LA RAZZA UMANA CHE SANGUINA..(MISANTROPIA ATTIVA ESTREMA)

Ricevo e pubblico:

“Caos il vuoto primordiale
una specie di gorgo buio che risucchia
ogni cosa in un abisso senza fine
paragonabile a una nera gola spalancata”

Discendo nell’abisso dove le virtù e la lealtà non esistono

Discendo, sapendo di poter scalare solo su rocce acuminate

Lo voglio? Voglio sentire il dolore, voglio strisciare con il mio corpo e ferirmi

Voglio ferirmi, facendo sanguinare la razza umana

Nella caverna dei miei desideri, la razza umana deve perire

Perisci, dentro il vuoto, in fondo a un buco indistinguibile

Perisci, cadi dentro una fossa, riempi il buco, dove è nascosto un segreto

Io lo conosco, noi lo sappiamo, siamo a conoscenza di questo segreto nascosto

Il rifugio della coscienza, ora è rivelato, la tana in fondo all’esistenza, ora si vede chiaramente, il nascondiglio, che si pretende essere sicuro, è aperto come il vaso di pandora

Ho fatto breccia, sono dentro un varco, tutto è un vortice, implode ed esplodono stelle decadenti, si è formato un cratere, dove punte acuminate, vogliono ferirmi

Io voglio essere ferito? Si voglio essere ferito, penetrato da una lama misantropica, voglio sentire il pungolare della fine della magnificenza

Io voglio ferire? Si, voglio ferire, la coscienza, voglio conquistare e penetrare dentro una fenditura, che si riempie di vanagloria, di speranze ferme e artefatte, voglio colpire al cuore dell’umanità

La razza umana deve sanguinare, deve essere colpita al fondo della propria esistenza, voglio la caduta della società, il fragore delle esplosioni, la passività che penetra mostruosi e prominenti desideri di distruzione

Agognare, alla distruzione della razza umana, sentire, lo sentiamo, siamo pronti, deve cadere, deve emergere un distopico estendersi di fiamme e fumo

Incendi devastanti, corrono, e corroborano la caduta in vuoto vacuo, oscuro e inesplorato

Terrore sconvolgente che divide, e fende, artiglia l’aria che respira l’uomo

Nubi che incubano mostri, che vogliono voracemente, nutrirsi di una chimera

Cataclisma che spinge il catalettico e la condizione di afflizione, verso l’eccitarsi di azioni eversive, che non hanno nessuna sponda idealistica

Dove siete, vi nascondete, dove vi situate, lo sapete, in che modo, volete affrontare, una magnifica cacotopia?

Un futuro senza futuro, schizzi di lucidità, che esplodono al contatto con il rimbombo delle armi, lampi che si estinguono al contatto con l’esistenza, che ora è un rifugio mal riposto.

Una crepa, una esaltante crepa dell’esistente, si sta aprendo, lentamente, non c’è più un nascondiglio, l’orizzonte scruta una marea dalle vastità abissali, e questa crepa si apre, si estende, sta erodendo, sta rompendo, sta aprendo uno spiraglio, dove il male penetra il bene, e tutto è oltrepassato

L’incrinarsi, che nessuno crede essere qualcosa di così significativo, affonda dentro il rivestimento dell’uomo, e dell’umanità, un colpo e una fiamma, fanno esplodere un odio anti-umano, la misantopica avanzata della distruzione

La razza umana deve sanguinare, l’uroboro in un ciclo infinito da infiniti volti, si sta mangiando la coda, siamo pronti, il buco che si è aperto, ha un destino in fondo a esso: la fine, la caduta, un tonfo sordo e straziante

Il negativo penetra, e fonde speranze e attese, nessuno augurio per la pace, la guerra macina e muove, strascica i piedi, di chi ha accettato, di combattere e morire per il proprio progetto egotistico

Cacòs e topos tra l’esistere e l’inesistere, siamo pronti, volgiamo, e ci muoviamo, lo vogliamo, percorriamo una strada fatta di margini e distacco, rifiutiamo il limbo dell’idealismo, continuiamo a propagare il caos e il terrore

Cacòs e topos dentro il vivere e il sussistere, tutto è finito, per voi è finita, incubi che chiariscono un attesa, stiamo percorrendo il sentiero che non è più margine, ma potenza e intensità, la pazzia misantropica

Schizo

(MESSICO) SETTIMA INTERVISTA ALLE ITS

Ricevo e pubblico:

http://maldicionecoextremista.altervista.org/mexico-septima-entrevista-a-its/

I compas affini della “Uroboro Silvestre”, ci hanno, inaspettatamente, mandato la traduzione della settima intervista, al gruppo Terroristico Eco-estremista delle ITS-Messico. In anteprima rispetto al laborioso lavoro di traduzione dei comunicati dello stesso gruppo. Un intervista, che è di profondo interesse, perché, specifica, temi e attentati, scomodi ed estremisti, che danno parecchio fastidio e irritazione, alla nuova scena idealista. Noi, sempre in linea con quello che è affine, con quello che sprigiona potere distruttivo, con quello che non ha paura di “rompere le uova nel paniere”, lo pubblichiamo, e lo dichiariamo apertamente: abbiamo le palle, e l’attitudine, per pubblicare tale materiale, non ci nascondiamo “dietro un dito”, ma lo pubblichiamo anche con passione Terrorista, sappiamo, che tutti quanti Noi, aneliamo alla caduta della società morale, alla sua distruzione, e allo scatenamento del Kaos Distruttivo, che porrà un conflitto dalle immense proporzioni, senza compensazione di leggi morali, che possano fermare un “prossimo” bagno di sangue amorale e anti-politico…il nemico è il nemico della mia Unicità e il “Tutto è permesso”, è sangue che cola sulle nostre Armi personali..

Ghen

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Questa intervista ha avuto risposta nel 2017 alla giornalista Laura Castellanos e in parte pubblicata nel suo libro “Cronaca di un paese furtivo” nell’ottobre 2018.
Ora viene pubblicato integralmente.
Inviato alla mail.

1) Quando ho fatto l’intervista nel 2011, il vostro obiettivo era agire con sabotaggi contro gli scienziati delle nanotecnologie, perché erano gli innovatori dello sviluppo Tecno-industriale, Ora perché avete iniziato ad attaccare anche i cittadini comuni? Perché non i potenti che prendono le decisioni che hanno creato il caos e la distruzione in questa civilizzazione? La gente comune viene attaccata perché è più facile farlo, e ci sono meno rischi?

Per iniziare, su questa intervista, vogliamo sottolineare che non ci hai mai intervistato, chi hai intervistato era un impostore, che si è coperto con il nostro “lavoro” più recente in quel momento (l’attentato Tec de Monterrey dell’agosto 2011), per ottenere la fama di altri; questo per essere chiari.

Chiarito questo, andiamo a rispondere. Come dici tu, dal 2011 ad oggi i nostri obiettivi si sono ampliati, siamo passati dall’attaccare centri di innovazione tecnologica, ad avere come obiettivo la popolazione e i civili.

Questo per una ragione specifica: perché la nostra guerra contro la civilizzazione è TOTALE; è molto riduzionista dire che “i potenti prendono le decisioni che hanno originato il caos e la distruzione in questa civilizzazione”; come hai scritto nella domanda 1. Ricordiamo che i “potenti” non sono la stessa civilizzazione, non rappresentano pienamente i valori civilizzati, sono anche rappresentati dalla società in generale, dall’umile lavoratore alle grandi società di innovazione scientifica.

La civilizzazione in quanto tale non è solo l’accumulo di grandi aziende che devastano la Terra, ma è anche l’infrastruttura che mantiene le città vive e l’urbanizzazione invasiva. La civilizzazione non sono le centinaia di scienziati che abbiamo in Messico, è che si dedicano alla nanotecnologia, ma sono anche le persone che camminano come automi apatici e senz’anima, è che alimentano il massiccio consumo e la moralità che sostiene la civilizzazione.

Proprio come nell’antica Roma la civilizzazione non era solo Cesare, nell’antica Grecia la civilizzazione non era solo il colosseo e le grandi costruzioni, nella Grande Tenochtitlan la civilizzazione, non erano solo i tlatoani che guidavano i cittadini, cosa che accade attualmente; chiunque affermi che i “potenti” sono da biasimare per tutto il caos della civilizzazione, sta commettendo un grosso errore, e dovrebbe considerare più seriamente la realtà che impera in questa era.

Per molto tempo il discorso “anti-civilizzazione” e “anarco-primitivista” ha dichiarato guerra alla civilizzazione, ma questi gruppi si sono limitati solo blandamente, all’attacco della proprietà privata. ITS non si limita a tutto questo, vogliamo scatenare una guerra contro la civilizzazione, è questa deve essere totale, attentare contro le grandi imprese, che distruggono la Terra e attaccare la società, che fa parte di tutto questo, perché nessuno è innocente, siamo tutti colpevoli.

Noi odiamo immensamente la civilizzazione, amiamo il selvaggio e, proprio perché amiamo questo, attacchiamo la civilizzazione senza alcuna compassione.

Come avrete letto, ci consideriamo anti-classisti, cioè non prendiamo in considerazione le classi sociali per attaccare i nostri obiettivi, non abbiamo nemmeno linee guida politiche, siamo anti-politici apertamente scorretti, quindi attacchiamo sia i “potenti” che quelli che sono i lavoratori.

Apparentemente si pensa, che ci dedichiamo esclusivamente ad attaccare i civili, ma no, è chiaro, come quest’anno, dove a gennaio uno dei gruppi delle ITS in Cile ha attaccato con successo uno dei capi più importanti di Codelco, la compagnia mineraria più importante al mondo, per quanto riguarda il saccheggio del rame; d’altra parte, a luglio, un lavoratore è stato gravemente ferito dopo aver aperto, un pacco-bomba, trovato in una chiesa a Lindavista, e anche se il lavoratore non era l’obiettivo iniziale, ma i religiosi che si nascondono nei templi cattolici della bruttura, le ITS non hanno mostrato alcun rimorso per questo atto.

Ciò che vogliamo chiarire, rispetto a sopra, è che tutto ciò che rappresenta la civilizzazione, il progresso umano, l’artificialità, ecc., è e sarà attaccato con ferocia, indipendentemente dalle condizioni sociali, il genere, i confini, gli idiomi, ecc.

E sì, è abbastanza facile attaccare i civili ma anche, in realtà, è abbastanza facile mandare una bomba diretta a un bersaglio abbiente; quindi non ci affidiamo alla facilità degli obiettivi da attaccare ma al ruolo che svolgono all’interno della civilizzazione stessa. Vogliamo vedere bruciare tutto completamente, vogliamo essere parte del caos che prende il sopravvento sulla civilizzazione, in attimi gloriosi, vogliamo godere del dolore umano, e osservarli agonizzare.

