PDF: “COLLEZIONE DI COMUNICATI DELLE ITS (E ANNESSO) PARTE III”

Ricevo e pubblico dai compas della Uroboro Silvestre:

Collezione di Comunicati delle ITS (e annesso) parte III

Una breve introduzione: abbiamo totalmente ribrezzo di questa umanità decadente, che si muove solo per cagare attraverso un non-spirito, decadente, è che disprezza anche se stessa. Ma perché dolersi? Perché cercare di interrogarsi? Su cosa e sopratutto, perché? Fanculo l’umanità, l’umanitarismo e tutti i valori che ci fanno schifo. Per tutti quelli, a tutti quelli, che sentiranno fastidio per parole di questo tipo, radicalmente amorali: levatevi di mezzo, fatevi da parte, oltre a fregarcene del vostro tipologia-pensiero, non abbiamo nessun
timore, a pubblicare testi e attentati estremisti, Eco-estremisti misantropici. Vi da fastidio, vorreste dire la vostra? Non c’è né fotte un emerito cazzo, non ci interessa la vostra opinione, inoltre caghiamo su ogni opinione, e perseguiamo solo quello che ci sta bene, quello che è totalmente affine. Vi irrita che traduciamo materiale di questo tipo? Per Noi potete restare a scandire “ci da fastidio”, ci pisciamo sopra, sempre e comunque. Devono sapere i nostri nemici, che abbiamo appreso preziose lezioni dall’Egoismo Amorale, quello che va agli estremi, che usa la formula perfetta: il “tutto è permesso”. Useremo ogni arma a nostra disposizione, sia chiaro!

L’umanità è in decadenza, è poco a poco perde la poca debole forza, che la spinge a respirare…questi attentati e testi tradotti e pubblicati anelano alla diffusione del Caos Terroristico!

Avanti per l’Eco-estremismo Misantropico e Nichilista!

Gruppo “Uroboro Silvestre”

SESTA INTERVISTA AGLI INDIVIDUALISTI TENDENTI AL SELVAGGIO

Ricevo e pubblico (tradotto da Mortui Mundi):

http://maldicionecoextremista.altervista.org/fr-sexta-entrevista-a-individualistas-tendiendo-a-lo-salvaje/

Dalla stampa francese, pubblichiamo una video intervista condotta da TV5MONDE con Xale, membro delle ITS e Capo dei gruppi in Messico. Oltre all’inchiesta in video, è stata redatta un’analisi scritta che sarà presto tradotta.

Nel video, si può osservare il terrorista rispondere alle domande poste dal giornalista. In uno scenario immerso nel misticismo eco-estremista. Anche il video completo in spagnolo sarà presto pubblicato.

Sotto si può vedere la nota originale su TV5Monde:

https://information.tv5monde.com/info/terroristes-ecologistes-qui-se-cache-derriere-le-groupe-its-les-individus-tendant-au-sauvage

Terroristi, ecologisti: chi c’è dietro al gruppo delle ITS, gli “Individualisti Tendenti al Selvaggio”?

Gli eco-terroristi delle ITS – Individualisti Tendenti al Selvaggio – sono estremisti ecologisti per i quali “tutti gli esseri civili meritano di morire”. A loro attivo, hanno almeno cinque attentati rivendicati in quattro paesi, tra cui la Grecia, dal dicembre 2018. Il loro credo? Il nichilismo. La loro lotta? Il ritorno alla natura, convinti dell’inevitabile distruzione del mondo. Intervista esclusiva con un membro di questa cellula terroristica, presente in America Latina e in Europa.

Chi pensa al terrorismo indica i jihadisti di al-Qaeda o del Daesh. Molte meno persone immaginano che le bombe possano essere poste in nome dell’ecologia. È una pratica degli Individualisti Tendenti al Selvaggio (ITS), una formazione eco-terrorista nata nel 2011 in Messico, e che ha diffuso il terrore in Cile il 4 gennaio 2019, dopo aver fatto esplodere un ordigno artigianale alla fermata di un autobus, nel centro della città, producendo cinque feriti.

I membri delle ITS sembrano usciti da un romanzo di spionaggio. Si mostrano mascherati su Internet e nella video intervista inviata a TV5MONDE, incappucciati e vestiti di nero. I fatti tradiscono il carattere orizzontale della struttura del gruppo, ispirato all’anarchismo; il membro dell’organizzazione che sta parlando in questo video si definisce il “Capo delle ITS in Messico”.

TV5MONDE è riuscita a mettersi in contatto con questo gruppo tramite un blog gestito da un altro gruppo eco-extremista di lingua spagnola, “Maledizione Eco-estremista” (Maldición Eco-extremista in spagnolo). Questo blog, ospitato dall’italiana Altervista, officia come “media ufficiale” delle ITS. Tutti i comunicati del gruppo (75 pubblicati fino al 22 febbraio 2019), così come le affermazioni terroristiche, sono pubblicati su questo blog. Il blog ospita contenuti in sette lingue: turco, inglese, italiano, portoghese, greco, ceco e rumeno. “Nessun membro delle ITS parla francese”, ci dice un membro di “Maledizione Eco-estremista” durante la nostra inchiesta.

Per ottenere un’intervista con un membro delle ITS, abbiamo scambiato mail con “Maledizione Eco-estremista”, che ci ha chiesto di creare un account su un indirizzo e-mail sicuro, con sede in Svizzera. L’intervista ottenuta è la quinta dalla nascita delle ITS e la prima concessa a un media in lingua francese. Tre interviste sono state rilasciate ai media messicani, uno alla stampa argentina.

TV5MONDE ha inviato le domande via e-mail. Xale, lo pseudonimo di uno dei membri fondatori delle ITS e Capo dell’organizzazione in Messico, ha risposto ad alcune delle nostre domande in un video di sette minuti, reso disponibile su un server con sede in Nuova Zelanda.

Niente e nessuno

“Le ITS sono state create spontaneamente”, afferma Xale nel video che abbiamo ricevuto. “Nell’aprile 2011”, continua, “abbiamo commesso il nostro primo attentato bomba, che ha gravemente ferito un impiegato universitario in Messico. Volevamo fermarci, ma visto che potevamo usare quel modus operandi, abbiamo iniziato a fare decine di attentati con pacchi bomba. “

Per le ITS, un motto riassume tutto: “tutti gli esseri umani civilizzati meritano di morire”. Nel gennaio 2019, mentre le ITS hanno posto un ordigno esplosivo di fronte a un’università di Santiago, la capitale, il gruppo ha scritto “rimpiangiamo” che non sia esploso e di “non aver ucciso nessuno”, affermano nel comunicato.

