LA POLITICA È UNA SÒLA

Altro interessante “vecchio” testo, spontaneo e diretto, da parte dell’affine Orkelesh, testo che combatte una guerra a morte contro la politica di tutti i tipi, è che vede in tutto questo (in questa sòla*), solo un nemico in più, tra la massa di merda…chi fa politica si distingue dagli altri? Manco per il cazzo..e allora usiamo la nostra Arma personale per colpirli, terrorizzarli, distruggerli, abbatterli, scomporre la loro coscienza e il loro modo d’essere, la loro normo-tudine…

Ghen

* sòla in dialetto romano, “suola”…significato del modo di dire: “non valere nulla, parole vuote, inganno, uomo/donna cagasotto, etc..)

https://web.archive.org/web/20180510204427/http://orode.altervista.org/

http://ferox.torpress2sarn7xw.onion/2017/05/20/orkeleshinumano/

La politica è una sòla, naturalmente non la “politica istituzionale”, ma quella che va a cercare il fine ideale.

Sì, affermo, e ripeto, che passare attraverso il tedio, e il fastidio se non c’è un motivo ben sicuro e fondato, è politica.

A voi, dico, affermo, lasciate da parte i purulenti ideali, che dicono, e vogliono, intendono ottenere un sicuro approdo, verso il nirvana dell’anarchia.

Perché parlo di “anarchia”, e non di tutto quello che approva il “lato politico” (fascismo, nazismo, comunismo..)?

Perché, io penso ci sia una parte, di quella che si definisce “nichilista”, che ancora non ha rigettato il lato politico del nichilismo, non ha forzato e spezzato il vuoto valore comune, e l’ha gettato nella fossa degli ideali.

Perché perseguire un’utopica verità “non esistente”?

In primis, dove pensate possa trovarsi una verità sostanziale? Nel fondo della vostra coscienza, che è stata costruita, nei secoli dei secoli, in una composizione di tratti fondati nel nulla del vuoto e dell’esistente.

Io, Noi, i Nichilisti Terroristi, ci siamo lanciati, senza dare alla speranza il nostro valore, nel vuoto del nichilismo, senza appigli, per approcciare con il fondo lucido e cosciente, della ragione, per mangiarla, e sputare sulle ceneri di questo “mostro umano”.

Il mondo deve essere fottuto, spezzato, distrutto, con la benzina della nostra passione anti umanista, con i proiettili che rendono orgasmo, il nostro occulto sentore nel brivido che percorre il corpo.

Abbiamo usato ordigni, per godere, dello sfrigolare dell’esplosione,e ne abbiamo ammirato la concatenazione con aspetti oscuri non riconducibili alla “ragione”.
Ci siamo spinti, per colpire il centro universale della vita: il concetto preposto alla normale vita quotidiana, abbiamo privilegiato la scossa mortale, che ci faceva affluire sangue nelle vene.

Come potremo colpire senza essere Esseri sanguinei ?

La politica idealistica è una sòla, un pacco, uno sbadiglio, un errore umano, uno sbaglio, un qui pro quo.

Voi, a voi dico, so che siete nascosti nella quiete prima della tempesta, so che volete colpire, come Me, come Noi, i Terroristi Nichilisti: ma avete paura di essere giudicati, pensate a volte alla finalizzazione del vostro attentato, vi sentite smarriti quando non vedete il costrutto troppo logico nella distruzione che volete creare.

Approntate, ergetevi, spingete la vostra mano e il vostro corpo, verso il vostro “vero” desiderio, di distruzione e annientamento.

Non sentite la voglia di colpire “solo” per un fastidio, un prurito, che vi arriva dal cazzo (o la figa), e vi sale verso le narici?

Quello che i Criminali Amorali, sentono, è proprio il fastidio, il senso di prurito, l’odore di inappetenza in una vita quotidiana basata solo su valori formali.
Lo sentite l’odore bruciante di vita normale?

È allora colpiamo quello che ci irrita,che odiamo senza risentimento, senza pensare cosa possano idealizzare gli altri, il resto.

Questo, senza dimenticate il sorriso dei demoni che abbiamo dentro, il nostro “male” interiore, che matura fino a salire come un orgasmo maestoso, ma che dobbiamo “conservare” per la distruzione della verità universale.

Nel nostro occulto errare, vagabondi della distruzione caotica, abbiamo dentro i nostri demoni personali, che ci sussurrano, loro senza morale, come superare lo stantio che puzza d’ideale.

È una forza oscura che contiene l’atto della Violenza Indiscriminata, senza un se e ma, che ci possa fare desistere, noi parliamo con la voce del demone, che ci sprona e spinge.

No, Noi Nichilisti Terroristi non siamo atei o agnostici, crediamo nelle forze ignote e oscure, che complici, spronano all’attacco della società materialista, non dandoci una verità provata, non consegnandoci un paradiso metafisico, ma stimolandoci a eccitare e pungolare il nostro oscuro e profondo sentore Nichilistico.

Non sappiamo, dove è la verità, non ci interessa sapere se si possa trovare questo fondamento chiamato “valore universale”, non ci interessano i concetti e il loro pensiero- logico.

Vogliamo conquistare la frenesia iconoclastica della distruzione, senza avere un sapere provato, senza volere capire un’azione che giudizio potrà avere o contenere, senza posare una pietra che fondi qualcosa scolpito nella storia.

Sappiamo che la morte di una vita, di un progetto, è oscura, come un atto annientante, e sappiamo “accettarlo”.

Oggi è il giorno per spezzare, frantumare e annientare, e il domani potrà darci vuote risposte a una domanda.

Per questo affermo fermamente che la politica è una sòla, un impedimento, un tranello..

MISANTROPIA: FANCULO LA VOSTRA COMPASSIONE

Interessante testo, che incita tutti i Misantropi Estremisti/Terroristi Anti-politici, ma anche quelli che se ne fottono delle prediche degli altri, a provocare, colpire, spezzare la tavola dei valori umani…incendiare e distruggere Terroristicamente, il sentimento umano, il valore codificato della società…induciamo, causiamo, determiniamo, cagioniamo, procuriamo, attraverso il “Tutto è permesso”!

Ghen

 [Tradotto da Mortui Mundi]

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Povertà, morte e distruzione.

Non riesco a sentire ciò che sente “l’altro”. Posso soffrire o essere felice, ma non posso sperimentare la sua stessa sofferenza in modo integrale, perché è un oggetto completamente estraneo alla mia esistenza. Povertà, miseria, ricchezza o opulenza sono fattori estranei alla mia realtà, parole completamente prive di significato. Dicono: “raccogli oro e argento e poi sarai ricco” oppure “indossa gli stracci, dormi nelle strade, manca di beni materiali e poi sarai povero”.

Io dico: “vivi in base agli altri, prendi ciò che vuoi dagli altri; ritorna alla tua esistenza, uno strumento patetico degli altri, e dunque sarai povero” o “sii un egoista, vivi per te, soddisfa la sete e la fame nutrendoti nella natura, sii creatore e creatura allo stesso tempo, abbraccia la solitudine e poi sarai ricco ». Non riesco a sentire la tua sofferenza perché la mia percezione è limitata: vede e sente ciò che potrebbe giovarmi o danneggiarmi, rispetto a chiunque altro.

La morte di un altro essere che non sono Io, non mi danneggia direttamente o indirettamente perché ho raggiunto la vera libertà. Un essere nobile e libero non può continuare ad essere circondato da catene familiari, spirituali e sentimentali che non fanno altro che limitare le capacità e diminuire la libertà. La morte dell ‘”altro” è un evento assolutamente normale, e la sua importanza dipende dal beneficio o danno che l’evento può causare su di Me, sull’individuo egoista. In questo modo, affermi: “nobile è colui che sacrifica la propria vita a favore degli altri, che abbandona tutto per la famiglia e gli amici”. Io dico: «è nobile quello che vede sfilare i cadaveri dei propri familiari senza versare una sola lacrima».

La distruzione è purificazione. Il mondo è sovrappopolato, eppure le vostre donne ripetono il verbo “dare alla luce”, e lo scrivono ogni volta, più e più volte, nella loro nefasta biografia. Se un essere umano nasce, diventa automaticamente il mio nemico, perché entrambi lottiamo per ottenere i beni che ci sono necessari, e perché entrambi abbiamo bisogno di un certo numero di risorse per sopravvivere. È la durezza della realtà che dobbiamo vivere, ma non è questo il motivo per cui dobbiamo chiedere e lamentarci in eterno. Mi alzerò e camminerò senza compagnia alcuna. So che non ho bisogno di nessuno tranne me, e che gli uomini codardi, nati per essere servi, troveranno abbastanza motivi per combattere per gli inutili gaznápiros (stupidi, Ndt) che li circondano, mentre io cercherò di distruggerli.

E se la folla cerca di divorarmi, inghiottirò anche gli esplosivi e le armi che circondano la volontà furiosa e sfrenata di vivere in Me e per Me.

