LA GAMMA DEL VUOTO

VUOTO

 

 

 

 

 

Ho visto Tizio perseguire un certo scopo e Caio perseguirne un altro; ho visto gli uomini attratti da oggetti disparati, affascinati da progetti e da sogni vili e indefinibili insieme…

 

Analizzando ciascun caso isolatamente per penetrare le ragioni di tanto dispendio di fervore, ho capito l’insensatezza di ogni gesto e di ogni sforzo. Esiste una sola vita che non sia impregnata degli errori che fanno vivere? Esiste una sola vita chiara, trasparente, senza radici umilianti, senza motivi inventati, senza i miti sorti dai desideri?

Dov’è l’atto immune da ogni forma di tornaconto: sole che aborre l’incandescenza, angelo in un universo senza fede, o verme ozioso in un mondo abbandonato all’immortalità?

 

Ho voluto difendermi contro tutti gli uomini, reagire contro la loro follia, svelarne la fonte; ho ascoltato e ho visto – e ho avuto paura: paura di agire per gli stessi motivi o per qualsiasi motivo, paura di credere agli stessi fantasmi o a qualsiasi altro fantasma, paura di lasciarmi trasportare dalle stesse ebbrezze o da qualsiasi altra ebbrezza; paura insomma di delirare in comune e di spirare in un ammasso di estasi.

 

Sapevo che, separandomi da un essere umano, venivo privato di un errore, depauperato dell’illusione che gli lasciavo…Le sue parole febbrili lo rivelavano prigioniero di un’evidenza assoluta per lui e irrisoria per me: al contatto della sua assurdità, io mi spogliavo della mia…A chi dare la nostra adesione senza avere la sensazione di sbagliare e senza vergognarcene?

 

Giustificabile è soltanto colui che pratica, in piena coscienza, l’irragionevolezza necessaria a ogni atto e che non adorna di sogni la finzione a cui si abbandona, così come ammirevole è soltanto un eroe che muore senza convinzione, tanto più pronto al sacrificio perchè ne ha intravisto il fondamento.

 

Quanti agli amanti, sarebbero odiosi se nel bel mezzo delle loro moine non fossero sfiorati dal presentimento della morte. è inquietante pensare che ci portiamo nella tomba il nostro segreto – la nostra illusione -; che non siamo sopravvissuti all’errore misterioso che vivificava il nostro respiro; che, eccetto le prostitute e gli scettici, tutti affondano nella menzogna perchè non intuiscono che, nella loro insignificanza, la voluttà e le verità si equivalgono.

 

Ho voluto sopprimere in me le ragioni invocate dagli uomini per esistere e per agire. Ho voluto diventare ineffabilmente normale – ed eccomi qui nell’ebetudine, sullo stesso piano degli idioti e vuoto come loro.

 

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