Attentati, ma per quale scopo? Nessuno. Il gruppo ha affermato nel 2016 ad un giornale messicano: “non chiediamo nulla, non abbiamo alcun requisito (…) non vogliamo risolvere nulla, non proponiamo nulla a nessuno”. Un nichilismo nell’aspetto più puro; con questa sfumatura che Xale introduce nel video: “vogliamo partecipare alla destabilizzazione dell’ordine stabilito e prendere parte alla paranoia collettiva, per terrorizzare le buone abitudini di una società corrotta dall’ipocrisia “.

Tutti gli esseri umani civilizzati meritano di morire.

Estratto di un comunicato degli Individualisti Tendenti al Selvaggio

Al di là della destabilizzazione dell’ordine stabilito, i nichilisti delle ITS desiderano ardentemente un ritorno allo stato selvaggio. Una visione quasi rousseauista, con frequenti riferimenti alle popolazioni indigene dell’America Latina, sia nelle riviste digitali, sia nella messa in scena dei video, con una caraffa usata del popolo dei Chichimeca. Una messa in scena, impreziosita da un cranio di montone e radici di una pianta messicana – il mezquite, tutto illuminato con “la cera di una candela naturale”, ci dice Xale.

Misticismo e eco-terrorismo

I nomi delle diverse branche delle ITS si riferiscono anche alla loro vicinanza alla natura: l ‘”orda mistica del bosco” in Cile, le “costellazioni selvagge” in Argentina o “la setta pagana della montagna” in Messico. I membri delle ITS non credono in nulla, se non in se stessi, nella “natura selvaggia” e nelle “radici primitive”. “La speranza è morta. Non esiste. Non ci saranno cambiamenti o rivoluzioni che trasformino la merda in oro. Siamo persi! E accettiamo il nostro declino, osservando il vero problema: il progresso umano e la civilizzazione moderna “, afferma Xale, membro fondatore delle ITS.

Non chiediamo nulla, non abbiamo alcun requisito (…) non vogliamo risolvere nulla, non proponiamo nulla a nessuno.

Estratto di un intervista alle ITS data a un giornale messicano nel 2016

Il gruppo trae ispirazione dall’anarco-primitivismo, una “anarchia anti-civilizzazione” a cui si ispirano ampiamente le ITS. “Ho approfondito le teorie del Fronte di liberazione della Terra (Earth Liberation Front) e ho dato loro un tono diverso”, afferma Xale. “Ero interessato alle problematiche del continente americano, le culture indigene che si opponevano alla civilizzazione”, afferma il membro messicano delle ITS nel video.

Tuttavia, le ITS vogliono sbarazzarsi della camicia di forza di qualsiasi ideologia e come indicato, nel 2016, nella rivista digitale Regresión – Quaderni contro il progresso: “non siamo né rivoluzionari né anarchici, non rappresentiamo la sinistra radicale. NON siamo primitivisti. L’ingenuo Zerzan NON CI RAPPRESENTA (nota dell’editore: filosofo del primitivismo), più che l’ingenuo radicale Kaczynski (nota dell’editore: eco-terrorista americano) né QUALSIASI teorico greco, spagnolo, italiano, brasiliano, ecc., né nessuno “.

Secondo un ricercatore latinoamericano che preferisce rimanere anonimo per motivi di sicurezza, le ITS sono un “gruppo di persone, giovani, impreparate, sia intellettualmente che materialmente. Il gruppo si basa su argomenti deboli, continua il ricercatore, il che li rende ancora più pericolosi, perché il loro discorso si evolve nel tempo “. Per questo ricercatore, i membri delle ITS hanno più “problemi mentali che convinzioni politiche”, cosa che è una “doppia minaccia”

Gli Individualisti Tendenti al Selvaggio, l’anti-civilizzazione

ITS è presente in sette paesi: tre in Europa – Spagna, Grecia e Regno Unito (Scozia) – e quattro in America Latina, Argentina, Brasile, Cile e Messico.

Il 27 giugno 2016, il gruppo rivendica l’assassinio di Jaime Barrera Moreno, un dipendente della Facoltà di Chimica dell’Università del Messico, UNAM.

Sul blog Maledizione Eco-estremista, sono stati rivendicati altri due omicidi del 2011, anche relativi a centri di ricerca scientifica. Per le ITS, “l’umanità è persa”. Né ostile alla classe operaia in particolare, né ai potenti, il gruppo si dichiara contro “l’umanità moderna”. Guerra di classe? “Una stupidità inutile.”

“Perché attaccare le persone oppresse?”, si chiedono le ITS in una dichiarazione del gennaio 2019. “Perché non ci interessa lo stato sociale. Ricco, povero, bisognoso. Qualsiasi essere umano disgustoso merita di morire “, afferma il gruppo con un cinismo non nascosto dopo un attacco nella capitale cilena.

Bombe in nome dell’ecologia

Il 4 gennaio 2019, un ordigno esplosivo detona alla fermata dell’autobus nel centro di Santiago. Bilancio: 5 feriti. I Santiaguinos si fanno prendere dal panico alla vista di qualsiasi borsa o pacchetto dimenticato in città nei giorni successivi all’attacco, i media si agitano.

“Il Cile non è abituato a questo tipo di azioni, tanto meno quando non c’è una forte ideologia dietro”, afferma il ricercatore latinoamericano intervistato da TV5MONDE. Ma, aggiunge, “come in qualsiasi società occidentale con un ritmo frenetico della vita, quest’ultimo attacco viene dimenticato presto da tutti”.

Una bomba alla fermata dell’autobus e un autobus bruciato in Cile nel dicembre 2018, gli esplosivi lasciati di fronte alle chiese in Messico e in Grecia alla vigilia di Natale 2018, hanno causato feriti. Bombe anche di fronte alle chiese in Brasile di Jair Bolsonaro, presidente di estrema destra.

