TENEBRE CRUDELI

Sentimenti ineludibili mi circondano
Urla di ossessione
Guardo attraverso me
Una bestia è nata nel mio essere
Tenebre bestiali del profondo
Il male prende possesso
E libera lo spirito
Il lupo che vedo
È la bestia in me

Sono il Misantropo che calca il sentiero del cammino oscuro…

Il sangue è tutto attorno
Un bestia è nata nella mia anima …
Troppo breve è stato il momento
Sangue sulle mie mani
Questa è vendetta?
Un’ombra bestiale e profonda

Eclissi totale del cielo
La terra giace nelle ombre
Quando la luna splende in una luce fredda
Una battaglia contro i miei pensieri interiori

È come un taglio brutale nella mia anima
Soddisfa i miei sogni più profondi
Sensazione di liberazione totale
Posseduto da tutto ciò che è sconosciuto
Camminando attraverso la profondità interiore

Sono il Misantropo che calca il sentiero del cammino oscuro…

MISANTROPIA SENZA UMANITÀ

Ricevo e pubblico questa traduzione dell’affine “Annichilare”, di un interessante disamina, che parte da un videogioco. È anche se non è una delle forme da Noi preferite, il testo da uno spaccato della Misantropia in particolare, che ribalta in termine in sé, è pone antagonisticamente – senza pero un dualismo concordante-la Tendenza Misantropica Antipolitica e Attiva, rispetto a quella passiva/politica…naturalmente perseguiamo incessantemente anche la formula perfetta: il “Tutto è Permesso”, che ci permette di far espandere il Caos Misantropico abbattendo i ponti della morale umana…

In Inglese PDF da scaricare:

https://mega.nz/#!Tmo0gSJD!AslMyOoG3OChiMKYfD6s-NqW94t5HRTz-Sen9qub3Ww

https://web.archive.org/web/20190820134519/https://abissonichilista.altervista.org/misantropia-senza-umanita/

https://upload.disroot.org/r/eZ9RIUJb#BvRka7pfpVjPuTgSXW1+Y4LClN//Q8r6lsq1+aOVnTk=

_____

Le rappresentazioni sulla Misantropia sono spesso attribuite a una o entrambe le motivazioni. Il Misantropo è spesso rappresentato come dominato dalla passione o come guidato da un principio incessante. Il videogioco Plague Inc., che proietta i giocatori come un agente patogeno con l’obiettivo di annientare la specie umana, offre una Misantropia distinta. Ci invita e ci ingaggia nei valori di un virus, un batterio o un parassita, senza urti emotivi o fondamento logici, ci intrattiene nella possibilità di una Misantropia senza umanità.

La Misantropia è l’avversione o l’odio dell’umanità nel suo insieme. Il termine deriva dal greco μῖσος (odio) e ἄνθρωπος (umano). Le rappresentazioni della Misantropia, in letteratura e altrove, l’hanno spesso attribuita a una o entrambe i motivi. Da un lato, i Misantropi sono spesso raffigurati come governati dalla passione, dal loro intenso ed emotivo orrore per l’umanità, il risultato di affronti personali o avversità. Pertanto, il protagonista del Timon di Atene di Shakespeare (c.1605), sopraffatto dal risentimento e dal disprezzo per la società che ha aprofittato della sua generosità e buona volontà, si ritira nel deserto, desiderando solo di stare con gli affini; nelle righe finali dell’opera teatrale, l’epitaffio cataloga la speranza come “una piaga ti consumi, i malvagi codardi morti!” (V.4.71). D’altra parte, il Misantropo sarà guidato da un principio incessante, il cui disprezzo ragionato deriva da un codice morale di alta mentalità. In “Il Misantropo” di Molière (1666), l’insistenza intransigente di Alceste sull’onestà e sul parlare in parole, e il suo rifiuto di indulgere alle folle disoneste e agli sciocchi che lo circondano, porta allo stesso modo all’esilio auto-imposto: “Trovare su ogni ruolo di base, / L’ingiustizia, la frode, l’interesse personale, il tradimento. … / Ah, è troppo; l’umanità è finita così in basso, / intendo rompere con l’intera razza umana ”(I.1). Timon è un eroe tragico, il fumetto di Alceste, ma condividono il difetto del personaggio in eccesso: dove Timon è troppo generoso, Alceste è troppo onesto. Entrambi sono rappresentati come estremi, persino patologici, a modo loro, e la Misantropia viene posta come conseguenza fuorviante o sintomo di inclinazioni intemperanti.

Nel 2012 è stato prodotto un videogioco che offre ai giocatori l’opportunità di perseguire attivamente la maledizione di Timon sull’umanità. Plague Inc., sviluppata da Ndemic Creations per dispositivi mobili, ti proietta come agente patogeno: puoi scegliere tra batteri, virus, parassiti e una varietà di altri microrganismi. Giocato su una mappa del mondo, è necessario selezionare un paese in cui infettare il paziente zero e quindi vedere l’evolversi nel tempo manipolando tratti come la velocità e la modalità di trasmissione (in paesi aridi o umidi, ad esempio, o tramite corrieri come uccelli, insetti, roditori e bestiame), i sintomi che manifestano (tosse e starnuto. convulsioni, cisti e necrosi, tra molti altri) e la resistenza alle minacce ambientali e terapeutiche (climi estremi, antibiotici e così via).

L’obiettivo, che sembra difficile descrivere come qualcosa di diverso dalla Misantropia, è il diffondersi in tutto il mondo e cancellare la specie umana; i progressi vengono registrati per mezzo di continui racconti di coloro che si è riusciti a infettare e uccidere.

Col passare del tempo, si può approfittare delle opportunità per aumentare il contagio (migrazioni di massa di uccelli, raduni olimpici), ma, una volta che gli umani si sono resi conto di questo, si devono affrontare anche i tentativi di contenimento (confini chiusi, abbattimenti di animali) e la loro ricerca sempre più vigorosa per una cura. Il tempismo è cruciale: evolviti troppo velocemente e ucciderai i tuoi ospiti prima di poter infettare il mondo intero; oh troppo lento e si avrà tempo per sviluppare una cura. Il gioco è stato successivamente ampliato per includere scenari che consentono di giocare con malattie specifiche, come la Morte Nera, il vaiolo e l’influenza suina, o in mondi alternativi, assaliti da un aumento del riscaldamento globale, crisi finanziarie o xenofobia, nonché con tipi di peste immaginaria completi come il worm Neurax, che prende il controllo delle menti dei suoi ospiti, e il virus Necroa, che trasforma gli infetti in zombi.

