RICORDANDO: (SONDRIO) ATTACCO INCENDIARIO ALLA CHIESA SI TEMONO I SATANISTI

A proposito di Pasqua…(ricordiamo che in questa zona, Sondrio/Varese, anni prima fu scoperta una cellula terrorista satanista e di assassini seriali chiamata giornalisticamente “Bestie di Satana”)

Gordona, 7 aprile 2012 – Un attentato incendiario ha colpito la chiesa di Santa Caterina al Castello, causando mediante delle bottiglie molotov la combustione di alcuni arredi presenti al suo interno, nel diabolico tentativo di provocare un incendio che raggiungesse la copertura in legno e cagionarne così la sua distruzione. Sulla notizia la comunità di Gordona e i Carabinieri della Stazione di Chiavenna hanno mantenuto sinora il più stretto riserbo considerata la gravità dell’atto doloso e nella speranza di acciuffare in tempi rapidi gli ignoti autori. Ad accorgersi per primo di questo scempio, che fortunatamente ha registrato danni contenuti, il sacerdote della parrocchia di San Martino don Enea Svanella che, dopo il rogo appiccato alla nona stazione della Via Crucis, segnalato da un passante, ha controllato la chiesa, trovandosi di fronte il triste scenario.

Da un’apertura presente sulla parete laterale di sinistra i malviventi hanno introdotto quattro bottiglie incendiarie, riempite con del cherosene, realizzando così degli ordigni rudimentale, in grado di esplodere e incendiare la chiesa. Il crimine messo in atto ai danni dell’antichissima chiesa (metà XIV secolo), posizionata sull’omonimo colle di Santa Caterina, al culmine del percorso della Via Crucis in un luogo lontano dal centro abitato, ha provocato la combustione di un tavolino in legno e alcuni banchi, annerendo i pavimenti e le pareti.

Sul luogo è intervenuto anche il Nucleo investigativo scientifico che ha provveduto agli accertamenti del caso e non sono state rinvenute tracce di scritte o simboli di rivendicazione. «Auspico che siano trovati al più presto i responsabili di questo vile gesto che offende la nostra comunità», ha affermato il parroco di Gordona, ancora visibilmente scosso per l’accaduto. E’ facile pensare che i due atti incendiari alla cappella e alla chiesa siano stati eseguiti nella stessa notte, tra lunedì e martedì, proprio all’inizio della Settimana Santa di Pasqua, approfittando della presenza di un cantiere, promosso dal Comune, per la realizzazione di un parapetto all’inizio della Via Crucis.

Solo pochi anni fa la chiesa di Santa Caterina aveva conosciuto il furto di una statua della Madonna e dell’antica campana, entrambe poi ritrovate in luoghi diversi della Valchiavenna. Nella giornata di ieri – venerdì Santo – alcuni volontari hanno effettuato una prima pulitura della Cappella incendiata e hanno provveduto a riparare la finestra e sistemare della segatura sulla pavimentazione della chiesa per facilitare una sua migliore pulizia. Nonostante il pomeriggio nuvoloso in molti hanno percorso la Via Crucis, condannando unanimemente gli episodi, per i quali si chiede ora di individuare e punire i colpevoli.

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