Molti certamente non lo capiscono, specialmente quelli che non si liberano della “coscienza sociale”, sembra inaccettabile che esistiamo, parliamo in questo modo e che facciamo le cose che diciamo, per quelle persone rimaste con il discorso classista di due secoli fa, i giustizieri di sinistra di un tempo; non si rendono conto che questa era è finita, è che, con i mutamenti estremisti, il contesto attuale chiede a gran voce risposte estremiste.

2) Dite che avete ucciso Lesvy Berlin Osorio ma l’ufficio del Procuratore della capitale, assicura che è stato il fidanzato, mostrando immagini video in cui il fidanzato la colpisce con la catena del cane. Il ragazzo è affine a voi? O ha supposto che lo ha fatto in maniera affine, e poi si è resto conto dell’errore?

Chiunque abbia un po’ di cervello, e vive in Messico, arriva alla conclusione, che la Procura è uno dei maggiori produttori di prove in questo paese (insieme a PGR, Cisen, ecc.); molti sanno che è così. Il video in cui si suppone che la donna in questione sia stata uccisa non è completo (come hai detto tu), manca un po’ di luce e chiarezza, per dire con certezza che il ragazzo ha agito, quindi non si può terminare affermando che il fidanzato è stato responsabile e che le ITS hanno mentito. In questo video si vede che il fidanzato discute e combatte con essa, e dopo la lascia da SOLA, e no, il fidanzato non è affine o fa parte delle ITS.

Suppongo che per essere un giornalista e avere accesso a diverse fonti di informazione (come nel caso dell’avvocato in questo caso e dei suoi conoscenti), tu abbia, già visto i video della CU; quel materiale è “esclusivo” anche se alcuni corrispondenti della Revista Proceso hanno pubblicato, quello che segue nella versione stampata numero 2125:

“Con il materiale audiovisivo fornito dall’UNAM, l’ufficio della procura della capitale è stato in grado di ricostruire quello che è successo quando la coppia e il loro cane, sono andati via, apparentemente calmi, verso casa. Qualche minuto dopo verso le ore 04:00, prima di passare attraverso l’Istituto di Ingegneria, entrambi si sono fermati, e hanno iniziato ad agitarsi, come se stessero discutendo.

Jorge Luis alza la catena del cane e nell’immagine non si riesce a distinguere, se in modo certo colpisce la sua compagna, anche se risulta dalla necroscopia, il comparire di due recenti ferite alla testa. [Non è possibile concludere che siano state fatte dalla catena].

Poi Jorge Luis afferra Lesvy con le braccia all’altezza del collo [Ma non la strangola]. La ragazza riesce a scappare, e invece di allontanarsi, lo abbraccia e mette la testa all’altezza del petto, ma che esso, spinge via. Pochi secondi dopo Jorge Luis si allontana a passo spedito e Lesvy lo segue. Alle ore 04:18 entrambi si fermano di nuovo vicino a una cabina telefonica, a 30 metri dall’Istituto di Ingegneria. Ma quando si vede Lesvy avvicinarsi a Jorge, la telecamera di videosorveglianza che ha focalizzato la scena, si sposta inspiegabilmente in un’altra direzione.

È proprio il momento in cui Lesvy viene strangolata, dal cavo della cabina telefonica Telmex.

Dopo questo incidente, alle ore 04:20, Lesvy non appare più nelle registrazioni video. Ma solo Jorge Luis e il suo cane. L’ex studente universitario cammina verso l’uscita di CU con la testa bassa e le mani in tasca. In un attimo, torna indietro, fissa con lo sguardo il luogo in cui ha lasciato la sua ragazza e poi prende a calci il suo cane. “

“Il corpo di Lesvy viene trovato alle ore 5:50 di mercoledì 3 maggio dalla lavoratrice dell’università, Esperanza Sánchez Hernández, che immediatamente informa il suo compagno Juan Andrés Sánchez Andrade. Entrambi vanno verso la cabina telefonica dove si trova il cadavere e quando capiscono, che ha la cornetta attaccata al collo e che non respira, riferiscono dell’incidente al Pronto Soccorso Centrale dell’UNAM. ”

In questa parte del rapporto riprodotto c’è un aspetto curioso, i giornalisti suggeriscono che alle 4:18, nell’istante in cui la telecamera gira su un altro lato, quello è il momento preciso in cui la donna viene strangolata, e muore, ma come si sa questo? Le prove forensi post mortem conoscono l’ora e i minuti esatti in cui una persona muore?

Non è vero? Cosa è successo nel lasso di tempo dalle 4:18 (quando la telecamera si muove) alle 5:50 (quando la lavoratrice trova il corpo)? Non è possibile che in 1 ora e 32 minuti qualcuno l’abbia uccisa? Tuttavia, tutti possono pensare ciò che vogliono in questo caso, sappiamo cosa abbiamo fatto, se la maggioranza pensa che il fidanzato l’ha uccisa e che mentiamo, che continuino a pensarlo, a noi non importa, basta che non strepitino, quando agiremo di nuovo e allo stesso modo.

Quello che possiamo dire è che quel giorno, uno dei nostri membri ha osservato la donna nella CU da sola e applicandogli una chiave di sottomissione l’ha soffocata fino alla morte, lasciandola legata al telefono, con la catena che l’uccisa portava quel giorno, un lavoro facile quando il bersaglio è una drogata. Dopo averlo espresso, chiederesti, ma perché proprio lei?

Bene, ricordiamo il contesto, nel giugno 2016 un altro membro delle ITS, ha ucciso con una pugnalata diretta, il capo degli uffici della Facoltà di Chimica dell’UNAM, ancora nella Città Universitaria. In quell’occasione il comunicato disse che il terrore si sarebbe manifestato nella stessa università, e che non avremmo permesso a nessuno all’interno della culla del progresso di camminare sicuro o protetto, e che infine non stavamo scherzando.

L’UNAM come altre università (pubbliche o private) è una delle più grandi culle del progresso in America Latina, dove si coordinano le menti che tendono al progresso umano civilizzato e alla conseguente devastazione del Selvaggio e l’avanzamento della artificialità. Questo è il motivo, del perché è stata attaccata, la sua storia è stata macchiata di sangue, è stata tinta di nero quando abbiamo compiuto questi due omicidi, non importa tanto che le nostre vittime, erano un lavoratore e un’ex-universitaria, l’importante è generare il Caos, che il Terrore prenda il sopravvento su questi tipi di luoghi in cui tutto ciò che odiamo è presente.

Quindi, se dobbiamo uccidere studenti, lavoratori, semplici impiegati, insegnanti e rinomati ricercatori in UC, lo faremo, in modo che una delle più grandi culle del progresso e dei suoi membri sia immersa nell’insicurezza e nella paranoia.

Ricordiamo che prima di questo, nel 2011, abbiamo assassinato un rinomato ricercatore di biotecnologie, che ha lavorato proprio in uno degli istituti dell’UNAM a Morelos; nel maggio 2016 abbiamo ucciso uno studente di informatica dell’IPN a Iztacalco e nel febbraio di quest’anno, il 2017, abbiamo assassinato il vicerettore del Tec di Monterrey a Chihuahua. Vale a dire, che persiste la campagna delle ITS contro le università più importanti.

Tornando al caso della donna morta in CU, vogliamo sottolineare l’ipocrisia sociale che si è verificata intorno a questo caso così controverso, se è vero che la sua morte ha avuto un impatto mediatico di proporzioni considerevoli, questo non sarebbe stato possibile se questa stessa donna non fosse stata una ex-universitaria e non sarebbe nata morta in una delle culle del progresso, ma poiché il contesto si è sviluppato in situazioni specifiche, la sua morte è stata la causa scatenante per fare scendere in piazza i progressisti, come protesta contro i cosiddetti “femminicidi”.

Questo è il momento in cui è entrata in gioco la doppia morale e i complessi di inferiorità dei progressisti (ci riferiamo alle femministe) e della società stessa. Per caso il numero di uomini morti non è più alto delle donne in questo paese? Perché non hanno protestato, anche contro l’omicidio, del capo degli uffici della Facoltà di Chimica nel 2016? Forse perché era un semplice “uomo”?

La morte di una donna ha più valore di quella di un uomo ? Tutte queste domande sono lasciate come risposta, per quelle che contestano con irritanti grida dai peli colorati, che strillano così tanto per l’uguaglianza dei sessi, non notando che con le loro proteste per la morte di una donna, si rendono inferiori solo perché sono donne e, allo stesso tempo, tutto questo contribuisce alla vittimizzazione sociale a causa di problemi di genere; pensate un po ‘, è uno scherzo del cazzo!

Tutta questa fregatura del genere è spazzatura, noi vediamo l’umano non per il suo genere, o per il suo colore della pelle, o per i suoi costumi, ecc., Ma per la maledetta razza che rende e mantiene il Selvaggio soggiogato.

Per la morte di questa ragazza, abbiamo ricevuto molte critiche, critiche sterili che ci hanno fatto solo ridere rispetto al nostro fiero atteggiamento. L’ipocrisia di tutti quelli che ci hanno criticato è stata più evidente quando ci hanno condannato solo per la morte di questa donna in UC e non per la morte della coppia uccisa, all’inizio del Monte Tlaloc a Texcoco, pochi giorni prima dello strangolamento della tossica in questione. Abbiamo bucato la testa di un uomo e una donna, perché ci hanno condannati solo per la morte in CU e non per la morte di un’altra donna sul Monte Tlaloc? Solo perché l’omicidio non era in CU? I progressisti non hanno vergogna allora.

3) Ogni vita umana merita disprezzo? Se è così, la vita dei membri della tua famiglia merita il disprezzo? Li uccideresti? La vita dei tuoi affini merita il disprezzo? Li uccideresti? La vostra vita merita il disprezzo? Vi suicidereste?

TUTTA la vita umana merita il nostro disprezzo, e sì, uccideremmo la nostra famiglia se necessario. Da tempo ci siamo distaccati completamente dalla famiglia, da quel gruppo di estranei incontrati per “caso” (come diceva Nietzsche), perché anche i tuoi parenti sono capaci di consegnarti alla giustizia quando si rendono conto che sei un “mostro”.

Non vogliamo alcun nesso psico-affettivo che ci leghi a impegnarci in relazioni malsane, che si basano solo sull’ipocrisia consanguinea, è che ci causa una tremenda repulsione. Per quanto riguarda i nostri affini, per la loro condizione di esseri umani moderni come noi, meritano anch’essi il disprezzo, anche se siccome condividiamo lo stesso sentire, lo stesso odio, lo stesso amore, e per la loro unica essenza, in tal senso, meritano il nostro apprezzamento; vediamo in maniera separata “l’ essenza “e” l’umano “, e diamo più valore alla prima, in riferimento ai nostri complici.