Nel 2014, Plague Inc. è stato ulteriormente ampliato, con una nuova malattia da collegare alla serie del film il “Pianeta delle scimmie”in nuove versioni . “L’Alba del Pianeta delle scimmie” (Wyatt 2011) racconta la storia dello sviluppo di un farmaco sperimentale a base virale che protegge e aumenta l’abilità cognitiva ma, sebbene stabile negli scimpanzé e in altre scimmie, si rivela fatale per l’uomo. Gli eventi portano alla fuga di un gruppo di scimmie potenziate dal virus mortale, e le scene di chiusura del film mostrano le scimmie che si ritirano in un rifugio nella foresta e l’infezione che si diffonde rapidamente in tutto il mondo. Con Plague Inc. nell’espansione “Simian Flu”, che è stata prodotta in coincidenza con “L’Alba del Pianeta delle scimmie” (Reeves 2014), viene diffuso una volta in più un agente patogeno, ma questa volta ci sono due ceppi. È necessario sviluppare sia la variante umana, che è debilitante nei modi consueti, ma anche la forma della scimmia, che fa migliorare chi la ospita: il virus può aumentare la comunicazione, la coesione sociale, la comprensione del comportamento umano e altro ancora.

Si ottiene anche un certo controllo diretto sulle scimmie stesse e si è in grado di fondare colonie, spostare gruppi in tutto il mondo e salvare scimmie in cattività dai laboratori di ricerca. In effetti, si gioca allo stesso modo sia come scimmie, sia come virus, perseguendo obiettivi indipendenti ma complementari: fuga e distruzione dell’umanità.

Come viene rappresentata la Misantropia di Plague Inc. e l’espansione del Simian Flu? I giocatori sono incoraggiati a rifiutare l’umanità per passione o per principio o per qualcos’altro? In effetti, nel corso del gioco non viene posta alcuna motivazione certa, per annientare la specie umana e i giocatori sono impegnati a perseguire il loro obiettivo raccapricciante senza urti emotivi o fondamento della logica. La fine dell’umanità è semplicemente l’obiettivo strategico del gioco e la qualità è il freddo calcolo astratto che pervade il gioco.

La grafica del gioco consiste principalmente nell’immagine satellitare semplificata del mondo, che mostra solo la topografia naturale di base punteggiata da icone per porti e aeroporti e una serie di diagrammi stilizzati dei vari tratti dell’agente patogeno; del tutto assenti sono rappresentazioni esplicite dell’intensa miseria e sofferenza e del devastante collasso sociale che sarebbe la realtà delle pandemie nei modelli di gioco. Le indicazioni degli effetti di una pestilenza vengono fornite solo sotto forma di grafici e tabelle che registrano il tasso di infezione o il numero di paesi colpiti, mediante comunicazioni e annunci concisi, minimamente informativi. Inoltre, il gioco non condanna o notifica in alcun modo il metodo in atto necessario per perseguire.

A differenza delle caratterizzazioni dei Misantropi Timon e Alceste, non ha senso nel videogioco che i cattivi desideri verso l’umanità siano impropri o fuorvianti o sintomatici di qualche aberrazione malsana. In Plague Inc., la Misantropia è patologica solo nel senso più letterale.

Il termine patologia si riferisce sia allo studio di “malattie e condizioni anatomiche e fisiologiche anormali”, sia alle caratteristiche e al comportamento collettivi di tale condizione (“Patologia, N.”). Per estensione colloquiale, qualcuno che è
patologico esibirà “una qualità o un tratto in una misura considerata estrema o psicologicamente malsana” (“Patologico, Adj. e N.”), come Timon e Alceste. Il filosofo della scienza Georges Canguilhem sottolinea, tuttavia, che stabilire ciò che conta come normale o patologico e la relazione tra questi due stati, non è affatto una questione semplice. Ciò che è normale non può semplicemente essere ciò che è più comune, come spesso si suppone: un individuo anomalo può essere perfettamente in salute e, in effetti, costituirà la propria norma, anche se non ha una media statistica (Canguilhem 144; Lechte 15 ). Inoltre, ogni particolare stato di un organismo, anche in uno stato patologico, sarà caratterizzato da modelli tipici di comportamento che sono appropriati per un organismo in quello stato, cioè sarà governato da norme (Gutting 47).

In effetti, Canguilhem sostiene: “Non esiste una patologia obiettiva. Strutture o comportamenti possono essere oggettivamente descritti ma non possono essere definiti “patologici” sulla base di alcuni criteri puramente oggettivi “(226). Accertare ciò che è normale o patologico non è una questione di applicazione di una regola assoluta, universale. Piuttosto, l’intera questione di ciò che è normale o patologico è altamente situata e dipende dalla natura dell’organismo specifico e dal suo ambiente. In particolare, dipende dall’esperienza vissuta di quell’organismo.

Una creatura vivente valuterà determinati stati rispetto ad altri: valorizzerà quelli che lo potenziano e gli consentiranno di prosperare su quelli che gielo impediscono o si adoperano per eliminarlo (Canguilhem 126–7; Gutting 47). “Gli esseri viventi preferiscono la salute alle malattie” (Canguilhem 222), e risolvere ciò che deve essere considerato normale o patologico sarà sempre una questione di tale preferenza e valutazione. Canguilhem ci ricorda, infatti, che è dal latino “valere”, che significa essere in buona salute, che deriva il termine valore (201). Uno stato sano, sostiene in ultima analisi, non deve essere equiparato a una nozione astratta e generalizzata di ciò che è normale, ma è uno in cui un organismo, sia esso uccello, volpe o ameba, è in grado di tollerare le incostanze, gli incidenti di un ambiente e le infrazioni. È uno in cui una creatura è in grado di adattarsi e uniformarsi a nuove situazioni e circostanze, vale a dire una in cui è in grado di funzionare secondo nuove norme, anzi di istituire nuove norme (Canguilhem 196–9; Gutting 47– 8).

