“L’ANARCHIST COOKBOOK” E L’ASCESA DEL TERRORISMO “FAI DA TE” (MISANTROPIA ATTIVA ESTREMA)

Ricevo e pubblico:

Nota introduttiva: Il manuale“ The Anarchist Cookbook”, in parte è stato reputato – come d’altra parte il “Manuale del Terrorista”- un “pacco”, un ricettario di ingredienti per fare bombe, che non avrebbe avuto mai nessun effetto, dove non poteva essere realizzato alcunché, perché era considerato roba da sfigati, tanto per fare degli scherzi. Anche se poi, se un individuo qualunque si facesse un giro, in internet, vedrebbe come anche gli Estremisti islamici, abbiano preso spunto dal suddetto manuale. Il testo che presentiamo qua sotto- di taglio giornalistico ma sorte non sociologico- invece presenta alcune trame, che ribaltano completamente, verità che in un modo o nell’altro, vengono accettate come assoluta fondatezza della veridicità assiomatica. È questo dimostra che la strada- in salita, per Noi Misantropi Attivi Estremi, è ardua, perché si deve ingoiare la merda, che alcuni umanisti“fondatori di verità” dispiegano su un mondo malato di umanitarismo. È anche se Powell- autore primario del libro, nel corso degli anni si è tirato indietro, per proseguire sulla sua strada di illusioni e certezze (poco importa), noi poniamo questo testo di approfondimento, dove si legge di quanto un libro come il “The Anarchist Cookbook”, abbia inspirato svariati Attentatori e Terroristi*, ma che ha creato anche paura e insicurezza, nella società. Il “Tutto è permesso”- che ricalca le formule esplosive del libro- acclamazione Egoistica e Estremistica Amorale, è sempre più l’apice non-idealistico, che innumerevoli individui e clan portano avanti in tutto il mondo, in ogni società. Siamo allo zenit della rovina della società morale, della caduta dell’etica, dell’inabissamento in un Inferno di distruzione e morte. Non ha importanza che non ci sia ufficialmente una guerra in corso (nella quasi totalità delle nazioni Europee), ci sogno segnali ed eventi, che stanno terrorizzando e portando dipartite di vite e luoghi, che stanno creando quella incertezza, dove per ripicca, il nemico del mio amico, diventa mio amico, dove il parente ideale e pacifico, si tramuta in un mostro assassino, e sconvolge altre vite, dove la certezza diventa dubbio, nel momento in cui il vicino di casa ne attacca un altro, e lo ammazza, senza che ci sia una certa ragione…è così via. Questa è in parte l’Europa che conosciamo, individui contro individui, per motivi ritenuti assurdi in una pacifica co-esistenza, si scontrano e si ammazzano, tendono imboscate, come se si fosse ridiventati animali, in una foresta, dove uno sguardo di troppo, la gelosia, la rivalsa, o la paranoia securitaria, rende mostri, soggetti che prima erano docili, buoni per finire l’esistenza normalmente. Grazie a questa paranoia passiva- presente nell’opulenta Europa, che mischia mille e nessun aspetto, emerge la Misantropia Attiva dell’individuo, che odiando, vuole arrivare a godere, è che annientando un altra vita, conquista e prosciuga l’altro, rivive l’orrore di un corpo mutilato con gioia, ne sente gli effetti nel sangue, ed altezzoso si eleva guardando il resto dell’umanità dall’alto in basso. Come Misantropi Estremisti- attenti a quelli che gli altri considerano piccoli segnali, godiamo ogni volta che un fatto sconvolge la vita della pacifica cittadinanza, ma sappiamo che più avanza la paranoia passiva, più si distrugge la certezza della tranquillità, è tutto questo per Noi ha un preludio fondamentale: Il Caos Terroristico e Inumano, spazzerà via la cosiddetta società civile, per far si che inizi una guerra senza risvolti politici o idealistici, una Guerra di tutti contro tutti!

Ex Editori della Rivista Misantropica Attiva Estrema KH-A-OSS

*Ci siamo anche premurati nel fare una ricerca più approfondita, sia su libri cartacei che elettronici, dove abbiamo scoperto, che ci sono stati molti più individui- di quelli che il testo come esempio presenta- che hanno preso spunto dall’Anarchist Cookbook, per colpire il loro obiettivo egoico!

