DELLA RAGIONE E DELLA FOLLIA

NAUFRAGIO

Immersi nella solarità della ragione abbiamo lasciato che il mondo senza più ombre divenisse un sole, e l’anima uno specchio deserto. Così, domina ovunque il suo ordine, e nessuno distoglie mai lo sguardo da quell’utile quotidiano che ne regola il suo svolgersi, ben addentro a quell’unico modo di pensare rimasto in circolazione: il calcolare. Tutto ciò che non vi rientra e quindi non è immediatamente leggibile dal sistema diventa stranezza, inconciliabile differenza da iscriversi in ciò che passa per follia.

Continue reading

IL NAUFRAGIO DELL’ESISTERE II

NAUFRAGIO

IL FALLIMENTO COME ESPERIENZA DI SÉ

Non è che nel durante della propria crisi esistenziale non si verifichi nulla, non accada nessun tipo di accadimento, al contrario in quel momento è in giuoco il tutto di noi stessi.

Continue reading

IL NAUFRAGIO DELL’ESISTERE

NAUFRAGIO

A mo’ di premessa
«Cosa hanno dunque di così strano, quasi fuor di luogo, queste luci a cui non chiedo di significare nulla? È la loro irregolarità, la loro instabi-lità, la loro lucentezza ora forte ora debole, ma che non supera mai la potenza di una o due candele?, […] dirò da ora in poi, per maggior sicurezza, che attendo molti di questi lumi, come d’altra parte tutti gli elementi analoghi di simile incertezza, per aiutarmi a continuare ed eventualmente a concludere.»

Continue reading

L’IO E LA MORTE

L’IO E LA MORTE

 

 

 

 

 

 

1. Sogni di un visionario

Il filone nichilista e apocalittico della filosofia e della cultura contemporanee si origina dalla sentenza nietzscheana – “Dio è morto” – ed esalta la sua fama nella fenomenologia di Heidegger: le estasi temporali del Dasein e la sua cura mascherano l’oblio dell’ essere-per-la-morte. E’ un universo di pensiero che si espande potentemente nella letteratura: al suo cuore palpita un groviglio di pulsioni impure.

  Continue reading

LE NIHILISME

LE NIHILISME

 

 

 

 

 

Mais que découvre le regard généalogique quand il se porte sur les valeurs régnantes, sur les valeurs « suprêmes » ? Il les trouve en proie à cette crise qui est nommé Nihilisme.

Dans ce mot se lit également une dualité (sinon une pluralité) de sens. En effet, il désigne d’une part la situation contemporaine (probablement destinée à durer très longtemps) dans laquelle les valeurs « suprêmes », c’est-à-dire absolues, sont frappées de nullité et d’invalidité. D’autre part, il s’applique au déroulement ainsi qu’à la « logique » interne de toute l’histoire dite « européenne » depuis Platon.

  Continue reading