INTERVISTA AGLI HOMSELVAREG

Ricevo e pubblico:

Intervista agli Homselvareg (black metal, Italia)

Grazie a un affine anonimo che ci ha inviato per email questa intervista, e visto il nostro interesse egoistico, abbiamo deciso di pubblicarla…è una valida intervista a un gruppo che affronta temi presenti su Abisso Nichilista, come: l’uomo animale in conflitto con l’umano-razionale, e il rapporto con la natura selvaggia, l’estinzionismo, il conflitto amoralità-moralità, l’anti-umanesimo estremista, il Black metal e l’impoliticità, e altro…

Ghen/Abisso Nichilista

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Cosa significa Homselvareg? Che sentimenti dovrebbe provare un ascoltatore di black metal quando vi sente nominare? In più parti ho letto che il nome è scritto HomSelvareg, tra l’altro.

[Bazzy, chitarrista] Il nome Homselvareg è una distorsione della forma dialettale Homo Salvadego, che si riferisce ad una leggenda alpina che narra di una figura a metà fra l’umano e l’animale. Nella nostra interpretazione, l’Uomo Selvaggio è metafora della contrapposizione tra la modernità e le primordiali e primigenie forze naturali. Essendo il nome l’unione di due parole, Homo e Salvadego, la forma corretta è Homselvareg.

Che successe in quel lontano 2003, quando decideste di darvi al metal? Della prima demo non c’è traccia da nessuna parte o devo cercare meglio? Lend Your Heart To The Night è la seconda demo: è stata scritta e registrata come la prima oppure avevate cambiato già qualcosa?

[Plague, cantante] Nel 2003 ci siamo conosciuti io (Plague, cantante) e Selvan (primo chitarrista), e, condividendo la passione e l’interesse per il genere, decidemmo di creare il progetto. Della prima demo (quando il progetto si chiamava ancora Inferi) incidemmo pochissime copie in cassetta, ma non fu mai prodotto né distribuito, quindi non ce n’è traccia online. Della demo Lend your Heart to the Night, la prima sotto il nome Homselvareg, ne facemmo un estratto di tre pezzi che sono presenti anche nel primo full length, le altre sono reperibili online sul nostro link soundcloud ufficiale. Tra la prima demo e la seconda, il principale elemento di cambiamento fu l’inizio dello sviluppo del concetto dell’Uomo Selvaggio: se nella prima (Inferi), le sonorità e le tematiche si rifacevano ad un black metal ancora legato a canoni più tradizionali, nella seconda iniziammo a lavorare sulle tematiche nell’ottica dei concetti che vennero poi sviluppati nel primo full.

Perché a un certo punto avete deciso di cantare in italiano?

[Plague] La scelta dell’utilizzo dell’Italiano nei testi è motivata da una questione di efficacia espressiva: semplicemente, esprimere quei concetti in italiano ci sembrò da subito più facile ed efficace, più d’impatto. Inoltre, cantare in italiano manteneva una linea di coerenza con le zone di provenienza della leggenda dell’Homo Salvadego.

Ottusamente molti pensano che il cantato in italiano sia sintomo di black metal politicamente schierato a destra. Voi che ideali avete nella vostra vita musicale?

[Bazzy] La politica è qualcosa che esula completamente dal concetto e dalle tematiche degli Homselvareg, per questo non ne abbiamo mai trattato nei testi, né ci interessa troppo nella vita di ogni giorno. In ultimo, la politica così intesa non è che un prodotto dell’essere umano, che ripudiamo come tutto ciò che è “uomo” e che da esso deriva.

Homselvareg è uscito nel 2006. Dice bene Metal Archives quando quantifica una tiratura di 500 copie autoprodotte di questo album? Se è vero, col senno di poi, lo giudicate un numero adeguato? Se non è vero, perché Metal Archives dice queste baggianate?

[Bazzy] Le informazioni contenute su Metal Archives sono corrette, abbiamo prodotto 500 copie a cavallo fra dicembre 2005 e il 2006. Riteniamo che sia stato un numero adeguato.

Quali porte vi ha aperto il vostro debutto? Sicuramente qualcosa ha fatto, visto che siete arrivati alla ristampa del 2008 per De Tenebrarum Principio. A proposito, quale delle due versioni mi consigliate di comprare, se dovessi trovarla in giro?

[Plague]Il debutto ci ha portato a condividere il palco con realtà più grandi (Shining, Impaled Nazarene ecc) e con numerose band del panorama nazionale. Ti consigliamo di comprare la ristampa del 2008, che contiene anche tre tracce di Lend you Heart to the Night.

E invece dopo poco tempo decideste di farla finita. Cosa è successo? Problemi di relazione tra di voi o semplicemente la vita vi ha divisi?

[Bazzy] Divergenze personali fra i membri non ce ne furono mai. Semplicemente cambiarono gli obiettivi individuali di ognuno, così decidemmo di fermare il progetto.

Cosa avete fatto, singolarmente, dopo lo scioglimento?