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Il 14 settembre 2010, in un lavanderia a Toronto, in Canada, viene trovato qualcosa di sospetto. Viene trovata dentro una borsa lasciata da un cliente, una chiave USB probabilmente rimasta in una delle tasche di un pantalone. Curioso il gestore, collega il piccolo dispositivo a un computer e legge il contenuto. Due giorni dopo, viene chiamata la polizia.

In aprile, gli ufficiali delle forze dell’ordine canadesi arrestano il proprietario della chiavetta USB, Mohamed Hassan Hersi, all’aeroporto internazionale di Toronto Pearson mentre si stava imbarcando su un aereo per il Cairo. Una forza congiunta della Règia polizia a cavallo canadese e del dipartimento di polizia di Toronto stava indagando su Hersi da mesi.

In qualità di consulente, un poliziotto sotto copertura aveva fatto visita a Hersi al lavoro, dove lavorava come guardia di sicurezza. I due divengono rapidamente amici. Secondo l’ufficiale, la cui identità è rimasta segreta al processo, Hersi parla di un amico del liceo che si è recato in Somalia per unirsi al gruppo terroristico jidahista di Al Shabaab. Il poliziotto afferma che Hersi intendeva fare lo stesso.

L’avvocato di Hersi lo chiama intrappolamento, etichettandolo come “reato del pensiero”. Insistendo che l’agente in incognito era in realtà colui che aveva menzionato Al Shabaab e che Hersi stava viaggiando in Medio Oriente con l’intenzione di imparare l’arabo. “Scandagliavano tutto e niente”, afferma l’avvocato al Toronto Star in una conferenza stampa davanti al tribunale. “Per esempio, la polizia non può semplicemente mettere un portafoglio al centro di un parco e vedere se qualcuno passa e lo raccoglie e si tiene i soldi … Ci devono essere dei limiti su come e quando la polizia può indagare”.

La giuria non da ascolto all’avvocato. L’anno scorso, dopo due giorni di discussione, Hersi viene condannato. Un giudice gli infligge la pena di 10 anni di carcere per aver tentato di unirsi a un gruppo terroristico. La prima persona in Canada a essere condannata secondo la legge anti-terrorismo post-11 settembre.

Ciò che rende il caso di Hersi così considerevole non è solo l’originalità della sentenza o il fatto che una guardia di sicurezza canadese apparentemente equilibrata intendesse andare da una parte all’altra del mondo, per aiutare un gruppo sanguinario di militanti che conducono una campagna di terrore. Ciò che primariamente affascina è stato il contenuto della pennetta USB, che ha portato lo stesso Hersi a essere sospetto.

La pennetta conteneva una copia di “The Anarchist Cookbook”, un compendio di distruzione per giovani ragazzi, scritto quasi mezzo secolo fa. È un libro che, dopo la pubblicazione, è stato successivamente abbandonato dal suo creatore anche se è stato raccolto e propagato dalle nebulose orde di Internet. È un libro con una semplice premessa: Armandosi con un po’ di conoscenza e di alcuni materiali di uso quotidiano, qualunque persona, può essere pericolosa.

Stewart Brand, il pioniere della tecnologia, ha detto al cofondatore di Apple Steve Wozniak che “l’informazione vuole essere libera”. Quando “The Anarchist Cookbook” è stato diffuso online, questo motto dell’era di Internet ha acquisito un nuovo margine di minaccia.

“Le cose più oltraggiose e impopolari”

“The Anarchist Cookbook” ha probabilmente la nota più strana dell’autore di qualsiasi libro su Amazon. Invece di ringraziare i lettori per il loro sostegno o per dare un’idea del significato del lavoro, l’autore William Powell fa qualcosa di molto diverso.

