SULLA NECESSITÀ DELL’INDIVIDUALISMO

https://exnihilodistribuidora.blogspot.com/2015/02/sobre-la-necesidad-del-individualismo.html

In questa inarrestabile era moderna in cui il declino dell’umanità è una realtà sempre più tangibile, l’assunzione di una postura individualista di fronte al crescente supporto socialdemocratico moderno è un’esigenza essenziale per preservare l’unico pezzetto di libertà che resiste nella miseria della modernità.

Di fronte all’incessante scelta da parte dei sudditi del civismo borghese e dei carnefici che difendono la nuova tradizione divina che deve essere rispettata, la posizione o la legge della maggioranza: in questo modo, dobbiamo come misura di difesa individuale e anche sociale, prendere una postura radicalmente individualista che salvaguarda la libertà e gli interessi di ogni individuo contro la sovrapposizione della posizione collettiva.

Parliamo di una misura della difesa individuale e sociale, poiché la preservazione della libertà degli individui di fronte agli interessi vaghi e grigi della maggioranza che costituisce la moderna società civilizzata, genera o rende una società basata sulla libertà, dove i valori della società moderna verrebbe annullata e quindi questa legge della maggioranza-che si colloca nel dirigismo o nella rappresentatività della massa gregaria comune contro gli interessi degli individui consapevoli della schiavitù capitalista democratica di cui sono soggetti, sarebbe necessariamente annullata.

Una postura terrorista e un atteggiamento rivoluzionario che tenterà di sfidare il vecchio mondo conosciuto, portando con sé il pilastro di base necessario per qualsiasi società, che sia oggetto di costruzione dalle ceneri dell’antica moralità borghese, la vera libertà, che non è altro che quella individualista.

LA UNICA

Io come Unica, nel mio godimento egoistico, abbraccio la causa antisociale, rompendo il peso imposto dalla società, sia sulla sua virtù che sulla obsoleta etica sociale. La mia causa gode e godrà dell’appagamento egoistico, consumandosi nelle ceneri di un mondo che è morto da tempo. Sorrido quando negazione dopo negazione, rinasco dalle mie ceneri. Consumo la mia forza individualistica, con il divenire fuggiasco del presente.

Mi consacro al Dio della distruzione, l’antinomia dei virtuosi. L’impuro, il peccatore, la danza sorridente tra le rovine strutturali del bene, del sano, del giusto, dell’etica, della vergine, del casto, dettate dai ministri del Signore, il giusto creatore della decadenza esistenziale nel paradiso terrestre. Nessuno può dirmi che questa consacrazione non è altro che la mia stessa lode, che eleva il mio Ego sopra tutto il caduco.

Rafforzando i legami con cause affini alle mie, con egoisti che sono di mio interesse, che mi servono per il mio godimento o profitto, poiché mi farò usare per la loro stessa causa. Le idee di tolleranza o rispetto mi ispirano in maniera sovversiva per disprezzare ogni sguardo di civilizzazione, nutrita dai religiosi e dagli ideologi dei vecchi valori e costumi.

Qualsiasi organizzazione ideologica di natura sociale, politica o economica è e sarà un obiettivo del mio disprezzo, del mio odio. Non c’è astrazione che sia al di sopra di me, né ideologica, religiosa, economica o etica. Aborro tutto ciò che non è l’elevazione dell’Ego sopra tutto il sacro, l’evangelizzato o l’idealizzato.

Il mondo è anche il mio nemico, è una chiesa pestilenziale, dove ognuno ha un idolo da adorare o un altare in cui sacrificare la propria unicità. Io, ciononostante, non ho idoli, in modo particolare, nessun idolo rivoluzionario.

Voglio sentire i vostri denti digrignare quando mi leggerete, capirò in questo modo che ho ultimato con il manto della pietà morale e sociale anarchica. Nessuno può fermare la mia unicità, se non la morte. Liberandomi da ogni censura anarchica, sovvertendo e annullando la moralità sociale, spingendomi verso il puro egoismo, assaporando il gusto dell’abisso.

Io, come Unica, non seguo alcun percorso di predica. Mi focalizzo sulla distruzione del sacro, per costruire liberamente il percorso che mi interessa o che approvo. Anche il tempo è il mio nemico, usa il linguaggio come l’imballaggio essenziale della civilizzazione. La mia esistenza non ruota intorno al continuo sviluppo di una qualsiasi simbologia moderna.

AFFERMANDOMI -AGISCO PER LA DISTRUZIONE DI OGNI DIRITTO “RICEVUTO”

Non credo nell’idea del futuro. Essenzialmente è un’assurda numerazione nel calendario, di chi regola precisamente il comportamento sociale attraverso se stesso. Il tempo insieme al linguaggio sono la vera origine dell’attività umana simbolica, quindi mi causa primariamente alienazione. La realtà del tempo è ciò che dimostra l’esistenza di Dio e della religione, la logica perfetta della civilizzazione.