In questo modo, il suicidio è una delle opzioni da prendere in considerazione per ogni membro delle ITS, cioè, preferiamo morire con le nostre stesse mani piuttosto che essere catturati da coloro che vogliono vederci in una cella o in condizioni aberranti.

Non vediamo la morte come qualcosa di “cattivo”, ma nemmeno come qualcosa di “buono”, è semplicemente un percorso che dobbiamo percorrere alla fine di un ciclo; abbracciare la morte come facevano i nostri antenati, è uno dei nostri più grandi desideri, sebbene, la nostra condizione di umani moderni non ha rimosso quella sensazione di voler morire per una causa più grande, per l’Ignoto, per l’Inumano, e non per avere una sorte da”martiri”, ma per incontrare i nostri antenati nell’inframondo, e per questo sappiamo che saranno felici del nostro giungere ad essi.

In ogni caso, sappiamo che dopo la nostra caduta, ci fonderemo con la Terra, con il Vento, con l’Acqua e con il Fuoco; quando la nostra schifosa umanità sarà trasformata in qualcosa di Indicibile, saremo parte del tutto e del nulla e continueremo dando Guerra con le forze incommensurabili della Natura Selvaggia; e così sia.

4) Sull’ultimo scambio epistolare con i vecchi insurrezionalisti. È una dichiarazione di guerra reciproca? Attenterete contro di essi? Avere paura di essi? Pensi che vi attaccheranno?

Sappiamo che il tuo lavoro di giornalista è quello di polemizzare certe situazioni, e di più quando si tratta di gruppi clandestini, ma anche così rispondiamo alla tua domanda: Pensiamo che la persona che ha scritto quel comunicato volesse solo scaricare la propria frustrazione e il suo disappunto, per prendere la nostra strada e lasciare il gregge anarchico, poiché non crediamo che lui possa fare qualcosa contro di noi.

Il nostro comunicato in risposta alla merda versata da “questi” vecchi gruppi insurrezionali non è una dichiarazione di guerra, né tanto meno, li stiamo cercando, né ci preoccupano le loro sterili chiacchiere, sebbene se dovessimo scoprire che ci stanno dando la caccia, non staremmo a braccia conserte ne porgeremo l’altra guancia, questo deve essere chiaro.

Tutti possono dire quello che vogliono degli altri, tutti possono riversare la loro bile scrivendo cose contro l’eco-estremismo, ognuno farà ciò che gli conviene, anche se dobbiamo dire che sia alla persona che ha scritto quel comunicato, sia a noi, non conviene “sterminarci” l’un l’altro, questo è da capire…

In realtà, quel comunicato infamante di presunti ex membri dei gruppi insurrezionali è servito molto perché la campagna contro di noi continuasse, ora il signor Scott Campbell (che è solo uno pseudonimo di una donna, dato che sappiamo dove vive) ha pubblicato qualche altro testo dove ci condanna ancora; in verità se i progressisti non hanno oculatezza, e seguono lo stesso modo di fare, che si attengano alle stesse conseguenze.

A questo proposito, sappiamo che ci sono alcune persone che ci cercano negli ambienti anarchici come se fossimo ancora lì presenti, e se un giorno ci troveranno speriamo che abbiano abbastanza palle / ovaie per ucciderci, perché non siamo quelli che in uno scontro feriscono e basta. Siate sempre preparati, ragazzi, dato che i membri delle ITS non girano disarmati o con la guardia bassa!

5) Nel 2011 ho intervistato uno dei vostri fondatori. Poi lui, senza menzionare me e il giornale in cui ho pubblicato l’informazione, ha negato di aver concesso un’intervista alla stampa borghese. Ora avete rilasciato interviste alla rivista Siempre e a Ciro Gómez Leyva di Radio Fórmula, cosa vi ha spinti a cambiare improvvisamente la vostra posizione?

Ripetiamo ancora, quel languido personaggio che hai intervistato nel 2011 non era un membro delle ITS, era un membro del Fronte di Liberazione della Terra (FLT o ELF), ma non è mai stato o è stato un membro del nostro gruppo e non sappiamo dove ha saputo di essere “uno dei nostri fondatori”, anche se alla fine tutto questo ci ha alquanto divertito.

Attenzione, occhio a questo, ci sono molte persone che dicono di conoscerci, o che dicono di essere membri del nostro gruppo ermetico, per ottenere fama in certi circoli sociali: questo è una cosa completamente falsa; pensi che qualcuno dei nostri membri rischierebbe di dire di far parte delle ITS ai parenti o agli estranei, e quindi mettere in pericolo anni investiti in questo progetto criminale?

Ora, vale la pena notare che dal 2011 fino ad oggi, MOLTE delle nostre posizioni sono cambiate radicalmente, e di questo vi siete resi conto; compreso quello di rispondere alle domande dei mass media. A questo proposito, usiamo qualsiasi mezzo di comunicazione per generare propaganda, perché questo agisce in affinità alle nostre strategie egoiche come gruppo. A differenza dei gruppi di sinistra o di destra che rifiutano categoricamente di comunicare con la maggior parte dei giornalisti dei media tradizionali, ITS non si preoccupa di questa moralità sinistrorsa e usa ogni mezzo per propagare il proprio discorso scomodo.

Come hai visto, ci consideriamo amorali, è per questo che molte cose per noi vanno bene: va bene allo stesso modo, attaccare proprietari o lavoratori, donne o uomini, dare interviste a media alternativi o massivi, ecc., spero che tu possa capirlo, se non è così, beh, non c’è altro modo, continua a mantenere la tua posizione di sinistrorso, necessaria per il 2018, anno in cui i progressisti brandiranno tutto ciò che non sembra “fascista”, difendendo con i denti e le unghie, la loro candidata indigena e il loro leader dell’opposizione protagonista, con un ritorno di risultati pari allo zero, come l’APPO nel 2007.

Chikomoztoc, Mexhico

29 di agosto 2017

Individualisti Tendenti al Selvaggio-Messico

RICORDANDO: (SONDRIO) ATTACCO INCENDIARIO ALLA CHIESA SI TEMONO I SATANISTI

A proposito di Pasqua…(ricordiamo che in questa zona, Sondrio/Varese, anni prima fu scoperta una cellula terrorista satanista e di assassini seriali chiamata giornalisticamente “Bestie di Satana”)

Gordona, 7 aprile 2012 – Un attentato incendiario ha colpito la chiesa di Santa Caterina al Castello, causando mediante delle bottiglie molotov la combustione di alcuni arredi presenti al suo interno, nel diabolico tentativo di provocare un incendio che raggiungesse la copertura in legno e cagionarne così la sua distruzione. Sulla notizia la comunità di Gordona e i Carabinieri della Stazione di Chiavenna hanno mantenuto sinora il più stretto riserbo considerata la gravità dell’atto doloso e nella speranza di acciuffare in tempi rapidi gli ignoti autori. Ad accorgersi per primo di questo scempio, che fortunatamente ha registrato danni contenuti, il sacerdote della parrocchia di San Martino don Enea Svanella che, dopo il rogo appiccato alla nona stazione della Via Crucis, segnalato da un passante, ha controllato la chiesa, trovandosi di fronte il triste scenario.

Da un’apertura presente sulla parete laterale di sinistra i malviventi hanno introdotto quattro bottiglie incendiarie, riempite con del cherosene, realizzando così degli ordigni rudimentale, in grado di esplodere e incendiare la chiesa. Il crimine messo in atto ai danni dell’antichissima chiesa (metà XIV secolo), posizionata sull’omonimo colle di Santa Caterina, al culmine del percorso della Via Crucis in un luogo lontano dal centro abitato, ha provocato la combustione di un tavolino in legno e alcuni banchi, annerendo i pavimenti e le pareti.

Sul luogo è intervenuto anche il Nucleo investigativo scientifico che ha provveduto agli accertamenti del caso e non sono state rinvenute tracce di scritte o simboli di rivendicazione. «Auspico che siano trovati al più presto i responsabili di questo vile gesto che offende la nostra comunità», ha affermato il parroco di Gordona, ancora visibilmente scosso per l’accaduto. E’ facile pensare che i due atti incendiari alla cappella e alla chiesa siano stati eseguiti nella stessa notte, tra lunedì e martedì, proprio all’inizio della Settimana Santa di Pasqua, approfittando della presenza di un cantiere, promosso dal Comune, per la realizzazione di un parapetto all’inizio della Via Crucis.

Solo pochi anni fa la chiesa di Santa Caterina aveva conosciuto il furto di una statua della Madonna e dell’antica campana, entrambe poi ritrovate in luoghi diversi della Valchiavenna. Nella giornata di ieri – venerdì Santo – alcuni volontari hanno effettuato una prima pulitura della Cappella incendiata e hanno provveduto a riparare la finestra e sistemare della segatura sulla pavimentazione della chiesa per facilitare una sua migliore pulizia. Nonostante il pomeriggio nuvoloso in molti hanno percorso la Via Crucis, condannando unanimemente gli episodi, per i quali si chiede ora di individuare e punire i colpevoli.

LA POLITICA È UNA SÒLA

Altro interessante “vecchio” testo, spontaneo e diretto, da parte dell’affine Orkelesh, testo che combatte una guerra a morte contro la politica di tutti i tipi, è che vede in tutto questo (in questa sòla*), solo un nemico in più, tra la massa di merda…chi fa politica si distingue dagli altri? Manco per il cazzo..e allora usiamo la nostra Arma personale per colpirli, terrorizzarli, distruggerli, abbatterli, scomporre la loro coscienza e il loro modo d’essere, la loro normo-tudine…

Ghen

* sòla in dialetto romano, “suola”…significato del modo di dire: “non valere nulla, parole vuote, inganno, uomo/donna cagasotto, etc..)

https://web.archive.org/web/20180510204427/http://orode.altervista.org/

http://ferox.torpress2sarn7xw.onion/2017/05/20/orkeleshinumano/

La politica è una sòla, naturalmente non la “politica istituzionale”, ma quella che va a cercare il fine ideale.

Sì, affermo, e ripeto, che passare attraverso il tedio, e il fastidio se non c’è un motivo ben sicuro e fondato, è politica.

A voi, dico, affermo, lasciate da parte i purulenti ideali, che dicono, e vogliono, intendono ottenere un sicuro approdo, verso il nirvana dell’anarchia.

Perché parlo di “anarchia”, e non di tutto quello che approva il “lato politico” (fascismo, nazismo, comunismo..)?

Perché, io penso ci sia una parte, di quella che si definisce “nichilista”, che ancora non ha rigettato il lato politico del nichilismo, non ha forzato e spezzato il vuoto valore comune, e l’ha gettato nella fossa degli ideali.