[Plague] L’unico che portò avanti dei progetti esterni agli Homselvareg in quegli anni fu Selvan, che tutt’ora milita come batterista negli Unctoris e come chitarrista e cantante nei Necro.

Fino al 2015 il fuoco degli Homselvareg covava sotto la cenere oppure si è spento ed è stata riacceso grazie a eventi inattesi? Cosa vi ha fatti tornare insieme? Un faccia a faccia in solitaria sulle Alpi?

[Nioin, batterista] Il progetto si era definitivamente spento nel 2009. Nel 2015 Bazzy diede il via ad un nuovo progetto Black Metal con NioiN alla batteria e Gerion al basso. Quando chiese a Plague di prendere il posto dietro al microfono questi propose di riaccendere quelle braci, e così rinacquero gli Homselvareg.

Di cosa Catastrofe parla il vostro secondo album? Era pronto già da un po’? Cosa avete cambiato rispetto all’omonimo? Io sento il cantato molto più protagonista.

[Plague] Catastrofe non è dedicato ad un evento in particolare, è un inno alle forze della natura e alla distruzione dell’uomo per sua mano. L’album era pronto dal 2009, ma non era mai stato prodotto. Rispetto all’omonimo, il concept subì una variazione: il focus non era più propriamente sull’Uomo Selvaggio, ma incentrato sulla natura e sulla rivalsa dei quattro elementi sull’uomo. Inoltre, buona parte del lavoro di composizione venne eseguito da Bazzy.

Un gruppo come voi su Sliptrick Records non me lo sarei aspettato. Come è andata quell’esperienza? Lo rifareste?

[Bazzy] La scelta di Sliptrick Records fu necessaria: Catastrofe era già presente online dal 2009, e trovare un’etichetta che volesse produrlo non era cosa facile. Purtroppo non ci siamo affatto trovati bene, quindi non lo rifaremmo.

Tre anni dopo la catastrofe è arrivata la Rinascita. Perché questo titolo? Si può riferire anche a voi Homselvareg? E come si ricollega alla curiosa e maestosa copertina?

[Nioin, Plague] La scelta del titolo Rinascita ha un duplice significato: in primo luogo si riferisce alla rinascita del gruppo. Ma, prima di tutto, Rinascita, piuttosto che a Catastrofe, si ricollega in modo più diretto al primo album, volendo essere il capitolo conclusivo del ciclo dell’Uomo Selvaggio. Il protagonista torna ad essere, appunto, l’Homo Salvadego, ucciso dall’uomo nel primo disco, e rinato in quest’ultimo per portare l’essere umano all’estinzione.

Un gruppo alpino che va ad accasarsi presso una label messicana: allora il metal di oggi ancora ha senso di esistere! Cosa vi sta dando Throats Productions rispetto alle altre etichette con cui avete lavorato in passato?

[Bazzy] La collocazione geografica dell’etichetta è un fattore che ci interessa in modo relativo. Throats Productions sta dimostrando impegno, passione e professionalità nel seguire l’uscita di Rinascita e nel soddisfare le nostre richieste, fatto ormai non più scontato. Tutti questi fattori ci stanno facendo vivere l’esperienza con Throats Productions in modo positivo.

Rinascita è il vostro disco migliore? Dal punto di vista emotivo ed esecutivo siete arrivati davvero in alto!

[Bazzy] A livello compositivo, Rinascita è certamente il disco che riteniamo più “maturo”. Dalla nostra parte abbiamo la fortuna di una nuova formazione ben coesa, con cui riusciamo ad amalgamare le diverse influenze dei singoli in fase di composizione.

Un commento sotto lo streaming Youtube di Parassiti recita “like Tsjuder but worse”. Come rispondete?

[Plague] È un commento che non ci tange. Le band che ascoltiamo e a cui ci rifacciamo sono altre.

A voi fa bene che un tizio faccia queste cose]? Siete più orientati sul versante ottimista (“è tutta pubblicità” e “basta che si diffonda la musica”) oppure pensate che sia una condotta da non prendere ad esempio?

[Nioin] E’ un fenomeno che succede ed è sempre successo. Dalla nostra parte, ci fa piacere che, a suo modo, abbia ascoltato e apprezzato il disco. Per il resto, non crediamo che il fatto ci leda in alcun modo.

Perché certe fazioni di metallari ce l’hanno coi Behemoth?

[Bazzy] Quando una band ottiene il successo dei Behemoth è normale che ci sia chi apprezza e chi odia, soprattutto in un genere musicale come il Black Metal, piuttosto legato al concetto che “se è underground è vero e autentico” (fenomeno che in Italia accade forse troppo spesso). I gusti musicali sono qualcosa di soggettivo, quindi ci saranno sempre i detrattori.

Vi sentite parte di una qualche scena o di un filone di black metal alpino? Chi sono i gruppi che sentite più vicini al vostro modo di suonare e intendere la musica?