Sembra esatto dire che Timon e Alceste manifestano qualità estreme che non sono salutari per loro e costituiscono, anche secondo l’attenta analisi di Canguilhem, una forma di patologia. Nessuno dei due è in grado di tollerare le incostanze, gli incidenti e le infrazioni con cui sono assediati, ed entrambi sono costretti a ritirarsi dalla società umana in maniera definitiva. Timon, infatti, non riesce completamente ad adattarsi alle nuove circostanze, questo con conseguenze fatali. Ciò che fa ammalare Timon e Alceste è l’incapacità dell’umanità di essere all’altezza delle proprie ampliate aspettative, di rispettare le norme che credono debbano valere per tutta la società civile.

In quanto tale, la loro frustrazione e furia è diretta verso coloro che riconoscono e apprendono come il loro stesso tipo: “quanto lontani / da razionali ci dispiace che queste creature siano così” dice Alceste (Molière V.7), e “La parvenza, sì te stesso, Timon disprezza questo “(Shakespeare IV.3.22). Il loro odio è, in verità, una forma di odio verso se stessi. Ed è in questo modo che queste rappresentazioni convenzionali della Misantropia ci hanno concesso che l’odio per l’umanità fosse patologico: cosa potrebbe essere più malsano che odiare se stesso?

È questo impulso autolesionista che alla fine è la deviazione o l’anomalia che determina la caduta dell’archetipo del Misantropo. Ma questa caratterizzazione della Misantropia come stato patologico è essa stessa, ovviamente, una valutazione, una rappresentazione particolare e pregiudizievole del Misantropo e l’oggetto della sua disaffezione. Nel considerare l’amore di sé di un individuo e il suo amore per l’umanità come equivalenti e necessari, esso definisce l’umanità stessa come la norma. In breve, è un ritratto antropocentrico di Misantropia o, meglio, quello che potremmo definire un ritratto antroponormativo. Possiamo vederlo più chiaramente se osserviamo le circostanze in cui il termine Misantropia è effettivamente impiegato e quelle in cui non lo è.

Sebbene le definizioni di “Misantropia”nei dizionari, concentrandosi forse troppo da vicino sull’etimologia, ci dica semplicemente che è l’odio dell’umanità (“Misantropia, N.”), la parola è stata infatti usata solo dagli umani che esprimono questo odio . La dannosa diatriba dell’agente Smith (Hugo Weaving) in “The Matrix” (Wachowski e Wachowski 1999), è alimentata da una repulsione viscerale dalla forma umana che gli è stato richiesto di adottare, è che spiega le ragioni della guerra delle macchine contro l’umanità: a differenza di tutte gli altri mammiferi, gli umani non regolano le loro interazioni con l’ambiente, ma si moltiplicano indefinitamente fino a quando non hanno consumato tutto ciò che li circonda, per poi diffondersi in un’altra area.

Gli esseri umani, afferma Smith, sono un virus o una malattia: “Sei una piaga e noi siamo la cura”. Ma nonostante l’evidente passione e principio, sarebbe inappropriato descrivere l’agente Smith come un Misantropo. È una macchina e non c’è alcun elemento di auto-disgusto da deprecare. Allo stesso modo, in Plague Inc. né le varie malattie che lavorano per spazzare via l’umanità, né le scimmie potenziate che la evitano, possono essere giustamente definite Misantropiche, dato che si tratta di agenti disumani che non odiano se stessi.

Seguendo Canguilhem, ciò che rende patologici virus, parassiti, funghi, batteri e altri microrganismi è il fatto che hanno un impatto sull’esperienza vissuta di un particolare individuo umano. Tosse e starnuti, convulsioni e lesioni cutanee, ascessi e insufficienze degli organi, causate da una pestilenza impediranno, inabiliteranno e alla fine elimineranno questi individui. Una piaga è patologica perché viene valutata come tale da una prospettiva particolare, una prospettiva umana.

Ma l’agente Smith, la macchina, ha una valutazione completamente diversa di ciò che costituisce una piaga, e la cosiddetta Simian Flu in realtà migliora le scimmie che infetta. Plague Inc., con il suo gioco elaborato e calcolato, non è motivato né dalla passione né dai principi, pone soluzioni radicali alla prospettiva umana e istituisce norme disumane. Non si gioca come “umanità”, lottando per rimanere in salute di fronte a un ambiente mutevole e ostile, ma come la peste stessa, o come le scimmie, in costante evoluzione, trasformando se stessi per sconfiggere e superare il proprio avversario umano. Per la sua durata, il gioco richiede, in breve, di impegnarsi nei valori, nelle valutazioni e nelle preferenze di un virus, un parassita o una scimmia.

Di conseguenza, nonostante le prime apparizioni, Plague Inc. non è, a dir poco, Misantropico, almeno come viene tradizionalmente usato il termine. Piuttosto, prevede modalità non antropocentriche di opposizione all’umanità, respingendo la patologizzazione del Misantropo e la normalizzazione dell’essere umano. Intuisce, infatti, che l’identificazione del sé antroponormativo è essa stessa una forma di scontro e di valutazione piuttosto che un’identità di specie necessaria e inevitabile, e ospita la possibilità di una Misantropia senza umanità.

BLAZE OF SORROW: “EREMITA DEL FUOCO”

Tracklist: 1. La conquista del Cielo 00:00 2. La Madre 07:15 3. Eremita del Fuoco 13:18 4. I Quattro Volti 19:17 5. Il Passo del Titano 26:32 6. L’Ascesa 32:07 7. Epitaffio di Luna 37:41

Tu che conosci del tempo il verbo
marci nel buio con flebile torcia
saggio conosci del Sole l’età
tu che piantasti il seme di quercia
In pugno tieni di Abisso i segreti
al collo trasporti l’eternità
con forza muovi scintille e pianeti
plasmi la vita con superiorità
o saggio padre brucia l’essenza
e dona a noi la parola
Eremita del fuoco,
mostra al mondo l’essere
forgia i segni del passato
porta l’aura ad ardere
polvere ed ossa porterò a fatica
ma col tuo Fuoco avrò un’altra vita.

MORTUI MUNDI: INTERVISTA CON GLI ASCENSION (GER)

https://vdhordes.org/2015/02/23/mortui-mundi-interview-with-ascension-ger/

Saluti! Gli Ascension giungono con alcune proposte empie, che includono la nuova versione integrale di “The Dead of the World” (dopo Deathless Light EP) e “Under Four Wings of Death”. Quindi, ci si può aspettare che il gruppo sia al lavoro su queste nuove uscite.

