VISCERALE

https://abissonichilista.altervista.org/wp-content/uploads/2018/10/KH-A-OSS-IV.pdf

Io appartengo alla razza più estrema dei vagabondi dello spirito: alla razza “maledetta” dell’inassimilabile e degli insofferenti. Non amo nulla di ciò che è conosciuto, ed anche gli amici sono quelli ignoti. Sono un vero ateo della solitudine: un solitario senza testimoni! E canto! Canto le mie canzoni intessute d’ombra e di mistero…

Mi sono liberato dalla schiavitù dell’amore per sentirmi libero nell’odio e nel disprezzo…perché io non sento con l’anima della folla. Io non peno le pene del popolo. Io non credo ad una possibile armonia sociale. Io sento coll’anima mia, peno le mie terribili pene, e credo soltanto in me stesso: nel mio profondo dolore. Quel dolore che nessuno comprende e ch’io amo […]

– I canti del meriggio

Contrariamente all’anarchismo sociale di matrice umanitaria, l’individualismo anarchico di Novatore non persegue alcun ideale di giustizia sociale, solidarietà o emancipazione collettiva. Egli fa sue, piuttosto, le tesi dell’Unico stirneriano, elevando a unico principio etico l’egoismo e la forza del singolo. Essere anarchici non significa lottare per un’umanità nuova o per un’utopia, essere anarchici significa ribellarsi contro ogni forma di oppressione per arrogare a sé tutto il potere di cui si necessita.

Non c’è nessun radioso domani su cui confidare, nessun sol dell’avvenire. Chi ripone fiducia nella collettività, sperando di vedere realizzato presto o tardi un mondo migliore, mostra di essere un debole, un impotente. Perché delegare a un partito, a un movimento, la propria emancipazione non è che uno stratagemma per fuggire da sé stessi, un delegare altrove la responsabilità di realizzare il proprio destino.

Se i deboli sognano l’Anarchia come un fine sociale, i forti praticano l’Anarchia come un mezzo d’individuazione. I deboli hanno creato la società, e dalla società è nato lo spirito della legge. Ma colui che pratica l’Anarchia è nemico della legge e vive contro la società […]

– I canti del meriggio

L’uomo è libero solo nella misura in cui è in grado di difendere la propria autonomia, costi quel che costi. La ribellione è quindi necessaria, necessaria e impellente, perché il conflitto è endemico al mondo: esistono e sempre esisteranno solo i forti e i deboli, gli oppressi e gli oppressori.

Novatore però rifiuta di stare sia con gli uni che con gli altri; refrattario ad ogni forma di obbedienza, preferisce collocarsi “ai margini della società”, tra i delinquenti,i pazzi e gli sbandati. Non rinuncia al potere, lo rivendica per sé.

[…]Il mio individualismo è l’espressione sintetica del mio temperamento indisciplinato e guerriero ed il mio spirito è spirito di ribellione. Io derido e schernisco gli schiavi quando questi accettano passivamente la loro schiavitù, ma quando essi si ribellano io presto loro il mio braccio. Il mio braccio e il mio pensiero…

– Risposta pubblica a lettere private

Ora, prima di continuare scrivere di questo pensatore “strano e maledetto”, credo sia necessario aprire una parentesi. Altrimenti tutto ciò che si può dire dell’individualismo, e in particolar modo dell’individualismo anarchico, rischia di essere travisato. E la premessa è questa: ancorché essere una particolare teoria politica, morale o metafisica, l’individualismo anarchico rappresenta innanzitutto un’istanza epistemologica.

Non è il mero frutto di un atteggiamento romantico o velleitario insomma, ma la logica e spietata conseguenza di una precisa teoria del significato, la quale muove da un nominalismo radicale.

Questo nominalismo vale in particolare per tutte quelle idee che, pur astratte, orientano il nostro comportamento e il nostro essere al mondo: Dio, l’Umanità, l’Ideale ecc. Principi che, pur avendo il merito di dare un significato alle nostre vite, per il nominalista non rappresentano che etichette prive di contenuto, segni linguistici che appiccichiamo alla nostra esperienza ordinaria nel mondo per dare un nome, un senso, a ciò che viviamo.

Parole – a ben vedere – giustificate da altre parole: l’Ideale, l’Arte, l’Anarchia. Parole ereditate, significati storicamente sedimentati, negoziati, eppure ancora parole. Fantasmi di carta, insomma, gusci vuoti. Alchimia del verbo: da una parola, un segno, il fedele alla causa ne trae qualcosa a sé stante – puro, giusto e vero in sé.

Dio, patria, società, popolo, umanità? Avvenire ideale? Ma io sono una realtà e vivo oggi!La realtà della vita è guerra? E sia!

Ma io non sono una bestia sacrificale. Non voglio che il mio corpo sia sacrificato sopra nessun altare […] gridate pure il vostro anatema o sacerdoti del popolo, o servi della patria, o apostoli dell’umanità. Gridate pure il vostro crocifige contro di me. Gridate al feroce egoista, ma io non mi commuovo.

Io canto le mie iconoclastiche canzoni di negazione e di rivolta. Io canto il mio poema meridiano – il poema solleonico della mia calda estate!”