[Bazzy, Plague] Non ci sentiamo parte di alcuna “cerchia” o “scena”. Ci sentiamo vicini ai gruppi con cui abbiamo condiviso il palco, a quelli che provengono dalle nostre stesse zone e a quelli di cui conosciamo i membri anche al di fuori dell’ambito musicale (Tumulus Anmatus, Grendel, Kult ecc).

Siete troppo discreti e schivi in questi tempi turbolenti e social. Come intendete promuovere la vostra musica?

[Bazzy] Di certo tramite il lavoro di promozione che che sta facendo Throats Productions, che ci aiuta. Poi tramite recensioni e interviste e, si spera quanto prima, tramite l’attività live.

Andiamo in particolare su Facebook. Nella vostra biografia scrivere di essere un “gruppo storico” e che “gli Homselvareg con il loro stile rimarranno sempre una pietra miliare del Black Metal italico”. Non temete che alcuni possano fraintendere queste parole, reputandovi poco umili?

[Bazzy] Quell’estratto della bio sulla nostra pagina Facebook deriva da una recensione di molti anni fa, che semplicemente copiammo in modo molto disinteressato sulla nostra pagina, e mai modificammo (questo dovrebbe dare un’idea del nostro interesse nella nostra presenza sui social).

Un gruppo che, in giro dagli anni Novanta, ha solo una manciata di canzoni registrate, può dettare legge e prevaricare gruppi più giovani, con una discografia anche più nutrita, solo per una questione di anzianità?

[Nioin] In questi casi il discriminante non è l’anzianità o l’estensione della discografia, ma solo ed unicamente la qualità.

Cosa pensate guardando a questo live?

[Plague] Fu l’ultimo live con la vecchia formazione. E’ una delle tappe del nostro percorso.

Qual è il commento su di voi che vi fa più piacere sentire?

[Plague] Ci fa piacere che si apprezzi con sincerità la musica che proponiamo e il messaggio di cui ci facciamo portatori.

Quali invece sono le parole o situazioni che vi hanno ferito o potrebbero farlo?

[Nioin] Considerata la qualità delle critiche che vengono avanzate normalmente, ci viene difficile sentirci “toccati”.

In cosa gli Homselvareg di oggi sono cambiati, migliorati, evoluti rispetto a quelli pre-reunion?

[Nioin] La differenza sostanziale è la formazione, di cui gli unici membri originali sono Plague e Bazzy. Cambiano ovviamente le influenze che i nuovi membri portano in composizione.

Dove sarebbero gli Homselvareg se non ci fossero le Alpi?

[Plague] Probabilmente non esisterebbero, o si chiamerebbero in modo diverso.

L’uomo sta distruggendo la natura o è tutto nell’ordine delle cose poiché l’uomo stesso è natura?

[Plague, Nioin] L’uomo è natura poiché da essa è stato creato. Tuttavia, l’essere umano vacilla su un precario equilibrio fra completa natura e qualcos’altro. La linea di separazione è la coscienza. La coscienza di sé, la percezione del sé, è la più grande arma e la più grande tragedia dell’essere umano. Fra le altre cose, la coscienza (e la sua unicità sulla Terra) convince l’uomo di dover essere qualcosa di più d’un mero animale, pur mosso, troppo spesso, da istinti primigeni nell’agire, seppure spesso inconsapevolmente. Non è forse l’istinto ciò che porta alla infrazione di quelle regole morali che con tanto impegno ci imponiamo? La ricerca del soddisfacimento di questi istinti o bisogni porta spesso l’uomo ad agire in un modo che viene considerato “sbagliato” quando non “malvagio”. Quando ciò accade, poco si preoccupa di chi o che cosa calpesta per raggiungere l’appagamento di quel bisogno. Talvolta, ciò che viene calpestato è il prossimo, più debole. Talvolta l’ambiente circostante. Estendendo il discorso, in questo troviamo l’origine della distruzione della natura da parte dell’uomo, che, in questo suo agire, non si comporta in modo diverso da un parassita.

Chiudiamo con un esperimento sociale. Come fareste per cercate di convincere il metallino impazzito per l’ultimo album degli Immortal che forse è il caso di investire anche su Rinascita?

[Plague] Non è nostra prassi o interesse cercare di convincere altre persone ad ascoltarci o ad acquistare i nostri dischi.

TEITANBLOOD: “ GOLE DORMIENTI DELL’ANTICRISTO”

Con la violenza indolente delle parole silenziose, i sermoni di sale giungeranno dall’oltre, lingue a doppio taglio più affilate della spada, infestando il grembo intatto del Mistero non pronunciato. Visione concessa dall’oscurità assoluta da un caldo fervore, battezzata nella siccità attraverso le catacombe della vita, dove tutti i nervi e le menti si dissolvono.

Le bocche cucite ora parlano di verità sfigurate. Gole dormienti dell’Anticristo.
Piena del dono della salvezza, l’imago ritorna alla larva mentre un cane ritorna al suo vomito e il Signore ritorna alla sua festa.

