IL CAMPO DI GUERRA DEGLI EGOISMI

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Da dentro- nel Mio Loculo Ermetico- dove si muove il Misantropico Incedere e al contempo luogo di elezione individuale- scalcio per uscire e attaccare la società valorizzata- in quanto “attendere” nell’attesa dell’essere tendendo-blocca e ostacola la Specifica e Unica voglia di Provocazione:


L’attesa è la speranza che rende rigido e artefatto la voglia di andare allo scontro:
Lo scontro e il terreno,luogo di Egoismi e campo di guerra dove “attendere” è sinonimo di “aspettare”.
Apro dal Nulla al Niente il Mio Loculo Ermetico- che è Mio e Unico possessione di me e del mio Specifico tratto peculiare:
Chi osa entrare nel contempo del luogo di Elevazione Individuale- deve aspettarsi l’aperto conflitto- in quanto la Sfida è mossa per conquistare il Libero Arbitrio dell’Individuo.
La Mia Possessione se conquistata comporta e applicherebbe la distruzione della propria “grotta” e così fino all’annientamento totale.
La guerra mossa per la conquista dell’altro “sé” – ha e contiene per le prefiche dell’anarchia gnomica- il non rispetto, la brama di Potere Egoico, la conquista nel voler scavalcare o schiacciare il “nemico” o un qualunque soggetto ed oggetto,anche senza il “niente di personale” nel mezzo.
Qua vogliamo ricordare al lettore, che già in epoche dimenticate Individui sublimi e Egoisti furono resi innocui sui libri della storia anarchica per il loro “coraggio”di sfida- ma questo solo a parole scritte..
Non si capisce- non “sento” disse qualcuno- perché nell’anarchia si debba escludere lo scontro, l’azione,l’Amoralismo nella dialettica e nella strada anche tra “compagni”?
C’è per caso una codificazione nell’Agire Anarchico?
Preciso che io estensore del testo sono esplicitamente:Nichilista!
Il Nichilismo contiene l’Anarchia?
Il mio è Egotista!
Il termine Anarchia ormai diventato patrimonio di santi e regolamenti dovrebbe essere ripensato- riformulato, per dargli nuova vita,ogni volta che “nasce e muore” un azione e un pensiero-“pensiero azione”,annullando ogni dimostrazione concreta del “reale”.
Esco dal Mio Loculo Ermetico- invisibile all’armento- vado incontro alla strada e nei miei pensieri di sangue- allo scontro,ogni qual volta ritrovo un ostacolo che sottrae a me stesso il mio “decidere”,quando e cosa voler fare di quello che sento e provo per un aspetto,una riga o una pietra o una faccia che percepisco che non mi appartiene..
Esiste il “quadrato di gara”,solo per chi si muove nel regolamento del sacrale e univoco del mutuo appoggio.
Il reciproco intendere e pretendere nell’essere il “tutto” compagno ha l’odore del cadavere di malatesta, che infatti avrebbe voluto “l’Individuo che si Eleva” dentro un manicomio:
Gestito da anarchici?
Proseguo e mi inoltro nello studiare la scienza dell’uomo, sull’uomo, e nel percepire quello che a pelle mi repelle:
La puzza di incenso nei valori codificati permea le sagrestie del movimento anarchico e di chi si muove in una parità organica..
In un continuo sperimentare con il sangue dei miei desideri “Incontro” un aspetto nei minimi e i massimi particolari*- che a me sembra fuori posto,per me sembra che sia fuori posto,e se non fosse così..
Non importa,importa solo quello che io Individuo dono a me stesso nel sentire che qualcosa per me non ha valore.
Un valore nel sentire che qualcosa sia “fuori posto”, deve essere l’uguale degli eguali?
Non importa, se io penso che mi repelle un qualcosa, mi muovo e non retrocedo.
Ci sono anarchici a cui non importa che si dica,te sei “italiano”,a me solo la sillabazione di questa parola,da la nausea!
Ma ognuno ha le sue preferenze.
Perché retrocedere, se si è fatto un passo in avanti, per andare avanti e non per tornare indietro, dato che se io mi muovo in avanti,il mio agire si sta muovendo al presente, mente il passato è deceduto nel momento che mi sono mosso con il Mio passo.
Ogni “passo” mosso dall’uomo,è un passo in avanti,ma poi si torna nel realizzare dell’aver pensato che una cosa fatta non era “giusta”:
Ma se si è agito,perché tornare indietro,dato che nel momento che ci si è mossi,si stava pensando di voler qualcosa,la “cosa”,”l’oggetto”, al presente vissuto?
La Provocazione di cui si è scritto a inizio testo,la si può provare per tutti o è escluso il “compagno”,perché il codice iscritto dell’anarchica premette che:
“Ogni compagno è il compagno di tutti,e per questo ogni scelta fatta,è una scelta che il resto dei compagni deve rispettare..”
Ogni Provocazione ha lo stesso grado di valutazione,e la Provocazione è il precetto che non si deve muovere verso nessuno che si definisca “compagno”?
La Provocazione annette la Polemica come la Polemica inietta la Provocazione:
Dove sta l’opposto nel bene e nel male?
*Nello scrivere un testo che non definisce nulla di concreto- ad ogni “passo” dello scritto,emerge qualcosa nel termine e nel significato di una parola.
Esiste il minimo e il massimo di un particolare,o esiste il “particolare” di ogni Individuo o soggetto,che oggetti fica il valore di quello che percepisce?

 

 

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