“Voglio dichiarare categoricamente che non sono d’accordo con il contenuto di “The Anarchist Cookbook” e sarei molto lieto (e sollevato) di vedere la pubblicazione interrotta”, scrive. “L’idea centrale del libro era che la violenza è un mezzo accettabile per realizzare un cambiamento politico. Non sono più d’accordo con questo … ritengo che sia una pubblicazione sbagliata e potenzialmente pericolosa che dovrebbe essere eliminata. “

Quando inizia a lavorare sul libro nel 1968, Powell era solo un altro giovane arrabbiato alla deriva a New York City. Si era trasferito in città dal vicino sobborgo di White Plains un anno prima, dopo aver lasciato la scuola all’età di 17 anni per lavorare in una libreria di Manhattan.

In una lunga intervista con lo scrittore di Harper Gabriel Thompson, Powell ha ricordato di essersi radicalizzato da una doppia pressione, entrambi innescate dalla guerra in Vietnam. Per primo, vedeva come le forze dell’ordine assumevano un ruolo sempre più antagonistico nei confronti della cultura giovanile. Afferma a Thompson di come i poliziotti della “Divisione della Morale Pubblica” della città, entrarono nella sua libreria alla ricerca di riviste e fumetti di controcultura, che aveva abilmente nascosto prima che potessero trovarli. Partecipa a manifestazioni contro la guerra e vede i poliziotti picchiare sanguinosamente i manifestanti nonviolenti.

Dopo aver abbandonato la scuola, Powell ha diritto alla coscrizione. Mentre infine viene etichettato come non idoneo al servizio militare, l’idea che potesse essere spedito in Vietnam, e morire per una causa che ha attivamente disprezzato era annientante. Si sentiva come se dovesse fare qualcosa per combattere l’ingiustizia che vedeva intorno a lui. Così lascia il lavoro, si procura una macchina da scrivere e inizia a scrivere furiosamente.

Il “The Anarchist Cookbook” è in gran parte un ricettario: sulle droghe, sugli esplosivi, che comprende una fonte variabile di guai. Contiene indicazioni su come fare l’LSD e svariati consigli per coltivare funghi magici. Ci sono sezioni su come costruire bombe con fertilizzanti, mettere bombe nelle cassette postali e “come inviare una macchina all’Inferno”.

In una sezione intitolata “Odi la Scuola?” Powell scrive:

Uno dei miei preferiti è allontanarsi dalla propria classe, per poi creare un allarme bomba. Dire che la bomba è in un armadietto. È mentre si devono controllare tutti gli armadietti, uno può scivolare via per un’ora o due. Puoi persino piazzare una bomba finta (in qualsiasi armadietto ma non il TUO!). Potrebbero fermare la scuola per una settimana mentre indagano (ovviamente, probabilmente dovrai rimediare in estate).

L“Anarchist Cookbook”, nasce da alcuni insegnamenti che in quegli anni Powell conosceva, è che erano diffusi nella controcultura; ma anche da esperienze come adolescente scontento, che ruba una macchina con alcuni amici, andando in giro fino alla Carolina del Nord. Prende altre parti dai manuali militari che trova durante le ricerche presso la biblioteca pubblica di New York.

Una volta completato, Powell sottopone il manoscritto a un certo numero di editori. Viene immediatamente respinto in toto, con una notevole eccezione.

La casa editrice omonima di Lyle Stuart, è abituata allo scandalo. Stuart ha un talento per la raccolta di libri controversi e audaci che si diffondono con un numero inaspettatamente ampio di lettori. Pubblica una versione di un discorso di quattro ore del presidente cubano Fidel Castro intitolato “History Will Absolve Me”. Pubblica il romanzo nel 1969, “Naked Came the Stranger”, una salace storia di infedeltà coniugale a Long Island, scritta segretamente da un gruppo di giornalisti cinici che voleva satirizzare la propensione del pubblico per l’oscenità di bassa qualità mascherata da seria finzione.

Come uno scrittore che ha affronta un singolo capitolo, viene unito insieme un racconto volutamente scritto in maniera terribile, con scene di sesso sgangherate. Diviene immediatamente il più venduto. Quando è rivelata la verità della paternità del libro, le vendite aumentano ulteriormente.

