LA RELAZIONE DEL NICHILISMO CON IL CAOS

Per ricevere una rappresentazione del nichilismo, faremo bene a eliminare immediatamente i fenomeni che compaiono in sua veste o come conseguenza, e che quindi si mescolano volentieri con esso. Soprattutto, sono fenomeni che danno alla parola un significato controverso. Tra essi ci sono tre grandi aree: l’infermo, il malvagio e il caotico.

A partire dal terzo: attualmente, dopo esperienze legittime, non ci costa molto distinguere tra il nichilista e il caotico. Tuttavia, è importante, perché c’è una determinazione tra il Caos e il Nulla.

Nel frattempo, è stato dimostrato che il nichilismo può armonizzarsi perfettamente con ampi sistemi di ordine e che questa è la regola, ovunque sia attiva e sviluppi potere. L’ordine è per esso un substrato favorevole; nel trasformarlo per i propri scopi. Si presuppone che l’ordine sia solo astratto e, quindi, spirituale – a questo appartiene primariamente lo Stato sviluppato, con i suoi impiegati // e questo soprattutto nei termini in cui le idee delle direttive si sono smarrite con i loro nomi e il loro ethos, o sono cadute, anche se forse in superficie continuano a vivere con la massima visibilità. In esse, viene prestata solo attenzione a ciò che deve essere aggiornato, e a questo stato corrisponde una sorta di scrittura giornalistica della storia.

Strettamente collegato a questa demarcazione, in cui lo Stato diventa un oggetto nichilista, è l’apparizione di partiti di massa nelle grandi città, che procedono in modo razionale e appassionato. In caso di successo potrebbero essere così simili allo Stato che sarebbe difficile distinguere tra i due. Il potere vittorioso nella guerra civile forma organi che corrispondono a quelli dello Stato, per infiltrazione o assorbimento. La simbiosi è finalmente raggiunta. Allo stesso modo, si può vedere negli eserciti che sono tanto più adatti all’azione nichilista tanto come il più vecchio nomos, inteso come tradizione, scompare in essi. Allo stesso modo, il carattere puro di ordine e strumentale deve crescere e con esso la possibilità di usare l’esercito a proprio capriccio da parte di chi ha mano il potere.

Poiché gli eserciti nascondono sempre elementi arcaici dentro di sé, lo sviluppo sarà meno spettacolare laddove fungeranno da mezzo di cambiamento. Anche laddove compaiono come soggetto politico e sono quindi così rappresentati dai generali, le prospettive di successo sono meno favorevoli rispetto a dove i partiti di massa fanno avanzare le cose. La tendenza a incorporare troppe personalità e valori antichi nel movimento minaccia l’azione a un livello nichilista. Si potrebbe sollevare la massima che, in una situazione del genere, un generale deve essere, come Cesare, pienamente superiore o assolutamente insignificante.

Soprattutto, l’ordine tecnico è appropriato per qualsiasi trasferimento e subordinazione arbitraria, anche se proprio a causa di tale subordinazione cambia le forze che utilizza, convertendole in lavoratori. Sembra la misura necessaria del vuoto che può essere data a tutto il contenuto. Questo vale anche per le organizzazioni ad esso collegate: federazioni, consorzi, previdenza sociale, sindacati e altri. Sono pronti tutti per il puro funzionamento, l’ideale del quale è- che è sufficiente “premere il pulsante” o “connettersi”. Ecco perché si adattano anche senza transizione a forze apparentemente opposte. Il marxismo vide un primo supporto favorevole nella costruzione di fondi di investimento capitalistici. Gli eserciti ottengono con l’automatismo crescente la perfezione dell’insetto. Continuano a combattere in posizioni il cui mantenimento nell’arte della guerra vecchio stile, verrebbe considerato un crimine.

Quindi il vincitore recluta tra le loro truppe e sotto nuove bandiere. A dire il vero, la fiducia non è molto importante, quindi la coercizione si affina alla scienza.

In un modo del tutto simile, l’uomo singolare viene visto soccombere all’attacco di poteri arbitrari tanto prima quanto più gli elementi dell’ordine lo gremiscono. I rimproveri che sono stati livellati contro i dipendenti, i giudici, i generali, gli insegnanti sono noti. Sono diretti contro uno spettacolo che tornerà sempre non appena saranno coinvolte le rivoluzioni. Non puoi trasformare le proprietà in pure funzioni e sperare che il loro ethos sia preservato. La virtù del funzionario è che funziona, e questo è un bene, se non ci si fa illusioni al riguardo, anche in tempi tranquilli.

Ciò potrebbe bastare per indicare che il nichilismo può effettivamente armonizzarsi con questo, e dipendere da sistemi del mondo esteso per rimanere attivo su larga scala. Il caos diventa visibile solo quando una delle sue costellazioni fallisce. Anche nei disastri, è istruttivo vedere fino a che punto accompagnano gli elementi dell’ordine, in fondo in fino alla fine.

Ciò dimostra perfettamente che il nichilismo non solo ama l’ordine, ma gli appartiene e si distingue.

Al massimo, quindi il caos è una conseguenza del nichilismo e non è affatto il peggio di qualcosaltro. Il fattore decisivo rimane in che misura l’autenticità è nascosta nel caos e quindi diventa fertilità non ordinata. Cercheremo la persona singolare e non le macerie in cui lo Stato è in bancarotta. Le massime dirette a Zarathustra contro lo “Stato dei draghi” e in particolare l’idea dell’eterno ritorno sono chiare indicazioni che il nichilismo non è penetrato profondamente in Nietzsche. L’uomo comune spesso si determinerà verso la pienezza e la bontà, e nei suoi migliori tipi assomiglierà al primo uomo piuttosto che all’ultimo uomo; Il nichilista lo affronterà immediatamente come nemico, ovunque possa possederne il dominio.

Nella differenza tra caos e arca, viene incluso il disordine: nei disabitati e nei vivi. Deserto e foresta vergine sarebbero forme. In questo senso, il caos non è necessario per i nichilisti; non dipende da nessun luogo. Ostacolerebbe il rigoroso percorso in cui si muove. Questo vale anche per l’ubriaco. Anche nei luoghi in cui il nichilismo mostra le sue caratteristiche più inospitali, come nei grandi luoghi fisici di annientamento- la sobrietà, l’igiene e l’ordine rigoroso prevalgono fino alla fine.

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