Gli attacchi delle ITS, gruppo contrario al cattolicesimo, hanno luogo in luoghi “piccoli e isolati, facili da attaccare”, analizza il ricercatore latinoamericano. “Lontani da un attacco in un centro commerciale, circondato da telecamere di sicurezza, dove aumenterebbe la pressione sociale per trovare gli autori”, osserva il ricercatore.

Le indagini ristagnano

Le assoluzioni o la rimessa in libertà, per mancanza di prove, per i membri delle ITS, è un aspetto che viene eretto come vittoria nella lettura dei comunicati. Dopo l’attacco in Cile del 4 gennaio 2019, nessuno è stato arrestato finora.

Secondo una fonte che ha familiarità con il dossier, la polizia cilena ha “poche tracce” e nessuna di esse “è chiara”. Va detto che i servizi segreti cileni sono stati smantellati dopo la dittatura di Pinochet (1973 – 1990) e “non sono efficaci”, afferma il ricercatore latinoamericano contattato da TV5MONDE. Ciò spiega la loro “goffaggine”, aggiunge quest’ultimo e spiega in parte “i principali problemi del Cile nell’affrontare e anticipare i casi di terrorismo”.

In un’intervista al quotidiano andino La Tercera nel gennaio 2019, Raúl Guzmán, procuratore incaricato delle indagini sull’attacco del 4 gennaio 2019 a Santiago, concorda: “Spero che l’agenzia di intelligenza cilena (ANI) svolga un ruolo più operativo nella scoperta di informazioni. In altre parole, il procuratore chiede una maggiore efficienza di questa agenzia. Il procuratore cileno in questione, aggiunge che queste azioni terroristiche “non obbediscono a nessuna ideologia politica”. Il nichilismo, quindi, unito al desiderio di dare libertà agli animali.

Guerriglieri della causa animale

ITS si oppone all’addomesticamento degli animali. Con gli scandali della carne
polacca viziata o le lasagne con carne di cavallo nel 2013, si potrebbe credere che questi ecoterroristi facciano parte della linea degli antispecisti come l’associazione L214. Non è così.

In una dichiarazione intitolata “Il mito del veganismo”, ITS critica l ‘”irrazionalità delle idee e dei valori della filosofia vegana”, definito un “regime civile moderno che alimenta i sogni progressisti dei merdosi umanisti”. L’ecoterrorismo non ha fiducia nell’uomo, né nel suo futuro.

“In un lungo periodo, l’unica cosa che vogliamo è sopravvivere, continuare a scatenare la nostra guerra, espanderci in altre nazioni e riuscire in tutti i nostri attacchi”, afferma Xale nel video inviato a TV5MONDE.

Per quanto riguarda il rischio di attacchi in Francia, secondo le nostre fonti, ITS “non costituisce una minaccia immediata e prioritaria sul territorio nazionale e non è considerata sufficientemente credibile per attaccare gli interessi fondamentali della Nazione”.

(MESSICO) RIVENDICAZIONI DI ATTACCHI COORDINATI NELLO STATO DEL MESSICO

Ricevo e pubblico (Traduzione di Mortui Mundi):

http://maldicionecoextremista.altervista.org/mexico-reivindicacion-de-ataques-coordinados-en-estado-de-mexico/

Inviato alla mail.

Ci sono così tanti esseri, come i numeri su questo pianeta.
La vita circola e spira per lasciare il posto a più vita, proprio come la morte dà vita per tornare all’annientamento.
Quindi la vita / morte sono due stati della stessa cosa (stato latente e stato manifesto)
Questo ciclo naturale sulla terra offre rifugio a coloro che rispettano e sanno capire.
Lo Ying / Yang o le energie che fluiscono nei cicli perenni, favoriscono e devastano ciò che esiste in essi.

Amiamo particolarmente la vita infinita manifesta di questo pianeta, ma troviamo uno squilibrio nel potere distruttivo di una specie (l’umanità) che con la sua arroganza e ignoranza distrugge e schiavizza tutta la vita che trova sul suo cammino.

Questo squilibrio nel nostro mondo porta miseria e calamità al resto delle specie che coesistono sempre più dolorosamente sullo stesso pianeta come noi.
Questo è il motivo per cui, abbiamo bisogno di cercare di annientare quanti più di questi esseri famigerati e disgustosi che possiamo; conosciuti come “umani”, ma sarebbe più accurato chiamarli “umano moderno occidentale” o semplicemente “iper civilizzato”.

Oltre ad attaccare i simboli e le strutture del sistema in cui vivono, che li governa e li modella, altro non determinano.

Anche noi siamo nati e cresciuti in questo sistema, tuttavia, abbiamo scelto di infrangere i falsi insegnamenti, fare guerra alla stupidità umana, così come a quella degli altri.
Abbiamo deciso di intraprendere questa missione, poiché abbiamo ricevuto il richiamo naturale delle nostre madri, padri e fratelli, come potremmo ignorarli?

Lascia che la moderna mente razionale taccia e il cuore selvaggio parli.

Ogni ciclo deve essere realizzato.

Quindi dopo aver bevuto il veleno desiderando che morissero altri, abbiamo deciso di onorare la nostra stessa esistenza, nonché le forze e gli spiriti della natura che ci forniscono protezione e il grande spirito nel suo insieme.

Ora è per amore e non per odio che abbiamo deciso di combattere fino alla morte.

Ora preferiamo che sia il nostro amore, e non il nostro odio, a ucciderci.

È il nostro potere creativo che distrugge il loro mondo, facciamo parte dello spirito fecondo che colpisce le città, questo è il loro inferno, un luogo di tortura e miseria.

L’angelo della morte porta via la vita con la sua ascia.

Questa è la nostra determinazione.

13/febbraio/2019

Esplosivo detonato nel “sagrario” della Cattedrale ubicata in San Cristobal, Ecatepec, Stato del Messico

14/febbraio/2019

Esplosivo a orologeria, intercettato e disattivato dalla squadra anti-esplosivi, in una banca del Power Center, Coacalco, Stato del Messico

15/febbraio/2019

Esplosivo con timer, nel primo bagno “maschile” al terzo piano nella piazza “Mundo E”, in CD, Satellite, Naucalpan, Stato del Messico, scoperto dal personale addetto alle pulizie e disattivato dalla squadra anti-esplosivi.