Perché perseguire un’utopica verità “non esistente”?

In primis, dove pensate possa trovarsi una verità sostanziale? Nel fondo della vostra coscienza, che è stata costruita, nei secoli dei secoli, in una composizione di tratti fondati nel nulla del vuoto e dell’esistente.

Io, Noi, i Nichilisti Terroristi, ci siamo lanciati, senza dare alla speranza il nostro valore, nel vuoto del nichilismo, senza appigli, per approcciare con il fondo lucido e cosciente, della ragione, per mangiarla, e sputare sulle ceneri di questo “mostro umano”.

Il mondo deve essere fottuto, spezzato, distrutto, con la benzina della nostra passione anti umanista, con i proiettili che rendono orgasmo, il nostro occulto sentore nel brivido che percorre il corpo.

Abbiamo usato ordigni, per godere, dello sfrigolare dell’esplosione,e ne abbiamo ammirato la concatenazione con aspetti oscuri non riconducibili alla “ragione”.
Ci siamo spinti, per colpire il centro universale della vita: il concetto preposto alla normale vita quotidiana, abbiamo privilegiato la scossa mortale, che ci faceva affluire sangue nelle vene.

Come potremo colpire senza essere Esseri sanguinei ?

La politica idealistica è una sòla, un pacco, uno sbadiglio, un errore umano, uno sbaglio, un qui pro quo.

Voi, a voi dico, so che siete nascosti nella quiete prima della tempesta, so che volete colpire, come Me, come Noi, i Terroristi Nichilisti: ma avete paura di essere giudicati, pensate a volte alla finalizzazione del vostro attentato, vi sentite smarriti quando non vedete il costrutto troppo logico nella distruzione che volete creare.

Approntate, ergetevi, spingete la vostra mano e il vostro corpo, verso il vostro “vero” desiderio, di distruzione e annientamento.

Non sentite la voglia di colpire “solo” per un fastidio, un prurito, che vi arriva dal cazzo (o la figa), e vi sale verso le narici?

Quello che i Criminali Amorali, sentono, è proprio il fastidio, il senso di prurito, l’odore di inappetenza in una vita quotidiana basata solo su valori formali.
Lo sentite l’odore bruciante di vita normale?

È allora colpiamo quello che ci irrita,che odiamo senza risentimento, senza pensare cosa possano idealizzare gli altri, il resto.

Questo, senza dimenticate il sorriso dei demoni che abbiamo dentro, il nostro “male” interiore, che matura fino a salire come un orgasmo maestoso, ma che dobbiamo “conservare” per la distruzione della verità universale.

Nel nostro occulto errare, vagabondi della distruzione caotica, abbiamo dentro i nostri demoni personali, che ci sussurrano, loro senza morale, come superare lo stantio che puzza d’ideale.

È una forza oscura che contiene l’atto della Violenza Indiscriminata, senza un se e ma, che ci possa fare desistere, noi parliamo con la voce del demone, che ci sprona e spinge.

No, Noi Nichilisti Terroristi non siamo atei o agnostici, crediamo nelle forze ignote e oscure, che complici, spronano all’attacco della società materialista, non dandoci una verità provata, non consegnandoci un paradiso metafisico, ma stimolandoci a eccitare e pungolare il nostro oscuro e profondo sentore Nichilistico.

Non sappiamo, dove è la verità, non ci interessa sapere se si possa trovare questo fondamento chiamato “valore universale”, non ci interessano i concetti e il loro pensiero- logico.

Vogliamo conquistare la frenesia iconoclastica della distruzione, senza avere un sapere provato, senza volere capire un’azione che giudizio potrà avere o contenere, senza posare una pietra che fondi qualcosa scolpito nella storia.

Sappiamo che la morte di una vita, di un progetto, è oscura, come un atto annientante, e sappiamo “accettarlo”.

Oggi è il giorno per spezzare, frantumare e annientare, e il domani potrà darci vuote risposte a una domanda.

Per questo affermo fermamente che la politica è una sòla, un impedimento, un tranello..

MISANTROPIA: FANCULO LA VOSTRA COMPASSIONE

Interessante testo, che incita tutti i Misantropi Estremisti/Terroristi Anti-politici, ma anche quelli che se ne fottono delle prediche degli altri, a provocare, colpire, spezzare la tavola dei valori umani…incendiare e distruggere Terroristicamente, il sentimento umano, il valore codificato della società…induciamo, causiamo, determiniamo, cagioniamo, procuriamo, attraverso il “Tutto è permesso”!

Ghen

 [Tradotto da Mortui Mundi]

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Povertà, morte e distruzione.

Non riesco a sentire ciò che sente “l’altro”. Posso soffrire o essere felice, ma non posso sperimentare la sua stessa sofferenza in modo integrale, perché è un oggetto completamente estraneo alla mia esistenza. Povertà, miseria, ricchezza o opulenza sono fattori estranei alla mia realtà, parole completamente prive di significato. Dicono: “raccogli oro e argento e poi sarai ricco” oppure “indossa gli stracci, dormi nelle strade, manca di beni materiali e poi sarai povero”.

Io dico: “vivi in base agli altri, prendi ciò che vuoi dagli altri; ritorna alla tua esistenza, uno strumento patetico degli altri, e dunque sarai povero” o “sii un egoista, vivi per te, soddisfa la sete e la fame nutrendoti nella natura, sii creatore e creatura allo stesso tempo, abbraccia la solitudine e poi sarai ricco ». Non riesco a sentire la tua sofferenza perché la mia percezione è limitata: vede e sente ciò che potrebbe giovarmi o danneggiarmi, rispetto a chiunque altro.

La morte di un altro essere che non sono Io, non mi danneggia direttamente o indirettamente perché ho raggiunto la vera libertà. Un essere nobile e libero non può continuare ad essere circondato da catene familiari, spirituali e sentimentali che non fanno altro che limitare le capacità e diminuire la libertà. La morte dell ‘”altro” è un evento assolutamente normale, e la sua importanza dipende dal beneficio o danno che l’evento può causare su di Me, sull’individuo egoista. In questo modo, affermi: “nobile è colui che sacrifica la propria vita a favore degli altri, che abbandona tutto per la famiglia e gli amici”. Io dico: «è nobile quello che vede sfilare i cadaveri dei propri familiari senza versare una sola lacrima».

La distruzione è purificazione. Il mondo è sovrappopolato, eppure le vostre donne ripetono il verbo “dare alla luce”, e lo scrivono ogni volta, più e più volte, nella loro nefasta biografia. Se un essere umano nasce, diventa automaticamente il mio nemico, perché entrambi lottiamo per ottenere i beni che ci sono necessari, e perché entrambi abbiamo bisogno di un certo numero di risorse per sopravvivere. È la durezza della realtà che dobbiamo vivere, ma non è questo il motivo per cui dobbiamo chiedere e lamentarci in eterno. Mi alzerò e camminerò senza compagnia alcuna. So che non ho bisogno di nessuno tranne me, e che gli uomini codardi, nati per essere servi, troveranno abbastanza motivi per combattere per gli inutili gaznápiros (stupidi, Ndt) che li circondano, mentre io cercherò di distruggerli.

E se la folla cerca di divorarmi, inghiottirò anche gli esplosivi e le armi che circondano la volontà furiosa e sfrenata di vivere in Me e per Me.

Belzeebub

METODI CRIMINALI-MAFIOSI DELLA “BANDA DELLA MAGLIANA” (MISANTROPIA ATTIVA ESTREMA)

http://ferox.torpress2sarn7xw.onion/2017/01/30/nechayevshchina-guerra-occulta/

https://web.archive.org/web/20170914205511/http://orode.altervista.org/nechayevshchina-guerra-occulta/

Postiamo un “vecchio” testo del Capo della Nechayevshchinaed, che andava ad approfondire una serie di dinamiche in quella che è stata chiamata giornalisticamente “Banda della Magliana”. Gruppo specificatamente Mafioso-malavitoso, che negli anni 70 e in poi, conquista Roma e dintorni, con metodi, che in quegli anni, sorprendono molti della vecchia mala. Attaccando concentricamente con assalti armati, omicidi, gambizzazioni, ordigni esplosivi, incendi, spregiudicatezza, e con quello che i “campioni di eticità,” chiamano amoralità, fanno crollare il vecchio sistema di valori della mala romana, ribaltando l’assioma, che non si “uccide”, se non per difesa, si rispettano gli spazi degli altri, non si usano altri soggetti per fini personali, e non si usa quella che viene chiamata “vendetta trasversale”. La vendetta trasversale, è stata (è viene) usata contro quelli che primariamente si pentono, si redimono, i vari “Trentadenari” (la maggior parte delle volte in senso giuridico, con la legge penale sul pentimento), che tradiscono la fiducia del clan, del gruppo criminale, dei loro affini…e nonostante sia sfumata quella singolare esperienza che fu la “Banda della Magliana” ( quasi tutti i componenti riconosciuti sono stati uccisi in agguati tra rivali, o sono in carcere con decine di anni da scontare..), Noi la pubblichiamo, come riferimento per quei gruppi Terroristici e Anti-politici, che approfondiscono e sperimentano atti e attentati amorali, e oltrepassano la falsa dicotomia morale…

Ghen

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“Non vedo, non sento, non parlo”

Frammento dopo frammento, con i vecchi e passati opuscoli sulle Sette e i Clan Nichilisti e Terroristi, editati dalla defunta casa editrice “Nechayevshchina” si va a delineare un corpus Unico (termine dal significato di “origine”), del Terrorismo Nichilista Ego-Arca, e il suo modus operandi, la sua estraniazione da ogni altro tipo di “Nichilismo”, che possa essere o sembrare contiguo alla Tendenza di cui sopra.

Lo devo ripetere, e mi fa piacere “farlo”, il Terrorismo Nichilista Ego-Arca, non ha nulla a che fare con l’idealismo-politico nichilista, il nichilismo filosofico, o quello populista russo.

Con questo, e specifico di nuovo, non significa, che non ci possa esserne l’influenza o il godimento di un preciso significato (vedere il mio A.k.a.), o comunque si sia preso un pezzo di questi “nichilismi”, per appropriarsene. E qua rimando all’amoralità di quello che si vuole possedere.

Io Nechayevshchina, prendo a mio piacimento, un I-dea, pur non rappresentando la Mia tendenza, estrapolandone il significato totale che non appartiene a me, e facendolo mio. Esempio è stato la traduzione dell’Affine di sangue “Ghoul”, sul metodo o l’uso del “Perossido di acetone”, per i propri progetti Terroristi di gruppi o Individualisti, testo preso dalla rivista di Al Qaeda “Inspire”.

Potrei dire, che l’azione Nichilistica in russia, per la sua veemenza, per la sua guerra a morte, contro lo Zar, può avermi dato un pezzo d’idea, che è associato all’idea di agire senza “fare ricorso”, fino alla fine.