Ascension: Ave! La realizzazione di “The Dead of the World” è stata un’esperienza davvero coinvolgente per tutti noi. In questo momento ci stiamo preparando per il prossimo tour, per incanalare quello che sono gli Ascension nei concerti da club. Non abbiamo mai pensato che fosse sufficiente, suonare le canzoni senza eseguirle dal vivo; vogliamo creare un’esperienza esaltante per noi e il pubblico.

La nuova uscita è anch’essa, un lavoro concettuale come l’album di debutto? Puoi darci brevi info sul tema lirico generale dell’album? Presumo che il tema lirico abbia probabilmente uno stretto legame con la morte o la fine della vita umana.

—Il nuovo album non è concettuale. Si occupa della morte, sì, ma non solo della morte fisica. Esistono molti livelli e significati diversi. Il disco è un’invocazione degli dei della morte, degli dei uccisi da uomini e degli dei che hanno lasciato il mondo per morire. Una canzone per coloro che vivono negli angoli bui e che sono letteralmente morti in questo mondo e una ninna nanna per i morti.

La canzone di apertura dell’album si chiama “The Silence of Abel”. È legato all’episodio della morte di Abele? Quindi, considerate Abele come il primo essere umano a esplorare l’imperturbabilità della morte e Caino come il primo assassino?

—Non lo considero in tal senso, perché ciò implicherebbe che credo che la storia di Caino e Abele sia vera nel senso letterale. “The Silence of Abel” tratta questo argomento, sebbene sia più concentrato sull’omicidio che sull’omicida, nonché sul suo impatto spirituale universale. È anche a riguardo da dove veniamo e cosa siamo. Riguarda la nostra predisposizione a commettere il peccato e la sua necessità. Il calice è rotto e non riusciremo a completarlo rimettendo insieme i pezzi.

Raccontaci delle opere d’arte dell’album che sono state progettate da David Glomba (Teitan Arts). Cosa trasmette rispetto alla musica?

—L’arte di David in questo album è incredibile. Gli abbiamo fornito anche troppi suggerimenti, dato che in realtà, l’interpretazione della nostra musica è stata la sua. I suoi dipinti ci parlano sicuramente e al suo interno troviamo l’essenza della nostra musica. Ha aggiunto ai nostri occhi, un’altra dimensione, rispetto a ciò che è “The Dead of the World”.

Gli Ascension stanno usando un nuovo logo. Chi è l’artista del logo? C’è qualche motivo specifico per cambiare il logo? Il sigillo che è stato inserito nel logo ha ovviamente un significato definito.

—Il sigillo è fatto da una delle poche persone che è affine agli Ascension. Non intende sostituire il nostro logo attuale. Il suo scopo è quello di amplificare l’aspetto spirituale del gruppo. Consideriamo gli Ascension come un’entità che ha un enorme impatto sulla nostra vita personale. In cambio, il percorso di ogni membro del gruppo influenza gli Ascension stessi. Questo sigillo è qualcosa che abbiamo nei nostri cuori. Pertanto sarebbe inappropriato rivelarne il significato.

Sei un accolito di Lucifero! Alcuni considerano Lucifero come il Diavolo, altri come l’Anticristo, altri come il Portatore di Luce o semplicemente come altri tipi di simboli. La parola Lucifero è coniata diversamente in diverse fonti. Quindi cosa percepisci con “Lucifero”?

—Il black metal è la musica del diavolo. Quindi solo percorrendo questa strada possiamo portarlo nei nostri cuori. Ci sono molte forme e volti che la gente dipinge di Lucifero. E nessuno di loro è vero, semplicemente perché il principio del diavolo non riguarda la verità, o più precisamente, una verità, riguarda qualcosa di molto al di là di tutto questo.

Consideri la tua musica come “Black Metal Ortodosso”? Come valuteresti il termine in questione, e in che modo è diverso da altri rami del black metal?

—A dire il vero non mi interessa troppo questo termine, la parola “ortodosso” implica per me qualcosa che è “semplice” o “retto”, e spero che gli Ascension possano incarnare praticamente il contrario. Ma va bene; la scena black metal ha bisogno di categorie, definizioni e sottogeneri. Se si suppone che il black metal ortodosso si riferisca a gruppi musicali, che sono seriamente interessati a portare un impatto spirituale o religioso nella loro musica, allora si adatta alle intenzioni degli Ascension.

Tutti i membri della confraternita degli Ascension credono e percorrono lo stesso percorso quando si parla di ideologia spirituale? È essenziale che tutti i membri di un gruppo si impegnino corpo e anima nello stesso percorso di spiritualità che viene trasmesso attraverso la musica?

—Non è importante che ogni membro del gruppo percorra lo stesso percorso spirituale, ma è importante che tutti i membri della band seguano un percorso spirituale. Come ho detto sopra, è una sorta di interazione. Il percorso di ogni membro del gruppo influenza ciò che sono gli Ascension e gli Ascension influenzano contemporaneamente il nostro percorso.

Per quanto riguarda i membri del gruppo, sappiamo che sono tutti anonimi. C’è stato un periodo in cui gli Ascension non usavano suonare dal vivo e anche se lo facevano era su base occasionale. Ma ora il gruppo ha annunciato un tour e anche quello di prendere parte ad altri concerti tra cui alcuni festival di spicco. Pensi che partecipare a molti concerti dal vivo possa rivelare l’identità dei membri? E se lo pensi, lo consideri negativo o pericoloso?

—Non so se affermare se potrebbe essere negativo, ma sicuramente non è pericoloso. Oggigiorno non è troppo difficile scoprire le nostre identità. Credo che il motivo per cui non è successo finora è che la gente brama qualcosa di oscuro in questo mondo completamente demistificato. Puoi facilmente cercare tutti i gruppi online; puoi conoscerli in pochi clic meglio di quanto conosci il tuo vicino di casa. Quindi penso che qualcosa di misterioso sia un bene prezioso in questi giorni. Uno dei motivi principali per cui abbiamo deciso di restare anonimi negli Ascension è che tutti i membri del gruppo, devono rappresentare l’entità stessa. Vogliamo umilmente fare un passo indietro rispetto al disegno e lasciarlo parlare attraverso di noi.