AHAH VI SIETE CAGATI SOTTO FIGLI DI PUTTANA! Tutti gridavano per la psicosi che genera nelle loro teste addomesticate e deboli, un piccolo cucchiaio della realtà che li sostiene e li espande. Hanno persino chiamato l’esercito perché hanno visto uno stronzo in un tribunale. Ma così moriranno, mentre vivono, pieni di paura. Senza aver vissuto.

Non chiediamo nulla. Cerchiamo la stessa cosa che la società cerca nella natura selvaggia: distruggere, far esplodere e uccidere. La differenza è che, come ogni riflesso, agiamo al contrario. Restituiremo un po ‘di tutto quello che ci hanno dato.

Raccogli ciò che hai seminato.

Ridere sempre in maniera convinta, non piangere mai con rammarico!

Per la fine della nostra tristezza

A morte contro tutto!

Guerra antisociale!

Atte:
-La Cospirazione del tuono-
-Guerrieri antisociali-

(VIDEO) MANUALE PER IL TERRORISTA: BUSTA-BOMBA

http://maldicionecoextremista.altervista.org/video-manual-para-el-terrorista-sobre-bomba/

https://ia600904.us.archive.org/27/items/xu8l1_mailprotech_ESTE/ESTE.mp4?_=1

https://web.archive.org/web/20190731143913/https://abissonichilista.altervista.org/video-manuale-per-il-terrorista-busta-bomba/

Ricevo e pubblico dagli affini di Terrorismo Egoarca (non ancora pubblicato sul loro blog per un impedimento tecnico):

Video inviato al contatto mail.

Video manuale con le istruzioni per realizzare una busta-bomba. A due mesi dopo che ITS-Chile ha conficcato del ferro nella carne umana con il suo feroce attentato, queste sono le istruzioni grafiche degli estremisti per scatenare il Caos.

(SUD) REVISTA AJEJEMA N° 7

Ricevo e pubblico (traduzione di Mortui Mundi):

http://maldicionecoextremista.altervista.org/sur-revista-ajejema-n-7/

http://maldicionecoextremista.altervista.org/wp-content/uploads/2019/07/7.pdf

Editoriale

Ancora una volta ritorniamo, ancora una volta i nostri testi e la nostra propaganda vedono la luce. Avanziamo risoluti nel nostro percorso di apologia e diffusione nel nome della sigla del caos; ITS.

Dall’ombra, dall’anonimato più feroce continuiamo a editare le nostre pagine, pagine volte ad affinare la guerra delle tendenze eco-estremiste e misantropiche / nichiliste.

A sei mesi dal nostro ultimo numero, in quel momento il sole bruciava forte e le temperature erano ardenti … Oggi, inverno del 2019 dell’era del crocifisso, la rivista Ajajema ritorna un altra volta.

Il sud è congelato e questo freddo congela le ossa, la pioggia deborda dai fiumi e trasforma le strade in fiumi civilizzati… il nuovo numero risponde all’inclemenza, a quel processo selvaggio, in nome del clima, riemergiamo come propaganda terroristica, in un apologetico di attacchi e omicidi. Oh! maestoso freddo, assassino di uomini, scriviamo per te, per il tuo nome. Oh! pioggia indiscriminata, sabotatrice di città e nemica dell’umanità moderna, per te e per la tua furia pubblichiamo.

Contempliamo la catena montuosa più bianca che mai, le anime della neve bianca ci parlano, sono furiose, ci ricordano il nostro cammino e sussurrano nelle nostre orecchie; Vendetta! I fratelli hanno già risposto a questo richiamo … Te l’hai ascoltato? Questo sussurro? Fai che non sia senza risposta …

*

Sono successe molte cose dal nostro ultimo numero, attentati, ego, polvere da sparo, sigilli, amuleti … la mafia delle ITS. Gli individualisti estremisti sono ancora integri e in attesa, sempre pazienti e in agguato, liberi e selvaggi come il vento che colpisce le strutture civilizzate.

Per poco, i fratelli della OMB insieme ai complici della SRS non hanno ucciso il figlio di puttana della Metropolitana di Santiago, per poco non lo hanno sfigurato, per poco non hanno conficcato un bullone nel corpo di sua moglie o di sua figlia.

Sappiamo che gli apparati di intelligenza cileni e internazionali sono consapevoli di ciò che affermiamo, quindi ascoltate attentamente pezzi di merda; a nord, a sud e dall’altra parte dell’oceano, i fratelli camminano, pensano che siamo fermi, che siamo appagati o che abbiamo abbandonato la guerra, ma quando vedono e sentono il fragore della bomba o vedono le fiamme ardenti del fuoco, non si devono sorprendere … voi e tutti i vostri dispositivi tecnologici, le migliaia di esperti in ordigni esplosivi, e gli esperti vecchi del terrorismo non potere fare nessuna fottuta cosa.

Poiché la rivista Ajajema ha la benedizione dell’antico, seguiamo gli ordini dell’Ignoto. Ajajema è, ed è sempre stato, Terrore incivilizzato, Ajajema è testo e immagine, Ajajema è guerra, Ajajema è … ITS-Sud.

Sempre in agguato, cercando, ricercando e analizzando, ci muoviamo, aspettiamo l’ordine dell’Occulto, il mandato sarà ascoltato e attuato, aspetta, aspettaci …

Dall’impunità totale, dalle ombre pratichiamo il terrore, sempre occulti, bombe e riviste contro la civilizzazione!

Morte al progresso dell’umanità!

Morte alla vita civilizzata e ai suoi abitanti pestilenziali!

Viva la guerra dei fratelli delle ITS, nel nord, nel sud, e in altri luoghi!

