OMNE IGNOTUM PRO TERRIBILI

Stai cadendo e non respiri

Ad impossibilia nemo tenetur.

Sono risalito dalle marea che mi aveva inghiottito

Amicus omnibus, amicus nemini.

Stai soccombendo e non respiri più…

Mentre io ho tolto una spina dal fianco e avanzo…

Il dolore ha attinto alla mia anima feroce

L’asfissia dei giorni passati, ti ha ridotto a un fantasma

Vieni, vieni verso me, voglio portati a vedere la voragine della mia anima

del mio amare, dell’amore che sento per quello che vedo

Giungi, giungi a me, voglio regalarti un ultimo sorriso…

Carpe diem, uomo, agguanta il momento…agguanta e porta via, ora o mai più..

Ora che puoi, quando puoi ancora, afferra e rema lontano…

Dove, ancora, dove vuoi andare? Posso spronarti? Posso spingere la marea verso te…?

Omne ignotum pro terribili

Il Ceceno

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