IO SONO UN DESTINO V

VERSO

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono stato capito? – Non ho detto una sola parola che non avessi già detto cinque anni fa per bocca di Zarathustra. – La scoperta della morale cristiana è un avvenimento che non ha uguali, una vera catastrofe. Chi può far luce su di essa, quegli è una force majeure, un destino – spacca in due la storia dell’umanità.

Si può vivere prima di lui o dopo di lui… Il fulmine della verità ha colpito proprio ciò che prima stava in cima a tutto: chi comprende che cosa esso abbia distrutto, guardi se gli resta ancora qualcosa fra le mani.

Tutto ciò che fino a oggi si chiamava «verità» viene riconosciuto come la forma più dannosa, più maligna, più sotterranea della menzogna; il sacro pretesto di «migliorare» l’umanità come un’astuzia per succhiare la vita stessa, per renderla anemica.

Morale come vampirismo… Chi scopre la morale scopre anche il non valore di tutti i valori nei quali si crede o si è creduto; nei tipi umani più venerati o addirittura santificati, quegli non vede più nulla di venerabile, vede la più fatale specie di mostri, fatali, perché hanno saputo affascinare… Il concetto di «Dio» inventato in opposizione alla vita – tutto ciò che è dannoso, venefico, calunnioso, mortalmente ostile alla vita vi è raccolto in una terrificante unità!

Il concetto di «al di là», di «mondo vero» inventati per svalutare l’unico mondo che esista – per non lasciare alla nostra realtà sulla terra alcun fine, alcuna ragione, alcun compito! Il concetto di «anima», di «spirito» e infine anche di  «anima immortale», inventati per spregiare il corpo, per renderlo malato – «santo» –, per opporre una orribile incuria a tutte le cose che meritano di essere trattate con serietà nella vita, i problemi della alimentazione, dell’abitare, della dieta  spirituale, della cura dei malati, della pulizia, del tempo che fa!

Invece della salute la «salvezza dell’anima» – cioè una folie circulaire fra le convulsioni della penitenza e l’isteria della redenzione! Il concetto di «peccato» inventato insieme con gli opportuni strumenti di tortura, insieme col concetto di «libero arbitrio», per confondere gli istinti e fare una seconda natura della diffidenza per gli istinti!

Del concetto di «disinteresse», «rinnegamento di sé», che è il vero segno distintivo della décadence, la fascinazione della rovina, il non-poter-più-trovare-il-proprio-utile, l’autodistruzione, si è fatto il segno del valore in generale, del «dovere», del «sacro», del «divino» nell’uomo! Infine – ed è la cosa più tremenda – nel concetto dell’uomo buono si è preso il partito di tutto ciò che è debole, malato, malriuscito, sofferente-di-se-stesso, di tutto ciò che deve perire –, si è invertita la legge della selezione, si è fatto un ideale di ciò che contraddice l’uomo fiero e benriuscito, colui che dice sì, che è certo dell’avvenire, che è garante dell’avvenire, – questi ormai viene chiamato il malvagio… E tutto questo fu creduto come la morale! – Écrasez l’infâme! – –

 

– Sono stato capito? – Dioniso contro il Crocifisso

 

 

 

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