Per quanto riguarda il tour “Under Four Wings of Death” con tra gli altri, Bölzer, Dysangelium e Vassafor, la vostra formazione sembra davvero letale. Quindi cosa ti ha portato a prendere una decisione per andare finalmente a fare un tour? Ti piace veramente la musica di questi gruppi, o è solo perché hanno un affinità ideologica con voi?

—Non abbiamo mai escluso la possibilità di andare in tour. Abbiamo solo aspettato il momento giusto per questo. Proprio come non abbiamo mai escluso di suonare dal vivo fin dall’inizio, ma solo fino a quando non è stato rilasciato “Consolamentum”. Quando abbiamo ricevuto l’offerta del tour in questione, era il chiaro e giusto momento. Considero soprattutto la musica dei Bölzer, estremamente unica.

Magus (Necromantia, Thou Art Lord, Principality of Hell) e Mors Dalos Ra (Necros Christos) sono entrambi ospiti come cantanti/voci in questo album. C’è qualche probabilità che siano presenti nel tour “Under Four Wings of Death” o in uno dei prossimi concerti / tour?

—Ci sono piani vaghi e desideri chiari.

“Garden of Stone”, è senza dubbio una canzone meravigliosa inclusa nell’EP “Deathless Light”. Puoi chiarirci il concetto di questa traccia? Ha qualche relazione con il concetto di “The Dead of the World”?

—Per molti motivi è una traccia alquanto speciale per me ed è fortemente legata al resto dell’album. Si occupa di rovina e isolamento, abbandono e rabbia. In più di un modo, attraverso gli occhi di una patrona spirituale che dimora in noi.

Il monumentale debutto full length, “Consolamentum”, trasmette cinque parti in una trasformazione dell’anima umana: imparare a respirare, imparare a mentire, imparare a vivere, imparare a uccidere e imparare a morire. Quindi, ogni essere umano attraversa la quarta parte: il processo di apprendimento dell’uccisione? Potresti per favore approfondire queste fasi di trasformazione?

—Ogni essere umano ha il potenziale per uccidere. E la maggior parte userà prima o poi questo potenziale, in un modo o nell’altro. C’è un motivo per cui i ragazzini iniziano a un certo punto a uccidere insetti o piccoli animali. C’è un’estasi in sé. Man mano che invecchiamo, la maggior parte di noi esprime la gioia di uccidere in modi sottili, socialmente più appropriati. È tutto un rituale nel ricordo dell’intossicazione primordiale. L’unica cosa che ci impedisce di assassinarci a vicenda sono le linee guida sociali, che ci costringono a uccidere in modi oramai non più fisici. Se leggi il testo della canzone “Amok” saprai esattamente di cosa sto parlando.

Non voglio elaborare troppo il concetto. Toglierebbe la possibilità ai lettori di riflettere i testi e nel lasciarli parlare. Il concetto non riguarda una cosa particolare, è la cosa reale.

Siamo arrivati alla fine della nostra conversazione. Grazie per aver risposto alle domande. Che tipo di messaggio conclusivo vorresti dare al pubblico che ascolta gli Ascension?

– Grazie per il tuo tempo. I morti camminano in mezzo a noi con odio. Ave Lucifero!

Intervista condotta da ———Zoheb Mahmud——–

https://www.facebook.com/Ascension.Germany

https://vdhordes.org/2014/12/21/ascension-the-dead-of-the-world/

https://wtcproductions.bandcamp.com/album/the-dead-of-the-world?from=embed

NATVRE’S: “NARCISO”

Nel roteare della terra.
Nel soffio del vento.
Io sono il movente.
Sono il colpevole.
Per i peccatori caduti.
Per i malvagi sognatori.
Sono l’illusione.
Sono il consolatore.

Che i consacrati scelgano il sentiero accidentato. Per la predilezione della conoscenza. Al fantasma del materiale.

Sono il creatore.
Sono il punitore.
Per il cambio del tempo.
Per i secoli congelati.
Sono l’inizio e sono la fine.

Che gli gnostici ritengono sbagliato. Niente cambia la saggezza della creazione. Niente cambia il puro e il cattivo.

_______

In the earth’s twirl.
In the wind’s blow.
I am the mover.
I am the culpable.
For the fallen sinners.
For the evil dreamers.
I am the illusion.
I am the comforter.

May the blessed choose the rough path. To the preference of knowledge. To the ghost of material.

I am the feeder.
I am the punisher.
For the change of time.
For the frozen centuries.
I am the beginning and I am the end.

May gnostics reckon wrong. Nothing changes the creation’s wisdom. Nothing changes pure and evil.

ABSKE FIDES: “TERRA VUOTA”

Vedo il cielo crollare nell’ampio orizzonte, gli animali morenti si contorcono sul terreno roccioso.

Gli uccelli neri astuti languono nella vastità dietro le montagne e gli uomini minacciosi nei loro sentieri sabbiosi cantano la prefigurazione di un fallimento inesorabile.

Consumato ad ogni passo nelle viscere vergini sterili, frammenti sulla terra di uomini seppelliti nello spazio.

______

Eu vejo o céu desabar na amplidão do horizonte, contorcendo no solo de pedras os animais agonizantes.

Negras aves ardis desfalecem na vastidão, por trás dos montes, e agouram os homens em suas sendas areais entoando o prenúncio do fracasso inexorável.

Consumidos a cada passo nas virgens entranhas do estéril, estilhaços sobre a terra do espaço enterram os homens.

MOSS: “SUB TEMPLUM”

1. Ritus
2. Subterraen
3. Dragged to the Roots
4. Gate III: Devils from the Outer Dark

PDF: “COLLEZIONE DI COMUNICATI DELLE ITS (E ANNESSO) PARTE III”

Ricevo e pubblico dai compas della Uroboro Silvestre:

Collezione di Comunicati delle ITS (e annesso) parte III

Una breve introduzione: abbiamo totalmente ribrezzo di questa umanità decadente, che si muove solo per cagare attraverso un non-spirito, decadente, è che disprezza anche se stessa. Ma perché dolersi? Perché cercare di interrogarsi? Su cosa e sopratutto, perché? Fanculo l’umanità, l’umanitarismo e tutti i valori che ci fanno schifo. Per tutti quelli, a tutti quelli, che sentiranno fastidio per parole di questo tipo, radicalmente amorali: levatevi di mezzo, fatevi da parte, oltre a fregarcene del vostro tipologia-pensiero, non abbiamo nessun
timore, a pubblicare testi e attentati estremisti, Eco-estremisti misantropici. Vi da fastidio, vorreste dire la vostra? Non c’è né fotte un emerito cazzo, non ci interessa la vostra opinione, inoltre caghiamo su ogni opinione, e perseguiamo solo quello che ci sta bene, quello che è totalmente affine. Vi irrita che traduciamo materiale di questo tipo? Per Noi potete restare a scandire “ci da fastidio”, ci pisciamo sopra, sempre e comunque. Devono sapere i nostri nemici, che abbiamo appreso preziose lezioni dall’Egoismo Amorale, quello che va agli estremi, che usa la formula perfetta: il “tutto è permesso”. Useremo ogni arma a nostra disposizione, sia chiaro!