Posso dire che “Volontà di potenza” di F.Nietzsche, mi ha dato la possibilità di approfondire, e sperimentare, la distruzione dei codici del valore comune, valori come l’umanesimo, la democrazia, il socialismo e l’anarchismo, il soggetto e l’oggetto, le valutazioni morali,la logica e la ragione, la coscienza, gli studi scientifici,l’anti-darwinismo,ecc..

Posso affermare che la Tendenza Anarco-Nichili-sta, può avermi fatto da “strada” per carpire la differenza e l’enorme divario, avvenuto tra la Tendenza Terrorista Nichilista e la “loro”,facendomi approfondire, pur specificando, che alcuni gruppi o cellule hanno la mia affinità Egoica, quando hanno colpito in maniera indiscriminata (poniamo l’esempio di alcune cellule della prima FAI in italia, prima di espandersi in maniera internazionale).

Pongo tutto questo, per specificare, che Io Nechayevshchina, non mi sento soggetto a nessuno, e a nessuno e niente devo chiedere, cosa posso prendere,e me fotto altamente il cazzo, se un idea che espongo, può o no assomigliare, a qualcosa che già c’è stato.

E allora con questo? Dovrei rinascere prima di tutto questo per “dirmi” qualcosa di originale?

Da questo posso affermare fieramente che il Nichilismo che ho originato è Terrorista ed Ego-Arca, perché Io ho voluto che fosse cosi, e non perché i vari rivoli di Nichilismo di cui sopra, mi possano ad aver portato a formarlo. In breve: come se fosse solo una scopiazzatura!

La mia affinità più feconda e di sangue, e vero sangue, di brividi di morte, di battito del cuore accelerato, di sorriso demoniaco, per gli attentati,prodotti, è con il Terrorismo Eco-estremista, in questo mondo morto! Il resto, può essere solo cibo per i vermi.

Con questa premessa, voglio andare, sull’esempio del “Perossido di acetone”, ad approfondire le tecniche e le tattiche di un gruppo criminale mafioso, sorto nei primi anni 70, denominato “Banda della Magliana”.

La Banda della Magliana- prende il nome dal quartiere situato nella parte sud-ovest di Roma, anche se c’è da specificare, che il nome in se, è stato dato dai giornali. Poiché il gruppo si forma attraverso malavitosi che appartenevano a varie “batterie”dell’epoca ( le batterie erano quei gruppi informali -in primis di rapinatori, che non avevano una struttura fissa, come quella della malavita organizzata. Erano più, degli Individui affini, ma sempre indipendenti, che si formavano per una rapina e poi potevano anche sciogliersi senza vincolo gerarchico). Questi gruppi possono essere -in maniera semplificata- ricondotti ai “Testaccini” (dal nome del quartiere “Testaccio”), da quelli della “Magliana”, dal gruppo di Acilia/Ostia ( area metropolitana di Roma).

Nel condensarsi tra loro, e con l’approccio con cellule della Mafia Corleonese, ivi in loco, e con il gruppo “Nuova Camorra Organizzata”, questo gruppo assume un “atteggiamento” mafioso, nella sua strutturazione.

Perché in questo frammento parlo di questo gruppo malavitoso mafioso?
I motivi di approfondimento possono essere innumerevoli:

1– L’idea di vincolo associativo, che rimanda a l’idea Ego-arca, contestualizzando il tutto, dentro una metropoli come Roma, dove per dinamiche specifiche, non era mai assurto un gruppo cosi, che nel volgere di poco tempo conquista le piazze di spaccio e il controllo del territorio, e che rimanda alla conquista o il modus vivendi, della Mafia Corleonese a Palermo, che pero – per ragioni storiche e di humus culturale, aveva appunto una più ampia “facilità”, nel poter fare questo.

2– Per la continua guerra di aggressione a chi in quel momento controllava uno o più quartieri, per imporre il proprio predominio egemonico, sugli altri.

Guerra, che a differenza della vecchia malavita romana, si distinse, per l’efferatezza dei mezzi usati, come l’omicidio sistematico dei nemici, le bombe piazzate, la violenza selvaggia e Nichilistica, come premessa per il totale dominio della Roma per Male.

3– L’idea di affinità di sangue, contraria a un blando mito della solidarietà promiscua, dell’amicizia, dello stare semplicemente “bene insieme”. Aspetti, che non hanno nulla a che fare, con il sangue, con il vivere criminalmente in simbiosi, rimanendo brutali, e sentendo il fremere della vita e della morte, della Possessione, come qualcosa per cui attaccare.

4– L’azione indiscriminata per arrivare al proprio obiettivo, per far sì, che la propria organizzazione possa continuare, a vivere e dominare, sul resto, fino a che una fine Nichilistica, non spazzi tutto via, com’è nata.

Tutto questo darà brividi di orrore, antipatia cristiana, odio risentito, accuse “umane troppo umane”, di fascismo, intolleranza, idea borghese della vita, ecc..e cosi sia, me ne fotto!

Portiamo l’esempio dell’omicidio di un malavitoso,che in quel momento, controllava l’ippodromo di Tor di Valle, luogo che faceva gola al gruppo, oltreché, era un soggetto nemico di alcuni promotori dell’associazione mafiosa “Banda della Magliana”, da poco costituitasi.

Al soggetto in questione denominato “Franchino er criminale”, viene fatto l’agguato e eseguito come banco di prova, per i componenti della “Banda”, e anche per stabilire il proprio iniziale “tacco” su Roma, portando a tutti l’idea che “l’aria era cambiata”.

La sera del 25 luglio 1978, nel momento in cui la gente esce dall’ippodromo, due macchine della “Banda”, situate nel parcheggio antistante, attendono il “già morto”, e due di essi al suo giungere presso la sua macchina, lo eliminano con 9 colpi di pistola.

Con questo esempio cosa voglio dire?

Questo esempio di azione criminale anti politica, va a situarsi in un percorso, che specifica a chi legge, cosa significa un patto di sangue, cosa può essere la presa di possesso di un omicidio, il ribaltare il quotidiano vivere che da idea diventa prova. Prova che cementifica i rapporti, in un gruppo, che si uniscono in un Abisso, senza luce, che amplifica il proprio Potere di Dominio, sia sui nemici, che come influenza verso chi è affine a tali pratiche.

Inoltre rende un idea di valutazione morale, come qualcosa che in quel momento cade in un vortice di dubbi e incertezze, in un pensiero troppo abituato al normale svolgersi delle cose che si leggono o sentono.

Ribalta il bene con il male, diventando il nulla nichilistico, dove non c’è un appiglio certo, perché un azione destabilizzante disintegra completamente – oh almeno in quel momento- la struttura della società.

L’omicidio, un omicidio per predominare, ma anche per cementare un vincolo associativo, è una prova, una prova che deve sperimentare, arrivare al nucleo della vita, per dare morte, per avanzare, sapendo di avere dentro se stessi, preso una vita, posseduto il suo spirito morente, omicidio che serve, come afflusso di brutale amoralità, e che spezza e infrange il dissidio con il presunto dominio della coscienza cristiana.

Con tutto questo, Io Nechayevshchina, parlo esclusivamente di metodo e fine, e non per forza di grandezza di un gruppo, specifico che l’uso brutale di un sistema, può imprimere molto a chi vi-ve queste cose, ed è anche pratica malavitosa per avanzare dentro se stessi, senza per questo essere in “mille”.

Continuiamo con l’uso strategico amorale che serve per continuare a vivere e prosperare con la propria tendenza Terrorista:

Nel momento dell’aumento delle armi nella “Banda della Magliana”, perché in guerra -o da affrontare- con altri gruppi criminali, c’era il proposito di doverle nascondere in un luogo sicuro. Uno dei componenti della “Banda”, tramite un suo conoscente, riesce ad avere un contatto con il custode del Ministero della Sanità, presso cui – tramite compenso mensile- vengono depositate le armi, in uno o più scantinati.

Custodire delle armi, in un luogo dello “Stato”, è come avere una certezza in più di colpire i nemici, nel momento di brandire le armi.

Chi andrà a pensare, che un gruppo malavitoso in espansione, ma con i membri ben conosciuti per i loro trascorsi criminali, possa tenere le armi in un luogo dello “Stato”?

Questo, quest’avvenimento, lo pongo attraverso, e ancora, sotto l’ottica dell’Egoarchia.

Non è solo “l’aggancio”, a permettere, di depositare le armi in un Ministero, ma è l’attitudine del fine con il mezzo, che porta la “Banda” ad avere questa grandiosa possibilità (nessuno di voi lettori ha un sogno come questo?).

Attitudine di amoralità verso gli altri, il prossimo, del rapporto Egoista tramite la “cagnotta” al custode, ma Ego-Arca, come utilizzo gerarchico di un Individuo rispetto a uno della moltitudine.

Nel momento in cui, a un gruppo che si definisce organizzato, e che ha precise regole al suo interno, si viene a delineare, il proposito di agire per la conquista e il dominio di un mondo o proprio mondo, a quel punto si “affaccia”, la coscienza, che se preme troppo, porta alla morte oh dei componenti, o della stessa struttura organizzativa. Con questo, specifico, che parlo come esempio,ma porto alla luce, la condotta della “Banda” , che amoralmente, sfrutta a suo vantaggio – una conoscenza, per depositare le proprie armi, e non lo fa esclusivamente come movimento tattico, ma in un più ampio disegno criminale, di strategia e sopravvivenza, agendo, di nuovo, attraverso un metodo amorale, per arrivare a un fine.

E questo il segreto che custodisce il Criminale Amorale, che ha un gruppo Terrorista: il fine, da raggiungere, modo e metodo, che sa bene, deve essere raggiunto, con tutti i mezzi, senza doversi chiedere cosa è che la moltitudine ritiene “rispettoso”.

Naturalmente sempre sotto un’ottica primariamente Egoista, per cui specificatamente accettata come il più valido metodo per arrivare a un fine. E non quindi un mezzo generico per un fine promiscuo.

Nell’avanzare nel loro dominio sulla metropoli di Roma, nell’acutizzare il proprio distacco e superamento da una logica di assuefazione alla “comoda” vita criminale, e con l’incrinarsi di rapporti, per l’avanzamento di una parte della “Magliana” rispetto a un’altra, avvengono vari omicidi, e uno tra questo, quello di un importante leader della frazione di “Acilia/Ostia”, considerato uno dei leader della Banda, ma non per questo non è affrontato e ucciso per motivi di predominio interno al “gruppo“.

A Me interessa, come questo intero capitolo, andare ad approfondire, quello che è la sperimentazione in un contesto criminale amorale, per prenderne il “Possesso” in un contesto di Setta/Gruppo Terrorista.