Individualisti Tendenti al Selvaggio-Cile

-Grupo Ajajema: Scritti del Caos

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Contenido:
Editorial
Poemas de Shagnessy
-Arboles
-Canción del mundo
-Sobre la tragedia
-Teología I
-Teología II
Moribundo anarquismo verde
Cuentos Kawesqar
-Cuento del Martín pescador
-Cuento del cisne de cuello negro
-Cuento de los sapos
Artículo Sobre Violencia De-colonizadora y Eco-extremismo Para la Conferencia ASN del 2018
Fiera
Theodore Kaczynski Revolución anti-tecnología: por qué y cómo, Una evaluación crítica
El llamado de las Guerreras
Un demonio entre ustedes
El terrible autoritario y la terrible union de los egoistas
Desvarío antihumano
Apología del Caos
Hijos de Ted
Cronología maldita
(Kawesqar) La jornada de los nómadas acuáticos
El credo satánico
Paroxismo en el delirio nihilista
Los eclipses en karukinka

DISGUSTO (MISANTROPIA ATTIVA ESTREMA)

Ricevo e pubblico:

“Tutti sono infelici perché tutti hanno paura di proclamare il libero arbitrio.“

Ripugnanza e disprezzo

Sono un Misantropo nella metropoli

Decadenza e declino

Disgusto per l’altro, gli altri, per la massa

Turpe esemplare pronto ad assommarsi

La Mia Misantropia si nutre dell’amore dell’altro per l’odio dell’altro nell’amore nell’altro…accresco Me stesso, vivendo in mezzo alla massa

Cacofonia e disarmonia, sono l’Individuo della Misantropia Metropolitana

Osceno e magnifico, sono sinonimi che aggradano la moltitudine

Sublime odio che divora il circostante, e consuma un io dopo l’altro, dopo l’altro ancora

Saliva che scende da anfratti odorosi, annuso il circostante e sento, voglio, elaboro, il disprezzo, che si arrampica fino al fondo del vertice

Vertex!

Alterazione della psiche, rimasuglio di spettri, compresenza di statiche forme

Mutamento della negazione, che non nega ma avanza e dissemina non forme di avversione

Immagine di stratificazione, ritratto di un mondo in asfissia, moltiplicazione e riadattamento dell’uomo-razionale

Repulsione e spregio

Sono un Misantropo nella metropoli

Effluvio di distruzione, proiettando il mondo vero approssimato al mondo apparente

Abietto comporsi di incastri in anonimi cubicoli di cemento

Ghetto che permea l’enfasi che compenetra e pervade il flusso di vita

Amore per me stesso, odio per l’identico, ossessione e appartenenza

Profondo particolare, avversione singolare e specifico odio verso il genere umano

Umano senza distinzione, accumulo e consumo di apprensioni uguali una all’altra

Fenomenalità di uno spirito nel respiro morente di un apparenza opaca

Contrasto in uno sguardo, disperso tra i molti, attenzione in un relazionarsi manchevole

Realtà che corrisponde all’avversione in un atteggiamento nell’espressione edulcorata

Mutevole apparenza in un impressione di fugace sintesi: indifferenza, disinteresse, interesse per il concentrare duplicati dentro un umano entro un umano

Il vuoto dell’universo, immanente, il vuoto dell’universo, paragone e immersione nel vuoto

Sono il Misantropo, e siamo i Misantropi, siamo gli Estremi, aspiriamo energia dentro le metropoli

L’anatomia della negazione, la destrutturazione della forma improntata, plasmata, eradicata, il sintomo di unione tra approssimazione e vertigine

Disgusto, indigesto, in una spirale di rovina, devastazione, impronta che esaspera gli opposti che si avversano

Invocazione al Caos! Stella Unicista!

Uroboro che voracemente inghiotte e ingolla strati deformati di umani

Serpens qui caudam devorat

Senza interludio, nel vuoto, senza intermezzo, del vuoto,

Nuovo inizio, senza fine, in un cerchio che spande disarmonia inondante

Ciclo spezzato, ogni fine ogni inizio, ogni inizio ogni fine

Invocazione al Caos! Stella Arca!

Individuo Egoista o Individuo Humano?

Io sono il Misantropo, Io sono l’Estremo, Io Voglio tutto, Io Sono il Tutto!

Schizo

MISANTROPIA ATTIVA ESTREMA VOL.4 (TERRORISMO EGOARCA/AVYSSOS EDIZIONI)

Ricevo e pubblico:

http://terrorismoegoarca.torpress2sarn7xw.onion/2019/07/16/misantropia-attiva-estrema-vol-4-terrorismo-egoarca-avyssos-edizioni/

Misantropia Attiva Estrema vol.4

In affinità con i tipi dell’Avyssos, pubblichiamo il 4° volume di “Misantropia Attiva Estrema”. Ribadiamo, come hanno fatto altri affini, che non perseguiamo nessun fine politico, ma ci interessa l’ampliamento del caos, del terrorismo, della distruzione egoarca, è anche se sembra che gli attentati che proponiamo siano assimilati nella quotidianità, pensiamo possano dare apporto alla Misantropia estrema, è che questi attentati siano attuati per questo, per la distruzione personalistica, specifica.

Terrorismo Egoarca/Avyssos Edizioni

cultoabaddon@secmail.pro

BANDIERE NERE

Ricevo e pubblico:

https://ragnarok.squat.gr/2018/01/03/renzo-novatore-%ce%bc%ce%b1%cf%85%cf%81%ce%b5%cf%82-%cf%80%ce%b1%ce%bd%cf%84%ce%b9%ce%b5%cf%81%ce%b5%cf%82/

I.
Labari neri nel vento
chiazzati di sangue e di sole.
Labari neri nel sole
urlanti di gloria nel vento!

Bisogna ritornare alle origini. Bevere alle antiche sorgenti!…
Bisogna ritornare all’anarchismo eroico, all’arditismo individuale, violento, scapigliato, poetico, decentratore…
E bisogna ritornarci con tutto intiero in nostro istinto moderno, con tutta intiera la nostra nuova concezione di vita e di bellezza; con tutto intiero il nostro pessimismo sano e cosciente che non è rinuncia o impotenza ma fiore rigoglioso di vita esuberante. Noi siamo i veri nichilisti della realtà ed i costruttori spirituali di mondi ideali.
Siamo filosofi distruttori e poeti creatori…

Camminiamo nella notte
con nel cervello un sole;
e con negli occhi ardenti
due immense stelle d’oro.
Camminiamo…

II.
Parecchi anni or sono tutti i re della terra e tutti i tiranni del mondo si avanzarono sulla soglia del tempo, e — vol¬tando le spalle all’aurora — chiamarono — a gran voce — gli spettri del passato: del più tenebroso passato!
Alla voce dei tiranni e dei re si unirono pure le rauche voci di tutti i gran pezzenti dello spirito, dell’arte, del pensiero e dell’idea! — Ed alla voce dei tiranni, dei re e dei pezzenti gli spettri ed i fantasmi risuscitarono dalle lor tombe e vennero a danzare fra noi…
Lo «stato», la «razza», la «patria» furono i macabri nuvoloni che assalirono il cielo, i fantasmi spettrali che offuscarono il sole; che ci rigettarono nella fosca notte del medioevo lontano…