L’umanità è in decadenza, è poco a poco perde la poca debole forza, che la spinge a respirare…questi attentati e testi tradotti e pubblicati anelano alla diffusione del Caos Terroristico!

Avanti per l’Eco-estremismo Misantropico e Nichilista!

Gruppo “Uroboro Silvestre”

SESTA INTERVISTA AGLI INDIVIDUALISTI TENDENTI AL SELVAGGIO

Ricevo e pubblico (tradotto da Mortui Mundi):

http://maldicionecoextremista.altervista.org/fr-sexta-entrevista-a-individualistas-tendiendo-a-lo-salvaje/

Dalla stampa francese, pubblichiamo una video intervista condotta da TV5MONDE con Xale, membro delle ITS e Capo dei gruppi in Messico. Oltre all’inchiesta in video, è stata redatta un’analisi scritta che sarà presto tradotta.

Nel video, si può osservare il terrorista rispondere alle domande poste dal giornalista. In uno scenario immerso nel misticismo eco-estremista. Anche il video completo in spagnolo sarà presto pubblicato.

Sotto si può vedere la nota originale su TV5Monde:

https://information.tv5monde.com/info/terroristes-ecologistes-qui-se-cache-derriere-le-groupe-its-les-individus-tendant-au-sauvage

Terroristi, ecologisti: chi c’è dietro al gruppo delle ITS, gli “Individualisti Tendenti al Selvaggio”?

Gli eco-terroristi delle ITS – Individualisti Tendenti al Selvaggio – sono estremisti ecologisti per i quali “tutti gli esseri civili meritano di morire”. A loro attivo, hanno almeno cinque attentati rivendicati in quattro paesi, tra cui la Grecia, dal dicembre 2018. Il loro credo? Il nichilismo. La loro lotta? Il ritorno alla natura, convinti dell’inevitabile distruzione del mondo. Intervista esclusiva con un membro di questa cellula terroristica, presente in America Latina e in Europa.

Chi pensa al terrorismo indica i jihadisti di al-Qaeda o del Daesh. Molte meno persone immaginano che le bombe possano essere poste in nome dell’ecologia. È una pratica degli Individualisti Tendenti al Selvaggio (ITS), una formazione eco-terrorista nata nel 2011 in Messico, e che ha diffuso il terrore in Cile il 4 gennaio 2019, dopo aver fatto esplodere un ordigno artigianale alla fermata di un autobus, nel centro della città, producendo cinque feriti.

I membri delle ITS sembrano usciti da un romanzo di spionaggio. Si mostrano mascherati su Internet e nella video intervista inviata a TV5MONDE, incappucciati e vestiti di nero. I fatti tradiscono il carattere orizzontale della struttura del gruppo, ispirato all’anarchismo; il membro dell’organizzazione che sta parlando in questo video si definisce il “Capo delle ITS in Messico”.

TV5MONDE è riuscita a mettersi in contatto con questo gruppo tramite un blog gestito da un altro gruppo eco-extremista di lingua spagnola, “Maledizione Eco-estremista” (Maldición Eco-extremista in spagnolo). Questo blog, ospitato dall’italiana Altervista, officia come “media ufficiale” delle ITS. Tutti i comunicati del gruppo (75 pubblicati fino al 22 febbraio 2019), così come le affermazioni terroristiche, sono pubblicati su questo blog. Il blog ospita contenuti in sette lingue: turco, inglese, italiano, portoghese, greco, ceco e rumeno. “Nessun membro delle ITS parla francese”, ci dice un membro di “Maledizione Eco-estremista” durante la nostra inchiesta.

Per ottenere un’intervista con un membro delle ITS, abbiamo scambiato mail con “Maledizione Eco-estremista”, che ci ha chiesto di creare un account su un indirizzo e-mail sicuro, con sede in Svizzera. L’intervista ottenuta è la quinta dalla nascita delle ITS e la prima concessa a un media in lingua francese. Tre interviste sono state rilasciate ai media messicani, uno alla stampa argentina.

TV5MONDE ha inviato le domande via e-mail. Xale, lo pseudonimo di uno dei membri fondatori delle ITS e Capo dell’organizzazione in Messico, ha risposto ad alcune delle nostre domande in un video di sette minuti, reso disponibile su un server con sede in Nuova Zelanda.

Niente e nessuno

“Le ITS sono state create spontaneamente”, afferma Xale nel video che abbiamo ricevuto. “Nell’aprile 2011”, continua, “abbiamo commesso il nostro primo attentato bomba, che ha gravemente ferito un impiegato universitario in Messico. Volevamo fermarci, ma visto che potevamo usare quel modus operandi, abbiamo iniziato a fare decine di attentati con pacchi bomba. “

Per le ITS, un motto riassume tutto: “tutti gli esseri umani civilizzati meritano di morire”. Nel gennaio 2019, mentre le ITS hanno posto un ordigno esplosivo di fronte a un’università di Santiago, la capitale, il gruppo ha scritto “rimpiangiamo” che non sia esploso e di “non aver ucciso nessuno”, affermano nel comunicato.

Attentati, ma per quale scopo? Nessuno. Il gruppo ha affermato nel 2016 ad un giornale messicano: “non chiediamo nulla, non abbiamo alcun requisito (…) non vogliamo risolvere nulla, non proponiamo nulla a nessuno”. Un nichilismo nell’aspetto più puro; con questa sfumatura che Xale introduce nel video: “vogliamo partecipare alla destabilizzazione dell’ordine stabilito e prendere parte alla paranoia collettiva, per terrorizzare le buone abitudini di una società corrotta dall’ipocrisia “.

