L’ORDINE CRIMINALE

ELORDINE

EGO ISTI CAMENTE

TRADOTTO IN AFFINITÀ EGOISTA DALL’AFFINE NICHILISTA “VIA NEGATIONIS”

PUBBLICO IN AFFINITÀ EGOISTA UN TESTO CHE SMUOVE LE COSCIENZE DI CHI LOTTA CONTRO LE MEDIOCRI E FALLACI ISTANZE SOCIALI!
CHI LOTTA PER L’UNICO È LA SUA PROPRIETÀ, CHI NON DA ASCOLTO AL POVERO NELLA MANO DEL POVERO, CHI ATTACCA INDISCRIMINATAMENTE!
E AFFERMO A CHI HA SCRITTO IL TESTO: ANNIENTATE ANCHE -SE CÈ -IL RIVOLO DELLA COSCIENZA-RIMASTO SEPOLTO NEL SUBSTRATO DELLA COSCIENZA!
PER L’UNICO UNICISTICO DISTRUTTORE!

L’ordine criminale della civiltà, dipende dal sonno maledetto del progresso, dell’uguaglianza, del “voto utile.” All’ordine non conviene mai che la massa esca dalla narcosi che illude la deplorevole esistenza alla quale è soggetta. Il mondo nel quale viviamo, è l’Inferno dell’individuo, dove l’Uomo preferisce sacrificarsi per ogni causa estranea a se stesso, sacrificarsi per astrazioni come eserciti di topi, offrendo alla sua irreale esistenza un carattere sublime, quasi religioso, protetto dalla cultura dominante. Siamo in guerra, l’ordine criminale non perdona la dissidenza.

Non possiamo desiderare lo “stato di pace” perpetuo, finché la miseria del vecchio mondo è estesa a tutti gli aspetti della vita. Seguiamo nell’Inferno, l’unica scelta che abbiamo è il divenire artistico della polverizzazione del vigente. Il mondo moderno è il punto morto dell’Individuo, la morte è ricaduta sulla pienezza Egoista,consumandola a nome del Tutto obsoleto. Il destino della generazione passata, l’attuale, come la futura, è condannata alla sofferenza, all’ira misericordiosa di Dio, il nostro salvatore. La nostra vita è il prezzo da pagare, non esiste miracolo che ci liberi dell’importuna pesantezza della problematica di vivere. Tuttavia, la legge dell’ordine vuole che l’Individuo si consoli nella sua rovina, un cumulo di vittime inutili, ansiose di ricostruire le loro vite.

Il nostro destino è la catastrofe, ogni volta la desideriamo più, per fuggire del presente che ci sottomette alla sfortuna delle nostre esistenze, mantenuto dall’umanesimo catalizzatore. La dissipazione delle nostre idee si succede ora sotto l’ombra dalla Morte, del rinascimento con il bruciare, sotto il trionfo della schizofrenia,spezzando i valori che salvaguarda religiosamente, il cittadino modello. Tutto sarà ridotto a non più che un pugno di individui, che risorgeranno dalla profonda calcinazione del sacro, dell’assoluto scientifico. Non possiamo cambiare l’ordine, l’unica soluzione dissolvente è guidarlo verso l’Abisso, prima che perisca la nostra Individualità, cadrà tutto quello che non sia la pienezza dell’Egoismo.

La nostra idea è mortifera, è l’espressione dell’Unicità che si dedica alla Distruzione di tutti i sistemi sociali che annichiliscono l’Unico, la Causa Individuale può riconoscere solo la sua volontà di Potere. L’espressione mortifera deve esaurire la sua infermità dando redine sciolta alla nocività, in aperto confronto con tutto il vigente, il caduco, obsoleto, il decadente. È preferibile la catastrofe alla riforma, è preferibile unirti alla maledizione prima di ripensare il mondo.

Desideriamo elevare la catastrofe su quello che è caduco da tempo, l’età della ragione scientifica o umanistica, l’era della benedizione dello Stato. Ritorneremo delle tenebre senza nessun assurdo valore criminale o speranza ridicola. Saremo l’avvertenza del divenire, nessuna eredità della miseria sarà perdonata, il Caos come un lampo imporrà la sua Volontà incendiaria. I nostri concittadini sono stati sempre i nostri nemici da secoli, ora più che mai. La Morte consumerà nel pozzo dei suoi attributi ai Santi, ai virtuosi, ai buoni, agli adattati. Il delirio del Caos è la distruzione dell’origine delle idee religiose e morali, l’Uomo e tutto il suo ordine.

 

 

 

 

 

 

image_pdfScaricare PDFimage_printStampare testo
(Visited 67 times, 1 visits today)