Belzeebub

METODI CRIMINALI-MAFIOSI DELLA “BANDA DELLA MAGLIANA” (MISANTROPIA ATTIVA ESTREMA)

http://ferox.torpress2sarn7xw.onion/2017/01/30/nechayevshchina-guerra-occulta/

https://web.archive.org/web/20170914205511/http://orode.altervista.org/nechayevshchina-guerra-occulta/

Postiamo un “vecchio” testo del Capo della Nechayevshchinaed, che andava ad approfondire una serie di dinamiche in quella che è stata chiamata giornalisticamente “Banda della Magliana”. Gruppo specificatamente Mafioso-malavitoso, che negli anni 70 e in poi, conquista Roma e dintorni, con metodi, che in quegli anni, sorprendono molti della vecchia mala. Attaccando concentricamente con assalti armati, omicidi, gambizzazioni, ordigni esplosivi, incendi, spregiudicatezza, e con quello che i “campioni di eticità,” chiamano amoralità, fanno crollare il vecchio sistema di valori della mala romana, ribaltando l’assioma, che non si “uccide”, se non per difesa, si rispettano gli spazi degli altri, non si usano altri soggetti per fini personali, e non si usa quella che viene chiamata “vendetta trasversale”. La vendetta trasversale, è stata (è viene) usata contro quelli che primariamente si pentono, si redimono, i vari “Trentadenari” (la maggior parte delle volte in senso giuridico, con la legge penale sul pentimento), che tradiscono la fiducia del clan, del gruppo criminale, dei loro affini…e nonostante sia sfumata quella singolare esperienza che fu la “Banda della Magliana” ( quasi tutti i componenti riconosciuti sono stati uccisi in agguati tra rivali, o sono in carcere con decine di anni da scontare..), Noi la pubblichiamo, come riferimento per quei gruppi Terroristici e Anti-politici, che approfondiscono e sperimentano atti e attentati amorali, e oltrepassano la falsa dicotomia morale…

Ghen

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“Non vedo, non sento, non parlo”

Frammento dopo frammento, con i vecchi e passati opuscoli sulle Sette e i Clan Nichilisti e Terroristi, editati dalla defunta casa editrice “Nechayevshchina” si va a delineare un corpus Unico (termine dal significato di “origine”), del Terrorismo Nichilista Ego-Arca, e il suo modus operandi, la sua estraniazione da ogni altro tipo di “Nichilismo”, che possa essere o sembrare contiguo alla Tendenza di cui sopra.

Lo devo ripetere, e mi fa piacere “farlo”, il Terrorismo Nichilista Ego-Arca, non ha nulla a che fare con l’idealismo-politico nichilista, il nichilismo filosofico, o quello populista russo.

Con questo, e specifico di nuovo, non significa, che non ci possa esserne l’influenza o il godimento di un preciso significato (vedere il mio A.k.a.), o comunque si sia preso un pezzo di questi “nichilismi”, per appropriarsene. E qua rimando all’amoralità di quello che si vuole possedere.

Io Nechayevshchina, prendo a mio piacimento, un I-dea, pur non rappresentando la Mia tendenza, estrapolandone il significato totale che non appartiene a me, e facendolo mio. Esempio è stato la traduzione dell’Affine di sangue “Ghoul”, sul metodo o l’uso del “Perossido di acetone”, per i propri progetti Terroristi di gruppi o Individualisti, testo preso dalla rivista di Al Qaeda “Inspire”.

Potrei dire, che l’azione Nichilistica in russia, per la sua veemenza, per la sua guerra a morte, contro lo Zar, può avermi dato un pezzo d’idea, che è associato all’idea di agire senza “fare ricorso”, fino alla fine.

Posso dire che “Volontà di potenza” di F.Nietzsche, mi ha dato la possibilità di approfondire, e sperimentare, la distruzione dei codici del valore comune, valori come l’umanesimo, la democrazia, il socialismo e l’anarchismo, il soggetto e l’oggetto, le valutazioni morali,la logica e la ragione, la coscienza, gli studi scientifici,l’anti-darwinismo,ecc..

Posso affermare che la Tendenza Anarco-Nichili-sta, può avermi fatto da “strada” per carpire la differenza e l’enorme divario, avvenuto tra la Tendenza Terrorista Nichilista e la “loro”,facendomi approfondire, pur specificando, che alcuni gruppi o cellule hanno la mia affinità Egoica, quando hanno colpito in maniera indiscriminata (poniamo l’esempio di alcune cellule della prima FAI in italia, prima di espandersi in maniera internazionale).

Pongo tutto questo, per specificare, che Io Nechayevshchina, non mi sento soggetto a nessuno, e a nessuno e niente devo chiedere, cosa posso prendere,e me fotto altamente il cazzo, se un idea che espongo, può o no assomigliare, a qualcosa che già c’è stato.

E allora con questo? Dovrei rinascere prima di tutto questo per “dirmi” qualcosa di originale?

Da questo posso affermare fieramente che il Nichilismo che ho originato è Terrorista ed Ego-Arca, perché Io ho voluto che fosse cosi, e non perché i vari rivoli di Nichilismo di cui sopra, mi possano ad aver portato a formarlo. In breve: come se fosse solo una scopiazzatura!

La mia affinità più feconda e di sangue, e vero sangue, di brividi di morte, di battito del cuore accelerato, di sorriso demoniaco, per gli attentati,prodotti, è con il Terrorismo Eco-estremista, in questo mondo morto! Il resto, può essere solo cibo per i vermi.

Con questa premessa, voglio andare, sull’esempio del “Perossido di acetone”, ad approfondire le tecniche e le tattiche di un gruppo criminale mafioso, sorto nei primi anni 70, denominato “Banda della Magliana”.

La Banda della Magliana- prende il nome dal quartiere situato nella parte sud-ovest di Roma, anche se c’è da specificare, che il nome in se, è stato dato dai giornali. Poiché il gruppo si forma attraverso malavitosi che appartenevano a varie “batterie”dell’epoca ( le batterie erano quei gruppi informali -in primis di rapinatori, che non avevano una struttura fissa, come quella della malavita organizzata. Erano più, degli Individui affini, ma sempre indipendenti, che si formavano per una rapina e poi potevano anche sciogliersi senza vincolo gerarchico). Questi gruppi possono essere -in maniera semplificata- ricondotti ai “Testaccini” (dal nome del quartiere “Testaccio”), da quelli della “Magliana”, dal gruppo di Acilia/Ostia ( area metropolitana di Roma).

Nel condensarsi tra loro, e con l’approccio con cellule della Mafia Corleonese, ivi in loco, e con il gruppo “Nuova Camorra Organizzata”, questo gruppo assume un “atteggiamento” mafioso, nella sua strutturazione.

Perché in questo frammento parlo di questo gruppo malavitoso mafioso?
I motivi di approfondimento possono essere innumerevoli:

1– L’idea di vincolo associativo, che rimanda a l’idea Ego-arca, contestualizzando il tutto, dentro una metropoli come Roma, dove per dinamiche specifiche, non era mai assurto un gruppo cosi, che nel volgere di poco tempo conquista le piazze di spaccio e il controllo del territorio, e che rimanda alla conquista o il modus vivendi, della Mafia Corleonese a Palermo, che pero – per ragioni storiche e di humus culturale, aveva appunto una più ampia “facilità”, nel poter fare questo.

2– Per la continua guerra di aggressione a chi in quel momento controllava uno o più quartieri, per imporre il proprio predominio egemonico, sugli altri.

Guerra, che a differenza della vecchia malavita romana, si distinse, per l’efferatezza dei mezzi usati, come l’omicidio sistematico dei nemici, le bombe piazzate, la violenza selvaggia e Nichilistica, come premessa per il totale dominio della Roma per Male.

3– L’idea di affinità di sangue, contraria a un blando mito della solidarietà promiscua, dell’amicizia, dello stare semplicemente “bene insieme”. Aspetti, che non hanno nulla a che fare, con il sangue, con il vivere criminalmente in simbiosi, rimanendo brutali, e sentendo il fremere della vita e della morte, della Possessione, come qualcosa per cui attaccare.

4– L’azione indiscriminata per arrivare al proprio obiettivo, per far sì, che la propria organizzazione possa continuare, a vivere e dominare, sul resto, fino a che una fine Nichilistica, non spazzi tutto via, com’è nata.

Tutto questo darà brividi di orrore, antipatia cristiana, odio risentito, accuse “umane troppo umane”, di fascismo, intolleranza, idea borghese della vita, ecc..e cosi sia, me ne fotto!

Portiamo l’esempio dell’omicidio di un malavitoso,che in quel momento, controllava l’ippodromo di Tor di Valle, luogo che faceva gola al gruppo, oltreché, era un soggetto nemico di alcuni promotori dell’associazione mafiosa “Banda della Magliana”, da poco costituitasi.

Al soggetto in questione denominato “Franchino er criminale”, viene fatto l’agguato e eseguito come banco di prova, per i componenti della “Banda”, e anche per stabilire il proprio iniziale “tacco” su Roma, portando a tutti l’idea che “l’aria era cambiata”.

La sera del 25 luglio 1978, nel momento in cui la gente esce dall’ippodromo, due macchine della “Banda”, situate nel parcheggio antistante, attendono il “già morto”, e due di essi al suo giungere presso la sua macchina, lo eliminano con 9 colpi di pistola.

