LA VOLUNTAD COMO AFECTO-PASIÓN Y SENTIMIENTO

VOLUNTAD DE PODER R

 

 

 

 

 

 

En el último pasaje citado, Nietzsche dice: todos los afectos son «configuraciones» de la voluntad de poder; y si se pregunta ¿qué es la voluntad de poder?, responde: es el afecto originario. Los afectos son formas de la voluntad; la voluntad es un afecto. Se denomina a esto una definición circular. El entendimiento común se tiene por superior cuando descubre estos «errores de pensamiento» hasta en un filósofo. El afecto es voluntad y la voluntad es afecto. Ya sabemos, por lo menos aproximadamente, que de lo que se trata en la pregunta por la voluntad de poder es de la pregunta por el ser del ente, lo que no puede determinarse ya desde otro ente, puesto que él mismo lo determina.

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ARCHISTS-ANARCHISTS AND EGOISTS

stirner 7

 

 

 

 

 

 

“I am an anarchist! Wherefore I will not rule

And also ruled I will not be.”

    — John Henry Mackay

 ”What I get by force I get by force, and what

I do not get by force I have no right to.”

  — Max Stirner

In his book Max Stirner’s Egoism John P. Clark claims that Stirner is an anarchist, but that his anarchism is “greatly inadequate”. This is because “he opposes domination of the ego by the State, but he advises people to seek to dominate others in any other way they can manage…Stirner, for all his opposition to the State…still exalts the will to dominate.”

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ESTASI DELLA COSCIENZA INTERNA DEL TEMPO

NIHILISMUS

 

 

 

 

 

Come abbiamo accennato precedentemente, la percezione è sì coscienza originale della cosa, dell’oggetto spaziale, ad esempio il tavolo che ho di fronte; tuttavia, è non meno evidente che ciò che mi è realmente «dato», in carne ed ossa, è solo un lato dell’oggetto, precisamente il suo lato anteriore (SP, 34).

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LA DUPLICE EQUAZIONE PER IL SIMBOLO DELL’ETERNO RITORNO: L’UNITÀ PROBLEMATICA NELLA SCISSIONE DELLA DUPLICE EQUAZIONE-II

ETERNO RITORNO I

 

 

 

 

COME IL « MONDO VERO » FINÌ PER DIVENTARE FAVOLA. Storia di un errore.

1. Il mondo vero, attingibile dal saggio, dal pio, dal virtuoso, — egli vive in esso, lui stesso è questo mondo.

(La forma più antica dell’idea […] Trascrizione della tesi « Io, Platone, sono la verità »).

2. Il mondo vero, per il momento inattingibile, ma promesso al saggio, al pio, al virtuoso (« al peccatore che fa penitenza »).

(Progresso dell’idea: essa diventa più sottile, più capziosa, più inafferrabile […] si cristianizza…)

 

3. Il mondo vero, inattingibile, indimostrabile, impromettibile, ma già in quanto pensato una consolazione, un obbligo, un imperativo. (In fondo l’antico sole, ma attraverso nebbia e scetticismo; l’idea sublimata, pallida, nordica, konigsbergica).

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IL ROVESCIAMENTO DELLA VOLONTÀ DI NULLA NEL VOLERE L’ETERNO RITORNO

ETERNO R

 

 

 

 

 

Ora il mondo ride, l’orribile cortina si squarciò e vennero le nozze per luce e tenebra.

Nietzsche definisce la propria dottrina come la « forma estrema di nichilismo » e al contempo come l’« autosuperamento » di quest’ultimo, giacché vuole riconoscere proprio l’insensatezza di un’esistenza che ritorna senza scopo. « Pensiamo questo pensiero nella sua forma più terribile: l’esistenza, così com’è, senza scopo e senza senso, ma inevitabilmente ritornante, senza un finale nel nulla: ” l’eterno ritorno “. È questa la forma estrema del nichilismo: il nulla (la ” mancanza di senso “) eterno! ».

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L’ESTINGUERSI DELL’UMANO SOCIETARIO

ISOLAZIONISMO

 

 

 

 

Pessimismo e nichilismo vanno a braccetto, ma solo in Albert Caraco raggiungono quella tonalità oscura che impedisce ogni speranza e chiude ogni spiraglio d’illusione. Dalle sue pagine si esce guariti da ogni miraggio sul mondo, preparati per il macello prossimo futuro – e definitivamente redenti da ogni viziosa idea di soavità dell’uomo e della realtà. Rispetto a lui, i grandi pessimisti sono roba dolciastra, profeti zuccherati, voci infiacchite dalla chimera che “l’uomo ce la farà”.

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EL YO-SIN FE NI LEY

Stirner_Der_Einzige_und_sein_Eigentum_djvu

 

 

 

 

 

 

Nihilista a quien no tan sólo afirma no tener ni dios ni amo, sino que se consagra a la destrucción de todos los sistemas sociales que según presume aniquilan al individuo, y ello fundando su acción en la constatación de que toda la existencia humana está cercenada por el no ser, la nada, Max Stirner, filósofo del individualismo anarquista, merece entonces tal calificación aunque nunca la hubiese reclamado.

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EL HOLOCAUSTO DEMOGRÁFICO

 

El holocausto demográfico de la ley de Malthus, la superpoblación y los excesos que conducen a la progresiva pauperización, a la esclavitud como elección desde la libertad sin conciencia de las ataduras. 

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