Appena Stuart legge il libro di Powell, sa di avere in mano qualcosa di speciale. “Mi è piaciuto, ma nessun altro l’ha fatto, e ovviamente nessun altro editore l’avrebbe editato. Sai, ti dice come preparare delle cocktail Molotov e far saltare in aria le stazioni di polizia “, dichiara poi al Washington Post nel 1978. Diciotto anni dopo:” Ho sempre testato i limiti del Primo Emendamento. Sono un grande sostenitore nel permettere a chiunque di pubblicare le cose più oltraggiose e impopolari che esistano “.

Stuart, che muore nel 2006, da a Powell un anticipo di 2.000 dollari e stampa il libro senza alterare una parola.

Il “The Anarchist Cookbookh” causa un putiferio quasi nell’istante in cui viene pubblicato. I contenuti, di 171 pagine del libro sono nel file dell’FBI. E ci sono anche lettere come quelle -del 1971- del membro del Congresso del Texas George Mason a J. Edgar Hoover per chiedere aiuto nel calmare le preoccupazioni dei suoi elettori riguardo alle minacce poste dal libro.

Il libro non è politicamente motivato”, osserva una descrizione interna del libro contenuta nel file dell’FBI. “Hippies e yippies sono già a conoscenza dei contenuti, quindi il libro è scritto per la piazza, l’ordine costituito, che desidera sapere di cosa tratta la rivoluzione e la cultura della droga. … L’autore del libro non ha molta speranza per gli atti di terrore individualista, ma … sottolinea che la vera rivoluzione richiederà il popolo americano e ha fiducia in loro “.

Virale nell’era di Usenet.

Non ci vuole molto prima che le persone inizino a usare “The Anarchist’s Cookbook” in modo prevedibilmente distruttivo.

Nel 1976 un gruppo di nazionalisti croati dirotta un aereo che era in volo sopra l’aeroporto di New York “La Guardia”, e depone una bomba all’interno del Terminale centrale. La polizia localizza la bomba, ma il dispositivo esplode mentre cercano di disattivarlo, uccidendo un ufficiale e ferendone altri tre. Il Capo della cellula, Zvonko Busic, viene arrestato dopo che l’aereo atterra a Parigi. Quando gli investigatori chiedono a Busic della bomba, dice di aver imparato a costruirlo leggendo il “The Anarchist Cookbook”.

Nello stesso anno, la polizia di Phoenix, in Arizona, scopre una copia del libro nell’appartamento di John Adamson, che aveva usato un’autobomba per uccidere un giornalista che indagava sul crimine organizzato nella zona.

Il libro viene trovato anche in un armadietto utilizzato dall’attivista radicale pro-vita Thomas Spinks, condannato a 15 anni di carcere per aver fatto esplodere quasi una dozzina di cliniche per aborti.

La proliferazione del libro di “The Anarchist’s Cookbook” si diffonde inizialmente solo attraverso le persone che di fatto erano disposte e in grado, di venderlo, limitando la diffusione principalmente a librerie indipendenti e a venditori di libri usati. Mentre il libro si diffonde in tutta l’America, una coppia di studenti laureati alla Duke University alla fine degli anni ’70 sta cercando di collegare i propri computer in un nuovo tipo di rete.

Usando modem fatti in casa, Tom Truscott e Jim Ellis creano un sistema decentralizzato chiamato Usenet collegato all’ARPANET, un precursore della moderna Internet che collega una pugno di università negli Stati Uniti. Usenet funziona come un servizio di bacheca elettronica in cui gli utenti possono pubblicare messaggi l’uno per l’altro. Inizialmente collega Duke con la vicina Università della North Carolina, Chapel Hill, ma rapidamente cresce in maniera esponenziale.

Truscott ed Ellis lo definiscono “ARPANET dei poveri”. Il fatto di avere un computer collegato a questa rete, richiede un aumento di 100.000 dollari, e il supporto esplicito di un importante istituto di ricerca. Usenet, d’altra parte, costava solo di un computer in grado di eseguire il sistema operativo Unix, un modem per connettersi online e, il tempo trascorso online da pagare alla compagnia telefonica. Dall’altra parte, postare contenuti e leggere qualsiasi altra cosa fosse stata pubblicata da altri nerd informatici, sulla nuova rete, era completamente gratuito.

