SEMDÓ: “SONO STATO IO PERCHÉ SENTIVO LA VOLONTÀ DI UCCIDERE QUALCUNO”

Sono già pazzo nello stato caotico, se ti investo non rispondo di me stesso
Se inizio quello che voglio fare, potrò fermarmi solo quando sarà finita
In un “gioco rap” sono il demone e le mie mani sono crudeli
Questo è il gioco del momento e noi siamo Postal

Genocidio è la mia fottuta festa, devi chiedigli di fermarsi prima che si liberi
Sparo subito, figlio del diavolo, non mi piace cristo
Conto gli stronzi, che si vogliono imporre dietro uno schermo
Ma se sono fuori da un Pc, ne terrò contro, anche se questo è impossibile

Io abito nell’oscurità, nel fumo di sumo, saturo di tutto ciò che vive nel mondo.
Un oscura esplosione, sento sussurri, i giorni passano e divento più sporco
Sono a corto di soldi, non lo nego, voglio persino i soldi, lo confesso
Ma preferisco il caos instaurato, il cuore che è più freddo dell’inverno

Dicono che sono il diavolo, di questo sono certo
Voi volete essere il “meglio” mentre io guadagno l’inferno
Quindi non cercare di fermare le mie mani, senno vedrai cosa ti succederà
Cerca di fermare i demoni del DSM e vedrai cosa ti succederà

Ti tiriamo la gamba mentre dormi.
Trasciniamo il limbo, tutti sono d’accordo
Se cazzo, nessuno ti aiuta.
Vuoi rimanere vivo? allora supplica

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