Con questo esempio cosa voglio dire?

Questo esempio di azione criminale anti politica, va a situarsi in un percorso, che specifica a chi legge, cosa significa un patto di sangue, cosa può essere la presa di possesso di un omicidio, il ribaltare il quotidiano vivere che da idea diventa prova. Prova che cementifica i rapporti, in un gruppo, che si uniscono in un Abisso, senza luce, che amplifica il proprio Potere di Dominio, sia sui nemici, che come influenza verso chi è affine a tali pratiche.

Inoltre rende un idea di valutazione morale, come qualcosa che in quel momento cade in un vortice di dubbi e incertezze, in un pensiero troppo abituato al normale svolgersi delle cose che si leggono o sentono.

Ribalta il bene con il male, diventando il nulla nichilistico, dove non c’è un appiglio certo, perché un azione destabilizzante disintegra completamente – oh almeno in quel momento- la struttura della società.

L’omicidio, un omicidio per predominare, ma anche per cementare un vincolo associativo, è una prova, una prova che deve sperimentare, arrivare al nucleo della vita, per dare morte, per avanzare, sapendo di avere dentro se stessi, preso una vita, posseduto il suo spirito morente, omicidio che serve, come afflusso di brutale amoralità, e che spezza e infrange il dissidio con il presunto dominio della coscienza cristiana.

Con tutto questo, Io Nechayevshchina, parlo esclusivamente di metodo e fine, e non per forza di grandezza di un gruppo, specifico che l’uso brutale di un sistema, può imprimere molto a chi vi-ve queste cose, ed è anche pratica malavitosa per avanzare dentro se stessi, senza per questo essere in “mille”.

Continuiamo con l’uso strategico amorale che serve per continuare a vivere e prosperare con la propria tendenza Terrorista:

Nel momento dell’aumento delle armi nella “Banda della Magliana”, perché in guerra -o da affrontare- con altri gruppi criminali, c’era il proposito di doverle nascondere in un luogo sicuro. Uno dei componenti della “Banda”, tramite un suo conoscente, riesce ad avere un contatto con il custode del Ministero della Sanità, presso cui – tramite compenso mensile- vengono depositate le armi, in uno o più scantinati.

Custodire delle armi, in un luogo dello “Stato”, è come avere una certezza in più di colpire i nemici, nel momento di brandire le armi.

Chi andrà a pensare, che un gruppo malavitoso in espansione, ma con i membri ben conosciuti per i loro trascorsi criminali, possa tenere le armi in un luogo dello “Stato”?

Questo, quest’avvenimento, lo pongo attraverso, e ancora, sotto l’ottica dell’Egoarchia.

Non è solo “l’aggancio”, a permettere, di depositare le armi in un Ministero, ma è l’attitudine del fine con il mezzo, che porta la “Banda” ad avere questa grandiosa possibilità (nessuno di voi lettori ha un sogno come questo?).

Attitudine di amoralità verso gli altri, il prossimo, del rapporto Egoista tramite la “cagnotta” al custode, ma Ego-Arca, come utilizzo gerarchico di un Individuo rispetto a uno della moltitudine.

Nel momento in cui, a un gruppo che si definisce organizzato, e che ha precise regole al suo interno, si viene a delineare, il proposito di agire per la conquista e il dominio di un mondo o proprio mondo, a quel punto si “affaccia”, la coscienza, che se preme troppo, porta alla morte oh dei componenti, o della stessa struttura organizzativa. Con questo, specifico, che parlo come esempio,ma porto alla luce, la condotta della “Banda” , che amoralmente, sfrutta a suo vantaggio – una conoscenza, per depositare le proprie armi, e non lo fa esclusivamente come movimento tattico, ma in un più ampio disegno criminale, di strategia e sopravvivenza, agendo, di nuovo, attraverso un metodo amorale, per arrivare a un fine.

E questo il segreto che custodisce il Criminale Amorale, che ha un gruppo Terrorista: il fine, da raggiungere, modo e metodo, che sa bene, deve essere raggiunto, con tutti i mezzi, senza doversi chiedere cosa è che la moltitudine ritiene “rispettoso”.

Naturalmente sempre sotto un’ottica primariamente Egoista, per cui specificatamente accettata come il più valido metodo per arrivare a un fine. E non quindi un mezzo generico per un fine promiscuo.

Nell’avanzare nel loro dominio sulla metropoli di Roma, nell’acutizzare il proprio distacco e superamento da una logica di assuefazione alla “comoda” vita criminale, e con l’incrinarsi di rapporti, per l’avanzamento di una parte della “Magliana” rispetto a un’altra, avvengono vari omicidi, e uno tra questo, quello di un importante leader della frazione di “Acilia/Ostia”, considerato uno dei leader della Banda, ma non per questo non è affrontato e ucciso per motivi di predominio interno al “gruppo“.

A Me interessa, come questo intero capitolo, andare ad approfondire, quello che è la sperimentazione in un contesto criminale amorale, per prenderne il “Possesso” in un contesto di Setta/Gruppo Terrorista.

Nella realtà il Selis (leader della fazione “Acilia/Ostia), è ucciso in maniera strategica dato che all’incontro porta il cognato: i due si incontrano con il resto della Banda, per il contenzioso, inizialmente alla Fiera di Roma, e poi visto che il cognato si separa, una moto segue quest’ultimo, e il primo viene portato in una villa di uno dei componenti della Magliana, e la ucciso. Nel frattempo anche il cognato è ucciso (strategicamente “aveva visto troppo”), ma il corpo di Selis, è fatto sparire, e interrato, azione strategica, che permette al resto del gruppo, di non essere sottoposto a mandati di cattura, o a arresti preventivi.

Terminando questo capitolo, sui metodi e le strategie della “Banda della Magliana”, devo dire che è sola una minima parte, ma il mio, era esclusivamente, il portare un certo tipo di tecniche, per approfondire e sperimentare.

Nel frattempo, tra omicidi, alcuni pentiti,e altro, il sodalizio criminale mafioso, scompare, o occultamente, diventa più diversificato, annettendosi, ad altri emergenti criminali.

BARSHASKETH: “BARSHASKETH”

1. Vacillation
2. Resolve
3. Consciousness I
4. Consciousness II
5. Ruin I
6. Ruin II
7. Rebirth
8. Recrudescense

GOOD NIGHT ALL SIDES (MISANTROPIA ATTIVA ESTREMA)

“Il loro mondo è crollato. Le città sono esplose. Una spirale di saccheggi, una tempesta di fuoco e di paura. Gli uomini hanno iniziato a nutrirsi di altri uomini.”

https://www.facebook.com/War-Metal-Nihilist-Terror-Propaganda-1295813050454465/

GROZA: “UROBORO”

Mente e dorme attraverso i secoli
non ferito dalle lance di Helios
flusso costante attraverso le vene delle montagne
il potenziale di distruzione dorme placidamente nel ferro
perciò fortifica le mani con armi contraffatte
i pugnali hanno squarciato gli eoni
per potere e ricchezza al miglior offerente

Indossa una corona di serenità celeste
chi siamo noi per decidere sulla vita o sulla morte
Il tradimento raggiunge molto meno di 30 monete d’argento
e le bare affonderanno per sempre

Torrente di voci che tormentano la mia mente
i pianeti bruciano, collassando sotto i miei occhi
devi brandire un martello sull’incudine della ruggine
il vaso di Pandora si spalanca
scatena gli orrori destinati alla rovina
un errore chiamato umano

Per chi ha mentito e dormito attraverso i secoli
ora finalmente scatenato dalle lance di Helios
i martelli colpiscono in maniera più incisiva
la punta va sempre più in profondità
e il serpente non smetterà di cercare
fino a quando finalmente si morderà la coda

SPARATORIA INDISCRIMINATA AL PUB VÅR KROG & BAR A GÖTEBORG (MISANTROPIA ATTIVA ESTREMA)

https://abissonichilista.altervista.org/wp-content/uploads/2019/03/KH-A-OSS-VIII.pdf

Il 18 marzo 2015 due uomini armati non identificati entrano in un pub a Göteborg, in Svezia, e iniziano a sparare indiscriminatamente contro le persone all’interno del ristorante. Il pub, Vår Krog & Bar, si trova nel quartiere Biskopsgården di Göteborg a Hisingen, una zona che ha visto la violenza delle gang. Questa sparatoria segna la prima volta in cui un innocente viene ucciso dalla violenza criminale in Svezia. I sparatori fanno parte di una banda di North Biskopsgården in cerca di vendetta.

Un anno dopo l’evento, il quotidiano Göteborgs-Posten descrive le sparatorie come “uno dei crimini più inaspettati del 2015”. Altri giornali lo hanno caratterizzato come “un’ondata di attacchi di alto profilo in Svezia nel 2015” e parte di “un’ondata di violenti conflitti tra gang criminali rivali”.

Nel 2010, Biskopsgården è il distretto di Göteborg che ha il più alto tasso di violenza delle gang criminali. Nel 2012, una gang di criminali della zona si divide in due fazioni. La sparatoria significa che una delle due fazioni deve essere annientata.