III.
Morte!…
Chi la ricorda ancora la macabra danza del bieco e mostruoso dio della guerra?
Chi ricorda ancora la guerra?
Da oggi a quel giorno molto tempo è passato, ma sopra questa disgraziata, e pur nobile terra, concimata di sterili cadaveri e gonfia di sangue infecondo, nessun vergine fiore ideale fatto di spiritualità e di purezza oggi germina ancora!
No. I fiori che nascono oggi sulle aride zolle di questa terra così vanamente insanguinata non sono fiori di vita rigogliosa capace di grande speranza, di lotte virili, di vigorosi pensieri; ma sono fiori di morte nati nella tenebra, crescenti nello spasimo dell’incoscienza, travolti nell’uragano, trascinati alla deriva del fiume dell’oblio…

Io non sono un sentimentalista… ma ho della guerra un orribile ricordo.
È per lei che ho finito per odiare e poi per disprezzare gli uomini. Prima di disprezzarli e di odiarli ho però raccolto nel mio cuore tutte le lacrime dell’umanità ed ho rinchiuso nella mia grand’anima-sintesi tutto il dolore del mondo…

Anche lo spirito del grande Zarathustra — che è il più vero amante della guerra ed il più sincero amico dei guerrieri — della guerra deve esserne rimasto terribilmente nauseato…
Deve esserne rimasto terribilmente nauseato perché l’ho udito gridare: «Voi dovete cercare il vostro nemico, combattere la vostra guerra, e ciò per le vostre idee!»
E se la vostra idea soccombe, che la vostra rettitudine gridi al trionfo.
Ma, ohimé! la predicazione eroica del grande liberatore a nulla valse!
Il gregge umano non seppe distinguere il proprio nemico né combattere per le proprie idee. (Il gregge non ha delle proprie idee!)
E non conoscendo il proprio nemico né avendo delle idee proprie da far trionfare, Abele morì per Caino un’altra volta.
Fu chiamato a morire ed egli partì; come sempre. Così!
Senza saper dire né Sì né No! Partì da imbelle, da automa, come sempre.
Se avesse almeno avuto la capacità di dire il Sì della volontaria ubbidienza entusiasta — quando non ha avuta la potenza eroica di pronunziare il titanico No della tragica negazione — avrebbe almeno dimostrato di credere nella «causa» per cui combattendo moriva…
ma non seppe dire né sì, né no!
Partì!
Da imbelle, come sempre!
Così…
E partendo andò verso la morte.
Andò verso la morte senza sapere il perché.
Come sempre!
E la morte non attese…
Venne!…
Venne e danzò.
Danzò e rise!
Per cinque lunghi anni…
Rise e danzò sulle fangose trincee di tutte le patrie del mondo.
Macabramente!
Oh, com’è idiota e volgare — feroce e brutale — la morte che danza senza avere sul dorso le ali di un’Idea.
Di un’Idea violenta che scardina e distrugge.
Di un’Idea feconda che genera e crea!
Che cosa stupida e orrenda il morire da imbelli senza sapere il perché.
Noi l’abbiamo veduta — mentre danzava — la Morte.
Era una Morte nera, opaca, senza una trasparenza di luce.
Era una Morte senz’ali!…
Com’era brutta e volgare.
Com’era goffa la danza!
Ma pure danzava…
E come li falciava — danzando — tutti i superflui, coloro che eran di più!
Tutti coloro per cui — dice il grande liberatore — fu inventato lo Stato.
Ma, ohimé, non soltanto quelli falciava…
Sì! La Morte — per vendicare lo Stato — falciò anche dei non inutili. Anche dei necessari…
Falciò anche di coloro per cui la vita era un poema di profondità ove il dolore sublimato cantava un ritornello giocondo…
Ma coloro che non c’erano in più; che non erano superflui; coloro che sono caduti urlando il loro titanico No! ribelle e forte: coloro saranno vendicati.
Noi li vendicheremo!
Li vendicheremo perché eran fratelli nostri; perché sono caduti con negli occhi le stelle; perché morendo hanno bevuto il sole.
Il sole del Sogno.
Il sole della Lotta.
Il sole della Vita.
il sole dell’Idea!

IV.
La guerra!…
Che cosa ha rinnovato la guerra?
Ov’è la trasfigurazione eroica dello spirito?
Dove sono mai state appese le tavole fosforescenti dei nuovi valori umani?
In quale sacro tempio sono state deposte le miracolose anfore d’oro racchiudenti i gran cuori fiammanti dei geni creatori; degli eroi dominatori — che i frenetici fautori della grande guerra ci avevano promesso?
Ov’è che splende il sole maestoso del nuovo grande meriggio?
Fiumi paurosi di sangue lavarono tutte le zolle del mondo e percorsero urlando tutte le vie della terra.
Torrenti spaventosi di lacrime fecero echeggiare il loro straziante ed angoscioso lamento attraverso i vortici più reconditi e oscuri di tutti i continenti del mondo.
Montagne di ossa e di carname umano ovunque imputridirono nel fango, e ovunque urlarono al sole.
Ma nulla si trasformò: — nulla ci valse!
Solo il verminoso ventre borghese ruttò per sazietà; e quello proletario urlò per troppa fame!
E basta!
Se con Cristo ed il cristianesimo l’anima umana fu sospinta nel freddo e vuoto nulla dell’al di là della vita; con Carlo Marx ed il socialismo fu fatta discendere giù nell’intestino…
Il ruggito che nel dopo guerra rimbombò sul mondo e scosse l’umanità non fu altro che un ruggito ventrista che il socialismo tradì, stroncò, soffocò, strangolò, non appena si accorse che incominciava a colorirsi d’un po’ di contenuto ideale…
Consumata questa suprema viltà, che non ha nome, nacque e s’ingigantì la più bieca, la più fosca, la più nera reazione.
Era logico — naturale — fatale!
Era umano…