È difficile dire esattamente quando “The Anarchist Cookbook”, o almeno alcuni estratti da esso, venga pubblicato per la prima volta online, ma Usenet è stato quasi sicuramente il meccanismo attraverso il quale, questo manuale, ha fatto il salto dall’inchiostro a una raccolta di uno e zero. È difficile dare un significato esagerato di questa transizione. Da Usenet, in poi, si riversa sul moderno Internet.

Prima di Internet, le informazioni contenute nel manuale/ricettario, sono disponibili solo per le persone alla portata di una singola casa editrice indipendente. In seguito, si espande dappertutto.

Nello stesso periodo in cui i primi frammenti della creazione di Powell iniziano a diffondersi da un computer all’altro, l’autore fa il proprio drastico cambiamento. Lascia gli Stati Uniti alla fine degli anni ’70 per posti come Dar es Salaam, la Tanzania e Jakarta, in Indonesia. L’uomo che in passato, aveva scritto e consigliato di come uscire dalla classe, per produrre un allarme-bomba diventa un insegnante specializzato nello sviluppo di programmi di educazione speciale per bambini nei paesi in via di sviluppo.

Fonda due organizzazioni – la Education Across Frontiers e la Next Frontier: Inclusion – mirate ad aumentare l’accesso a servizi educativi specializzati e persino porta sua moglie a collaborare a un libro sull’argomento, diventando un insegnante emotivamente intelligente.

“Nel corso degli anni, ho capito che la premessa di base del libro del Cookbook era profondamente errata”, ha scritto Powell in un saggio del 2013 per il Guardian, in cui si chiedeva all’editore di rimuovere il libro dalla editoria. “La rabbia che ha motivato la stesura del libro del Cookbook, mi ha accecato sull’idea illogica che la violenza possa essere usata per prevenire la violenza. Ero caduto nello stesso modello di pensiero irrazionale che ha portato il coinvolgimento militare degli Stati Uniti sia in Vietnam che in Iraq. Non ho perso però l’ironia.

“Per parafrasare Aristotele: è facile arrabbiarsi”, ha continuato. “Ma essere arrabbiato con la persona giusta, al momento giusto e alla giusta misura che è difficile – questo è il segno distintivo di una persona civilizzata”.

Tuttavia, quando Powell ha firmato per la prima volta il suo accordo con Stuart, ha concesso all’editore il copyright esclusivo del lavoro, che alla fine è stato venduto. Senza detenere la proprietà intellettuale del libro, Powell non ha alcuna possibilità di controllare in futuro la sua pubblicazione. In più di una circostanza, il libro ha assunto una vita propria non appena ha lasciato le mani di Powell.

Anche se il libro fosse stato ritirato, questo non avrebbe importanza. Ciò che Powell aveva scatenato con la pubblicazione di “The Anarchist Cookbook” sarebbe presto diventata inarrestabile. Per usare il linguaggio del nostro tempo, stava per diventare virale.

Un libro di cucina virtuale

Il sito www.anarchist-cookbook.com potrebbe essere scomparso da tempo, ma il suo fantasma continua a girate in Internet, almeno, se si sa dove andare a guardare. Un file di questo libro è conservato nel caveau virtuale Wayback Machine dell’Internet Archive, che salva il contenuto di vecchi siti Web per i posteri.

In un giorno del 2007, un messaggio sul sito diceva:

“Forniamo il libro “The Anarchist Cookbook” in nome della libertà di parola e della non soppressione della conoscenza. Coloro che tentano di fermare questa pubblicazione sono colpevoli quanto i libri in fiamme dei nazisti della Seconda Guerra Mondiale, per paura di ciò che potrebbe svolgere la conoscenza. Non sosteniamo l’uso della violenza per promuovere i propri pensieri o sentimenti, né sosteniamo attività criminali o il crimine. Le azioni descritte nel libro “The Anarchist Cookbook”, possono essere pericolose e illegali se usate, e vi chiediamo di rispettare gli altri dopo aver letto questa pubblicazione. “

Il sito è creato nel 2001, a Portsmouth, in Inghilterra, dall’uomo d’affari Terrance Brown. Brown vende il “The Anarchist Cookbook” alternativamente come download online o in una raccolta di CD-ROM. O almeno, stava vendendo un derivato del libro di cucina chiamato “Anarchist Cookbook 2000.”

