EL “SUEÑO” DE NIETZSCHE CONTRA LA CAVERNA DE PLATÓN

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Sólo el prisionero puede mantener este sueño; sólo es libre aquel que es capaz de reconocerse como prisionero. De hecho la realidad es para aquellos que no pueden soportar el peso de los sueños, el peso de una existencia sin sentido: el hombre desea la verdad porque es incapaz de enfrentarse con el sueño, con el misterio.

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A LINGUAGEM COMO PRETENSA CIÊNCIA

SARTREVSNIETZSCHE

A significação da linguagem para o desenvolvimento da civilização está em que, nela, o homem colocou um mundo próprio ao lado do outro, um lugar que ele considerou bastante firme para, apoiado nele, deslocar o restante do mundo de seus gonzos e tornar-se senhor dele. Na medida em que o homem acreditou, por longos lances de tempo, nos conceitos e nomes das coisas como em aeternae veritates, adquiriu aquele orgulho com que se elevou acima do animal: pensava ter efetivamente, na linguagem, o conhecimento do mundo.

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PARA A HISTÓRIA DOS SENTIMENTOS MORAIS

SARTREVSNIETZSCHE

ERRoS DO QUE sofre e do que age. – Quando o rico toma do pobre um bem (por exemplo, o príncipe toma do plebeu a amada), nasce no pobre um erro; ele pensa que aquele tem de ser totalmente celerado para tomar dele o pouco que ele tem. Mas aquele não sente tão profundamente o valor de um único bem, porque está habituado a ter muitos: assim, não pode se pôr na alma do pobre e está longe de fazer tanta injustiça quanto este acredita.

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IL SIGNIFICATO ONTOLOGICO DELLA VOLONTÀ DI POTENZA II

ONTOLOGIA NEGATIVA

L’annunzio che sta tanto a cuore ad Heidegger è la verità dell’essere come svelatezza; in tal senso l’uomo non deve discorrere dell’essere nei termini della correttezza o corrispondenza ma piuttosto di ricerca, di comprensione, ma anche di falsificazione, di ratto del senso, di persuasione.

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LE COSE PROSSIME

VIANDANTEOMBRA

Il superamento del cristianesimo in quanto promesse de bonheur non mantenuta, profezia di pace e di serenità sfumata è un tema che Nietzsche introduce nel secondo dialogo dopo averlo sviluppato nell’ultimo aforisma di Il viandante e la sua ombra.

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IL SIGNIFICATO ONTOLOGICO DELLA VOLONTÀ DI POTENZA

ONTOLOGIA NEGATIVA

 

 

 

 

 

 

Come anticipato il concetto di volontà di potenza rappresenta l’elemento fondamentale di tutto il progetto filosofico nietzscheano; prima di passare, però, ad analizzare quale ruolo esso svolga nella concezione nietzscheana dell’essere come processo interpretante, è necessario rispondere a un quesito fondamentale nell’economia di questa ricostruzione: la volontà di potenza è da comprendere come una asserzione genuinamente ontologica, e, in caso di risposta affermativa, il suo corrispondente interpretare è, quindi, da concepire come processo dell’essere?

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ATTACCO A PLATONE

VIANDANTEOMBRA

 

 

 

 

 

 

 

Nel seguito del colloquio, Nietzsche mette in moto la macchina simbolica e argomentativa della critica al platonismo: Quando in una risposta al viandante, l’ombra afferma di essere allietata dallo “splendore che c’è negli occhi degli uomini quando conoscono e scoprono”, essa ribalta la posizione .

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ONTOLOGIA PLURALE DEL DIVENIRE

ONTOLOGIA NEGATIVA

 

 

 

 

 

 
Il successivo obiettivo che si tratta di raggiungere è, dunque, la dimostrazione che la rottura operata da Nietzsche nei confronti della tradizione metafisica occidentale attraverso la sua concezione dell’essere come divenire costituisce la premessa fondamentale per poter intendere l’essenza dell’essere come interpretazione,

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UNHEIMLICHKEIT

VIANDANTEOMBRA

 

 

 

 

 

 

 

Il viandante apostrofa la sua ombra chiamandola “cara matta, buffona”(lieber Narr).

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MIHI IPSI LOCUTUS SUM

VIANDANTEOMBRA

 

 

 

 

 

 

PARLARE A SE STESSI

Abbiamo presentato il viandante e l’ombra separatamente. Ma nel nostro dialogo, Nietzsche allude subito a una loro identificazione, infatti il viandante esclama sorpreso: “Mi sembra quasi di sentire parlare me stesso, solo con una voce più flebile della mia.”

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