V.
L’epoca nostra — malgrado le vuote e contrarie apparenze — è già distesa carponi sotto le pesanti ruote d’una nuova Storia.
La morale bestiale della nostra bastarda civiltà cristiano-liberale-borghese-plebea volge verso il tramonto…
La nostra falsa organizzazione sociale si sfascia fatalmente — inesorabilmente!
Il fenomeno fascista ne è la prova più certa ed inconfutabile.
In Italia come altrove…
Per dimostrarlo non ci sarebbe bisogno che di risalire il tempo ed interrogare la Storia. Ma questo bisogno non c’è! — Il presente parla con abbastanza eloquenza…
Il fascismo altro non è che lo spasimo convulsionario e crudele d’una società in disfacimento che affoga tragi¬camente nel pantano delle sue menzogne.
Perché egli — il fascismo — celebra sì i suoi baccanali con roghi di fiamme e orge malvage di sangue; ma dal fosco crepitìo dei suoi lividi fuochi non si sprigiona una sola scintilla di vivida spiritualità innovatrice; mentre che il sangue che sparge si tramuta in vino, che noi — i precorritori del tempo — raccogliamo tacitamente coi calici rossi dell’odio destinandolo come bevanda eroica per comunicare i pallidi figli della notte e del dolore nella messa fatale della grande rivolta.
Noi prenderemo per mano questi fratelli nostri per marciare assieme ed assieme salire verso nuove albe spirituali, verso nuove aurore di vita, verso nuove conquiste di pensiero, verso nuove feste di luce; nuovi meriggi di sole.
Perché noi siamo amanti della lotta che libera.
Siamo figli del dolore che ascende e del pensiero che crea.
Siamo i vagabondi irrequieti.
I temerari di tutte le imprese: i tentatori di tutte le prove.
E la vita è una «prova»! Un tormento! Un volo tragico. — Un attimo fuggente!

VI.
La nostra volontà è eroica!
Tutto solleveremo in un turbine d’odio nel cuore del mondo e tutto tramuteremo in una tempesta d’abisso.
In uragano di culmini.
In grido di anime.
In urli di libertà!
Attraverso la celebrazione del vespro sociale tenteremo la realizzazione integrale della vita individuale: dell’Io libero e grande.
A ciò che la notte più non trionfi.
A ciò che la tenebra più non ci avvolga.
A ciò che il perenne incendio del sole eternizzi e perpetui la sua festa di luce sulla terra e sui mari!
Perché noi siamo i sognatori ardenti dell’impossibile: i pericolosi conquistatori di stelle!

VII.
Il fascismo — malgrado le vuote e contrarie apparenze è qualche cosa di troppo effimero e d’impotente per impedire il corso sfrenato e libero del ribelle pensiero che straripa e si espande irrompendo impetuoso al di là d’ogni diga e dilaga furente al di là d’ogni segno, trascinando — motore animatore e possente — dietro i suoi passi giganti l’azione gagliarda e titanica del duro muscolo umano.
È impotente perché è forza bruta.
È materia senza spirito.
È un corpo senz’anima.
Una notte senz’alba!
Egli — il fascismo — è l’altra faccia del socia¬lismo…
L’uno e l’altro sono due specchi senza luce: due astri spenti!
Il socialismo è la forza numerica — materiale — che agendo all’ombra d’un dogma si risolve e dissolve in un miserabile «no» spirituale che lo vuota d’ogni slegata elasticità volitiva, eroica, ideale. Il fascismo è un figlio epilettico del «no» spirituale che si brutalizza tendendo — ma invano — ad un volgare «sì» materiale.
Nel campo dei valori morali si equivalgono. Fascismo e socialismo sono due degni fratelli. Anche se l’ultimo si chiama Abele e il primo Caino. Un Sogno comune li unisce. E quel sogno si chiama Potere.

VIII.
Labari neri nel vento
chiazzati di sangue e di sole.
Labari neri nel sole
Urlanti di gloria nel vento!
Ciò che la guerra non ha fatto, e non poteva fare, può, e deve farlo, la rivoluzione!
O nere bandiere portate
nel pugno ribelle dell’uomo
— che fissa lo sguardo suo intenso
al di là della dominante menzogna
— garrite nel sole e nel vento.
garrite nel vento e nel sole.
La vittoria sorride lontano!…
Lontano — lontano — lontano!…
Nella gloria del sole e del vento!

IX.
Il fascismo ed il socialismo sono i cerotti del tempo: i temporeggiatori del fatto!
Sono fossili rabbiosamente cristallizzati che il dinamismo volitivo — di cui noi animiamo la storia che passa — travolgerà nella comune fossa del tempo. — Perché nel campo dei valori spirituali e morali i due nemici si equivalgono.
Sono le due facce della stessa medaglia.
All’uno ed all’altro manca la luce dell’eternità!
Solo i grandi vagabondi dello spirito — i portatori di bandiere nere — potranno essere il luminoso fulcro animatore dell’eterna rivoluzione che spinge il mondo in avanti.

X.
La nostra anima volitiva è multiforme…
È attraversata da palpiti ardenti di sole e da brividi frementi di stelle!
Siamo dei poeti ribelli e dei filosofi della distruzione.
Siamo degli anarchici.
Iconoclasti!
Individualisti,
atei,
nichilisti!
Siamo i portatori di bandiere nere.
Camminiamo nella notte
con nel cervello un sole.
Con negli occhi ardenti
due immense stelle d’oro!
Camminiamo!…
E nel teatro dell’umanità il nostro posto è alla più estrema di tutte le estreme sinistre.

XI.
Dietro i neri e giganteschi nuvoloni che ancor coprono il cielo lampeggia un crepuscolo rosso.
La tragica celebrazione del Vespro sociale si ap¬pressa!
L’ultima notte nera si farà vermiglia di sangue.
Di sangue e di fuoco.
Perché il sangue chiede sangue.
È vecchia storia…
E poi i nostri figli — i figli dell’Aurora — devono nascere dal sangue e forgiati dal fuoco.
Perché le nuove idee individuali devono nascere più vergini e belle dalle grandi tragedie sociali: dal turbine di nuovi uragani!
Ed è solo dalla grande catastrofe del fuoco e del san¬gue ove nascerà il vero Anticristo profondo d’umanità e di pensiero. Il vero figlio della terra e del sole capace di scavalcare i vertici e di scrutare gli abissi.
Perché l’Anticristo è Aquila e Serpente.
Abita i culmini e le profondità!
Egli — lo spirito dell’uomo nuovo — passerà at¬traverso le fumanti macerie del vecchio mondo distrutto per ascendere verso il mistero grandioso della vergine alba che viene!
Egli — bello e superbo — si ergerà sulle soglie del nuovo mattino saturo di forza selvaggia e scintillante di sovrumana bellezza per dire agli uomini restii: Avanti, avanti!
Corriamo al di là d’ogni sistema.
Corriamo al di là d’ogni forma.
Voliamo verso la suprema libertà.
Verso l’estrema ANARCHIA!