Negli anni trascorsi, da quando Powell si era separato dal cookbook, le persone che condividevano la sua mentalità giovanile si sono aggiunte a questa, adattandola ai tempi che cambiano. La versione che Brown vendeva conteneva guide su come usare virus informatici, “virus già pronti”, informazioni su come hackerare le popolari applicazioni di chat come AOL o MSN, suggerimenti sul craccare password per Windows e qualcosa chiamato “l’arte di fare i bong. “

Il sito vendeva quello che sosteneva essere un manuale di addestramento di Al Qaeda che verrà “ritrovato su un computer dalla polizia di Manchester durante un raid nel Regno Unito … [e] tradotto in inglese per essere usato come prova”.
Non sorprende che il governo britannico non abbia preso troppo gentilmente qualcuno che vende copie di un manuale di Al Qaeda a chiunque abbia una connessione Internet. Quando la polizia fa irruzione nella casa di Brown nel tentativo di chiudere definitivamente il suo lavoro, definisce le prove portando via il più grande deposito di informazioni sui terroristi mai scoperto nel paese. Da parte sua, Brown insistite che non ha nessuna simpatia terroristica. Lo ha fatto solo per i soldi. In sua difesa, sostiene, c’era un avviso sul sito web che spiegava ai terroristi di non ordinare il libro, sebbene non abbia fatto alcun passo per verificare l’identità degli acquirenti.

Nel 2010, Brown è stato condannato per 10 capi d’accusa, dalla raccolta di informazioni che potrebbero essere utilizzate per il terrorismo alla diffusione di quelle stesse informazioni.

Perquisire la casa di Brown, naturalmente, non ha fatto che ampliare enormemente la diffusione del libro. Un rapporto dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine ha osservato: “La scusa sollevata dal signor Brown durante il processo è stata che le sue attività non erano altro che l’esercizio legittimo del suo diritto alla libertà di espressione in relazione a materiale liberamente disponibile su Internet e che era simile per tipo, se non per volume, a quello venduto da altri rivenditori online. “

La conclusione del rapporto è innegabilmente corretta. Il libro “Anarchist Cookbook”, era facilmente accessibile online. Da giovane adolescente alla fine degli anni ’90, sono stato in grado di scaricare una copia del libro sul computer della mia famiglia dopo aver visto qualcuno parlarne in una chat room di AOL. Ho nascosto il file da qualche parte in un labirinto di cartelle, nel tentativo di evitare di dover spiegare ai miei genitori perché avevo scaricato un famigerato manuale di istruzioni per fare bombe.

I miei genitori non hanno mai trovato il file di testo, o se l’hanno fatto, non l’hanno mai detto (probabilmente perché non ho mai improvvisato alcun ordigno esplosivo), ma l’informazione era certamente accessibile a chiunque avesse un minimo di abilità informatiche. Non sono state solo le versioni in continuo aggiornamento di “The Anarchist Cookbook” che hanno trovato la loro strada online. Simili manuali di Internet come “The Poor Man’s James Bond”, un multi-volume scritto dall’ex survivalista statunitense del partito nazista Kurt Saxon, erano disponibili anche nel regno digitale.

A metà degli anni ’90, i media hanno pubblicato un vortice di storie che avvertivano della pericolosa combinazione di “The Anarchist Cookbook” e Internet. Una storia sul St. Louis Post-Dispatch ricorda come il fascino di un ragazzo per gli esplosivi lo ha portato su Internet per le istruzioni su come costruire un tubo bomba, che poi gli è costato qualche dita quando una bomba gli è esplosa in mano “. USA Today ha definito, usare Internet per cercare indicazioni per fare una bomba, una “nuova moda giovanile”

Un articolo del Washington Post del 1996 ipotizzava che il triplicare del numero di attentati criminali negli Stati Uniti tra il 1986 e il 1994 potesse essere in gran parte attribuita a Internet. “C’è una sorte di una correlazione tra le informazioni che sono su Internet e alcuni di questi incidenti [di esplosioni]”, ha affermato al Post il capo del “Dipartimento sull’Alcool, il Tabacco, e le Armi da Fuoco e gli Esplosivi”, Bill Albright.

