IL NULLA VERISSIMO E CERTISSIMO DELLE COSE

DIVENENDO

«Il corpo non si può comporre di non corpi»

Scrive Giacomo Leopardi nel 1921: «Il corpo non si può comporre di non corpi, come ciò che è di ciò che non è; né da questo si può progredire a quello o viceversa… non v’è scala, gradazione, né progressione che dal materiale porti all’immateriale, come non v’è dall’esistenza al nulla. Fra questo e quello v’è uno spazio immenso, ed a varcarlo v’abbisogna il salto che da’ leibniziani giustamente si nega in natura. Queste due nature sono affatto separate e dissimili come il nulla da ciò che è».

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IL ROVESCIAMENTO DEI VALORI

KONTRA KUNT

Nella sua sottile e scaltrita analisi “genealogica” del cristianesimo, Nietzsche ne rileva in primo luogo la stretta connessione con l’ebraismo, visto come l’espressione “ideologica” del “popolo più fatale della storia del mondo”, in quanto deliberatamente orientato a “falsificare” la natura, la realtà, la storia, per affermare in antitesi una religione e una morale “contro-naturali”, ma in tal modo conseguenti ad un disegno di potenza e di autoconservazione di questo popolo.

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L’INESSENZIALITÀ DELL’IO INDIVIDUALE ALL’APPARIRE DELLA VERITÀ

INESSENZIALITÀ DELL’IO INDIVIDUALE

 

 

 

 

 

 

 

 

Se però ci rivolgiamo alla parola veritativa, quella non inquinata dalla fede e resistente a ogni confutazione, se, insomma, ascoltiamo quella che Severino chiama la parola del destino, la verità che sentiremo sarà un’altra.Ponendo rimedio ad alcune ambiguità lessicali presenti nella stesura originaria dello scritto Studi di filosofia della prassi – quale l’uso di verbi coniugati alla primapersona singolare: «Io sono nella verità» –, Severino avverte della possibilità di cadere in pericolosi fraintendimenti:

 Può sembrare che, in queste pagine, l’‘io’ sia la forma della verità, il punto di vista al cui interno la verità si colloca. Ma si intenda che io, che ‘posseggo’ la verità, ‘sono originariamente incluso nella struttura originaria dell’assoluto vero’, e cioè, daccapo, che il soggetto autentico del pensiero che pensa la verità non sono ‘io’ (come ‘individuo’, ‘ente particolare’, ‘io empirico’ – o anche ‘gruppo sociale’, ‘classe’, ‘popolo’, ‘chiesa’), ma la verità stessa

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CLAVIS MAGICA

SOLIP

 

 

 

 

 

 

 

 

[…] Se gli oggetti, noti all’individuo solo come rappresentazioni, siano tuttavia, come il suo stesso, fenomeni di una volonta: e questo, come gia si e detto nel libro precedente, il senso vero e proprio della questione circa la realta del mondo esterno.Negarlo, e il senso dell’egoismo teoretico, che appunto percio ritiene fantasmi tutti i fenomeni al di fuori del proprio individuo, esattamente come, nel rispetto pratico, fa l’egoismo pratico, che considera e tratta realmente come persona solo la propria persona, e tutte le altre invece come meri fantasmi. L’egoismo teoretico non si potra mai confutare con prove; tuttavia si puo essere sicuri che esso e stato usato in filosofia non altrimenti che come sofisma scettico.

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AGNOSTICISM VS SOLIPSISM

FRAC

PUBBLICO QUESTO TESTO(CHE RENDE ASSOLUTO IL SOLIPSISMO)- NON PER PROMULGARE UNA CERTA VICINANZA A ESSO-MA COME PER ALCUNI TESTI SUL “TRANSUMANISMO”-QUIVI PUBBLICATI-PENSO CHE PER IL DIBATTITO AMORALE NICHILISTA EGOARCHISTA-VIVO COME IL SANGUE CHE SCORRE DELLE VENE-DEBBA TOCCARE IDEE CHE SONO ANTAGONISTE E NEMICHE- E CHE QUESTA LOTTA FEROCE DEBBA AFFRONTARSI CON ATTACCHI DISTRUTTIVI-VOLTI AL “VINCERE O SOCCOMBERE”!

Most everyone has heard of solipsism, even if he or she doesn’t know what the word means.  Anyone who has watched the Matrix movies has been introduced to the concept.  The basic idea is that we all live in our heads and only in our heads, and we don’t have any way of knowing if the world we sense is “truly real”.

Our senses report data to our brains, but we don’t really know if what our brains perceive is a reality that is objectively true.  This is not just because our senses and our brains are imperfect, which they are. 

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LA NULLITÀ DI TUTTE LE COSE

DIVENENDO

Abbiamo così cercato non soltanto di inquadrare il concetto del nulla ma anche di capire il rapporto che lega Leopardi al nichilismo passando attraverso la critica di autori attuali quali Severino e Givone che ne hanno ampiamente discusso. Il testo che abbiamo fin qui preso in maggior considerazione è stato lo Zibaldone per il cui tramite siamo riusciti a vedere, almeno in parte e per l’argomento in questione, gli aspetti filosofici e filologici dell’autore, ma sappiamo bene che Leopardi è stato sommamente poeta e non possiamo quindi trascendere la nostra analisi dalle sue produzioni poetico-letterarie.

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TRASVALUTAZIONE

TRANVALUATION

Nella concezione di Nietzsche, il cristianesimo, come fonte nichilistica di corruzione e di infiacchimento dei valori aristocratici della forza e della fierezza, della bellezza e dell’ardimento, permea, come già detto, l’intera modernità.

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MOD DET KREATIVE INTET KPT. II

 

NOVATORU

Under den demokratiske civilisations triumf blev den religiøse hob glorificeret. Eftersom den med sit indædt anti-individualistiske demokrati er ude af stand til at forstå det, nedtrampede den det anti-kollektive og kreative ”Jegs” heroiske skønhed.

De borgerlige tudser og proletariske frøer greb hinanden i hænderne i fælles åndelig smålighed og modtog fromt nadveren fra blykoppen med de sociale løgnes slimede likør som demokratiet rakte til hver af dem.

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