Nella realtà il Selis (leader della fazione “Acilia/Ostia), è ucciso in maniera strategica dato che all’incontro porta il cognato: i due si incontrano con il resto della Banda, per il contenzioso, inizialmente alla Fiera di Roma, e poi visto che il cognato si separa, una moto segue quest’ultimo, e il primo viene portato in una villa di uno dei componenti della Magliana, e la ucciso. Nel frattempo anche il cognato è ucciso (strategicamente “aveva visto troppo”), ma il corpo di Selis, è fatto sparire, e interrato, azione strategica, che permette al resto del gruppo, di non essere sottoposto a mandati di cattura, o a arresti preventivi.

Terminando questo capitolo, sui metodi e le strategie della “Banda della Magliana”, devo dire che è sola una minima parte, ma il mio, era esclusivamente, il portare un certo tipo di tecniche, per approfondire e sperimentare.

Nel frattempo, tra omicidi, alcuni pentiti,e altro, il sodalizio criminale mafioso, scompare, o occultamente, diventa più diversificato, annettendosi, ad altri emergenti criminali.

GOOD NIGHT ALL SIDES (MISANTROPIA ATTIVA ESTREMA)

“Il loro mondo è crollato. Le città sono esplose. Una spirale di saccheggi, una tempesta di fuoco e di paura. Gli uomini hanno iniziato a nutrirsi di altri uomini.”

https://www.facebook.com/War-Metal-Nihilist-Terror-Propaganda-1295813050454465/

SPARATORIA INDISCRIMINATA AL PUB VÅR KROG & BAR A GÖTEBORG (MISANTROPIA ATTIVA ESTREMA)

https://abissonichilista.altervista.org/wp-content/uploads/2019/03/KH-A-OSS-VIII.pdf

Il 18 marzo 2015 due uomini armati non identificati entrano in un pub a Göteborg, in Svezia, e iniziano a sparare indiscriminatamente contro le persone all’interno del ristorante. Il pub, Vår Krog & Bar, si trova nel quartiere Biskopsgården di Göteborg a Hisingen, una zona che ha visto la violenza delle gang. Questa sparatoria segna la prima volta in cui un innocente viene ucciso dalla violenza criminale in Svezia. I sparatori fanno parte di una banda di North Biskopsgården in cerca di vendetta.

Un anno dopo l’evento, il quotidiano Göteborgs-Posten descrive le sparatorie come “uno dei crimini più inaspettati del 2015”. Altri giornali lo hanno caratterizzato come “un’ondata di attacchi di alto profilo in Svezia nel 2015” e parte di “un’ondata di violenti conflitti tra gang criminali rivali”.

Nel 2010, Biskopsgården è il distretto di Göteborg che ha il più alto tasso di violenza delle gang criminali. Nel 2012, una gang di criminali della zona si divide in due fazioni. La sparatoria significa che una delle due fazioni deve essere annientata.

Un testimone che ha parlato con i giornalisti di Aftonbladet, ha detto di aver visto due persone entrare nel ristorante di Biskopsgården, con armi che sembravano kalashnikov e iniziare a sparare. Sky News ha descritto l’uomo armato come se avesse “spruzzato il pub con proiettili”. Alcune prime notizie hanno descritto le sparatorie come correlate al terrorismo, ma si sono rivelate “false”.

Le sparatorie sono considerate, in maniera ampia, come probabilmente legate alla rivalità tra bande di immigrati per il controllo del commercio illegale dello spaccio di droga. Gli Hells Angels, i Bandidos Motorcycle Club e le gang composte da membri di diversi gruppi di immigrati, secondo testimonianze, combattono per il controllo del traffico di droga in loco.

“L’ANARCHIST COOKBOOK” E L’ASCESA DEL TERRORISMO “FAI DA TE” (MISANTROPIA ATTIVA ESTREMA)

Ricevo e pubblico:

Nota introduttiva: Il manuale“ The Anarchist Cookbook”, in parte è stato reputato – come d’altra parte il “Manuale del Terrorista”- un “pacco”, un ricettario di ingredienti per fare bombe, che non avrebbe avuto mai nessun effetto, dove non poteva essere realizzato alcunché, perché era considerato roba da sfigati, tanto per fare degli scherzi. Anche se poi, se un individuo qualunque si facesse un giro, in internet, vedrebbe come anche gli Estremisti islamici, abbiano preso spunto dal suddetto manuale. Il testo che presentiamo qua sotto- di taglio giornalistico ma sorte non sociologico- invece presenta alcune trame, che ribaltano completamente, verità che in un modo o nell’altro, vengono accettate come assoluta fondatezza della veridicità assiomatica. È questo dimostra che la strada- in salita, per Noi Misantropi Attivi Estremi, è ardua, perché si deve ingoiare la merda, che alcuni umanisti“fondatori di verità” dispiegano su un mondo malato di umanitarismo. È anche se Powell- autore primario del libro, nel corso degli anni si è tirato indietro, per proseguire sulla sua strada di illusioni e certezze (poco importa), noi poniamo questo testo di approfondimento, dove si legge di quanto un libro come il “The Anarchist Cookbook”, abbia inspirato svariati Attentatori e Terroristi*, ma che ha creato anche paura e insicurezza, nella società. Il “Tutto è permesso”- che ricalca le formule esplosive del libro- acclamazione Egoistica e Estremistica Amorale, è sempre più l’apice non-idealistico, che innumerevoli individui e clan portano avanti in tutto il mondo, in ogni società. Siamo allo zenit della rovina della società morale, della caduta dell’etica, dell’inabissamento in un Inferno di distruzione e morte. Non ha importanza che non ci sia ufficialmente una guerra in corso (nella quasi totalità delle nazioni Europee), ci sogno segnali ed eventi, che stanno terrorizzando e portando dipartite di vite e luoghi, che stanno creando quella incertezza, dove per ripicca, il nemico del mio amico, diventa mio amico, dove il parente ideale e pacifico, si tramuta in un mostro assassino, e sconvolge altre vite, dove la certezza diventa dubbio, nel momento in cui il vicino di casa ne attacca un altro, e lo ammazza, senza che ci sia una certa ragione…è così via. Questa è in parte l’Europa che conosciamo, individui contro individui, per motivi ritenuti assurdi in una pacifica co-esistenza, si scontrano e si ammazzano, tendono imboscate, come se si fosse ridiventati animali, in una foresta, dove uno sguardo di troppo, la gelosia, la rivalsa, o la paranoia securitaria, rende mostri, soggetti che prima erano docili, buoni per finire l’esistenza normalmente. Grazie a questa paranoia passiva- presente nell’opulenta Europa, che mischia mille e nessun aspetto, emerge la Misantropia Attiva dell’individuo, che odiando, vuole arrivare a godere, è che annientando un altra vita, conquista e prosciuga l’altro, rivive l’orrore di un corpo mutilato con gioia, ne sente gli effetti nel sangue, ed altezzoso si eleva guardando il resto dell’umanità dall’alto in basso. Come Misantropi Estremisti- attenti a quelli che gli altri considerano piccoli segnali, godiamo ogni volta che un fatto sconvolge la vita della pacifica cittadinanza, ma sappiamo che più avanza la paranoia passiva, più si distrugge la certezza della tranquillità, è tutto questo per Noi ha un preludio fondamentale: Il Caos Terroristico e Inumano, spazzerà via la cosiddetta società civile, per far si che inizi una guerra senza risvolti politici o idealistici, una Guerra di tutti contro tutti!

Ex Editori della Rivista Misantropica Attiva Estrema KH-A-OSS

*Ci siamo anche premurati nel fare una ricerca più approfondita, sia su libri cartacei che elettronici, dove abbiamo scoperto, che ci sono stati molti più individui- di quelli che il testo come esempio presenta- che hanno preso spunto dall’Anarchist Cookbook, per colpire il loro obiettivo egoico!

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Il 14 settembre 2010, in un lavanderia a Toronto, in Canada, viene trovato qualcosa di sospetto. Viene trovata dentro una borsa lasciata da un cliente, una chiave USB probabilmente rimasta in una delle tasche di un pantalone. Curioso il gestore, collega il piccolo dispositivo a un computer e legge il contenuto. Due giorni dopo, viene chiamata la polizia.

In aprile, gli ufficiali delle forze dell’ordine canadesi arrestano il proprietario della chiavetta USB, Mohamed Hassan Hersi, all’aeroporto internazionale di Toronto Pearson mentre si stava imbarcando su un aereo per il Cairo. Una forza congiunta della Règia polizia a cavallo canadese e del dipartimento di polizia di Toronto stava indagando su Hersi da mesi.

In qualità di consulente, un poliziotto sotto copertura aveva fatto visita a Hersi al lavoro, dove lavorava come guardia di sicurezza. I due divengono rapidamente amici. Secondo l’ufficiale, la cui identità è rimasta segreta al processo, Hersi parla di un amico del liceo che si è recato in Somalia per unirsi al gruppo terroristico jidahista di Al Shabaab. Il poliziotto afferma che Hersi intendeva fare lo stesso.

L’avvocato di Hersi lo chiama intrappolamento, etichettandolo come “reato del pensiero”. Insistendo che l’agente in incognito era in realtà colui che aveva menzionato Al Shabaab e che Hersi stava viaggiando in Medio Oriente con l’intenzione di imparare l’arabo. “Scandagliavano tutto e niente”, afferma l’avvocato al Toronto Star in una conferenza stampa davanti al tribunale. “Per esempio, la polizia non può semplicemente mettere un portafoglio al centro di un parco e vedere se qualcuno passa e lo raccoglie e si tiene i soldi … Ci devono essere dei limiti su come e quando la polizia può indagare”.

La giuria non da ascolto all’avvocato. L’anno scorso, dopo due giorni di discussione, Hersi viene condannato. Un giudice gli infligge la pena di 10 anni di carcere per aver tentato di unirsi a un gruppo terroristico. La prima persona in Canada a essere condannata secondo la legge anti-terrorismo post-11 settembre.

Ciò che rende il caso di Hersi così considerevole non è solo l’originalità della sentenza o il fatto che una guardia di sicurezza canadese apparentemente equilibrata intendesse andare da una parte all’altra del mondo, per aiutare un gruppo sanguinario di militanti che conducono una campagna di terrore. Ciò che primariamente affascina è stato il contenuto della pennetta USB, che ha portato lo stesso Hersi a essere sospetto.

La pennetta conteneva una copia di “The Anarchist Cookbook”, un compendio di distruzione per giovani ragazzi, scritto quasi mezzo secolo fa. È un libro che, dopo la pubblicazione, è stato successivamente abbandonato dal suo creatore anche se è stato raccolto e propagato dalle nebulose orde di Internet. È un libro con una semplice premessa: Armandosi con un po’ di conoscenza e di alcuni materiali di uso quotidiano, qualunque persona, può essere pericolosa.

