SPALANCANDO L’ABISSO (SECUNTRA :: NEXION/O9A)

https://secuntra9.files.wordpress.com/2016/10/o9a-secuntra-corpus_secuntra_telos-it.pdf

https://secuntra9.wordpress.com/mss-it/

Il mio primo incontro con la Settuplice Via è avvenuto in circostanze che un mondano potrebbe definire del tutto casuali, apparentemente prive di connessione e che tuttavia sin da subito hanno rivelato una certa coerenza, almeno nella mia testa. La maggior parte delle persone tende ad ignorare segnali e simboli con cui veniamo subissati continuamente, ma che nello stato di torpore siamo impossibilitati a riconoscere: impulsi, sensazioni, inclinazioni inspiegabili che istintivamente conducono verso un determinato sentiero, il più delle volte obnubilato da pigrizia e abulìa. Dopo aver stabilito un primo contatto, ciò che vedevo e sentivo appariva sotto un altro aspetto, non filtrato, e mi parlava in un linguaggio fluido, puro, familiare. Successivamente, ho preso del tempo per vincere dubbi e resistenze generate dall’inconscio razionale. E infatti proprio di questo si tratta: di combattere il proprio Ego e spogliarlo di tutti i pregiudizi e i falsi moralismi che negli anni si sono accumulati formando bastioni di codardia e perbenismo. La conseguente Nigredo è stata devastante. Il precipitare nell’Abisso, stavolta in modo consapevole, ha dischiuso nuovi livelli di percezione, un modo nuovo di intendere il “comune sentire” e ciò che ci relaziona con il mondo.

Persino i nostri demoni interiori assumono diverse fattezze, comunicano con una diversa intensità e si incastonano in un quadro acausale più vasto e sovrapersonale. L’esperienza diretta e il ricorso a energie eoniche concorrono così a formare nell’individuo un carattere di tipo sinistro, disciplinato e rotto alla sofferenza, alla discesa. Il percorso sì delineato risulterà pertanto impervio e a tratti scoraggiante: esso richiede tempo, costanza e soprattutto dedizione, qualità che spesso, specialmente nel periodo iniziale, possono rivelarsi insufficienti a sostenere la potenza delle forze evocate o il peso del vivere pericolosamente, sempre al limite. Se non si riesce a inglobare le presenze oscure e numinose portate alla luce per mezzo dell’esperienza diretta, allora è probabile che se ne venga distrutti. Lo spettro della follia e dello smarrimento psicologico è sempre dietro l’angolo.

Con questi sentimenti contrastanti nel cuore, e ben conscia dei rischi, ho deciso di unirmi ai miei compagni e seguire il Sentiero, proprio quando gli eventi della vita mi portavano lontano, verso una terra sconosciuta e a tratti ostile. Per celebrare la mia Iniziazione sarei dovuta partire da un paese del Nord Europa, ove mi ero appena trasferita, e tornare sul patrio suolo. Esattamente in quel momento ho ricevuto una prima risposta dall’inconscio, chiara, inequivocabile e soprattutto potente, in grado di spazzare via con la stessa abbacinante furia della folgore tutta quella pletora di fisime che minavano le mie convinzioni.

Risposte dall’interno, ma anche molte conferme dall’esterno. Quando i segnali si fanno inconfutabili, non c’è distanza fisica che possa frapporsi tra volontà e compimento dell’opera. Successivi accadimenti hanno fatto sì, trascorsi vari mesi, che io mi riunissi anche spazialmente ai miei fratelli e alle mie sorelle, a ulteriore convalida di quanto sopra espresso, rinsaldando quel legame e quella comunione di intenti che ci aveva fatto incontrare.

Azanya                                                                                                                                      Secuntra Nexion, ONA

______

Versione 1.0 – 127 yf

Testi a cura del Secuntra Nexion, ONA / O9A

Revisioni e Correzioni 127 yf

image_pdfScaricare PDFimage_printStampare testo
(Visited 39 times, 1 visits today)