OLTRE L’ASSOLUTO-VERSO L’IM-POSSIBILE

 NON ESISTE

«Poiché dell’eterno ritorno aveva la visione che conosciamo, per l’intensità dei sentimenti Nietzsche rideva e tremava insieme. Pianse troppo: erano lacrime di esultanza. Percorrendo la foresta lungo il lago di Silvaplana, si era fermato vicino a una enorme roccia che si elevava a forma di piramide, non lontano da Surlej. Immagino di arrivare io stesso alla sponda del lago, e, immaginandolo, piango.

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L’INESSENZIALITÀ DELL’IO INDIVIDUALE ALL’APPARIRE DELLA VERITÀ

INESSENZIALITÀ DELL’IO INDIVIDUALE

 

 

 

 

 

 

 

 

Se però ci rivolgiamo alla parola veritativa, quella non inquinata dalla fede e resistente a ogni confutazione, se, insomma, ascoltiamo quella che Severino chiama la parola del destino, la verità che sentiremo sarà un’altra.Ponendo rimedio ad alcune ambiguità lessicali presenti nella stesura originaria dello scritto Studi di filosofia della prassi – quale l’uso di verbi coniugati alla primapersona singolare: «Io sono nella verità» –, Severino avverte della possibilità di cadere in pericolosi fraintendimenti:

 Può sembrare che, in queste pagine, l’‘io’ sia la forma della verità, il punto di vista al cui interno la verità si colloca. Ma si intenda che io, che ‘posseggo’ la verità, ‘sono originariamente incluso nella struttura originaria dell’assoluto vero’, e cioè, daccapo, che il soggetto autentico del pensiero che pensa la verità non sono ‘io’ (come ‘individuo’, ‘ente particolare’, ‘io empirico’ – o anche ‘gruppo sociale’, ‘classe’, ‘popolo’, ‘chiesa’), ma la verità stessa

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CLAVIS MAGICA

SOLIP

 

 

 

 

 

 

 

 

[…] Se gli oggetti, noti all’individuo solo come rappresentazioni, siano tuttavia, come il suo stesso, fenomeni di una volonta: e questo, come gia si e detto nel libro precedente, il senso vero e proprio della questione circa la realta del mondo esterno.Negarlo, e il senso dell’egoismo teoretico, che appunto percio ritiene fantasmi tutti i fenomeni al di fuori del proprio individuo, esattamente come, nel rispetto pratico, fa l’egoismo pratico, che considera e tratta realmente come persona solo la propria persona, e tutte le altre invece come meri fantasmi. L’egoismo teoretico non si potra mai confutare con prove; tuttavia si puo essere sicuri che esso e stato usato in filosofia non altrimenti che come sofisma scettico.

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AGNOSTICISM VS SOLIPSISM

FRAC

PUBBLICO QUESTO TESTO(CHE RENDE ASSOLUTO IL SOLIPSISMO)- NON PER PROMULGARE UNA CERTA VICINANZA A ESSO-MA COME PER ALCUNI TESTI SUL “TRANSUMANISMO”-QUIVI PUBBLICATI-PENSO CHE PER IL DIBATTITO AMORALE NICHILISTA EGOARCHISTA-VIVO COME IL SANGUE CHE SCORRE DELLE VENE-DEBBA TOCCARE IDEE CHE SONO ANTAGONISTE E NEMICHE- E CHE QUESTA LOTTA FEROCE DEBBA AFFRONTARSI CON ATTACCHI DISTRUTTIVI-VOLTI AL “VINCERE O SOCCOMBERE”!

Most everyone has heard of solipsism, even if he or she doesn’t know what the word means.  Anyone who has watched the Matrix movies has been introduced to the concept.  The basic idea is that we all live in our heads and only in our heads, and we don’t have any way of knowing if the world we sense is “truly real”.

Our senses report data to our brains, but we don’t really know if what our brains perceive is a reality that is objectively true.  This is not just because our senses and our brains are imperfect, which they are. 

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NUOVO PROGETTO NICHILISTA: “ABYSSUS ABYSSUM INVOCAT”

Nuovo progetto Nichilista Individuale da parte dell’Affine Orkelesh.

“Abyssus abyssum invocat” prende ispirazione dai fautori del blog Terrorista Nichilista e criminale “Pyrodex” ma in primis dai fondatori della casa editrice Nechayevschinaed. -Nechayevshchina e Via Negationis- che ha dato al Nichilismo -spacciato per roba per studenti- un connotato Terrorista e criminale, sorto attraverso l’egoismo individuale, per pisciare e sputare sulle ceneri di questa società infame.

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FIAMME ALTE CHE SBRICIOLANO CREPUSCOLI

NICHI121

DAL NUOVO SITO NICHILISTA PUBBLICO EGOISTICAMENTE ABYSSUS ABYSSUM INVOCAT

Fiamme alte che sbriciolano crepuscoli.

L’eclisse del tempo “chiama” me, per rendergli onore.

Il velo della mia idea è nascosto da un arcano quesito:

L’ordine delle cose esiste?

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NUOVO PROGETTO NICHILISTA: “IL CERCHIO SELETTIVO”

SELETTIVO

RICEVO E PUBBLICO IN MANIERA COMPLICE E AFFINE:

IL CERCHIO SELETTIVO

“Il cerchio selettivo” prende ispirazione affine dal defunto “Abisso Nichilista”, non per proseguire in maniera “metastorica” il proprio proposito (senza -in sintesi -continuare immutabile nel tempo qualcosa che è morto e non può rinascere), ma per appropriarsi dell’unico progetto nichilista, che ha espresso la radicalizzazione dell’idea nichilistica, l’approfondimento dell’oscuro e insondabile io interno, nella caverna del pensiero, la visione estrema e amorale a confronto della “pace sociale” della società-massa, negando nel frattempo la visione esclusivamente permeata dai libri di storia, da una certa lettura didattica, dalla noiosa riproposizione delle solite introduzioni su come e perché è nato il c.d.“nichilismo”…


Il progetto Nichilista egoarchico “Il Cerchio Selettivo”, nasce esclusivamente, per attaccare la modulazione letterale della parola, e distruggerla, apportando testi propri e presi da altri autori.
Parola che rientra nell’idea della metafisica dell’uomo, secondo una serie di regole morali e una visione dei valori che ripercorrono l’immutabile pensiero universale.
Il nostro progetto vuole distruggere la piena espressione di un vuoto significato della “parola”, appoggiando nel frattempo indirettamente (cioè senza pubblicare comunicati o altro) l’estremismo nichilista -settario, con un brivido nella schiena, e l’affinità nel cuore per questi feroci e sfrontati individui che sfidando le leggi della società-massa.

Gli editori del progetto Nichilista egoarchico “Il cerchio selettivo”.

 

 

 

REDUÇÃO INTERSUBJETIVA

SOLIP

Através da epoché fenomenológica, o ego se desvela como ego transcendental, atitude tal que coloca o eu numa relação intencional com as estruturas noético-noemáticas da consciência. Nesse sentido, “a epoqué irá delimitar, então, na subjetividade, o próprio, conhecimento – o transcendental – separando-o dos estados mundanos, da tese natural, das relações cotidianas, do mundo e dos outros”

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