Benevoli sono le ferite di un amico, ferite lavate nell’urina caustica e le profezie annerite.

Preziosa è la visione del Signore è la morte dei suoi fedeli servitori, soffocati da mille serpenti e mezzi ancora più sanguinosi.

Stalla! ripugnanza dal peccato, fede al riparo, parole dalle spade, salvezza dal suo sangue.

Mieti! Semi sterili, cicatrici sbadiglianti, arti sparsi, si consuma la luce di cui sopra.
Le preghiere ardenti ora soffocano sotto il Signore. Sotto il suo nome e il nostro Dio.
Contorcono! Tutte le leggi in profondità rosse convulsive, tutte le acque che vedono, tutti gli orrori raccolti.

Castigo! i dannati a benedire, gli eletti a maledire, il lebbroso a spogliarsi, l’ultimo sacrificio.

Gole dormienti dell’Anticristo.
In segno di ringraziamento per le ferite redenti, il Figlio ritorna al seme genitoriale perché ha fame e noi gli diamo da mangiare, perché ha sete e noi gli diamo da bere.

Purificare! Come le fauci della Terra bestiale, pugnalano le tue costole. Santificare! Con i tuoi polmoni che bruciano di zolfo nel lago infuocato.

Le tombe aperte hanno temuto e tremato, le effigi intagliate si sono sciolte sotto le acque. Grandi lodi sputavano tra i denti stretti, esaltando il rigore celeste dagli escrementi di Dio.

E l’oscurità era tutto, e tutto era buio … e il sangue corrotto si riversava dai cieli senza fondo.

Dagli occhi affamati che bramano l’aldilà fino al naso accecato dal puzzo della disperazione, dal muso avido del fumo della disintegrazione alla bocca vendicativa del fuoco purificatore introdotto alla ragione.

DEVATHORN: “PRINCIPI DEL CAOS”

Sigillo ardente sul mio palmo, segno della mia colpa.

Mea culpa.

Beati quelli che non osavano

perché non hanno visto e nemmeno io l’ho fatto.

In omnibus requiem quaesivi et nusquam inveni.

Dolce musica cosmica, urla dei ciechi,

Vortice di etiche, disciplina strappata.

Elementi della polvere.

Principi del caos.

Nessuna visione è stata concessa.

Sii il fiume che nasce dal Nulla e conduce all’Oblio.

Metodi mortali alla pazzia.

Elementi della polvere.

Principi del caos.

INTERVISTA AGLI ANTEDILUVIAN (VOICES FROM THE DARK SIDE WEBZINE)

http://www.voicesfromthedarkside.de/Interviews/ANTEDELUVIAN–6826.html

Saluti Haasiophis. Il tuo progetto più recente, ANTEDILUVIAN, ha recentemente acquisito una notevole quantità di attenzione nell’underground, inoltre, stai lavorando con il batterista, Mars-Sekhmet, da un pò tempo. In effetti, hai pubblicato quattro demo, con il quarto, “Under Wing Of Asael” in uscita nel 2008. Puoi fornire qualche antefatto per la creazione e la manifestazione di questa entità annientante conosciuta come ANTEDILUVIAN?

“Abbiamo iniziato con la band nel 2006. È stata creata per esorcizzare il tipo di musica che desideravo davvero ascoltare e a cui partecipare, qualcosa di non limitato e detestabile nel senso che il materiale stesso riflettesse tumulto e caos, come tema del gruppo. La musica ha lo scopo di ampliarsi ed espandersi in un’aberrazione grottesca, anche se spesso minaccia di collassare su se stessa come una stella implodente, mentre tentiamo l’impossibile: riflettere il vuoto e la materia. “

Passando ora al nome del tuo gruppo, come riferimento biblico: ANTEDILUVIAN significa il periodo di tempo prima della grande alluvione. Parlando più in generale, significa “estremamente primitivo o antiquato”. In che modo questi concetti si riferiscono alla musica?

“Entrambi i concetti si riferiscono al tempo, alla storia antica, al primitivismo, ecc. Quando guardiamo alla storia, spesso sembra velata come scrutare il futuro. La cosa affascinante della Bibbia è che così tante persone credono che sia vera, il cristianesimo è un religione imponente specialmente qui in America del Nord. Ironia della sorte molti cristiani non sono nemmeno a conoscenza degli eventi abominevoli a cui si fa riferimento nella Bibbia. Non considerano ciò che effettivamente ha avuto luogo prima del diluvio, né sono consapevoli del comportamento assurdo delle divinità in essa descritte. Sono affascinato dalle descrizioni non solo della Bibbia, ma anche di testi apocrifi e di molti altri scritti che descrivono i racconti di questi esseri “soprannaturali” e di come gli oppositori esterni siano stati incolpati nella storia. L’esempio biblico si riferisce anche direttamente ai temi che ricorrono specificamente nella musica occulta, per esempio il capro espiatorio e il suo legame etimologico con gli osservatori, ecc. Questo è un aspetto del perché abbiamo scelto un nome che potrebbe essere associato alla Bibbia. Indipendentemente dalla loro origine, tuttavia, i miti e cicli ANTEDILUVIANI spesso tentano di descrivere l’origine della nostra razza alla luce di una lotta tra influenza interna ed esterna. Siamo molto interessati a come avviene l’inversione e come l’interno e l’esterno possono rispecchiarsi a vicenda. “