Un testimone che ha parlato con i giornalisti di Aftonbladet, ha detto di aver visto due persone entrare nel ristorante di Biskopsgården, con armi che sembravano kalashnikov e iniziare a sparare. Sky News ha descritto l’uomo armato come se avesse “spruzzato il pub con proiettili”. Alcune prime notizie hanno descritto le sparatorie come correlate al terrorismo, ma si sono rivelate “false”.

Le sparatorie sono considerate, in maniera ampia, come probabilmente legate alla rivalità tra bande di immigrati per il controllo del commercio illegale dello spaccio di droga. Gli Hells Angels, i Bandidos Motorcycle Club e le gang composte da membri di diversi gruppi di immigrati, secondo testimonianze, combattono per il controllo del traffico di droga in loco.

“L’ANARCHIST COOKBOOK” E L’ASCESA DEL TERRORISMO “FAI DA TE” (MISANTROPIA ATTIVA ESTREMA)

Ricevo e pubblico:

Nota introduttiva: Il manuale“ The Anarchist Cookbook”, in parte è stato reputato – come d’altra parte il “Manuale del Terrorista”- un “pacco”, un ricettario di ingredienti per fare bombe, che non avrebbe avuto mai nessun effetto, dove non poteva essere realizzato alcunché, perché era considerato roba da sfigati, tanto per fare degli scherzi. Anche se poi, se un individuo qualunque si facesse un giro, in internet, vedrebbe come anche gli Estremisti islamici, abbiano preso spunto dal suddetto manuale. Il testo che presentiamo qua sotto- di taglio giornalistico ma sorte non sociologico- invece presenta alcune trame, che ribaltano completamente, verità che in un modo o nell’altro, vengono accettate come assoluta fondatezza della veridicità assiomatica. È questo dimostra che la strada- in salita, per Noi Misantropi Attivi Estremi, è ardua, perché si deve ingoiare la merda, che alcuni umanisti“fondatori di verità” dispiegano su un mondo malato di umanitarismo. È anche se Powell- autore primario del libro, nel corso degli anni si è tirato indietro, per proseguire sulla sua strada di illusioni e certezze (poco importa), noi poniamo questo testo di approfondimento, dove si legge di quanto un libro come il “The Anarchist Cookbook”, abbia inspirato svariati Attentatori e Terroristi*, ma che ha creato anche paura e insicurezza, nella società. Il “Tutto è permesso”- che ricalca le formule esplosive del libro- acclamazione Egoistica e Estremistica Amorale, è sempre più l’apice non-idealistico, che innumerevoli individui e clan portano avanti in tutto il mondo, in ogni società. Siamo allo zenit della rovina della società morale, della caduta dell’etica, dell’inabissamento in un Inferno di distruzione e morte. Non ha importanza che non ci sia ufficialmente una guerra in corso (nella quasi totalità delle nazioni Europee), ci sogno segnali ed eventi, che stanno terrorizzando e portando dipartite di vite e luoghi, che stanno creando quella incertezza, dove per ripicca, il nemico del mio amico, diventa mio amico, dove il parente ideale e pacifico, si tramuta in un mostro assassino, e sconvolge altre vite, dove la certezza diventa dubbio, nel momento in cui il vicino di casa ne attacca un altro, e lo ammazza, senza che ci sia una certa ragione…è così via. Questa è in parte l’Europa che conosciamo, individui contro individui, per motivi ritenuti assurdi in una pacifica co-esistenza, si scontrano e si ammazzano, tendono imboscate, come se si fosse ridiventati animali, in una foresta, dove uno sguardo di troppo, la gelosia, la rivalsa, o la paranoia securitaria, rende mostri, soggetti che prima erano docili, buoni per finire l’esistenza normalmente. Grazie a questa paranoia passiva- presente nell’opulenta Europa, che mischia mille e nessun aspetto, emerge la Misantropia Attiva dell’individuo, che odiando, vuole arrivare a godere, è che annientando un altra vita, conquista e prosciuga l’altro, rivive l’orrore di un corpo mutilato con gioia, ne sente gli effetti nel sangue, ed altezzoso si eleva guardando il resto dell’umanità dall’alto in basso. Come Misantropi Estremisti- attenti a quelli che gli altri considerano piccoli segnali, godiamo ogni volta che un fatto sconvolge la vita della pacifica cittadinanza, ma sappiamo che più avanza la paranoia passiva, più si distrugge la certezza della tranquillità, è tutto questo per Noi ha un preludio fondamentale: Il Caos Terroristico e Inumano, spazzerà via la cosiddetta società civile, per far si che inizi una guerra senza risvolti politici o idealistici, una Guerra di tutti contro tutti!

Ex Editori della Rivista Misantropica Attiva Estrema KH-A-OSS

*Ci siamo anche premurati nel fare una ricerca più approfondita, sia su libri cartacei che elettronici, dove abbiamo scoperto, che ci sono stati molti più individui- di quelli che il testo come esempio presenta- che hanno preso spunto dall’Anarchist Cookbook, per colpire il loro obiettivo egoico!

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Il 14 settembre 2010, in un lavanderia a Toronto, in Canada, viene trovato qualcosa di sospetto. Viene trovata dentro una borsa lasciata da un cliente, una chiave USB probabilmente rimasta in una delle tasche di un pantalone. Curioso il gestore, collega il piccolo dispositivo a un computer e legge il contenuto. Due giorni dopo, viene chiamata la polizia.

In aprile, gli ufficiali delle forze dell’ordine canadesi arrestano il proprietario della chiavetta USB, Mohamed Hassan Hersi, all’aeroporto internazionale di Toronto Pearson mentre si stava imbarcando su un aereo per il Cairo. Una forza congiunta della Règia polizia a cavallo canadese e del dipartimento di polizia di Toronto stava indagando su Hersi da mesi.

In qualità di consulente, un poliziotto sotto copertura aveva fatto visita a Hersi al lavoro, dove lavorava come guardia di sicurezza. I due divengono rapidamente amici. Secondo l’ufficiale, la cui identità è rimasta segreta al processo, Hersi parla di un amico del liceo che si è recato in Somalia per unirsi al gruppo terroristico jidahista di Al Shabaab. Il poliziotto afferma che Hersi intendeva fare lo stesso.

L’avvocato di Hersi lo chiama intrappolamento, etichettandolo come “reato del pensiero”. Insistendo che l’agente in incognito era in realtà colui che aveva menzionato Al Shabaab e che Hersi stava viaggiando in Medio Oriente con l’intenzione di imparare l’arabo. “Scandagliavano tutto e niente”, afferma l’avvocato al Toronto Star in una conferenza stampa davanti al tribunale. “Per esempio, la polizia non può semplicemente mettere un portafoglio al centro di un parco e vedere se qualcuno passa e lo raccoglie e si tiene i soldi … Ci devono essere dei limiti su come e quando la polizia può indagare”.

La giuria non da ascolto all’avvocato. L’anno scorso, dopo due giorni di discussione, Hersi viene condannato. Un giudice gli infligge la pena di 10 anni di carcere per aver tentato di unirsi a un gruppo terroristico. La prima persona in Canada a essere condannata secondo la legge anti-terrorismo post-11 settembre.

Ciò che rende il caso di Hersi così considerevole non è solo l’originalità della sentenza o il fatto che una guardia di sicurezza canadese apparentemente equilibrata intendesse andare da una parte all’altra del mondo, per aiutare un gruppo sanguinario di militanti che conducono una campagna di terrore. Ciò che primariamente affascina è stato il contenuto della pennetta USB, che ha portato lo stesso Hersi a essere sospetto.

La pennetta conteneva una copia di “The Anarchist Cookbook”, un compendio di distruzione per giovani ragazzi, scritto quasi mezzo secolo fa. È un libro che, dopo la pubblicazione, è stato successivamente abbandonato dal suo creatore anche se è stato raccolto e propagato dalle nebulose orde di Internet. È un libro con una semplice premessa: Armandosi con un po’ di conoscenza e di alcuni materiali di uso quotidiano, qualunque persona, può essere pericolosa.

Stewart Brand, il pioniere della tecnologia, ha detto al cofondatore di Apple Steve Wozniak che “l’informazione vuole essere libera”. Quando “The Anarchist Cookbook” è stato diffuso online, questo motto dell’era di Internet ha acquisito un nuovo margine di minaccia.

“Le cose più oltraggiose e impopolari”

“The Anarchist Cookbook” ha probabilmente la nota più strana dell’autore di qualsiasi libro su Amazon. Invece di ringraziare i lettori per il loro sostegno o per dare un’idea del significato del lavoro, l’autore William Powell fa qualcosa di molto diverso.

