MOVIMIENTO Y MUERTE N° 0

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Ricevo e pubblico Egoisticamente Affine “Movimiento y Muerte” una rivista di Tendenza Egoista Anti-umanista, conscio che vari individui sparsi per il globo, conducono- con le loro specificità peculiari- una guerra a morte contro la società della massa-morale, alienata, artificiale, subordinata ai dettami dei valori imposti, è che questa guerra- Anti-politica- vuole portarsi e si porterà fino alle ultime conseguenze…

Ghen

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Editoriale

“Il tipo di criminale: è il tipo di uomo forte in condizioni sfavorevoli, un uomo forte che era sofferente.”

F. Nietzsche

Il presente progetto editoriale delle “Anónimas Ediciones” e della rivista “Movimiento y Muerte”, considera la creazione di un mezzo per l’analisi, la critica e il dibattito sulla tendenza egoistica e anti-umanista; quindi il proposito è di portare avanti la propaganda contro la civilizzazione moderna.

In questo senso, lo sforzo che viene fatto è allo scopo di approfondire il pensiero e l’agire contro la modernità; che comprendiamo come totalmente violento nell’aspetto dove l’individuo è addomesticato; la tecnologia, la società, lo stato, ecc., possono essere intesi solo come entità che possiedono l’animale umano, il cui scopo è domarlo e proseguire con l’egemonia della civilizzazione modernista tecnoindustriale.

Di conseguenza, l’egoista dissacra questi concetti astratti rimettendoli a semplici domande metafisiche, che egli stesso oltrepassa, poiché l’unico scopo dell’individuo egoistico è essere stesso in se stesso, e non ciò che è su se stesso, cioè le entità che possiedono l’animale umano -società, tecnologia, stato, morale, umanità e altri argomenti che rendono impercettibili e vanificano le critiche dell’individualista-.

L’egoista è prima di tutto un animale, le cui passioni egli mette in pratica per soddisfare il proprio lato animale non addomesticato; la violenza con cui mette in pratica la soddisfazione dei propri desideri, si trasforma in una forma amoralistica, il metodo, e non solo il fine; il limite di tutto questo può essere l’Io, più che tutte le domande tecniche e metafisiche.

Si potrebbe dire che la violenza dell’egoista è una domanda implicita, fino al punto focale per sopravvivere; in questo si tende ad avere un’analogia con l’animale, dal momento che non c’è sopravvivenza senza violenza.

Come esempio, se per un individuo è necessario ottenere la propria soddisfazione, che sia essa biologica o egoista, l’atto di andare a defecare è un esempio di cosa significa essere, o può essere, istintivo. Tuttavia, l’istinto del dominio su una certa materialità – intendiamo la materialità come soggetto – lo rende egoistico quando esercita violenza o forza per garantirsi la sopravvivenza in ambienti avversi.

In effetti, quando un criminale assassina per sopravvivere, qualunque sia la condizione moralistica, esso sa ed è consapevole, che ha esercitato la sua forza su un altro individuo, che è morto per sopravvivere a questo. Per questo che il criminale è lucido nell’istinto del dominio, all’opposto del cittadino medio che penserebbe in un atto simile di essere punito. Quest’ultimo tipo di criminale è ancora tendenzialmente moralista o si sente in colpa per il suo agire istintuale, tanto quanto il cittadino nega che il criminale possa godere e accetti il suo bisogno istintuale. In questo caso il criminale si assume la responsabilità della sopravvivenza, a costo di recuperare alcuni di questi istinti per farsi valere. Ciò che è fastidioso e canceroso per i limiti socioculturali è la difficoltà del progresso civilizzatorio umanistico. Ecco perché l’autore del reato al di fuori di ogni dissertazione, è visto come una minaccia sia per l’emancipazione dell’umanità che per il suo progresso.

In conclusione, l’egoista deve essere inteso non come un soggetto emancipatore, che sia un giustiziere o come un salvatore, ma piuttosto come una forza profonda di negazione della civilizzazione moderna; da questo principio, l’individuo egoista è pura forza della negazione e non si trasforma in controparte delle ideologie della salvezza:- il marxismo, l’anarchismo, il socialismo, il fascismo, ecc .; il cui scopo utopico è di salvare la verità umana, con la premessa di negare gli istinti della vita; principalmente quello del dominio sulla materialità e ampliare l’idea di riformismo che il progresso ha bisogno in maniera ampliata per continuare con il proprio percorso inarrestabile.

Se nell’egoista c’è un senso di giustizia, questo è il caos contro l’Umanità; dove la giustizia non significa qualche norma morale, ma il caos inteso come vitalità dell’egoico.

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