Stewart Brand, il pioniere della tecnologia, ha detto al cofondatore di Apple Steve Wozniak che “l’informazione vuole essere libera”. Quando “The Anarchist Cookbook” è stato diffuso online, questo motto dell’era di Internet ha acquisito un nuovo margine di minaccia.

“Le cose più oltraggiose e impopolari”

“The Anarchist Cookbook” ha probabilmente la nota più strana dell’autore di qualsiasi libro su Amazon. Invece di ringraziare i lettori per il loro sostegno o per dare un’idea del significato del lavoro, l’autore William Powell fa qualcosa di molto diverso.

“Voglio dichiarare categoricamente che non sono d’accordo con il contenuto di “The Anarchist Cookbook” e sarei molto lieto (e sollevato) di vedere la pubblicazione interrotta”, scrive. “L’idea centrale del libro era che la violenza è un mezzo accettabile per realizzare un cambiamento politico. Non sono più d’accordo con questo … ritengo che sia una pubblicazione sbagliata e potenzialmente pericolosa che dovrebbe essere eliminata. “

Quando inizia a lavorare sul libro nel 1968, Powell era solo un altro giovane arrabbiato alla deriva a New York City. Si era trasferito in città dal vicino sobborgo di White Plains un anno prima, dopo aver lasciato la scuola all’età di 17 anni per lavorare in una libreria di Manhattan.

In una lunga intervista con lo scrittore di Harper Gabriel Thompson, Powell ha ricordato di essersi radicalizzato da una doppia pressione, entrambi innescate dalla guerra in Vietnam. Per primo, vedeva come le forze dell’ordine assumevano un ruolo sempre più antagonistico nei confronti della cultura giovanile. Afferma a Thompson di come i poliziotti della “Divisione della Morale Pubblica” della città, entrarono nella sua libreria alla ricerca di riviste e fumetti di controcultura, che aveva abilmente nascosto prima che potessero trovarli. Partecipa a manifestazioni contro la guerra e vede i poliziotti picchiare sanguinosamente i manifestanti nonviolenti.

Dopo aver abbandonato la scuola, Powell ha diritto alla coscrizione. Mentre infine viene etichettato come non idoneo al servizio militare, l’idea che potesse essere spedito in Vietnam, e morire per una causa che ha attivamente disprezzato era annientante. Si sentiva come se dovesse fare qualcosa per combattere l’ingiustizia che vedeva intorno a lui. Così lascia il lavoro, si procura una macchina da scrivere e inizia a scrivere furiosamente.

Il “The Anarchist Cookbook” è in gran parte un ricettario: sulle droghe, sugli esplosivi, che comprende una fonte variabile di guai. Contiene indicazioni su come fare l’LSD e svariati consigli per coltivare funghi magici. Ci sono sezioni su come costruire bombe con fertilizzanti, mettere bombe nelle cassette postali e “come inviare una macchina all’Inferno”.

In una sezione intitolata “Odi la Scuola?” Powell scrive:

Uno dei miei preferiti è allontanarsi dalla propria classe, per poi creare un allarme bomba. Dire che la bomba è in un armadietto. È mentre si devono controllare tutti gli armadietti, uno può scivolare via per un’ora o due. Puoi persino piazzare una bomba finta (in qualsiasi armadietto ma non il TUO!). Potrebbero fermare la scuola per una settimana mentre indagano (ovviamente, probabilmente dovrai rimediare in estate).

L“Anarchist Cookbook”, nasce da alcuni insegnamenti che in quegli anni Powell conosceva, è che erano diffusi nella controcultura; ma anche da esperienze come adolescente scontento, che ruba una macchina con alcuni amici, andando in giro fino alla Carolina del Nord. Prende altre parti dai manuali militari che trova durante le ricerche presso la biblioteca pubblica di New York.

Una volta completato, Powell sottopone il manoscritto a un certo numero di editori. Viene immediatamente respinto in toto, con una notevole eccezione.

La casa editrice omonima di Lyle Stuart, è abituata allo scandalo. Stuart ha un talento per la raccolta di libri controversi e audaci che si diffondono con un numero inaspettatamente ampio di lettori. Pubblica una versione di un discorso di quattro ore del presidente cubano Fidel Castro intitolato “History Will Absolve Me”. Pubblica il romanzo nel 1969, “Naked Came the Stranger”, una salace storia di infedeltà coniugale a Long Island, scritta segretamente da un gruppo di giornalisti cinici che voleva satirizzare la propensione del pubblico per l’oscenità di bassa qualità mascherata da seria finzione.

Come uno scrittore che ha affronta un singolo capitolo, viene unito insieme un racconto volutamente scritto in maniera terribile, con scene di sesso sgangherate. Diviene immediatamente il più venduto. Quando è rivelata la verità della paternità del libro, le vendite aumentano ulteriormente.

Appena Stuart legge il libro di Powell, sa di avere in mano qualcosa di speciale. “Mi è piaciuto, ma nessun altro l’ha fatto, e ovviamente nessun altro editore l’avrebbe editato. Sai, ti dice come preparare delle cocktail Molotov e far saltare in aria le stazioni di polizia “, dichiara poi al Washington Post nel 1978. Diciotto anni dopo:” Ho sempre testato i limiti del Primo Emendamento. Sono un grande sostenitore nel permettere a chiunque di pubblicare le cose più oltraggiose e impopolari che esistano “.

Stuart, che muore nel 2006, da a Powell un anticipo di 2.000 dollari e stampa il libro senza alterare una parola.

Il “The Anarchist Cookbookh” causa un putiferio quasi nell’istante in cui viene pubblicato. I contenuti, di 171 pagine del libro sono nel file dell’FBI. E ci sono anche lettere come quelle -del 1971- del membro del Congresso del Texas George Mason a J. Edgar Hoover per chiedere aiuto nel calmare le preoccupazioni dei suoi elettori riguardo alle minacce poste dal libro.

Il libro non è politicamente motivato”, osserva una descrizione interna del libro contenuta nel file dell’FBI. “Hippies e yippies sono già a conoscenza dei contenuti, quindi il libro è scritto per la piazza, l’ordine costituito, che desidera sapere di cosa tratta la rivoluzione e la cultura della droga. … L’autore del libro non ha molta speranza per gli atti di terrore individualista, ma … sottolinea che la vera rivoluzione richiederà il popolo americano e ha fiducia in loro “.

Virale nell’era di Usenet.

Non ci vuole molto prima che le persone inizino a usare “The Anarchist’s Cookbook” in modo prevedibilmente distruttivo.

Nel 1976 un gruppo di nazionalisti croati dirotta un aereo che era in volo sopra l’aeroporto di New York “La Guardia”, e depone una bomba all’interno del Terminale centrale. La polizia localizza la bomba, ma il dispositivo esplode mentre cercano di disattivarlo, uccidendo un ufficiale e ferendone altri tre. Il Capo della cellula, Zvonko Busic, viene arrestato dopo che l’aereo atterra a Parigi. Quando gli investigatori chiedono a Busic della bomba, dice di aver imparato a costruirlo leggendo il “The Anarchist Cookbook”.

Nello stesso anno, la polizia di Phoenix, in Arizona, scopre una copia del libro nell’appartamento di John Adamson, che aveva usato un’autobomba per uccidere un giornalista che indagava sul crimine organizzato nella zona.

Il libro viene trovato anche in un armadietto utilizzato dall’attivista radicale pro-vita Thomas Spinks, condannato a 15 anni di carcere per aver fatto esplodere quasi una dozzina di cliniche per aborti.

La proliferazione del libro di “The Anarchist’s Cookbook” si diffonde inizialmente solo attraverso le persone che di fatto erano disposte e in grado, di venderlo, limitando la diffusione principalmente a librerie indipendenti e a venditori di libri usati. Mentre il libro si diffonde in tutta l’America, una coppia di studenti laureati alla Duke University alla fine degli anni ’70 sta cercando di collegare i propri computer in un nuovo tipo di rete.

Usando modem fatti in casa, Tom Truscott e Jim Ellis creano un sistema decentralizzato chiamato Usenet collegato all’ARPANET, un precursore della moderna Internet che collega una pugno di università negli Stati Uniti. Usenet funziona come un servizio di bacheca elettronica in cui gli utenti possono pubblicare messaggi l’uno per l’altro. Inizialmente collega Duke con la vicina Università della North Carolina, Chapel Hill, ma rapidamente cresce in maniera esponenziale.

Truscott ed Ellis lo definiscono “ARPANET dei poveri”. Il fatto di avere un computer collegato a questa rete, richiede un aumento di 100.000 dollari, e il supporto esplicito di un importante istituto di ricerca. Usenet, d’altra parte, costava solo di un computer in grado di eseguire il sistema operativo Unix, un modem per connettersi online e, il tempo trascorso online da pagare alla compagnia telefonica. Dall’altra parte, postare contenuti e leggere qualsiasi altra cosa fosse stata pubblicata da altri nerd informatici, sulla nuova rete, era completamente gratuito.

È difficile dire esattamente quando “The Anarchist Cookbook”, o almeno alcuni estratti da esso, venga pubblicato per la prima volta online, ma Usenet è stato quasi sicuramente il meccanismo attraverso il quale, questo manuale, ha fatto il salto dall’inchiostro a una raccolta di uno e zero. È difficile dare un significato esagerato di questa transizione. Da Usenet, in poi, si riversa sul moderno Internet.

Prima di Internet, le informazioni contenute nel manuale/ricettario, sono disponibili solo per le persone alla portata di una singola casa editrice indipendente. In seguito, si espande dappertutto.

Nello stesso periodo in cui i primi frammenti della creazione di Powell iniziano a diffondersi da un computer all’altro, l’autore fa il proprio drastico cambiamento. Lascia gli Stati Uniti alla fine degli anni ’70 per posti come Dar es Salaam, la Tanzania e Jakarta, in Indonesia. L’uomo che in passato, aveva scritto e consigliato di come uscire dalla classe, per produrre un allarme-bomba diventa un insegnante specializzato nello sviluppo di programmi di educazione speciale per bambini nei paesi in via di sviluppo.

Fonda due organizzazioni – la Education Across Frontiers e la Next Frontier: Inclusion – mirate ad aumentare l’accesso a servizi educativi specializzati e persino porta sua moglie a collaborare a un libro sull’argomento, diventando un insegnante emotivamente intelligente.

“Nel corso degli anni, ho capito che la premessa di base del libro del Cookbook era profondamente errata”, ha scritto Powell in un saggio del 2013 per il Guardian, in cui si chiedeva all’editore di rimuovere il libro dalla editoria. “La rabbia che ha motivato la stesura del libro del Cookbook, mi ha accecato sull’idea illogica che la violenza possa essere usata per prevenire la violenza. Ero caduto nello stesso modello di pensiero irrazionale che ha portato il coinvolgimento militare degli Stati Uniti sia in Vietnam che in Iraq. Non ho perso però l’ironia.

