IL DESTINO DELL’UOMO SULL’ABISSO DELLA VITA

 ABYZ

«Quei pensatori in cui tutte le stelle si muovono in orbite cicliche non sono i più profondi; chi scruta entro se stesso come in un immenso spazio cosmico e porta in sé vie lattee sa anche come siano irregolari tutte le vie lattee: esse conducono dentro al caos e al labirinto dell’esistenza» (Gaia scienza 322).

Il pensiero di Nietzsche,si presenta come un’esasperata polemica contro ogni forma di conformismo borghese, in un attacco soprattutto al mito nazionalistico della necessità del progresso lineare, ma vuole essere anche risposta agli incontri che più lo hanno provocato (da Schopenhauer a Wagner), fino al serrato confronto col cristianesimo, di cui Nietzsche avverte il fascino non tanto degli aspetti dogmatici quanto della persona stessa di Cristo.

Continue reading

OLTRE L’ASSOLUTO-VERSO L’IM-POSSIBILE

 NON ESISTE

«Poiché dell’eterno ritorno aveva la visione che conosciamo, per l’intensità dei sentimenti Nietzsche rideva e tremava insieme. Pianse troppo: erano lacrime di esultanza. Percorrendo la foresta lungo il lago di Silvaplana, si era fermato vicino a una enorme roccia che si elevava a forma di piramide, non lontano da Surlej. Immagino di arrivare io stesso alla sponda del lago, e, immaginandolo, piango.

Continue reading

JA SAM MOJU STVAR NA NIŠTA POSTAVIO

File:Dark mountains by critical error-d3denuz.png

Što sve neće biti Moja stvar! Prije svega dobra stvar, pa stvar boga, stvar čovječanstva, istinitosti, slobodnosti, humanosti, pravednosti; dalje stvar Mojega naroda, Mojega vladara, Moje otadžbine; na koncu čak stvar duha i tisuću inih stvari. Samo Moja stvar ne treba nikad biti Moja stvar. »Fuj egoist koji samo na se misli!«

Nego, pogledajmo kako to s njihovom stvari čine oni za čiju stvar Mi imamo raditi, žrtvovati se i oduševljavati.

Continue reading

L’INESSENZIALITÀ DELL’IO INDIVIDUALE ALL’APPARIRE DELLA VERITÀ

INESSENZIALITÀ DELL’IO INDIVIDUALE

 

 

 

 

 

 

 

 

Se però ci rivolgiamo alla parola veritativa, quella non inquinata dalla fede e resistente a ogni confutazione, se, insomma, ascoltiamo quella che Severino chiama la parola del destino, la verità che sentiremo sarà un’altra.Ponendo rimedio ad alcune ambiguità lessicali presenti nella stesura originaria dello scritto Studi di filosofia della prassi – quale l’uso di verbi coniugati alla primapersona singolare: «Io sono nella verità» –, Severino avverte della possibilità di cadere in pericolosi fraintendimenti:

 Può sembrare che, in queste pagine, l’‘io’ sia la forma della verità, il punto di vista al cui interno la verità si colloca. Ma si intenda che io, che ‘posseggo’ la verità, ‘sono originariamente incluso nella struttura originaria dell’assoluto vero’, e cioè, daccapo, che il soggetto autentico del pensiero che pensa la verità non sono ‘io’ (come ‘individuo’, ‘ente particolare’, ‘io empirico’ – o anche ‘gruppo sociale’, ‘classe’, ‘popolo’, ‘chiesa’), ma la verità stessa

  Continue reading

POSSESSIONE IN DISSOLVENZA NEL NULLA CREATORE

Risultati immagini per nothingness black metal

«Io ho riposto la mia causa nel nulla»: con queste agghiaccianti parole, proferite con tono orgoglioso, si chiude il trattato di Max Stirner «L’unico e la sua proprietà» (1845), che per molte ragioni si può considerare come il culmine della parabola del nichilismo contemporaneo.

Rispetto alla reazione antihegeliana di Feuerbach, di Kierkegaard o di Schopenhauer, l’egoismo radicale di Stirner possiede un tratto caratteristico che ne fa qualche cosa, appunto, di unico, cioè di assolutamente particolare nel panorama del pensiero occidentale, ma anche, al tempo stesso, di terribilmente conseguente, come se costituisse il logico e naturale approdo di tutte le principali tendenze del pensiero moderno, da Machiavelli a Hobbes a Locke, fino a Kant e ad Hegel.

Continue reading

HABT NUR DEN MUT, DESTRUKTIV ZU SEIN…

CRISIz

/307/

Wie glücklich war ich als Kind, wenn ich, auf grüner Matte hingestreckt, von duftigen Frühlingslüften angeweht in den blauen Himmel hinaufblickte und von meiner glänzenden Zukunft träumte. Ein grosser Herr musste ich werden und mit Sechsen fahren, Gold aus dem Wagen streuen mit vollen Händen, und angebetet werden von der beglückten Menge des armen staunenden Volkes, Feenpaläste und Alhambras bauen und in blühenden Gärten mich von rosigen Mädchen bedienen lassen. Hätte ich’s damals nur gleich ins Werk richten können, ich wäre heute gewiss ein grosser Mann; aber ach, ich hätte  es nur werden können,  und ward es eben darum nicht.

Continue reading

CLAVIS MAGICA

SOLIP

 

 

 

 

 

 

 

 

[…] Se gli oggetti, noti all’individuo solo come rappresentazioni, siano tuttavia, come il suo stesso, fenomeni di una volonta: e questo, come gia si e detto nel libro precedente, il senso vero e proprio della questione circa la realta del mondo esterno.Negarlo, e il senso dell’egoismo teoretico, che appunto percio ritiene fantasmi tutti i fenomeni al di fuori del proprio individuo, esattamente come, nel rispetto pratico, fa l’egoismo pratico, che considera e tratta realmente come persona solo la propria persona, e tutte le altre invece come meri fantasmi. L’egoismo teoretico non si potra mai confutare con prove; tuttavia si puo essere sicuri che esso e stato usato in filosofia non altrimenti che come sofisma scettico.

Continue reading

LO SCHIAVO CONTRO IL SIGNORE

beliars-breath: ★the Shepherd of the Damned★ by Daniel Corcuera

“Se la conoscenza, il dire sì alla realtà, è per il forte una necessità, allo stesso modo per il debole lo è la viltà, la fuga dalla realtà, l’ideale. L’uomo decadente ha bisogno della menzogna, è una delle sue condizioni di sopravvivenza”. “Vedere la morale stessa come sintomo di decadence è un innovazione, una unicità di prim’ordine nella storia della conoscenza.”

Un mondo dove l’ istinto e la volontà creatrice del singolo trovano sempre il loro limite nelle imposizioni di valori assoluti dati per certi, e dove l’artificio mentale serve per fuggire dal caos e dall’angoscia di una vita che è sostanzialmente una vita dolorosa e senza senso, è un mondo dove si determina, secondo Nietzsche, una fondamentale e patologica distorsione nell’ attribuzione dei valori; tale attribuzione sarebbe in contrasto con la natura autentica dell’uomo e all’ origine della nascita della Morale.

Continue reading

Page 3 of 85
1 2 3 4 5 85