VALUTAZIONE DELLA SOLIDARIETÀ MORALE

RISENTIMENTO 22

 

 

 

 

 

 

Così intesa, la solidarietà morale ci permette di rileggere la vita dell’uomo ed il giudizio finale sotto una prospettiva tutta nuova. E’ certamente ciò che Scheler dichiara quando scrive: «nessuno comparirà `solo’ davanti al Giudice supremo, occorrerà che tutti insieme rispondiamo davanti al Giudice supremo nella unità di un solo atto, e che tutti insieme, in un solo atto ascoltiamo la sentenza di questo giudice supremo. Nessuno sarà giudicato prima che tutti siano co-intesi, co-compresi, co-apprezzati; e, in ciascuno, tutti saranno co-giudicati, come tutti lo saranno in ciascuno.»

 

Partendo quindi dal metodo fenomenologico, Scheler a provato di descrivere non soltanto le forme di solidarietà ma si è anche impegnato a scavare il fondamento della stessa solidarietà la quale si ancora nella essenzialità della persona a cui appartiene l’apertura verso la comunità delle persone. Da questo punto di vista si nota che l’attuazione del valore arricchisce la comunità umana. E da ciò possiamo appellare ci alla dimensione vocazionale di ogni valore morale.

 

E’ vero che la realizzazione dei valori può avvenire in vari modi. E possono essere attuati sia tra le persone singole che tra i gruppi sociali. Questa realizzazione dei valori presuppone un contesto che considera l’insieme di questi valore come un tutto sinottico. Tuttavia, è importante il fatto che gli atti sociali trovano il loro compimento in una comunità di persone. A questo punto si rivela il fondamento stesso della solidarietà. Per questo Scheler afferma che il principio della solidarietà deve essere l’assioma primario di tuta la filosofia sociale: «Sotto la signoria del principio della solidarietà ciascuno sente e sa la comunità come un tutto che dimora in lui e sente il suo sangue parte del sangueche circola in lui, i suoi valori come parti costitutive dei valori presenti nello spirito della comunità”.

 

Una domanda rimane pertinente; essa consiste a sapere se una tale solidarietà presentata da Scheler sarebbe realizzabile. Questa domanda ci porta a valorizzare positivamente gli elementi fondamentali per lo stabilimento de la solidarietà, di vederla come necessariamente legata alla vita in società, in virtù delle condizione di dipendenza mutali che essa implica tra gli uomini. In un senso più ampio, una tale solidarietà si rivela come virtù, come un sentimento che spinge gli uomini ad accordarsi, ed in fine come una assistenza mutuale. Si tratta infatti di una solidarietà attiva la quale implica un principio di felicità comune. A questo livello quindi la solidarietà cessa di essere un fatto sociale ma un valore morale.

 

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