XII.
Noi — i liberi spiriti — i vagabondi dell’idea — gli atei della solitudine — i demoni del deserto che non ha testimoni.
Noi — i Mostri luminosi della notte — ci siamo già spinti verso le vette estreme.
Camminiamo nella notte
con nel cervello un sole.
Con negli occhi ardenti
due immense stelle d’oro!
Ed ogni cosa — con noi — deve essere sospinta verso le sue massime conseguenze.
Anche l’odio.
Anche la violenza.
Anche il «delitto»!
Perché l’odio dà la forza che osa.
La violenza e il «delitto» sono il genio che distrugge e la bellezza che crea!
E noi vogliamo osare.
Distruggere — rinnovare — creare!
Perché tutto ciò che è basso e volgare deve essere scardinato, distrutto.
Deve restare soltanto tutto ciò che è grande.
Perché ciò che è grande appartiene alla Bellezza.
E la vita deve essere bella.
Anche nel dolore.
Anche nell’uragano!…

XIII.
Noi abbiamo ucciso il «dovere» di solidarietà, a ciò che la nostra libera brama di spontaneo amore e di volontaria paternità acquisti un valore eroico della vita.
Abbiamo ucciso la «pietà» perché è un falso sentimento cristiano e perché vogliamo creare il nobile ed incompreso egoismo donatore.
Abbiamo strangolato il falso diritto sociale — creatore di umili, di imbelli e di mendicanti — a ciò che l’uomo scavi il suo «io» più profondo e segreto per trovare le potenze dell’Unico.
Perché noi lo sappiamo.
La vita è stanca di avere degli amanti rachitici.
Perché la terra è stanca di essere inutilmente calcata da lunghe falangi di pigmei salmodianti stupide preci cristiane.
Ed infine perché anche noi siamo stanchi di quei nostri “fratelli” carogne incapaci alla pace e alla guerra. Inferiori all’odio e all’amore.
Sì! Siamo stanchi e nauseati!
L’umanità deve essere rinnovata.
Occorre che echeggi sul mondo un epico e barbaro cantico di nuova e vergine vita.
Noi siamo portatori
di torce sfavillanti.
Siamo gli accenditori
di roghi crepitanti!
La nostra bandiera è nera.
La nostra strada è l’infinito.
E l’ideal nostro supremo
è il vertice o l’abisso!
Camminiamo!…
Camminiamo nella notte
con nel cervello un sole.
Con negli occhi ardenti
due immense stelle d’oro!
Camminiamo…
E se il nostro sogno fosse una chimera?
E se le nostre lotte fossero inutili e vane? E se la rinnovazione dell’umanità fosse cosa impossibile a compiersi?
Ah, no! Noi cammineremo egualmente.
Per la dignità di noi stessi.
Per amore delle nostre idee.
Per la libertà del nostro spirito.
Per la passione dell’anima nostra.
Per la necessità della nostra vita.
Meglio morire da eroi in uno sforzo di liberazione e autoelevazione che vegetare da impotenti e da imbelli in questa ripugnante realtà.
O bandiere nere.
O neri trofei,
segnacoli e simboli
dell’eterna rivolta.
Voi che siete i testimoni sanguinanti di tutte le au¬dacie umane:
Voi che siete scardinatori di tutti i pregiudizi:
Voi che siete i veri e soli nemici di tutte le umane vergogne — di tutte le bieche menzogne!
Voi che intrisi di dolore e di sangue cantate l’eterna rivolta.
Io vi stringo nel pugno mio forte
e tra le tempeste dei venti
vi innalzo in una gloria di sole.
In una gloria di sole e di venti…
Di venti di sole e di luce!

Renzo Novatore

INVOCAZIONE ALLA CAOSÓFIA

Ricevo e pubblico:

http://regresando.altervista.org/ajajema-no-5/

Urlando, OH! Mia madre senza nome, con la sua voce silenziosa dove si formò una barriera e un drago con le ali invisibili, alzando il mio spirito imprigionato.
Abbracciami con le tue fiamme, divorami e rendimi un tutt’uno con te.
Il mio desiderio è una semplice forma, il mio odio, un’illusione e il mio amore solo un sogno.
Tu e solo tu sei l’essenza dell’essere, che hai realizzato la fiamma divina che porto dentro.
Ti chiedo, con il mio silenzio e le mie lacrime, di mettere da parte le tue catene e i pensieri, e con gli occhi chiusi, per ammirare la mia bellezza.
Tutte le parole sono state affermate a scapito del tuo potere, tutti i sentimenti mi portano lontano dal tuo percorso e tutti i pensieri negano la tua verità!
Perciò, mi lancio senza paura nell’oscurità sconosciuta, lasciando che la fiamma senza forma, che brucia dentro di me, esploda e mi porti nell’aldilà, dove c’è il tuo regno immortale!
Tu sei tutto ciò che non è, dunque, questo è tutto ciò che voglio essere!
Il suo silenzio sembra un tuono, e porta la fiamma oscura del mio spirito,
La tua assenza mi ha aperto gli occhi, dato che la vita è solo un’agonia senza senso.
Tu sei uno, questo è tutto, sei il nulla e solo in te posso trovare la pace eterna!
Tu sei tutto ciò che non è, ebbene, sono tutto ciò che voglio essere!
Tu sei il caos che è al di là di tutto!
Sei il caos che sarà in tutti!
Sono innamorato del caos, è l’intelligenza e la saggezza per liberare lo spirito!
Tu sei quello che era, ed è, e continuerà ad essere per sempre!

Preso da “LiberAzerate”

DECADENZA

Decay

 

Intrappolato nel ventre decadente della civilizzazione

Il sole non si vede mai

I nostri corpi si immergono nella luce soffusa dell’ideologia

Nessuna speranza, nessun futuro, nessuna uscita

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