IL NOSTRO È UN RICHIAMO PER IL CAOS E LA MORTE SULL’UNIVERSO PRESENTE

Il nostro è un richiamo per il caos e la morte sull’universo presente e applaudiamo, il loro arrivo, la perpetuità dell’ordine sarebbe peggiore e se non rende libero nulla, cambierebbe solo gli uomini in insetti.

La massa della perdizione, eccola, è il peccato dell’ordine e se la massa avrà invaso tutto, tutto sarà inquinato, tutto rimarrà appassito, tutto sarà ammorbato, tutto diventerà un offesa, tutto sarà reso peggiore del caos fino al punto di rendere il caos più desiderabile, perché l’ordine avrà bisogno di esso.

L’ordine, che serviamo e che ci manda al supplizio, l’ordine ha bisogno di produttori e consumatori, non di uomini interi, tutti gli uomini più stolti; esso preferisce sempre gli abortiti, i sonnambuli e gli automi, il suo crimine è presente, è l’ordine peccaminoso e criminale insieme; noi gli dobbiamo solo l’incendio, è dal fuoco che l’ordine perirà. santo, santo, santo è il fuoco, che ci libererà dal mostro e dalle sue mostruose opere!

Che cos’è il caos se non amabile e vendicativo! E questa seconda morte è bella! Siamo felici di attendere tutto questo e di sapere che entrambi sono inevitabili!

LA MASSA DI PERDIZIONE DEVE MORIRE…

Ma quale interesse c’è a predicare a questi miliardi di sonnambuli, che camminano verso il caos con un passo uguale, sotto la guida dei loro seduttori spirituali e sotto la bacchetta dei loro padroni?

Sono colpevoli, perché sono innumerevoli, la massa di perdizione deve morire, in modo che una rinascita dell’uomo sia possibile.

Il mio prossimo non è un insetto cieco e sordo, il mio prossimo non è più che un automa spermatico, il mio prossimo non sarà mai una preda anonima che oscura e confonde le idee.

Questi sono i vari aborti dell’uomo e noi li lasciamo assommare durante la notte nelle loro gioie e i loro dolori assurdi.

Cosa ci importa del vuoto di questi schiavi?

Nessuno li salva, ne loro si salvano chiaramente, tutto è ordinato per precipitare nelle tenebre, sono stati generati a caso dagli accoppiamenti, allora sono nati uguali ai mattoni fatti con lo stampino, formano righe parallele, dove la massa emerge. Sono questi uomini? No. La massa della perdizione non è mai costituita da uomini, perché l’uomo è solo il preludio, dal momento in cui la folla è la tomba della condizione umana.

GODIAMO DEL CAOS INSINUATO DENTRO L’ORDINE…

Ed è per questo che camminiamo fino alla morte, senza speranza e riparo, alienati e posseduti, la storia ci grazia e ci consegna al destino, sempre più forte grazie al nostro lavoro.

È troppo tardi, tale è l’unica certezza, siamo in pezzi e non possiamo neanche supporre una sintesi, possiamo progettare ma non rispondiamo, stiamo cercando di fuggire e troviamo questa fuga, un’arte per sottrarci alla nostra coerenza.

Questo moto che non si ferma più, è spiacevole ma lo teniamo stretto come una delizia, approviamo tutto ciò che ci da fastidio.

Ci piace questo Caos dispotico insinuato nell’ordine e ci liberiamo dalla morte a scapito dei nostri fini.

L’umanità vuole pienamente ciò che subirà, ciò che l’ha abbandonata, senza costrizione o smentita, si rifiuta di capire il poco che la divora, aborre chi la avverte e con un accordo comune tra di essi, saranno ridotti al silenzio dal potere civile e dal potere religioso, i rari che tranquillizzano i non vedenti commuovendo i sordi.

NOUS JOUISSONS DE CE CHAOS INSINUÉ DANS L’ORDRE…

INFERNO

ET C’EST POURQUOI NOUS MARCHONS À LA MORT, SANS ESPÉRANCE DE REFUGE, ALIÉNÉS ET POSSÉDÉS, L’HISTOIRE NE NOUS FAISANT GRÂCE ET NOUS LIVRANT À LA FATALITÉ, TOUJOURS PLUS FORTE À RAISON DE NOS OEUVRES.

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KAOS’UN KUTSAL KITABI

KARAX

Ölüme doğru gidiyoruz, tıpkı okun hedefe doğru gibi, asla ıskalamayacağımız da kesin, ölüm bizim tek kesinliğimiz, tek gerçeğimiz, öleceğimizi daima biliyoruz, herhangi bir zamanda, herhangi bir yerde, biçiminin bir önemi yok.

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NOS PIRES ENNEMIS CEUX QUI NOUS PARLENT D’ESPÉRANCE

KARAX

NOS PIRES ENNEMIS, CEUX QUI NOUS PARLENT D’ESPÉRANCE ET NOUS ANNONCENT UN FUTUR DE JOIE ET DE LUMIÈRE, DE TRAVAIL ET DE PAIX, OÙ NOS PROBLÈMES SERONT RÉSOLUS ET NOS DÉSIRS COMBLÉS.

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NOUS POURRONS RECONSTRUIRE L’UNIVERS QUAND IL SERA DÉTRUIT

KARAX

NOUS POURRONS RECONSTRUIRE L’UNIVERS QUAND IL SERA DÉTRUIT ET QUAND LES HOMMES SERONT DEVENUS PLUS RARES QUE LES CHOSES.

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LES MASSES DE PERDITION DOIVENT MOURIR

KARAX

MAIS À QUOI BON PRÊCHER CES MILLIARDS DE SOMNAMBULES, QUI MARCHENT AU CHAOS D’UN PAS ÉGAL, SOUS LA HOULETTE DE LEURS SÉDUCTEURS SPIRITUELS ET SOUS LE BÂTON DE LEURS MAÎTRES ?

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NOUS SOMMES DÉJÀ TROP NOMBREUX POUR VIVRE

KARAX

NOUS SOMMES DÉJÀ TROP NOMBREUX POUR VIVRE, POUR VIVRE NON PAS EN INSECTES, MAIS EN HOMMES ; NOUS MULTIPLIONS LES DÉSERTS À FORCE D’ÉPUISER LE SOL, NOS FLEUVES NE SONT PLUS QUE DES SENTINES ET L’OCÉAN ENTRE À SON TOUR EN AGONIE, MAIS LA FOI, LA MORALE, L’ORDRE

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NOUS APPELONS LE CHAOS ET LA MORT SUR L’UNIVERS PRÉSENT

KARAX

NOUS APPELONS LE CHAOS ET LA MORT SUR L’UNIVERS PRÉSENT ET NOUS APPLAUDISSONS À LEUR VENUE, LA PERPÉTUITÉ DE L’ORDRE SERAIT PIRE ET S’IL NE SE DÉSASSEMBLAIT, IL CHANGERAIT LES HOMMES EN INSECTES.

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