Tutti gli esseri umani civilizzati meritano di morire.

Estratto di un comunicato degli Individualisti Tendenti al Selvaggio

Al di là della destabilizzazione dell’ordine stabilito, i nichilisti delle ITS desiderano ardentemente un ritorno allo stato selvaggio. Una visione quasi rousseauista, con frequenti riferimenti alle popolazioni indigene dell’America Latina, sia nelle riviste digitali, sia nella messa in scena dei video, con una caraffa usata del popolo dei Chichimeca. Una messa in scena, impreziosita da un cranio di montone e radici di una pianta messicana – il mezquite, tutto illuminato con “la cera di una candela naturale”, ci dice Xale.

Misticismo e eco-terrorismo

I nomi delle diverse branche delle ITS si riferiscono anche alla loro vicinanza alla natura: l ‘”orda mistica del bosco” in Cile, le “costellazioni selvagge” in Argentina o “la setta pagana della montagna” in Messico. I membri delle ITS non credono in nulla, se non in se stessi, nella “natura selvaggia” e nelle “radici primitive”. “La speranza è morta. Non esiste. Non ci saranno cambiamenti o rivoluzioni che trasformino la merda in oro. Siamo persi! E accettiamo il nostro declino, osservando il vero problema: il progresso umano e la civilizzazione moderna “, afferma Xale, membro fondatore delle ITS.

Non chiediamo nulla, non abbiamo alcun requisito (…) non vogliamo risolvere nulla, non proponiamo nulla a nessuno.

Estratto di un intervista alle ITS data a un giornale messicano nel 2016

Il gruppo trae ispirazione dall’anarco-primitivismo, una “anarchia anti-civilizzazione” a cui si ispirano ampiamente le ITS. “Ho approfondito le teorie del Fronte di liberazione della Terra (Earth Liberation Front) e ho dato loro un tono diverso”, afferma Xale. “Ero interessato alle problematiche del continente americano, le culture indigene che si opponevano alla civilizzazione”, afferma il membro messicano delle ITS nel video.

Tuttavia, le ITS vogliono sbarazzarsi della camicia di forza di qualsiasi ideologia e come indicato, nel 2016, nella rivista digitale Regresión – Quaderni contro il progresso: “non siamo né rivoluzionari né anarchici, non rappresentiamo la sinistra radicale. NON siamo primitivisti. L’ingenuo Zerzan NON CI RAPPRESENTA (nota dell’editore: filosofo del primitivismo), più che l’ingenuo radicale Kaczynski (nota dell’editore: eco-terrorista americano) né QUALSIASI teorico greco, spagnolo, italiano, brasiliano, ecc., né nessuno “.

Secondo un ricercatore latinoamericano che preferisce rimanere anonimo per motivi di sicurezza, le ITS sono un “gruppo di persone, giovani, impreparate, sia intellettualmente che materialmente. Il gruppo si basa su argomenti deboli, continua il ricercatore, il che li rende ancora più pericolosi, perché il loro discorso si evolve nel tempo “. Per questo ricercatore, i membri delle ITS hanno più “problemi mentali che convinzioni politiche”, cosa che è una “doppia minaccia”

Gli Individualisti Tendenti al Selvaggio, l’anti-civilizzazione

ITS è presente in sette paesi: tre in Europa – Spagna, Grecia e Regno Unito (Scozia) – e quattro in America Latina, Argentina, Brasile, Cile e Messico.

Il 27 giugno 2016, il gruppo rivendica l’assassinio di Jaime Barrera Moreno, un dipendente della Facoltà di Chimica dell’Università del Messico, UNAM.

Sul blog Maledizione Eco-estremista, sono stati rivendicati altri due omicidi del 2011, anche relativi a centri di ricerca scientifica. Per le ITS, “l’umanità è persa”. Né ostile alla classe operaia in particolare, né ai potenti, il gruppo si dichiara contro “l’umanità moderna”. Guerra di classe? “Una stupidità inutile.”

“Perché attaccare le persone oppresse?”, si chiedono le ITS in una dichiarazione del gennaio 2019. “Perché non ci interessa lo stato sociale. Ricco, povero, bisognoso. Qualsiasi essere umano disgustoso merita di morire “, afferma il gruppo con un cinismo non nascosto dopo un attacco nella capitale cilena.

Bombe in nome dell’ecologia

Il 4 gennaio 2019, un ordigno esplosivo detona alla fermata dell’autobus nel centro di Santiago. Bilancio: 5 feriti. I Santiaguinos si fanno prendere dal panico alla vista di qualsiasi borsa o pacchetto dimenticato in città nei giorni successivi all’attacco, i media si agitano.

“Il Cile non è abituato a questo tipo di azioni, tanto meno quando non c’è una forte ideologia dietro”, afferma il ricercatore latinoamericano intervistato da TV5MONDE. Ma, aggiunge, “come in qualsiasi società occidentale con un ritmo frenetico della vita, quest’ultimo attacco viene dimenticato presto da tutti”.

Una bomba alla fermata dell’autobus e un autobus bruciato in Cile nel dicembre 2018, gli esplosivi lasciati di fronte alle chiese in Messico e in Grecia alla vigilia di Natale 2018, hanno causato feriti. Bombe anche di fronte alle chiese in Brasile di Jair Bolsonaro, presidente di estrema destra.

Gli attacchi delle ITS, gruppo contrario al cattolicesimo, hanno luogo in luoghi “piccoli e isolati, facili da attaccare”, analizza il ricercatore latinoamericano. “Lontani da un attacco in un centro commerciale, circondato da telecamere di sicurezza, dove aumenterebbe la pressione sociale per trovare gli autori”, osserva il ricercatore.

Le indagini ristagnano

Le assoluzioni o la rimessa in libertà, per mancanza di prove, per i membri delle ITS, è un aspetto che viene eretto come vittoria nella lettura dei comunicati. Dopo l’attacco in Cile del 4 gennaio 2019, nessuno è stato arrestato finora.

Secondo una fonte che ha familiarità con il dossier, la polizia cilena ha “poche tracce” e nessuna di esse “è chiara”. Va detto che i servizi segreti cileni sono stati smantellati dopo la dittatura di Pinochet (1973 – 1990) e “non sono efficaci”, afferma il ricercatore latinoamericano contattato da TV5MONDE. Ciò spiega la loro “goffaggine”, aggiunge quest’ultimo e spiega in parte “i principali problemi del Cile nell’affrontare e anticipare i casi di terrorismo”.

