ALCUNE NOTE SU MAX STIRNER E L’ANARCHISMO (PRIMA PARTE)

http://www.projektmaxstirner.de/anarst.htm

Ricevo e pubblico da Kaosa Övgü, un affine Misantropo Egoista, dal luogo chiamato “Turchia”, questo prima parte del testo in questione, che viene prontamente tradotto da Mortui Mundi:

Il fatto che Max Stirner venga ancora definito anarchico, di volta in volta, si basa su una deliberata e infondata insofferenza: nel 1886, Friedrich Engels, nella propaganda anti-anarchica, definì Stirner il vero padre dell’anarchismo. Engels non offre un approfondimento, ma piuttosto dichiara Stirner, anarchico per confutare l’anarchismo nella propria battaglia politica. (Egli usa il termine “l’uomo come anarchico”, in maniera blasfema) Nell’ articolo “Ludwig Feuerbach und der Ausgang der klassischen deutschen Philosophie”, Engels, che mette insieme l’anarchismo e Stirner, definisce Stirner una strana persona e il profeta dell’anarchia attuale.

Un altro aspetto dubbioso della questione è che nessun anarchico di quel periodo ha obiezioni e osservazioni che porta avanti, rispetto ai quesiti di Engels, né approva o accetta l”anarchismo’ di Stirner. Tutto questo in qualche modo alla fine termina. La propaganda anti-anarchica di Engels viene quindi portata avanti con lo stesso metodo e lo stesso interesse da vari marxisti (E. Bernstein, G. Plechanow, ecc.). E dagli inizi del 1900, Stirner è ora definito anarchico nelle pubblicazioni filosofiche e scientifiche. Questi studi filosofici-scientifici sono scritti principalmente da storici dell’anarchismo non anarchico. E. V. Zenker, P. Eltzbacher e E. Zoccoli , sebbene non anarchici, sono avvocati e teorici di stato. Queste opere sono state tradotte in molte lingue poco dopo la pubblicazione e diventano una abitudine per definire come anarchico Stirner in vari paesi (Il libro di Eltzbacher è tradotto in meno di due anni in spagnolo, francese, russo, inglese, olandese, ebraico, bulgaro e giapponese).

Gli anarchici (tranne gli anarchici individualisti) sono essenzialmente silenziosi sull’anarchismo di Stirner. I noti anarchici del tempo, come Proudhon e Bakunin, non danno nessuna spiegazione sull’anarchismo di Stirner. Sebbene Proudhon critichi “L’Unico e la sua Proprietà”, su questo non dice nulla. Ma di cose di dire a Stirner ne avrebbe molte.

Gli storici che hanno scritto la storia dell’anarchismo in seguito si avvicinano alla “filosofia” di Stirner. Max Nettlau, per esempio, nel suo lavoro in tre volumi, “Geschichte der Anarchie”, dà a Stirner un piccolo spazio, con un linguaggio casuale e freddo. Non parla mai dell”anarchismo” di Stirner. Sappiamo anche da Nettlau che a Kropotkin non piace Stirner, ed è arrabbiato quando sente questo nome.

L’anarchia o l’anarchismo sono generalmente conosciuti per la loro critica allo stato, e contro l’apparato statale. La negazione dello stato di Stirner (e di tutte le istituzioni autoritarie) in questo senso ricorda innanzitutto l’anarchismo. Tuttavia, quando guardiamo alla parte profonda del problema, vediamo che l’anarchismo è una filosofia e un modo di vivere in sé. L’anarchismo fornisce un’organizzazione sociale basata su una particolare etica dell’individuo. In Stirner, non possiamo trovare alcuna organizzazione sociale, etica sociale o alcun ordine.

I critici affermano che l’anarchismo non è un’etica sociale, ma solo una critica allo stato che viene dal fronte anti-anarchico. Questi “antipatici” a Stirner ” rappresentano i delegati dell’anarchismo. Alcuni anarchici accettano questa critica senza farsi delle domande. Che strano!

Il pensiero più morale e umanista dell’occidente non coincide con la filosofia Unica di Stirner:

1. L’anarchismo, anche se è contro la legge, richiederà successivamente, un sistema legislativo socializzato, prevenendo ogni moto di rivolta.

2. Stirner non turba più di tanto, l’anarchismo in materia di diritto, giustizia, uguaglianza, coesione, violenza: l’anarchismo giustifica sempre, legittima sempre. Stirner non riconosce un pensiero o un sentimento legittimo (contro l’ingiustizia dei giusti o contro il padrone dello schiavo, ecc.). Pertanto, termini come diritti e giustizia, che servono a giustificare l’azione umana, sono negati come una “idea fissa” (un ossessione). Un anarchismo anti-violenza non può coincidere con la filosofia di Stirner. Stirner sceglie le azioni violente come necessarie, senza nessuna giustificazione a chicchessia.

3. L’origine dell’anarchismo è l’etimologia del non dominio. In se stessa è la legge fondamentale dell’anarchismo. Pertanto, l’anarchismo è come prima impressione generalista. La liberazione generale dal dominio, il suo ingresso nella dominazione – che è il punto focale dell’anarchismo – contraddice il concetto di Stirner di “Unicità”. Ogni individuo, nonostante sia Unico, si oppone alla generalizzazione, anche se è generalmente incontrollabile. Ogni principio esclude l’Unico, con il solo principio. L’Unico non è un principio. Secondo Stirner, la non-oppressione è, un’ossessione come la libertà. (L’Unicità sarebbe per essi, un’ossessione) L’anarchico stabilisce un nuovo dominio con la distinzione dal dominio generalista (di ogni anarchico) e convertendo il fenomeno del dominio nel principio del «dominio». Questo è il punto principale che separa l’anarchismo da Stirner.

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