“Voglio dichiarare categoricamente che non sono d’accordo con il contenuto di “The Anarchist Cookbook” e sarei molto lieto (e sollevato) di vedere la pubblicazione interrotta”, scrive. “L’idea centrale del libro era che la violenza è un mezzo accettabile per realizzare un cambiamento politico. Non sono più d’accordo con questo … ritengo che sia una pubblicazione sbagliata e potenzialmente pericolosa che dovrebbe essere eliminata. “

Quando inizia a lavorare sul libro nel 1968, Powell era solo un altro giovane arrabbiato alla deriva a New York City. Si era trasferito in città dal vicino sobborgo di White Plains un anno prima, dopo aver lasciato la scuola all’età di 17 anni per lavorare in una libreria di Manhattan.

In una lunga intervista con lo scrittore di Harper Gabriel Thompson, Powell ha ricordato di essersi radicalizzato da una doppia pressione, entrambi innescate dalla guerra in Vietnam. Per primo, vedeva come le forze dell’ordine assumevano un ruolo sempre più antagonistico nei confronti della cultura giovanile. Afferma a Thompson di come i poliziotti della “Divisione della Morale Pubblica” della città, entrarono nella sua libreria alla ricerca di riviste e fumetti di controcultura, che aveva abilmente nascosto prima che potessero trovarli. Partecipa a manifestazioni contro la guerra e vede i poliziotti picchiare sanguinosamente i manifestanti nonviolenti.

Dopo aver abbandonato la scuola, Powell ha diritto alla coscrizione. Mentre infine viene etichettato come non idoneo al servizio militare, l’idea che potesse essere spedito in Vietnam, e morire per una causa che ha attivamente disprezzato era annientante. Si sentiva come se dovesse fare qualcosa per combattere l’ingiustizia che vedeva intorno a lui. Così lascia il lavoro, si procura una macchina da scrivere e inizia a scrivere furiosamente.

Il “The Anarchist Cookbook” è in gran parte un ricettario: sulle droghe, sugli esplosivi, che comprende una fonte variabile di guai. Contiene indicazioni su come fare l’LSD e svariati consigli per coltivare funghi magici. Ci sono sezioni su come costruire bombe con fertilizzanti, mettere bombe nelle cassette postali e “come inviare una macchina all’Inferno”.

In una sezione intitolata “Odi la Scuola?” Powell scrive:

Uno dei miei preferiti è allontanarsi dalla propria classe, per poi creare un allarme bomba. Dire che la bomba è in un armadietto. È mentre si devono controllare tutti gli armadietti, uno può scivolare via per un’ora o due. Puoi persino piazzare una bomba finta (in qualsiasi armadietto ma non il TUO!). Potrebbero fermare la scuola per una settimana mentre indagano (ovviamente, probabilmente dovrai rimediare in estate).

L“Anarchist Cookbook”, nasce da alcuni insegnamenti che in quegli anni Powell conosceva, è che erano diffusi nella controcultura; ma anche da esperienze come adolescente scontento, che ruba una macchina con alcuni amici, andando in giro fino alla Carolina del Nord. Prende altre parti dai manuali militari che trova durante le ricerche presso la biblioteca pubblica di New York.

Una volta completato, Powell sottopone il manoscritto a un certo numero di editori. Viene immediatamente respinto in toto, con una notevole eccezione.

La casa editrice omonima di Lyle Stuart, è abituata allo scandalo. Stuart ha un talento per la raccolta di libri controversi e audaci che si diffondono con un numero inaspettatamente ampio di lettori. Pubblica una versione di un discorso di quattro ore del presidente cubano Fidel Castro intitolato “History Will Absolve Me”. Pubblica il romanzo nel 1969, “Naked Came the Stranger”, una salace storia di infedeltà coniugale a Long Island, scritta segretamente da un gruppo di giornalisti cinici che voleva satirizzare la propensione del pubblico per l’oscenità di bassa qualità mascherata da seria finzione.

Come uno scrittore che ha affronta un singolo capitolo, viene unito insieme un racconto volutamente scritto in maniera terribile, con scene di sesso sgangherate. Diviene immediatamente il più venduto. Quando è rivelata la verità della paternità del libro, le vendite aumentano ulteriormente.

Appena Stuart legge il libro di Powell, sa di avere in mano qualcosa di speciale. “Mi è piaciuto, ma nessun altro l’ha fatto, e ovviamente nessun altro editore l’avrebbe editato. Sai, ti dice come preparare delle cocktail Molotov e far saltare in aria le stazioni di polizia “, dichiara poi al Washington Post nel 1978. Diciotto anni dopo:” Ho sempre testato i limiti del Primo Emendamento. Sono un grande sostenitore nel permettere a chiunque di pubblicare le cose più oltraggiose e impopolari che esistano “.

Stuart, che muore nel 2006, da a Powell un anticipo di 2.000 dollari e stampa il libro senza alterare una parola.

Il “The Anarchist Cookbookh” causa un putiferio quasi nell’istante in cui viene pubblicato. I contenuti, di 171 pagine del libro sono nel file dell’FBI. E ci sono anche lettere come quelle -del 1971- del membro del Congresso del Texas George Mason a J. Edgar Hoover per chiedere aiuto nel calmare le preoccupazioni dei suoi elettori riguardo alle minacce poste dal libro.

Il libro non è politicamente motivato”, osserva una descrizione interna del libro contenuta nel file dell’FBI. “Hippies e yippies sono già a conoscenza dei contenuti, quindi il libro è scritto per la piazza, l’ordine costituito, che desidera sapere di cosa tratta la rivoluzione e la cultura della droga. … L’autore del libro non ha molta speranza per gli atti di terrore individualista, ma … sottolinea che la vera rivoluzione richiederà il popolo americano e ha fiducia in loro “.

Virale nell’era di Usenet.

Non ci vuole molto prima che le persone inizino a usare “The Anarchist’s Cookbook” in modo prevedibilmente distruttivo.

Nel 1976 un gruppo di nazionalisti croati dirotta un aereo che era in volo sopra l’aeroporto di New York “La Guardia”, e depone una bomba all’interno del Terminale centrale. La polizia localizza la bomba, ma il dispositivo esplode mentre cercano di disattivarlo, uccidendo un ufficiale e ferendone altri tre. Il Capo della cellula, Zvonko Busic, viene arrestato dopo che l’aereo atterra a Parigi. Quando gli investigatori chiedono a Busic della bomba, dice di aver imparato a costruirlo leggendo il “The Anarchist Cookbook”.

Nello stesso anno, la polizia di Phoenix, in Arizona, scopre una copia del libro nell’appartamento di John Adamson, che aveva usato un’autobomba per uccidere un giornalista che indagava sul crimine organizzato nella zona.

Il libro viene trovato anche in un armadietto utilizzato dall’attivista radicale pro-vita Thomas Spinks, condannato a 15 anni di carcere per aver fatto esplodere quasi una dozzina di cliniche per aborti.

La proliferazione del libro di “The Anarchist’s Cookbook” si diffonde inizialmente solo attraverso le persone che di fatto erano disposte e in grado, di venderlo, limitando la diffusione principalmente a librerie indipendenti e a venditori di libri usati. Mentre il libro si diffonde in tutta l’America, una coppia di studenti laureati alla Duke University alla fine degli anni ’70 sta cercando di collegare i propri computer in un nuovo tipo di rete.

Usando modem fatti in casa, Tom Truscott e Jim Ellis creano un sistema decentralizzato chiamato Usenet collegato all’ARPANET, un precursore della moderna Internet che collega una pugno di università negli Stati Uniti. Usenet funziona come un servizio di bacheca elettronica in cui gli utenti possono pubblicare messaggi l’uno per l’altro. Inizialmente collega Duke con la vicina Università della North Carolina, Chapel Hill, ma rapidamente cresce in maniera esponenziale.

Truscott ed Ellis lo definiscono “ARPANET dei poveri”. Il fatto di avere un computer collegato a questa rete, richiede un aumento di 100.000 dollari, e il supporto esplicito di un importante istituto di ricerca. Usenet, d’altra parte, costava solo di un computer in grado di eseguire il sistema operativo Unix, un modem per connettersi online e, il tempo trascorso online da pagare alla compagnia telefonica. Dall’altra parte, postare contenuti e leggere qualsiasi altra cosa fosse stata pubblicata da altri nerd informatici, sulla nuova rete, era completamente gratuito.

È difficile dire esattamente quando “The Anarchist Cookbook”, o almeno alcuni estratti da esso, venga pubblicato per la prima volta online, ma Usenet è stato quasi sicuramente il meccanismo attraverso il quale, questo manuale, ha fatto il salto dall’inchiostro a una raccolta di uno e zero. È difficile dare un significato esagerato di questa transizione. Da Usenet, in poi, si riversa sul moderno Internet.

Prima di Internet, le informazioni contenute nel manuale/ricettario, sono disponibili solo per le persone alla portata di una singola casa editrice indipendente. In seguito, si espande dappertutto.

Nello stesso periodo in cui i primi frammenti della creazione di Powell iniziano a diffondersi da un computer all’altro, l’autore fa il proprio drastico cambiamento. Lascia gli Stati Uniti alla fine degli anni ’70 per posti come Dar es Salaam, la Tanzania e Jakarta, in Indonesia. L’uomo che in passato, aveva scritto e consigliato di come uscire dalla classe, per produrre un allarme-bomba diventa un insegnante specializzato nello sviluppo di programmi di educazione speciale per bambini nei paesi in via di sviluppo.