“Per parafrasare Aristotele: è facile arrabbiarsi”, ha continuato. “Ma essere arrabbiato con la persona giusta, al momento giusto e alla giusta misura che è difficile – questo è il segno distintivo di una persona civilizzata”.

Tuttavia, quando Powell ha firmato per la prima volta il suo accordo con Stuart, ha concesso all’editore il copyright esclusivo del lavoro, che alla fine è stato venduto. Senza detenere la proprietà intellettuale del libro, Powell non ha alcuna possibilità di controllare in futuro la sua pubblicazione. In più di una circostanza, il libro ha assunto una vita propria non appena ha lasciato le mani di Powell.

Anche se il libro fosse stato ritirato, questo non avrebbe importanza. Ciò che Powell aveva scatenato con la pubblicazione di “The Anarchist Cookbook” sarebbe presto diventata inarrestabile. Per usare il linguaggio del nostro tempo, stava per diventare virale.

Un libro di cucina virtuale

Il sito www.anarchist-cookbook.com potrebbe essere scomparso da tempo, ma il suo fantasma continua a girate in Internet, almeno, se si sa dove andare a guardare. Un file di questo libro è conservato nel caveau virtuale Wayback Machine dell’Internet Archive, che salva il contenuto di vecchi siti Web per i posteri.

In un giorno del 2007, un messaggio sul sito diceva:

“Forniamo il libro “The Anarchist Cookbook” in nome della libertà di parola e della non soppressione della conoscenza. Coloro che tentano di fermare questa pubblicazione sono colpevoli quanto i libri in fiamme dei nazisti della Seconda Guerra Mondiale, per paura di ciò che potrebbe svolgere la conoscenza. Non sosteniamo l’uso della violenza per promuovere i propri pensieri o sentimenti, né sosteniamo attività criminali o il crimine. Le azioni descritte nel libro “The Anarchist Cookbook”, possono essere pericolose e illegali se usate, e vi chiediamo di rispettare gli altri dopo aver letto questa pubblicazione. “

Il sito è creato nel 2001, a Portsmouth, in Inghilterra, dall’uomo d’affari Terrance Brown. Brown vende il “The Anarchist Cookbook” alternativamente come download online o in una raccolta di CD-ROM. O almeno, stava vendendo un derivato del libro di cucina chiamato “Anarchist Cookbook 2000.”

Negli anni trascorsi, da quando Powell si era separato dal cookbook, le persone che condividevano la sua mentalità giovanile si sono aggiunte a questa, adattandola ai tempi che cambiano. La versione che Brown vendeva conteneva guide su come usare virus informatici, “virus già pronti”, informazioni su come hackerare le popolari applicazioni di chat come AOL o MSN, suggerimenti sul craccare password per Windows e qualcosa chiamato “l’arte di fare i bong. “

Il sito vendeva quello che sosteneva essere un manuale di addestramento di Al Qaeda che verrà “ritrovato su un computer dalla polizia di Manchester durante un raid nel Regno Unito … [e] tradotto in inglese per essere usato come prova”.
Non sorprende che il governo britannico non abbia preso troppo gentilmente qualcuno che vende copie di un manuale di Al Qaeda a chiunque abbia una connessione Internet. Quando la polizia fa irruzione nella casa di Brown nel tentativo di chiudere definitivamente il suo lavoro, definisce le prove portando via il più grande deposito di informazioni sui terroristi mai scoperto nel paese. Da parte sua, Brown insistite che non ha nessuna simpatia terroristica. Lo ha fatto solo per i soldi. In sua difesa, sostiene, c’era un avviso sul sito web che spiegava ai terroristi di non ordinare il libro, sebbene non abbia fatto alcun passo per verificare l’identità degli acquirenti.

Nel 2010, Brown è stato condannato per 10 capi d’accusa, dalla raccolta di informazioni che potrebbero essere utilizzate per il terrorismo alla diffusione di quelle stesse informazioni.

Perquisire la casa di Brown, naturalmente, non ha fatto che ampliare enormemente la diffusione del libro. Un rapporto dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine ha osservato: “La scusa sollevata dal signor Brown durante il processo è stata che le sue attività non erano altro che l’esercizio legittimo del suo diritto alla libertà di espressione in relazione a materiale liberamente disponibile su Internet e che era simile per tipo, se non per volume, a quello venduto da altri rivenditori online. “

La conclusione del rapporto è innegabilmente corretta. Il libro “Anarchist Cookbook”, era facilmente accessibile online. Da giovane adolescente alla fine degli anni ’90, sono stato in grado di scaricare una copia del libro sul computer della mia famiglia dopo aver visto qualcuno parlarne in una chat room di AOL. Ho nascosto il file da qualche parte in un labirinto di cartelle, nel tentativo di evitare di dover spiegare ai miei genitori perché avevo scaricato un famigerato manuale di istruzioni per fare bombe.

I miei genitori non hanno mai trovato il file di testo, o se l’hanno fatto, non l’hanno mai detto (probabilmente perché non ho mai improvvisato alcun ordigno esplosivo), ma l’informazione era certamente accessibile a chiunque avesse un minimo di abilità informatiche. Non sono state solo le versioni in continuo aggiornamento di “The Anarchist Cookbook” che hanno trovato la loro strada online. Simili manuali di Internet come “The Poor Man’s James Bond”, un multi-volume scritto dall’ex survivalista statunitense del partito nazista Kurt Saxon, erano disponibili anche nel regno digitale.

A metà degli anni ’90, i media hanno pubblicato un vortice di storie che avvertivano della pericolosa combinazione di “The Anarchist Cookbook” e Internet. Una storia sul St. Louis Post-Dispatch ricorda come il fascino di un ragazzo per gli esplosivi lo ha portato su Internet per le istruzioni su come costruire un tubo bomba, che poi gli è costato qualche dita quando una bomba gli è esplosa in mano “. USA Today ha definito, usare Internet per cercare indicazioni per fare una bomba, una “nuova moda giovanile”

Un articolo del Washington Post del 1996 ipotizzava che il triplicare del numero di attentati criminali negli Stati Uniti tra il 1986 e il 1994 potesse essere in gran parte attribuita a Internet. “C’è una sorte di una correlazione tra le informazioni che sono su Internet e alcuni di questi incidenti [di esplosioni]”, ha affermato al Post il capo del “Dipartimento sull’Alcool, il Tabacco, e le Armi da Fuoco e gli Esplosivi”, Bill Albright.

La paura generata dalla circolazione del libro online era globale quanto Internet stessa. Quello stesso anno, una notizia sul South China Morning Post, con sede ad Hong Kong, ammoniva minacciosamente:

Immagina questa scena. Sei seduto in un Internet café alla moda, in un prossimo futuro. Un giovane uomo si siede al computer accanto a te. Sorseggia un cappuccino e mangia un croissant. Sembra un qualsiasi altro giovane uomo.

Ma non è così. In realtà, odia la società e vuole uccidere le persone. Sta usando Internet per acquisire la ricetta per un “tubo bomba”, lo stesso tipo di esplosivo fatto in casa che ha ucciso due persone e ne ha ferito più di 100 alle Olimpiadi di Atlanta. E una volta che avrà la ricetta, uscirà e comprerà tutti gli ingredienti di cui ha bisogno, in un qualsiasi negozio di ferramenta.

L’uomo seduto accanto a te è un tipo di criminale nuovo e spaventoso. È un terrorista fai-da-te e sta cambiando il volto del terrorismo moderno. E, se le preoccupazioni degli esperti di sicurezza occidentali verranno realizzate, gli esplosivi fatti in casa saranno solo l’inizio.

In un certo senso, il fatto che fosse possibile scoprire come costruire bombe e altro materiale illecito online ha contaminato l’intera Internet. Durante l’inchiesta sul fatto che Richard Jewell avesse piazzato una bomba alle Olimpiadi di Atlanta del 1996, gli investigatori hanno cercato di determinare se Jewell “si connettesse a Internet in un college dove lavorava come guardia di sicurezza.” (Jewell è stato dopo, ritenuto innocente).

Il “The Anarchist Cookbook” era, in fondo, un’opera di aggregazione, una raccolta delle idee più pericolose che un radicale frustrato avrebbe potuto trovare tutte impacchettate in un unico luogo. Powell non ha inventato le tecniche per fabbricare LSD o lettere bomba; le ha solo posizionate in un unico posto.

Ora l’identica capacità di cercare le stesse idee più pericolose è contenuta nello smartphone che si trova in tasca – accessibile agli adolescenti scontenti nei seminterrati dei genitori in California, così come agli adolescenti scontenti che combattono per l’ISIS in Iraq. Il libro ha causato un tale tumulto perché era avanti nel tempo.

Nel saggio per il Guardian, Powell sembrava il più lacerato dall’effetto che il suo libro ha avuto sui giovani ragazzi, il che non sorprende affatto, dato che viene da un uomo che ha trascorso la maggior parte della sua vita lavorando per migliorare la vita di alcuni di essi, dei più vulnerabili.

“Il Cookbook, ha trovato il possesso in giovani alienati e disturbati che hanno lanciato attacchi contro compagni di classe e insegnanti. Sospetto che i perpetratori di questi attacchi non sentissero molto il senso di appartenenza, e questo potrebbe aver aggiunto senso al loro isolamento “. “Non conosco l’influenza che il libro può aver avuto sul pensiero degli autori di questi attacchi, ma posso immaginare che non sia stato positivo … Dovrebbe andare rapidamente e tranquillamente fuori stampa.”

I motivi di Powell possono essere puri, ma sono anche ingenui. Il cookbook e i suoi discendenti sono là fuori su Internet, e probabilmente esisteranno da qualche parte in quello spazio virtuale fino a quando il mondo on-line espettorerà vitalmente. Anche se non ci fosse mai stato un libro come “Anarchist Cookbook” tutte gli aspetti contenuti nel tomo sarebbero certamente arrivati su Internet in qualche modo o in un altro – accartocciati pezzo per pezzo da persone con l’urgenza di distruggere, per le quali sembra non esserci migliore alternativa.

Questa conoscenza sarebbe sempre, alla fine, diventata libera. Per Powell potrebbe essere un ultimo conforto, anche se il suo lavoro vuole ricostruire giovani vite e combattere l’impulso da distruttivo a quello costruttivo.

[ ONA / O9A / SECUNTRA NEXION ] – HYLE, LA TRADIZIONE SINISTRA

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Hyle

Una Composizione Sinistra
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Distribuita tramite The Heresy Press. Adesso scaricabile liberamente da QUI!

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