Oltre a questo progetto, sei stato coinvolto in un certo numero di band in tutta l’area di Edmonton, in Canada. In particolare, hai suonato nei Dead of Winter e Gloria Diaboli. Qual è stato il tuo ruolo in ciascuno di questi progetti e in che modo il tuo lavoro in queste band ha contribuito allo sviluppo del suono che hai raggiunto con gli ANTEDILUVIAN?

“Nei Dead of Winter, ho suonato la chitarra e scritto gran parte della musica e dei testi. Questa band era eccezionalmente estremista e depravata. Ho imparato a invocare alcune qualità trascurate attraverso il mio strumento che uso ancora adesso. In Gloria Diaboli ero il cantante per il MCD di “Gate To Sheol” e ho scritto testi per diverse canzoni, entrambe le esperienze hanno fornito strumenti che spesso attingo nel lavoro che faccio ora con gli ANTEDILUVIAN e quindi il materiale ANTEDILUVIAN è stato più maturo e più vicino alla mia visione di quanto sarebbe stato altrimenti. Recentemente ho anche partecipato agli A.M.S.G. come bassista e vocalist di supporto. Stavamo scrivendo un album quando due dei nostri membri sono stati arrestati; il progetto continuerà se / quando saranno rilasciati.

In questo momento, la produzione degli ANTEDILUVIAN si basa esclusivamente su 3 demo autoprodotte e una demo split a tre. Non hai ancora pubblicato nulla su un’etichetta. Perché questo processo ha richiesto così tanto tempo per te? Questa protratta tempistica rappresenta un’intenzione da parte tua di perfezionare il suono prima di lavorare su un lavoro per un’etichetta?

“Sì. Volevamo prenderci tutto il nostro tempo, lasciare che il nostro materiale e le nostre capacità si sviluppassero e essere completamente assorbiti nell’esplorazione del territorio caotico in cui ci muoviamo”.

Lo stile della musica degli ANTEDILUVIAN si è evoluta considerevolmente rispetto alla manciata di versioni che hai registrato. L’intera direzione della band sembra aver preso forma gradualmente nel corso di questi demo con ciascuno che esprime una direzione più chiara di quella precedente. Cosa ha stimolato questa continua crescita?

“Ci spingiamo costantemente e siamo aperti a un canale caotico e perverso che rifiuta la singolarità e la semplicità.”

Va notato che il tuo gruppo non si affida ai soliti siti internet “social media” come conduttori per diffondere la musica. È una decisione intenzionale da parte tua? Prevedi di utilizzare questi canali banali per questi scopi?

“Stiamo costruendo un sito web adeguato, ma non uso altri strumenti di social networking su Internet, anche se sono più indifferente che radicalmente contrario a tali sfoghi”.

Gli ANTEDILUVIAN sono solo un duo, in questo momento. Hai pensato di aggiungere nuovi membri per ottenere un suono più completo o ti accontenti della line-up così com’è attualmente?

“Sì, stiamo pensando di provare a trovare altri membri, il che sarebbe una cosa molto difficile dal momento che persone con mentalità simile sono scarse o già coinvolte nel gruppo. In concerto suoniamo in maniera devastante così come siamo, anche se altri musicisti dal vivo non sarebbero un danno e un giorno magari li useremo. “

A quanto ho capito, anche se esercitandosi in altre campi della musica, Mars-Sekhmet ha iniziato a suonare la batteria solo all’inizio degli ANTEDILUVIAN. I suoi progressi e la sua abilità sono chiaramente evidenti. Quale esercitazione musicale ognuno di voi ha nel suo background? Cosa ha portato al suono della batteria modificata, nelle due ultime registrazioni?

“Non ho alcuna formazione musicale formale, MS ha un esercitazione formale di pianoforte, violino e teoria musicale, il suono della batteria cambiata è dovuto al cambio di kit di batteria”.

Che attrezzatura di registrazione usi? Questo è cambiato nel corso delle pubblicazioni? Hai avuto qualche aiuto con la produzione dei demo?

“Abbiamo registrato personalmente tutte le demo e, con il progredire, abbiamo acquisito apparecchiature migliori, il nostro mini album in uscita” Revelations In Excrement “è stato registrato presso lo studio Death Cult di Edmonton.”

Un altro elemento che contraddistingue gli ANTEDILUVIAN oltre a molte altre nuove band Death Metal è l’artwork che accompagna le pubblicazioni. Sei responsabile di questa visione? Cosa stai cercando di trasmettere con la tua selezione di opere d’arte? L’opera d’arte è stata creata appositamente per accompagnare la musica e, in tal caso, come viene coltivata la relazione tra l’arte e la musica?