In un’intervista al quotidiano andino La Tercera nel gennaio 2019, Raúl Guzmán, procuratore incaricato delle indagini sull’attacco del 4 gennaio 2019 a Santiago, concorda: “Spero che l’agenzia di intelligenza cilena (ANI) svolga un ruolo più operativo nella scoperta di informazioni. In altre parole, il procuratore chiede una maggiore efficienza di questa agenzia. Il procuratore cileno in questione, aggiunge che queste azioni terroristiche “non obbediscono a nessuna ideologia politica”. Il nichilismo, quindi, unito al desiderio di dare libertà agli animali.

Guerriglieri della causa animale

ITS si oppone all’addomesticamento degli animali. Con gli scandali della carne
polacca viziata o le lasagne con carne di cavallo nel 2013, si potrebbe credere che questi ecoterroristi facciano parte della linea degli antispecisti come l’associazione L214. Non è così.

In una dichiarazione intitolata “Il mito del veganismo”, ITS critica l ‘”irrazionalità delle idee e dei valori della filosofia vegana”, definito un “regime civile moderno che alimenta i sogni progressisti dei merdosi umanisti”. L’ecoterrorismo non ha fiducia nell’uomo, né nel suo futuro.

“In un lungo periodo, l’unica cosa che vogliamo è sopravvivere, continuare a scatenare la nostra guerra, espanderci in altre nazioni e riuscire in tutti i nostri attacchi”, afferma Xale nel video inviato a TV5MONDE.

Per quanto riguarda il rischio di attacchi in Francia, secondo le nostre fonti, ITS “non costituisce una minaccia immediata e prioritaria sul territorio nazionale e non è considerata sufficientemente credibile per attaccare gli interessi fondamentali della Nazione”.

(MESSICO) RIVENDICAZIONI DI ATTACCHI COORDINATI NELLO STATO DEL MESSICO

Ricevo e pubblico (Traduzione di Mortui Mundi):

http://maldicionecoextremista.altervista.org/mexico-reivindicacion-de-ataques-coordinados-en-estado-de-mexico/

Inviato alla mail.

Ci sono così tanti esseri, come i numeri su questo pianeta.
La vita circola e spira per lasciare il posto a più vita, proprio come la morte dà vita per tornare all’annientamento.
Quindi la vita / morte sono due stati della stessa cosa (stato latente e stato manifesto)
Questo ciclo naturale sulla terra offre rifugio a coloro che rispettano e sanno capire.
Lo Ying / Yang o le energie che fluiscono nei cicli perenni, favoriscono e devastano ciò che esiste in essi.

Amiamo particolarmente la vita infinita manifesta di questo pianeta, ma troviamo uno squilibrio nel potere distruttivo di una specie (l’umanità) che con la sua arroganza e ignoranza distrugge e schiavizza tutta la vita che trova sul suo cammino.

Questo squilibrio nel nostro mondo porta miseria e calamità al resto delle specie che coesistono sempre più dolorosamente sullo stesso pianeta come noi.
Questo è il motivo per cui, abbiamo bisogno di cercare di annientare quanti più di questi esseri famigerati e disgustosi che possiamo; conosciuti come “umani”, ma sarebbe più accurato chiamarli “umano moderno occidentale” o semplicemente “iper civilizzato”.

Oltre ad attaccare i simboli e le strutture del sistema in cui vivono, che li governa e li modella, altro non determinano.

Anche noi siamo nati e cresciuti in questo sistema, tuttavia, abbiamo scelto di infrangere i falsi insegnamenti, fare guerra alla stupidità umana, così come a quella degli altri.
Abbiamo deciso di intraprendere questa missione, poiché abbiamo ricevuto il richiamo naturale delle nostre madri, padri e fratelli, come potremmo ignorarli?

Lascia che la moderna mente razionale taccia e il cuore selvaggio parli.

Ogni ciclo deve essere realizzato.

Quindi dopo aver bevuto il veleno desiderando che morissero altri, abbiamo deciso di onorare la nostra stessa esistenza, nonché le forze e gli spiriti della natura che ci forniscono protezione e il grande spirito nel suo insieme.

Ora è per amore e non per odio che abbiamo deciso di combattere fino alla morte.

Ora preferiamo che sia il nostro amore, e non il nostro odio, a ucciderci.

È il nostro potere creativo che distrugge il loro mondo, facciamo parte dello spirito fecondo che colpisce le città, questo è il loro inferno, un luogo di tortura e miseria.

L’angelo della morte porta via la vita con la sua ascia.

Questa è la nostra determinazione.

13/febbraio/2019

Esplosivo detonato nel “sagrario” della Cattedrale ubicata in San Cristobal, Ecatepec, Stato del Messico

14/febbraio/2019

Esplosivo a orologeria, intercettato e disattivato dalla squadra anti-esplosivi, in una banca del Power Center, Coacalco, Stato del Messico

15/febbraio/2019

Esplosivo con timer, nel primo bagno “maschile” al terzo piano nella piazza “Mundo E”, in CD, Satellite, Naucalpan, Stato del Messico, scoperto dal personale addetto alle pulizie e disattivato dalla squadra anti-esplosivi.

AHAH VI SIETE CAGATI SOTTO FIGLI DI PUTTANA! Tutti gridavano per la psicosi che genera nelle loro teste addomesticate e deboli, un piccolo cucchiaio della realtà che li sostiene e li espande. Hanno persino chiamato l’esercito perché hanno visto uno stronzo in un tribunale. Ma così moriranno, mentre vivono, pieni di paura. Senza aver vissuto.

Non chiediamo nulla. Cerchiamo la stessa cosa che la società cerca nella natura selvaggia: distruggere, far esplodere e uccidere. La differenza è che, come ogni riflesso, agiamo al contrario. Restituiremo un po ‘di tutto quello che ci hanno dato.

Raccogli ciò che hai seminato.

Ridere sempre in maniera convinta, non piangere mai con rammarico!

Per la fine della nostra tristezza

A morte contro tutto!

Guerra antisociale!

Atte:
-La Cospirazione del tuono-
-Guerrieri antisociali-

Page 1 of 21
1 2 3 21