THE DIVERGENT PERSPECTIVES OF «INTIMATE» ENEMIES: MARXIAN HISTORY AND STIRNERIAN EGOISM

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Marx’ critique of Stirner in The German Ideology was a means of distinguishing himself from what was, in his eyes, the impotent Left Hegelian movement. For Marx, alienation was no longer a spiritual phenomenon, but the objective forms of man’s economic products, the separation of man from his production. Nevertheless, Marx’ position can be interpreted as a relapse into Left Hegelianism:

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RIDUZIONE PRIMORDIALE E INTERSOGGETTIVITÀ APERTA

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Nella V Meditazione cartesiana, che tuttora rappresenta un accesso privilegiato alla conoscenza della fenomenologia husserliana dell’intersoggettività, il concetto della «riduzione primordiale» è forse quello più delicato e nevralgico, proprio per l’essenziale funzione strategica che svolge nel processo argomentativo.

Se, infatti, Husserl dedica uno sforzo notevole all’individuazione di una sfera solipsistico-trascendentale, è per illustrare in modo sistematico le strutture noetico-noematiche dell’esperienza dell’estraneo, le funzioni intenzionali che si mettono in moto nella mia coscienza trascendentale non appena un «alter ego» (o, meglio, ciò che si dirà poi l’«altro io») vi faccia, in qualche maniera, il suo ingresso.

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IL ROVESCIAMENTO DELLA VOLONTÀ DI NULLA NEL VOLERE L’ETERNO RITORNO

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Ora il mondo ride, l’orribile cortina si squarciò e vennero le nozze per luce e tenebra.

Nietzsche definisce la propria dottrina come la « forma estrema di nichilismo » e al contempo come l’« autosuperamento » di quest’ultimo, giacché vuole riconoscere proprio l’insensatezza di un’esistenza che ritorna senza scopo. « Pensiamo questo pensiero nella sua forma più terribile: l’esistenza, così com’è, senza scopo e senza senso, ma inevitabilmente ritornante, senza un finale nel nulla: ” l’eterno ritorno “. È questa la forma estrema del nichilismo: il nulla (la ” mancanza di senso “) eterno! ».

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STIRNER’S CONTEXT

SELF-OVERCOMING OF NIHILISM-

 

 

 

 

 

While Dostoevsky and Nietzsche must be acknowledged as the thinkers who plumbed the depths of nihilism most deeply, we can see the outlines of nihilism-though not fully developed as suchin an earlier work published by Max Stirner in 1844, The Ego and His Own ,Thanks to the revival of interest in Stirner’s work by J. H . Mackay (Max Stirner, Sein Leben und Sein Werk, 1897), attention has been drawn to various similarities between Stirner’s ideas and those of Nietzsche. It is almost certain that Nietzsche did not read Stirner’s work.

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L’ESTINGUERSI DELL’UMANO SOCIETARIO

ISOLAZIONISMO

 

 

 

 

Pessimismo e nichilismo vanno a braccetto, ma solo in Albert Caraco raggiungono quella tonalità oscura che impedisce ogni speranza e chiude ogni spiraglio d’illusione. Dalle sue pagine si esce guariti da ogni miraggio sul mondo, preparati per il macello prossimo futuro – e definitivamente redenti da ogni viziosa idea di soavità dell’uomo e della realtà. Rispetto a lui, i grandi pessimisti sono roba dolciastra, profeti zuccherati, voci infiacchite dalla chimera che “l’uomo ce la farà”.

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EL YO-SIN FE NI LEY

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Nihilista a quien no tan sólo afirma no tener ni dios ni amo, sino que se consagra a la destrucción de todos los sistemas sociales que según presume aniquilan al individuo, y ello fundando su acción en la constatación de que toda la existencia humana está cercenada por el no ser, la nada, Max Stirner, filósofo del individualismo anarquista, merece entonces tal calificación aunque nunca la hubiese reclamado.

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EL HOLOCAUSTO DEMOGRÁFICO

 

El holocausto demográfico de la ley de Malthus, la superpoblación y los excesos que conducen a la progresiva pauperización, a la esclavitud como elección desde la libertad sin conciencia de las ataduras. 

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