Fonda due organizzazioni – la Education Across Frontiers e la Next Frontier: Inclusion – mirate ad aumentare l’accesso a servizi educativi specializzati e persino porta sua moglie a collaborare a un libro sull’argomento, diventando un insegnante emotivamente intelligente.

“Nel corso degli anni, ho capito che la premessa di base del libro del Cookbook era profondamente errata”, ha scritto Powell in un saggio del 2013 per il Guardian, in cui si chiedeva all’editore di rimuovere il libro dalla editoria. “La rabbia che ha motivato la stesura del libro del Cookbook, mi ha accecato sull’idea illogica che la violenza possa essere usata per prevenire la violenza. Ero caduto nello stesso modello di pensiero irrazionale che ha portato il coinvolgimento militare degli Stati Uniti sia in Vietnam che in Iraq. Non ho perso però l’ironia.

“Per parafrasare Aristotele: è facile arrabbiarsi”, ha continuato. “Ma essere arrabbiato con la persona giusta, al momento giusto e alla giusta misura che è difficile – questo è il segno distintivo di una persona civilizzata”.

Tuttavia, quando Powell ha firmato per la prima volta il suo accordo con Stuart, ha concesso all’editore il copyright esclusivo del lavoro, che alla fine è stato venduto. Senza detenere la proprietà intellettuale del libro, Powell non ha alcuna possibilità di controllare in futuro la sua pubblicazione. In più di una circostanza, il libro ha assunto una vita propria non appena ha lasciato le mani di Powell.

Anche se il libro fosse stato ritirato, questo non avrebbe importanza. Ciò che Powell aveva scatenato con la pubblicazione di “The Anarchist Cookbook” sarebbe presto diventata inarrestabile. Per usare il linguaggio del nostro tempo, stava per diventare virale.

Un libro di cucina virtuale

Il sito www.anarchist-cookbook.com potrebbe essere scomparso da tempo, ma il suo fantasma continua a girate in Internet, almeno, se si sa dove andare a guardare. Un file di questo libro è conservato nel caveau virtuale Wayback Machine dell’Internet Archive, che salva il contenuto di vecchi siti Web per i posteri.

In un giorno del 2007, un messaggio sul sito diceva:

“Forniamo il libro “The Anarchist Cookbook” in nome della libertà di parola e della non soppressione della conoscenza. Coloro che tentano di fermare questa pubblicazione sono colpevoli quanto i libri in fiamme dei nazisti della Seconda Guerra Mondiale, per paura di ciò che potrebbe svolgere la conoscenza. Non sosteniamo l’uso della violenza per promuovere i propri pensieri o sentimenti, né sosteniamo attività criminali o il crimine. Le azioni descritte nel libro “The Anarchist Cookbook”, possono essere pericolose e illegali se usate, e vi chiediamo di rispettare gli altri dopo aver letto questa pubblicazione. “

Il sito è creato nel 2001, a Portsmouth, in Inghilterra, dall’uomo d’affari Terrance Brown. Brown vende il “The Anarchist Cookbook” alternativamente come download online o in una raccolta di CD-ROM. O almeno, stava vendendo un derivato del libro di cucina chiamato “Anarchist Cookbook 2000.”

Negli anni trascorsi, da quando Powell si era separato dal cookbook, le persone che condividevano la sua mentalità giovanile si sono aggiunte a questa, adattandola ai tempi che cambiano. La versione che Brown vendeva conteneva guide su come usare virus informatici, “virus già pronti”, informazioni su come hackerare le popolari applicazioni di chat come AOL o MSN, suggerimenti sul craccare password per Windows e qualcosa chiamato “l’arte di fare i bong. “

Il sito vendeva quello che sosteneva essere un manuale di addestramento di Al Qaeda che verrà “ritrovato su un computer dalla polizia di Manchester durante un raid nel Regno Unito … [e] tradotto in inglese per essere usato come prova”.
Non sorprende che il governo britannico non abbia preso troppo gentilmente qualcuno che vende copie di un manuale di Al Qaeda a chiunque abbia una connessione Internet. Quando la polizia fa irruzione nella casa di Brown nel tentativo di chiudere definitivamente il suo lavoro, definisce le prove portando via il più grande deposito di informazioni sui terroristi mai scoperto nel paese. Da parte sua, Brown insistite che non ha nessuna simpatia terroristica. Lo ha fatto solo per i soldi. In sua difesa, sostiene, c’era un avviso sul sito web che spiegava ai terroristi di non ordinare il libro, sebbene non abbia fatto alcun passo per verificare l’identità degli acquirenti.

Nel 2010, Brown è stato condannato per 10 capi d’accusa, dalla raccolta di informazioni che potrebbero essere utilizzate per il terrorismo alla diffusione di quelle stesse informazioni.

Perquisire la casa di Brown, naturalmente, non ha fatto che ampliare enormemente la diffusione del libro. Un rapporto dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine ha osservato: “La scusa sollevata dal signor Brown durante il processo è stata che le sue attività non erano altro che l’esercizio legittimo del suo diritto alla libertà di espressione in relazione a materiale liberamente disponibile su Internet e che era simile per tipo, se non per volume, a quello venduto da altri rivenditori online. “

La conclusione del rapporto è innegabilmente corretta. Il libro “Anarchist Cookbook”, era facilmente accessibile online. Da giovane adolescente alla fine degli anni ’90, sono stato in grado di scaricare una copia del libro sul computer della mia famiglia dopo aver visto qualcuno parlarne in una chat room di AOL. Ho nascosto il file da qualche parte in un labirinto di cartelle, nel tentativo di evitare di dover spiegare ai miei genitori perché avevo scaricato un famigerato manuale di istruzioni per fare bombe.

I miei genitori non hanno mai trovato il file di testo, o se l’hanno fatto, non l’hanno mai detto (probabilmente perché non ho mai improvvisato alcun ordigno esplosivo), ma l’informazione era certamente accessibile a chiunque avesse un minimo di abilità informatiche. Non sono state solo le versioni in continuo aggiornamento di “The Anarchist Cookbook” che hanno trovato la loro strada online. Simili manuali di Internet come “The Poor Man’s James Bond”, un multi-volume scritto dall’ex survivalista statunitense del partito nazista Kurt Saxon, erano disponibili anche nel regno digitale.

A metà degli anni ’90, i media hanno pubblicato un vortice di storie che avvertivano della pericolosa combinazione di “The Anarchist Cookbook” e Internet. Una storia sul St. Louis Post-Dispatch ricorda come il fascino di un ragazzo per gli esplosivi lo ha portato su Internet per le istruzioni su come costruire un tubo bomba, che poi gli è costato qualche dita quando una bomba gli è esplosa in mano “. USA Today ha definito, usare Internet per cercare indicazioni per fare una bomba, una “nuova moda giovanile”

Un articolo del Washington Post del 1996 ipotizzava che il triplicare del numero di attentati criminali negli Stati Uniti tra il 1986 e il 1994 potesse essere in gran parte attribuita a Internet. “C’è una sorte di una correlazione tra le informazioni che sono su Internet e alcuni di questi incidenti [di esplosioni]”, ha affermato al Post il capo del “Dipartimento sull’Alcool, il Tabacco, e le Armi da Fuoco e gli Esplosivi”, Bill Albright.

La paura generata dalla circolazione del libro online era globale quanto Internet stessa. Quello stesso anno, una notizia sul South China Morning Post, con sede ad Hong Kong, ammoniva minacciosamente:

Immagina questa scena. Sei seduto in un Internet café alla moda, in un prossimo futuro. Un giovane uomo si siede al computer accanto a te. Sorseggia un cappuccino e mangia un croissant. Sembra un qualsiasi altro giovane uomo.

Ma non è così. In realtà, odia la società e vuole uccidere le persone. Sta usando Internet per acquisire la ricetta per un “tubo bomba”, lo stesso tipo di esplosivo fatto in casa che ha ucciso due persone e ne ha ferito più di 100 alle Olimpiadi di Atlanta. E una volta che avrà la ricetta, uscirà e comprerà tutti gli ingredienti di cui ha bisogno, in un qualsiasi negozio di ferramenta.

L’uomo seduto accanto a te è un tipo di criminale nuovo e spaventoso. È un terrorista fai-da-te e sta cambiando il volto del terrorismo moderno. E, se le preoccupazioni degli esperti di sicurezza occidentali verranno realizzate, gli esplosivi fatti in casa saranno solo l’inizio.

In un certo senso, il fatto che fosse possibile scoprire come costruire bombe e altro materiale illecito online ha contaminato l’intera Internet. Durante l’inchiesta sul fatto che Richard Jewell avesse piazzato una bomba alle Olimpiadi di Atlanta del 1996, gli investigatori hanno cercato di determinare se Jewell “si connettesse a Internet in un college dove lavorava come guardia di sicurezza.” (Jewell è stato dopo, ritenuto innocente).