I canti del meriggio

Continue reading

ΜΑΎΡΑ ΤΡΙΑΝΤΆΦΥΛΛΑ

FB4

Ήμουν ξαπλωμένος στο μωβ μου κρεβάτι – δεν ξέρω για πόσο – , αλλά δεν μπορούσα να χαλαρώσω. Οι κρόταφοί μου άρχισαν να πάλλονται, το κούτελό μου έκαιγε σαν να είχα πυρετό, στο μυαλό μου στριφογύριζε ένα συνοθύλευμα ζοφερών σκέψεων και καταριώντας, μάταια εκλιπαρούσα τον Μορφέα να με πάρει στην αγκαλιά του.

Continue reading

JSEM TAKÉ NIHILISTA

NOVATORE

I.
Jsem individualista, protože jsem anarchista, a anarchista jsem proto, že jsem nihilista. Nihilismu však rozumím také ve svém vlastním pojetí. Je mi jedno, zdali je Nordický, či Orientální nebo jestli je, či není historický, politický, prakticky tradiční nebo teoretický, filosofický, spirituální či intelektuální. Nazývám se nihilistou, protože vím, že nihilismus znamená negaci. Negaci každé společnosti, každého kultu, každého pravidla a každého náboženství. Netoužím ale po Nirváně o nic míň, než po Schopenhauerově zoufalství a bezmocném pesimismu, který je ještě horší než násilné vzdání se samotného života. Můj pesimismus je entuziastický a dionýzovský jako plamen, který zažehl můj živý a nespoutaný oheň, který zesměšňuje jakékoliv teoretické, vědecké nebo morální vězení. A pokud se nazývám individualistickým anarchistou, ikonoklastou a nihilistou, je to zejména proto, že věřím, že v těchto adjektivech je nejvyšší a nejúplnější vyjádření mé svéhlavé a lehkomyslné individuality, která se chce rozšiřovat jako rozbouřená řeka, která smetává hráze a ploty, dokud nenarazí do žulového kamene, který ji roztříští a rozhrne stranou. Nezříkám se života. Já jej velebím a opěvuji.

Continue reading

KAMULAŞTIRAN

NOVAKTORU

NICHILISTICAMENTE

Özgürlüğüm ve doğrularım
Gücümün kapasitesi kadar
Hatta mutluluk ve şöhretim
Sadece gücümün ölçüsü kadar.
(Işığını asla göremeyecek o yazdığım kitaptan)

Kamulaştıran şimdiye dek anarşizm içinde bulunduk en güzel figür, erkek, vicdansız ve yiğit. O boşa dikkatini vermeyecek kişidir. O hiçbir sunakta kendini feda etmeyecek kişidir. O eylemin felsefesi ile hayatı yücelten. Dev yeşil doğa altın işlemeli güneşte, kokulu, parfümlü ve şenlikli, pagan güzelliğin şarkılarını söylerken Ağustos’un uzak bir gün ortası onunla karşılaştım.

Continue reading

Το ονειρο της εφηβικης μου ηλικιας

FB4

Το παρακάτω κείμενο έχει γραφτεί υπό το ψευδώνυμο Sibilia Vane.
Έτσι, η σοφία της σάπιας δειλίας ούτε χλευάζει ούτε σκανδαλίζει την ηλίθια αγνότητα των ευπρεπών νεαρών δεσποινίδων.

Continue reading

BENIM FIKIRLERIM

NOVATORE

Tanrı
Hastalıklı bir fantezinin yaratımı. Bunak ve aciz beyinlerin sahibi. Köleliğe doğan kokuşmuş ruhların ahbabı ve avutucusu. Kabız kafalar için bir ilaç. Kalbin zayıflığı için bir Marksizm.

Continue reading

HACIA LA NADA CREADORA XII

NOVATORE

 

Nuestro nihilismo no es nihilismo cristiano.
Nosotros no negamos la vida. ¡No! Nosotros somos los grandes iconoclastas de la
mentira.

Continue reading

Ku Twórczej Nicości VII

NOVATORU

Wojna!
Pamiętasz ją?
Co stworzyła ta wojna?
Oto co stworzyła:Kobieta sprzedała swe ciało i nadała prostytucji miano „wolnej miłości”.
Człowiek, który „lawirował” między fabrycznymi pociskami i głosił wzniosłe piękno wojny, swoje tchórzostwo okraszał mianem:”delikatnej przebiegłości i heroicznego sprytu”

Continue reading

Ku Twórczej Nicości XVII

NOVATORU

Zabiliśmy „obowiązek”, tak by nasze gorące pragnienie wolnego braterstwa stało się w naszym życiu czymś heroicznym.
Zabiliśmy „miłosierdzie”, ponieważ jesteśmy zdolnymi do wielkiej miłości barbarzyńcami.
Zabiliśmy „altruizm”, ponieważ jesteśmy wielkodusznymi egoistami.
Zabiliśmy „filantropijną solidarność”, tak by człowiek odkrył swoje najskrytsze „Ja” i odnalazłsiłę w „Wyjątkowości”.

Continue reading

Moje Maksymy

NOVATORU

Bóg: Wymysł chorej fantazji. Mieszkaniec starczych i bezsilnych mózgów. Kompan i pocieszyciel duchów urodzonych w niewoli. Pigułka dla obstrukcyjnych umysłów. Marksizm dla słabych serc.

Continue reading

Page 1 of 3
1 2 3