La tecnologia è la catastrofe consentita. La civilizzazione prende a pieno da essa con lo scopo o l’obiettivo di omogeneizzare l’unicità di ognuno di noi. Pertanto, come Unica vedo necessario bruciare l’altare tecnologico postmoderno. In questo in un Era della rappresentazione per cui la normalizzazione o la direzione è sovrapposta alla natura selvaggia dell’Egoista, è fondamentale sia la negazione della società di massa sia la cultura dominante, per ostacolare lo sviluppo delle radici di quello che è tutto obsoleto e irreale.

GRUMO DI SANGUE NEL COAGULO DELLA STORIA

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DALL’AFFINE DI SANGUE “ORKELESH” -UN ALTRO TESTO CHE FA MARCIRE LA PACE SOCIALE!

Putrida società.

Affondo le mie mani lorde di sangue nel coagulo della storia.

Voglio colpire e spezzare l’ordine sociale.

Progenie dell’umana società.

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KAˈTABAZI

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RI-PUBBLICO IN AFFINITÀ EGOISTA-DAL MIO AFFINE DI SANGUE E-NICHILISTA EGOARCA-“ORKELESH”

Instabile e temporaneo.

Si dischiude nella percezione del mio sguardo.
Scalo “passi” che occlude Ora- la discesa.
È una prova, la vita estrema è una “prova”.
Che pensate, voi ottenitori della pace della mente?
Pensate poter usare un “lemma” radicale, per poi..che “poi”?

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MOD DET KREATIVE INTET KPT. II

 

NOVATORU

Under den demokratiske civilisations triumf blev den religiøse hob glorificeret. Eftersom den med sit indædt anti-individualistiske demokrati er ude af stand til at forstå det, nedtrampede den det anti-kollektive og kreative ”Jegs” heroiske skønhed.

De borgerlige tudser og proletariske frøer greb hinanden i hænderne i fælles åndelig smålighed og modtog fromt nadveren fra blykoppen med de sociale løgnes slimede likør som demokratiet rakte til hver af dem.

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ÉTUDES SUR CIORAN ET NIETZSCHE

CION

Certains critiques ont analysé les rapports entre Cioran et Nietzsche, et nous reprenons parfois certains éléments de ces analyses dans notre thèse.

Le plus important de ces critiques, Yann Porte, dans les deux sections de son article « Cioran et la filiation nietzschéenne » (2004), présente un intérêt à part pour mes recherches, car il démontre les liens qui unissent Cioran et Nietzsche et les caractéristiques de leur style « nihiliste ». On peut concevoir, dans la première section intitulée « Les ambivalences d’un dépassement paradoxal du nihilisme », la ressemblance des « styles fragmentaires » de Nietzsche et de Cioran qui sont « le reflet de leurs itinéraires spirituels tourmentés et de leur passion commune pour une lucidité à l’exigence dévastatrice » (Porte : 2).

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INCUBO IN UN SOFFIO DI APATIA

apa

COMPLICE NICHILISTICAMENTE -PUBBLICO UN TESTO PROFONDO E ABISSALE -DA PARTE DEL MIO AFFILIATO DI SANGUE “ORKELESH”

Piove a dirotto. Lo specchio si riflette e diviene “davanti” a me.
Piove, e il ticchettio assomiglia al pedante rumore del passo che calpesto mentre guardo lo specchio.
L’incubo che stanotte ha compresso e forzato il margine dei miei istanti, mi rimane addosso, come l’odore del fallimento.

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SCALARE LE VETTE DELLA DEVIAZIONE

DEVIZ

PUBBLICO NICHILISTICAMENTE COMPLICE UN TESTO CRIMINALE DELL’AFFINE NICHILISTA “ORKELESH”

Vomito.

Mi alzo.

Vomito.

Mi rialzo.

Spazzo via e attorno la puzza di espiazione.

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ILLUSIONISTI DEL VERBO

CIORAN

Lo strumento di cui si serve il filosofo per raffreddare gli animi, per congelare le sensazioni, è il linguaggio impersonale creato in base alle categorie della ragione, il quale, come una rete, ne protegge le acrobazie verbali dall’impatto traumatico con le disavventure dell’esistenza. La moltitudine d’idee e di concetti, coniati nell’arco della sua storia dal pensiero umano, rappresentano l’universo – parallelo a quello reale – all’interno del quale il filosofo incomincia a pensare. La pretesa di muoversi su un piano puramente oggettivo, concettuale, allontanando il professore da se stesso, lo induce, per sbarcare il lunario, ad occuparsi delle idee altrui, a sfruttare il capitale d’autenticità lasciato in eredità dai filosofi del passato, i quali, se non altro, quelle idee ebbero il coraggio di viverle fino in fondo.

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LA ÚNICA

ELUNICA

EGOISTICAMENTE AFFINE- PUBBLICO QUESTO PROFONDO TESTO SULL’EGOISMO UNICO

Yo como Única en mí goce egoísta, abrazaré la causa anti-social, romperé el lastre impuesto de la sociedad, tanto de su virtud como de su desfasada ética social. Mi causa disfrutará de la plenitud egoísta, consumiéndose en las cenizas de un mundo que hace mucho que está muerto. Sonreiré cuando negación tras negación, renazca de mis cenizas. Agotaré mi fortaleza individualista, con el devenir fugitivo del presente.

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