“Sì, sono responsabile, sto cercando di trasmettere i concetti trovati nei testi, affrontando le origini della materia e della coscienza e contrastando le visioni interne ed esterne della realtà.Dalla demo split in poi, ho usato l’astrazione formale per alcuni in misura tale da far riferimento all’importanza del materiale reale, vale a dire la materia. Tuttavia, questo è sempre combinato con alcuni elementi rappresentativi per fare riferimento alla nostra capacità di percepire simboli e associare concetto e pensiero in ciò che vediamo “.

Il tuo logo è unico in quanto sembra non contenere alcun carattere linguistico. Cosa rappresenta e perché l’hai scelto come simbolo per rappresentare gli ANTEDILUVIAN?

“È quello che sembra … Caos vigile. Il simbolo degli ANTEDILUVIAN è un simbolo perché lo scegliamo. La sua forma è di materia caotica, creata senza controllo, ma usandola come simbolo la controlliamo, decidendo di percepirla in maniera significativa. Ecco come l’occhio e la mente si relazionano. Esploriamo guardando come aventi molteplici implicazioni; da una parte c’è l’interpretazione personale, interiore, introspettiva, e dall’altra la coscienza (dell’esterno): considerarci come siamo in relazione con gli altri e con tutta la materia con cui interagiamo nella realtà. La visione esterna si riferisce anche a concetti come gli osservatori prometeici, l’idea di un’influenza esterna / ignota che conferisce consapevolezza o conoscenza carnale “.

Prenderesti mai in considerazione l’idea di usare opere d’arte create da terzi o è essenziale per il messaggio degli ANTEDILUVIAN creare l’opera d’arte così come la musica?

“Potrei prenderlo in considerazione, dipende ovviamente dalle circostanze e non lo escludo, probabilmente collaborerò con un membro dei Witchrist per uno split 7 pollici che stiamo facendo con loro. Allo stesso modo tutta l’arte e il design per il progetto di cui sopra. “

Di recente hai firmato con la Invictus Productions per l’uscita del tuo album di debutto. Come è nato questo legame?

“Darragh della Invictus ci ha contattato per e-mail e ha chiesto di pubblicare per loro.” L’album di debutto è in fase di scrittura. In questo momento Darragh ha appena pubblicato una compilation dei nostri primi due demo e il materiale della demo split, chiamato “Watchers ‘Reign” e funge come elenco delle nostre registrazioni iniziali. “

Quanto parte dell’album hai scritto fino a questo momento? Puoi dare qualche descrizione del carattere delle canzoni che hai già completato?

“Per l’album abbiamo circa 5 canzoni completate e altre ancora in corso. Le canzoni finora sono variate nella trama e contengono strani elementi, prendono i diversi stili che tocchiamo e li rendono irriconoscibili. Alla fine, gli strani ingredienti che canalizzeremo si trasformeranno in un abominevole nuovo buco. “

Hai anche un MLP da 10 “intitolato” Revelations in Excrement “che è stato registrato e dovrebbe essere rilasciato molto presto. Ho avuto la fortuna di ascoltare un promo di questo materiale e credo che sia il più sviluppato del tuo lavoro. Puoi dirmi di più su queste nuove registrazioni? Qual’è l’etichetta che lo deve pubblicare e quando ti aspetti che esca? (NOTA: Al momento in cui questa domanda è stata scritta, gli ANTEDILUVIAN hanno fatto uscire questa versione per un’altra etichetta. Solo dopo che questa versione è venuta meno, la Bird of Ill Omen è stato coinvolta).

“Sarà pubblicato su Bird Of Ill Omen negli Stati Uniti. Ci aspettiamo che uscirà nell’ultimo trimestre del 2010. Questa è stata la nostra prima registrazione in uno studio come ANTEDILUVIAN. L’ingegnere del suono aveva molta familiarità con il tipo di territorio musicale che esploriamo, e quindi è stata una situazione ideale per la registrazione in studio, dato che abbiamo favorito la decadenza e l’estraneità riscontrate nel nostro suono.”

Hai concepito e disegnato l’artwork per “Revelations In Excrement?”

“Si l’ho fatto.”

Fino ad ora, proprio come ogni uscita, questo ha portato maggiore attenzione al tuo lavoro, ti aspetti che, quando verrà pubblicato, l’album rifletterà un nuovo plateau per il tuo sound?

“Sì. Sono consapevole che il nostro nuovo materiale è più complesso e in qualche modo diverso e nuovo rispetto a qualsiasi cosa abbiamo fatto. Le nostre canzoni stanno fluendo in forme uniche, forgiate con gli strumenti che abbiamo acquisito mentre scrivevamo tutte le nostre demo fino ad ora pubblicate. È inevitabile che l’album si manifesti come qualcosa che va al di là di tutto ciò che abbiamo fatto finora “.