Il “The Anarchist Cookbook” era, in fondo, un’opera di aggregazione, una raccolta delle idee più pericolose che un radicale frustrato avrebbe potuto trovare tutte impacchettate in un unico luogo. Powell non ha inventato le tecniche per fabbricare LSD o lettere bomba; le ha solo posizionate in un unico posto.

Ora l’identica capacità di cercare le stesse idee più pericolose è contenuta nello smartphone che si trova in tasca – accessibile agli adolescenti scontenti nei seminterrati dei genitori in California, così come agli adolescenti scontenti che combattono per l’ISIS in Iraq. Il libro ha causato un tale tumulto perché era avanti nel tempo.

Nel saggio per il Guardian, Powell sembrava il più lacerato dall’effetto che il suo libro ha avuto sui giovani ragazzi, il che non sorprende affatto, dato che viene da un uomo che ha trascorso la maggior parte della sua vita lavorando per migliorare la vita di alcuni di essi, dei più vulnerabili.

“Il Cookbook, ha trovato il possesso in giovani alienati e disturbati che hanno lanciato attacchi contro compagni di classe e insegnanti. Sospetto che i perpetratori di questi attacchi non sentissero molto il senso di appartenenza, e questo potrebbe aver aggiunto senso al loro isolamento “. “Non conosco l’influenza che il libro può aver avuto sul pensiero degli autori di questi attacchi, ma posso immaginare che non sia stato positivo … Dovrebbe andare rapidamente e tranquillamente fuori stampa.”

I motivi di Powell possono essere puri, ma sono anche ingenui. Il cookbook e i suoi discendenti sono là fuori su Internet, e probabilmente esisteranno da qualche parte in quello spazio virtuale fino a quando il mondo on-line espettorerà vitalmente. Anche se non ci fosse mai stato un libro come “Anarchist Cookbook” tutte gli aspetti contenuti nel tomo sarebbero certamente arrivati su Internet in qualche modo o in un altro – accartocciati pezzo per pezzo da persone con l’urgenza di distruggere, per le quali sembra non esserci migliore alternativa.

Questa conoscenza sarebbe sempre, alla fine, diventata libera. Per Powell potrebbe essere un ultimo conforto, anche se il suo lavoro vuole ricostruire giovani vite e combattere l’impulso da distruttivo a quello costruttivo.

[ ONA / O9A / SECUNTRA NEXION ] – HYLE, LA TRADIZIONE SINISTRA

https://secuntra9.wordpress.com/ars-deis-it/

Hyle

Una Composizione Sinistra
Composta da Eques Sinemus, Secuntra Nexion, ONA, 120 yf

Lunghezza: 38:21 minuti
Formato: CD-R, 101 copie

Hyle, Una Terra Nutrita Con Il Sangue. Una camminata per raggiungere una montagna nascosta chiamata Secuntra, attraverso alcuni luoghi sinistri ed oscuri che rappresentano la Tradizione Sinistra in Italia – e la celebrazione del Rito Solista dei Nove Angoli.

Distribuita tramite The Heresy Press. Adesso scaricabile liberamente da QUI!

NIETZSCHE E LA CRITICA ALLO SCIENTISMO NELL’ATTUALITÀ

Ricevo e pubblico (Traduzione a cura di Mortui Mundi)

http://regresando.altervista.org/n-4/

REVISTA REGRESIÓN No 4

La Natura

L’universo, la natura, è esistita per milioni di secoli, i cambiamenti che si sono verificati nell’ignoto possono essere misurati in proporzioni mostruosamente gigantesche o in maniera particolarmente piccola. In questo processo di cambiamento o trasformazione non è affatto incluso l’essere umano razionale, che con la sua arrogante intelligenza crede di essere il centro dell’Universo, è questo è il grande errore, così orribile e penoso!

Nietzsche, nel suo testo “Sulla verità e la menzogna in senso extra morale”, espone punti interessanti riguardo alle costruzioni concettuali generate dall’impulso della verità antropomorfica, ma non solo, l’autore fa vedere l’intelletto umano come inutile ed effimero prima della Natura.

Nietzsche fa vedere la Natura come una realtà totale, la vera Verità, l’incognito non conosciuto dall’essere umano, e getta nella spazzatura tutto l’idealismo e la menzogna creati dall’uomo e dai suoi concetti razionali.

“La Natura non conosce forme o concetti, né (…) di specie, ma solo una X inaccessibile e indefinibile per l’uomo”

È così che l’autore del testo descrive e promuove la struttura che rappresenta il mito della Scienza.

La Natura stessa, è sempre in costante cambiamento, è in costante movimento, tuttavia, l’uomo razionale, quello moderno, crea una strutturazione concettuale dalla sua stessa coscienza antropomorfica e vuole avere una spiegazione articolata in modo complesso.

In questa era moderna, infine stiamo assistendo, come sopra scritto, un aspetto che ora vado a prendere come esempio: il progetto del Grande Collisore di Adroni, uno degli esperimenti più grandi e più ambiziosi che si possano ricordare, che (menzionando solo uno dei suoi progetti scientifici), per mezzo di macchine trasformano gli atomi in energia sotto delle reazioni imposte. I ricercatori cercano di simulare un piccolo “Big Bang”, per spiegare come da questa grande esplosione vari parti abbiano lasciato il posto alla galassia, alla terra e ad altri oggetti e alle manifestazioni che esistono nell’universo.

E, prima di tutto, affermo chiarire, che per questa asserzione non mi affido alla teoria del Big Bang riversata dai centri di ricerca in cui sciamano gli scienziati, no, chiunque conosca la visione del mondo dei vari gruppi umani antichi (che siano del tipo cacciatore-raccoglitore o delle civilizzazioni “primitive”), può vedere che nella stragrande maggioranza di questi, si parla di creazione per mezzo di una cosa che assomiglia a una grande esplosione, a un’enorme scia di luce accecante, ecc.

Ritornando al tema.

In questo caso, gli scienziati pensano erroneamente che come esseri umani siamo il centro dell’Universo, hanno sentito il bisogno di provare nel creare una dimostrazione, che solo la Natura è stata in grado di realizzare, secondo le proprie linee guida, con il suo modo unico e sconosciuto di muoversi.

Detto questo potremmo affermare che, come diceva anche Nietzsche, la causa della ricerca di risposte per gli schiavi dello scientismo è di soddisfare la loro salute mentale, perché le presunte risposte che incontreranno, non sono che semplici invenzioni della conoscenza limitata che l’umano possiede.

Per rispondere ambiguamente alle domande che vengono a pesare sulle nostre teste, l’umano razionale usa il proprio intelletto.

Secondo l’autore del testo, l’intelletto “non è altro che una risorsa degli esseri più infelici, più delicati, più effimeri”.

Questa facoltà umana è preceduta dall’arte di fingere; finzione che è come uno scudo degli uomini deboli, dei meno preparati a sopravvivere, è coperta dal “inganno, dall’adulazione, dalle menzogne e dal raggiro, come l’ipocrisia, la simulazione , vivendo come in un effetto alieno, nel mascherarsi, nel convenzionalismo fallace, portando avanti la commedia avanti, per sé e per gli altri, in una sola parola: nel costante volteggiare della cosiddetta “Vanità”.

Questa distinta vanità di cui gli scienziati del suddetto progetto, e altri, dimostrano, è che è molto evidente il credere di essere la Natura stessa e nel cercare di realizzare una delle manifestazioni più importanti da cui hanno origine le cose come le conosciamo.

Concetti antropomorfici

L’essere umano moderno è obbligato a vivere nella società, ad essere spalla a spalla, avendo a che fare con le persone della stessa specie, è così che per mezzo del linguaggio sono dettate le leggi della validità delle cose, così che l’uomo possa vivere in pace all’interno della società senza entrare in conflitto costante con gli altri, deve adattarsi a quel bisogno di coesistenza con certi concetti, come “verità” e “menzogna”. Ha inventato queste parole così preziose per l’umano razionale e le ha dotate di certezza convalidante, dando luogo a valide designazioni, una delle tante fantasmagorie antropomorfiche.

L’uomo ha sempre desiderato conoscere la verità, dagli antichi pensatori, allo studioso più incallito di qualsiasi materia, religione o disciplina; questo è occultato dalla Natura, che la nasconde e di fronte a questo nascondiglio, viene ulteriormente oscurato dai concetti del intelletto dell’uomo.

Si può intravedere l’attacco arbitrario dell’uomo razionale contro il Vero, nella sua falsa capacità di catalogare la verità con la menzogna. Oggi, come ai tempi di Nietzsche, ciò che è vero risulta essere falso e viceversa. È chiaro che le opinioni espresse su questo argomento possono assumere connotazioni molto diverse da un individuo all’altro, ma seguendo il contesto di questo saggio, ciò che realmente è il Vero è ciò che la Natura mantiene, ciò che l’Universo nasconde di “grezzo” ma allo stesso tempo nel limitato intellettualismo umano. Per esempio, dire che il cielo è blu è una metafora, perché non è una verità, la metafora del cielo azzurro l’abbiamo creato noi, con le nostre capacità cognitive elementari: individuali e collettive. Ma una cosa è catalogare qualcosa di vero che è piuttosto una metafora, e un altro è sapere veramente perché il cielo è di quel colore. Abbiamo dato anche il genere alle cose, il cielo blu, il genere maschile, perché il cielo è maschile? Non è una verità, è una metafora, possiamo davvero catalogare l’essenza delle cose mettendo nomi, colori, generi e così via? No, ciò che creiamo sono più che fantasmi, qualcosa che non esiste nel piano della Natura, concetti supportati dal linguaggio che si perpetua sotto regole di delimitazioni costruite dalla conoscenza umana.

