche, fare esperienza di costumi diversi relativizzando il pro­prio e moltiplicando le anime nel petto.

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DÉCADENT

DECADENT

 

 

 

 

 

 

Nella visione sorprendente e accorata di Nietzsche, Gesù si caratterizza quindi come un tipo umano inusitato, da analizzare “fisiologicamente” per la sua eccezionalità; infatti, Nietzsche definisce come principali “realtà fisiologiche” del Cristo “l’odio istintivo contro la realtà”e “l’istintiva esclusione di ogni avversione, di ogni ostilità, di ogni limite e distanza nel sentimento”,

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VALORI NICHILISTICI DI DÉCADENCE II

DI DÉCADENCE NICHILISTICI

 

 

 

 

 

 

Ecco allora il perché e il senso di un attacco così “virulento” al cristianesimo attuato da Nietzsche nell’Anticristo: se è vero, infatti, che lo “smascheramento” della ultramillenaria menzogna del Dio cristiano è ormai in corso, pur tuttavia la civiltà europea “forgiata” dal cristianesimo non riesce ancora a sottrarsi al suo “nichilismo della debolezza e della decadenza”, così come al suo “camuffamento” e alla sua trasposizione nelle ideologie democratiche ed umanitarie della modernità.

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VALORI NICHILISTICI DI DÉCADENCE

 NICHILISTICI DI DÉCADENCE

 

 

 

 

 

Partendo dalla prima direttrice enucleata nell’Anticristo, appare evidente, fin dalle prime pagine dell’opera, la concezione nietzscheana del cristianesimo come “malattia” corrosiva dell’uomo europeo, associata alla debolezza dei “malriusciti” ed ai valori nichilistici di décadence; a tale proposito, le affermazioni di Nietzsche sono davvero taglienti e inequivocabili:

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