Hai anche registrato una traccia per uno split con i Witchrist che verrà pubblicata sulla mia etichetta, la Bird Of Ill Omen Recordings. Perché hai deciso di lavorare con i Witchrist? Qual’è il confronto della canzone per questo split con le altre versioni? (Nota: questo EP split sarà presto distribuito sotto l’insegna dell’eccellente Nuclear Winter Records.)

“La canzone è molto ritmata e improvvisata, è sulla falsariga del materiale di” Under Wing Of Asael “e” Revelations In Excrement “. È stata registrata nella stessa sessione di quest’ultimo. Siamo stati in contatto con i Witchrist per un po ‘di tempo e abbiamo deciso molto tempo fa di fare un split: la qualità del materiale carpito nel loro recente album “Beheaded Ouroboros” consolida la legittimità e la necessità che questo split avvenga. “

Quanti rituali dal vivo hai eseguito fino ad ora? Cosa c’è da aspettarsi in uno spettacolo degli ANTEDILUVIAN? Hai intenzione di continuare a esibirti dal vivo?

“Abbiamo suonato sette concerti dal nostro debutto dal vivo a ottobre; i nostri spettacoli portano l’esibizione a espandersi oltre i suoni e le immagini tipiche: le parti animali, le sculture o altre manifestazioni sono sempre incorporate, inoltre utilizziamo introduzioni uniche per le canzoni che vanno oltre il materiale registrato. Non abbiamo piani per altre esibizioni dal vivo in questo momento, poiché ci stiamo concentrando sulla creazione di nuovo materiale per il nostro album, dopodiché ci aspettiamo che riprendano “.

Alcune delle registrazioni incorporano elementi aggiuntivi come chitarre sovraincise, tastiere o vari suoni alieni. Sei in grado di trovare un modo per ottenere questi suoni dal vivo? Ti esibisci anche come live a due parti? Cerchi di ricreare il suono registrato o produci qualcosa di diverso nel contesto delle esibizioni dal vivo?

“L’esecuzione in due parti è sia una rovina sia una benedizione: la stratificazione funziona diversamente quando suoniamo dal vivo ma è ancora presente Non parlerò troppi dei dettagli tecnici, basti dire che l’atmosfera è soffocante e tende a andare oltre le versioni delle canzoni sulle registrazioni, elementi di improvvisazione e effetti programmati sono usati per migliorare la presentazione. “

Quali band hanno avuto l’influenza più profonda sul suono degli ANTEDILUVIAN? Ascolti e sei influenzato dalla musica al di fuori della scena metal?

“Ascolto tutti i tipi di musica, sì, mi stanco di elencare le band nelle interviste ma gli artisti più grezzi, astratti e atmosferici sono i più attraenti. Penso che le influenze più profonde vengano dall’interno e che la corrente interiore sia ciò che mi causa il connettermi con determinati artisti / stili, anche se è impossibile negare l’effetto che una vita di ascolto della musica può avere in un’influenza esterna della propria mentalità. Ascoltare musica ambient / sperimentale dà molto più al nostro suono oscuro di quanto si possa immaginare, rispetto di chi usa i tipici strumenti Metal. “

Ci sono delle band attuali con le quali senti di avere una connessione musicale, ideologica o estetica?

“Il lavoro di altri artisti è sempre aperto all’interpretazione”.

Quali filosofie, ideologie o sistemi mistici hanno contribuito in modo significativo al contenuto tematico del tuo lavoro?

“Ho letto abbastanza, ma comunque considero di aver solo scalfito la superficie per quanto riguarda i” sistemi mistici “. Se dovessi scegliere una cosa come un importante punto di partenza per scritti spirituali o religiosi, direi opere bibliche / apocrife “.

Sei influenzato da qualche pratica che consente la trascendenza della mente al di sopra del regno di questa esistenza profana e ordinaria come la magia, lo yoga, la meditazione o anche la droga? In tal caso, influisce sul carattere della musica che crei?

“Sono aperto a questi tipi di pratiche, penso che sia importante andare oltre il banale, ma solo quando i risultati sono legittimi.”

Il Death Metal non è mai stato considerato un ceppo “spirituale” del Metal nello stesso modo in cui il Black Metal lo è, ma negli ultimi anni ha visto un accrescimento nel cosiddetto “Occult Death Metal”. Senti un’affinità con questa corrente nel Death Metal?

“Il tipo di “corrente” a cui ti riferisci si è manifestata nella musica sin dall’inizio, ho un’affinità per le band che canalizzano davvero l’energia caotica distruttiva e lascio l’etichetta del genere agli ascoltatori. I generi sono simili in termini di somiglianza sonora piuttosto che in caratteristiche specifiche come la “spiritualità”: più si approfondisce questo tipo di musica, più queste divisioni di genere cadono a pezzi o si intrecciano, di solito le band che sfidano le classificazioni e le aspettative sono comunque più interessanti “.