“Pensiamo di conoscere qualcosa delle stesse cose quando parliamo di alberi, colori, neve e fiori: tuttavia, abbiamo solo metafore di cose che non corrispondono affatto alle entità reali. Allo stesso modo in cui il rumore viene presentato come una configurazione della sabbia, la misteriosa X delle cose viene presentata come uno stimolo nervoso, quindi come un’immagine e infine come suono. La verità è, allora, che la genesi del linguaggio non presiede alla logica e che tutto il materiale con cui l’uomo lavora e costruisce in seguito, è dedicato alla verità; il ricercatore, il filosofo, viene, se non viene dal regno dell’Utopia, in tutto i casi non arriva dall’essenza delle cose. “

L’uomo razionale

La società è piena di umani razionali (poiché non include solo scienziati). Sono coloro che vogliono che tutto sia pianificato, si nascondono dietro il falso manto della sicurezza, pensano che se avanzeranno nel loro pensiero totale, avranno il risultato desiderato di quello che hanno pianificato. È così che l’umano razionale si è sviluppato fin dall’infanzia, sotto i falsi concetti usati nella società e nel nucleo familiare. Poiché possiamo solo aspirare ad ammirare la superficie delle cose, il significato non conduce alla Verità, non conduce a nulla, perché la “verità” come la conosciamo è solo un’espressione adeguata dalle norme stabilite dall’umano.

È qui che la Scienza si predispone alle banali domande senza risposta e fa sì che la sua luce accechi completamente l’umano razionale, unendolo in una falsa sicurezza sotto false concettualizzazioni in una realtà falsa, creata e superficiale.

Il razionale è convinto che la sua conoscenza vada oltre, che il suo intelletto lo abbia portato a posizionarsi come il centro dell’Universo, per quanto prudente come quanto infelice!

Il razionale teme l’ignoto, scrive Nietzsche, poiché previene sempre tutto, indicando che se qualcosa va al di là del suo controllo e della sua cura, dovrà essere scagliato nell’abisso che la Natura ha preparato per esso. Per il razionale, il cambiamento è un cammino spaventoso con lacune sconosciute che lo portano in un luogo al di fuori della sua visione prevedibile. E poiché questo essere effimero cerca sempre di razionalizzare tutto, non ama la vita come è, ha sempre delle linee guida e dei limiti imposti per se stesso, in una parola, è infelice.

L’era moderna

Nietzsche chiede, Che sa l’uomo, in definitiva, di se stesso? Il campo scientifico ha un grande panorama che copre molti argomenti, dalle scienze alla medicina, alla fisica, alla chimica, alla biologia, all’ingegneria genetica, alle nanotecnologie, alla neurologia, alla geo-ingegneria, ecc. Tutte e ciascuno di queste materie ha una genealogia che fino ad ora ha voluto rispondere a molte delle domande mai risposte prima. In ognuno di esse vengono trattati i tecnicismi, che sono quei falsi concetti di cui ho parlato, dati dall’uomo, che cercano di dare un nome a qualcosa di sconosciuto all’essere umano.

Nel corso del XXI secolo, la Scienza ha avuto una svolta significativa nei suoi vari rami, tali progressi frenetici hanno lasciato sbalordita la società dei razionali.

Oggi, è diventato generalizzante credere tutto della Scienza, di ciò che chiacchiera, e stupirci delle innovazioni quotidiane e dei loro studi dettati dal vile intelletto umano, siamo caduti in una realtà ancora più falsa e atroce di cui Nietzsche ha scritto nel 1873 (anno in cui fu pubblicato il testo di riferimento).

Ecco perché la sua critica allo scientismo ha una validità enorme e solida in questa epoca moderna.

Che cosa sa allora l’uomo di se stesso? Attraverso la Scienza si può conoscere solo ciò che si vuol sentire, vaga concettualizzazione illusoria di ciò che siamo realmente, niente di più, perché su un piano più reale, non sappiamo nulla, solo ciò che inventiamo e percepiamo come il “reale”.

La Natura è sempre stata e sarà lontana dalle leggi governate dalla matematica e dalla fisica, perché queste due cose sono solo invenzioni umane entro i parametri della realtà artificiale.

La medicina, ad esempio, sa, per quanto possibile, che i vasi sanguigni, devono essere dilatati in modo che il sangue raggiunga il cuore e il cuore possa pomparlo in modo che le funzioni corporee abbiano un vantaggio generale, ma che cos’è questo? Forse è qualcosa di reale? È reale nella conoscenza della Scienza, perché per la Natura non significa niente.

L’astrofisica ha battezzato come “materia oscura” quella materia invisibile che non emette abbastanza radiazioni nell’universo, gli astrofisici hanno basato ipotesi e costruito teorie sulle possibili cause della loro origine, che è solo un esempio dei concetti che l’umano razionale ha inventato per cercare di trovare la risposta a questo enigma, i suoi occhi sono accecati dall’egocentrismo e la Natura giustamente occulta la verità.

L’ingegneria genetica è andata oltre, ha proposto la crio-conservazione come metodo per rianimare una persona dopo la morte congelandola con elio liquido, ridandogli nuovamente vita. Questa è la paura che invade l’umano razionale di cui Nietzsche ha parlato, poiché non può controllare la sua morte, si avventura sperando che la Scienza possa rianimarlo dopo un periodo di tempo, è così che vuole essere prevedibile con la sua vita e persino con la sua morte.

Le statistiche sono una delle scienze che vengono utilizzate come strumento per l’umano razionale, cercando di allontanare la propria vita il più lontano possibile dal pericolo, dalle situazioni dannose e controproducenti, basate su vari studi, che generano diverse raccomandazioni guidate, a causa del falso senso di sicurezza. Tutto questo è riprodotto dai mass media che li trasmettono al ricevente, l’umano razionale, colui che vuole evitare a tutti i costi l’ignoto, colui che rifiuta i cambiamenti, che pensa di proteggersi con la sua prudenza di ciò che gli sfugge dalle proprie mani.

Gli esperti in sismologia, quotidianamente innovano macchine, che prevengono scosse e terremoti in aree specifiche, con un tempo infinito, lavorano su progetti sufficientemente precisi per evitare possibili tragedie umane. La Scienza ha lasciato il posto a nuove tecnologie che mirano a una possibile costruzione di una macchina come quella a cui anelano i sismologi, ma ciò che gli sfugge dalle mani, è che la Natura non è prevedibile: quando si manifesta essi non sentiranno neanche un leggero movimento, gli aghi delle macchine non misureranno nulla, perché la forza della Natura finisce sempre per cadere su cosiffatte previsioni umane.

Con questi esempi attuali, intendo porre una domanda a coloro che negano stupidamente l’evidenza, per cui, la critica di Nietzsche allo scientismo è valida oggi?

L’uomo intuitivo

Mentre l’umano razionale è seduto sul cardine della sua conoscenza, razionalizzando e temendo il cambiamento che lo porta in luoghi sconosciuti, e fuori dalla sua lungimiranza. L’uomo intuitivo attraversa le montagne con ciò che è necessario per vivere, ha capito che la Natura e l’Universo sono in continua evoluzione, sono irregolari e imprevedibili. Ha capito che se razionalizza ogni aspetto del suo muoversi, diventa schiavo della monotonia di routine dell’uomo razionale. Lascia dietro questi legami e accetta ciò che è il presente. La felicità lo accompagna, ma il dolore lo travolge più dell’uomo razionale, perché essendo irrazionale, non sa come apprendere dalle lezioni, né le prende come esperienza.

Anche così, l’uomo intuitivo è posizionato sopra il razionale, e anche di molto:

“L’uomo intuitivo, che si sviluppa nel mezzo di una cultura, deriva dalle sue stesse istituzioni, a parte la difesa con la propria colpa, un flusso costante di chiarezza, cielo sereno e redenzione”.

“Non presenta un volto umano mutevole, e rabbrividisce, ma, in un certo senso, è una maschera degna immutabile; non grida, nemmeno la sua voce è alterata; quando una cupa nube tempestosa cade su di esso, si avvolge nel suo mantello e si allontana con un passo lento “.

È l’uomo intuitivo su cui Nietzsche si basa, per l’elaborazione del suo termine di Oltreuomo, colui che non teme ciò che la Natura gli consegnerà nell’ignoto, che accetta i cambiamenti della vita e si affida alla felicità in senso extra-morale.

“Durante tutta la sua vita, l’uomo di notte è ingannato nei sogni, senza che mai il sentimento morale sia riuscito a impedirlo, quando, dicono, ci sono persone che per forza di volontà sono riuscite a smettere di russare”

Chikomoztoc, Autunno 2015

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