La paura generata dalla circolazione del libro online era globale quanto Internet stessa. Quello stesso anno, una notizia sul South China Morning Post, con sede ad Hong Kong, ammoniva minacciosamente:

Immagina questa scena. Sei seduto in un Internet café alla moda, in un prossimo futuro. Un giovane uomo si siede al computer accanto a te. Sorseggia un cappuccino e mangia un croissant. Sembra un qualsiasi altro giovane uomo.

Ma non è così. In realtà, odia la società e vuole uccidere le persone. Sta usando Internet per acquisire la ricetta per un “tubo bomba”, lo stesso tipo di esplosivo fatto in casa che ha ucciso due persone e ne ha ferito più di 100 alle Olimpiadi di Atlanta. E una volta che avrà la ricetta, uscirà e comprerà tutti gli ingredienti di cui ha bisogno, in un qualsiasi negozio di ferramenta.

L’uomo seduto accanto a te è un tipo di criminale nuovo e spaventoso. È un terrorista fai-da-te e sta cambiando il volto del terrorismo moderno. E, se le preoccupazioni degli esperti di sicurezza occidentali verranno realizzate, gli esplosivi fatti in casa saranno solo l’inizio.

In un certo senso, il fatto che fosse possibile scoprire come costruire bombe e altro materiale illecito online ha contaminato l’intera Internet. Durante l’inchiesta sul fatto che Richard Jewell avesse piazzato una bomba alle Olimpiadi di Atlanta del 1996, gli investigatori hanno cercato di determinare se Jewell “si connettesse a Internet in un college dove lavorava come guardia di sicurezza.” (Jewell è stato dopo, ritenuto innocente).

Il “The Anarchist Cookbook” era, in fondo, un’opera di aggregazione, una raccolta delle idee più pericolose che un radicale frustrato avrebbe potuto trovare tutte impacchettate in un unico luogo. Powell non ha inventato le tecniche per fabbricare LSD o lettere bomba; le ha solo posizionate in un unico posto.

Ora l’identica capacità di cercare le stesse idee più pericolose è contenuta nello smartphone che si trova in tasca – accessibile agli adolescenti scontenti nei seminterrati dei genitori in California, così come agli adolescenti scontenti che combattono per l’ISIS in Iraq. Il libro ha causato un tale tumulto perché era avanti nel tempo.

Nel saggio per il Guardian, Powell sembrava il più lacerato dall’effetto che il suo libro ha avuto sui giovani ragazzi, il che non sorprende affatto, dato che viene da un uomo che ha trascorso la maggior parte della sua vita lavorando per migliorare la vita di alcuni di essi, dei più vulnerabili.

“Il Cookbook, ha trovato il possesso in giovani alienati e disturbati che hanno lanciato attacchi contro compagni di classe e insegnanti. Sospetto che i perpetratori di questi attacchi non sentissero molto il senso di appartenenza, e questo potrebbe aver aggiunto senso al loro isolamento “. “Non conosco l’influenza che il libro può aver avuto sul pensiero degli autori di questi attacchi, ma posso immaginare che non sia stato positivo … Dovrebbe andare rapidamente e tranquillamente fuori stampa.”

I motivi di Powell possono essere puri, ma sono anche ingenui. Il cookbook e i suoi discendenti sono là fuori su Internet, e probabilmente esisteranno da qualche parte in quello spazio virtuale fino a quando il mondo on-line espettorerà vitalmente. Anche se non ci fosse mai stato un libro come “Anarchist Cookbook” tutte gli aspetti contenuti nel tomo sarebbero certamente arrivati su Internet in qualche modo o in un altro – accartocciati pezzo per pezzo da persone con l’urgenza di distruggere, per le quali sembra non esserci migliore alternativa.

Questa conoscenza sarebbe sempre, alla fine, diventata libera. Per Powell potrebbe essere un ultimo conforto, anche se il suo lavoro vuole ricostruire giovani vite e combattere l’impulso da distruttivo a quello costruttivo.

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