Come percepisci i concetti di “buono” e “cattivo”? Queste forze sono veramente in opposizione l’una all’altra o sono emanazioni necessarie della stessa forza all’interno del piano dell’esistenza? Che ruolo giocano gli elementi “più scuri” dell’universo nella musica degli ANTEDILUVIAN? Questi concetti, come quello di “Dio” e “Satana” esistono in opposizione dinamica tra loro o è una finzione propagata dalla visione dualistica dell’universo inerente alle tradizioni monoteiste?

“Basta dire che l’esistenza sopravvive solo attraverso la morte e molti di questi concetti nascono cercando di evitare o sovradimensionare questo semplice fatto: l’oscurità assoluta è l’impossibilità di esistere in assenza del fatto suddetto. Raggiungere questa impossibilità è anche noto ad alcuni come luce o illuminazione. “

In particolare, noto che la tua musica mostra spesso spostamenti temporali che promuovono un effetto disorientante nell’ascoltatore e ti riferisci addirittura alla tua musica come “tempo che distrugge il Death Metal”. Come affronti i vincoli temporali inerenti alla musica occidentale?

“La tipica musica occidentale è per la maggior parte noiosa, evitando o elaborando la rigida dipendenza dai 4/4 o dal ¾, rende la musica e le canzoni immensamente più interessanti da suonare e ascoltare”.

Quali sono le fonti principali di ispirazione per i tuoi testi e quali argomenti hai approfondito nella loro scrittura?

“Le fonti primarie finora sono state per lo più la Bibbia e il Libro di Enoch.”

Lo stile degli ANTEDILUVIAN è indiscutibilmente unico. L’identità, tuttavia, è un tratto caratteriale fin troppo raro in questo periodo in cui la maggior parte della scena Metal è composta da simulacri. Questa unicità nella tua musica è una ricerca calcolata o si è evoluta in modo naturale? Pensi che ci sia ancora molto spazio per il Metal in generale e il Death Metal in particolare, per andare avanti?

“Dal mio punto di vista, ci sono state numerose band recentemente che hanno spinto l’involucro in una direzione che trovo perspicace, e quindi in quel senso, sì, può andare avanti, e penso che ci siano ancora molti modi in cui può andare oltre ancora. L’unicità della mia musica è in parte dovuta alla preferenza a suonare qualcosa di diverso rispetto a qualcosa di ripetitivo. Mi piace ancora ascoltare la musica ripetitiva, comunque. Mi piace anche ascoltare musica strana, inquietante, imprevedibile; c’è qualcosa di intrinseco in me stesso che si riferisce veramente a quel tipo di cose. Trasmetto questa qualità inquietante dentro le nostre registrazioni. “

Quale immagini sarà la traiettoria del Metal nel prossimo decennio? Diventerà più rilevante o semplicemente un modo di espressione singolare e anacronistico? Sebbene abbia chiaramente guadagnato popolarità, il Metal è diventato più o meno rilevante all’interno della nostra società negli ultimi anni? Il Metal ha un ruolo o uno scopo diverso ora rispetto a quello che ha fatto negli anni ’80 o ’90?

“Diversi tipi di musica guadagnano o perdono di frequente rilevanza nella società mondana, spesso a prescindere dalle intenzioni degli artisti, tuttavia ci sarà sempre bisogno che questa società abbia uno sfogo aggressivo. Nel peggiore dei casi, il Metal può semplicemente soddisfare questo bisogno della persona media che allo stesso modo guarda il wrestling o gli sport. Il fatto che questo sfogo per la violenza debba esistere significa che la nostra società è completamente isolata dalla realtà dell’esistenza che normalmente alimenterebbe questa tendenza all’aggressione e alla distruzione. Ci siamo evoluti per uccidere per il nostro cibo e uccidere per la nostra terra, eppure oggi la persona media nel mondo occidentale è completamente esclusa dal riconoscere anche il più remoto sguardo alla realtà plumbea dell’auto-sostentamento. Detto questo, considerare come il mainstream del Metal si applica alla massa non è un argomento che influenza il nostro lavoro, se non quello di ricordarci di nuovo: tutto ciò che facciamo si basa sul sovvertimento della tipicità mondana, scavando oltre la motivazione superficiale e (ri)-stabilendo una connessione con la realtà della morte che esiste in tutte le forme viventi e con la vera morte che non può nemmeno esistere “.

Jason Campbell

ANTEDILUVIAN: “TORRI DEL SILENZIO”

Sotto i cieli secchi
Le spirali gemelle ascendono
Percorso da vagabondi esecrabili
Su piani abissali
L’ospite dimenticato

Schiavi antecedenti
Scopo insignificante senza ricordo

Affamato di oscena spiritualità
Piangono sull’altare morboso
La balbuzie anima il brivido

Assediato dalla forma di realizzazione del vuoto
Luccicante tra massa e spirito
Lottando contro la propria forma

Vibrazione depravata
Torri del silenzio