BLAZE OF SORROW: “EREMITA DEL FUOCO”

Tracklist: 1. La conquista del Cielo 00:00 2. La Madre 07:15 3. Eremita del Fuoco 13:18 4. I Quattro Volti 19:17 5. Il Passo del Titano 26:32 6. L’Ascesa 32:07 7. Epitaffio di Luna 37:41

Tu che conosci del tempo il verbo
marci nel buio con flebile torcia
saggio conosci del Sole l’età
tu che piantasti il seme di quercia
In pugno tieni di Abisso i segreti
al collo trasporti l’eternità
con forza muovi scintille e pianeti
plasmi la vita con superiorità
o saggio padre brucia l’essenza
e dona a noi la parola
Eremita del fuoco,
mostra al mondo l’essere
forgia i segni del passato
porta l’aura ad ardere
polvere ed ossa porterò a fatica
ma col tuo Fuoco avrò un’altra vita.

MORTUI MUNDI: INTERVISTA CON GLI ASCENSION (GER)

https://vdhordes.org/2015/02/23/mortui-mundi-interview-with-ascension-ger/

Saluti! Gli Ascension giungono con alcune proposte empie, che includono la nuova versione integrale di “The Dead of the World” (dopo Deathless Light EP) e “Under Four Wings of Death”. Quindi, ci si può aspettare che il gruppo sia al lavoro su queste nuove uscite.

Ascension: Ave! La realizzazione di “The Dead of the World” è stata un’esperienza davvero coinvolgente per tutti noi. In questo momento ci stiamo preparando per il prossimo tour, per incanalare quello che sono gli Ascension nei concerti da club. Non abbiamo mai pensato che fosse sufficiente, suonare le canzoni senza eseguirle dal vivo; vogliamo creare un’esperienza esaltante per noi e il pubblico.

La nuova uscita è anch’essa, un lavoro concettuale come l’album di debutto? Puoi darci brevi info sul tema lirico generale dell’album? Presumo che il tema lirico abbia probabilmente uno stretto legame con la morte o la fine della vita umana.

—Il nuovo album non è concettuale. Si occupa della morte, sì, ma non solo della morte fisica. Esistono molti livelli e significati diversi. Il disco è un’invocazione degli dei della morte, degli dei uccisi da uomini e degli dei che hanno lasciato il mondo per morire. Una canzone per coloro che vivono negli angoli bui e che sono letteralmente morti in questo mondo e una ninna nanna per i morti.

La canzone di apertura dell’album si chiama “The Silence of Abel”. È legato all’episodio della morte di Abele? Quindi, considerate Abele come il primo essere umano a esplorare l’imperturbabilità della morte e Caino come il primo assassino?

—Non lo considero in tal senso, perché ciò implicherebbe che credo che la storia di Caino e Abele sia vera nel senso letterale. “The Silence of Abel” tratta questo argomento, sebbene sia più concentrato sull’omicidio che sull’omicida, nonché sul suo impatto spirituale universale. È anche a riguardo da dove veniamo e cosa siamo. Riguarda la nostra predisposizione a commettere il peccato e la sua necessità. Il calice è rotto e non riusciremo a completarlo rimettendo insieme i pezzi.

Raccontaci delle opere d’arte dell’album che sono state progettate da David Glomba (Teitan Arts). Cosa trasmette rispetto alla musica?

—L’arte di David in questo album è incredibile. Gli abbiamo fornito anche troppi suggerimenti, dato che in realtà, l’interpretazione della nostra musica è stata la sua. I suoi dipinti ci parlano sicuramente e al suo interno troviamo l’essenza della nostra musica. Ha aggiunto ai nostri occhi, un’altra dimensione, rispetto a ciò che è “The Dead of the World”.

Gli Ascension stanno usando un nuovo logo. Chi è l’artista del logo? C’è qualche motivo specifico per cambiare il logo? Il sigillo che è stato inserito nel logo ha ovviamente un significato definito.

—Il sigillo è fatto da una delle poche persone che è affine agli Ascension. Non intende sostituire il nostro logo attuale. Il suo scopo è quello di amplificare l’aspetto spirituale del gruppo. Consideriamo gli Ascension come un’entità che ha un enorme impatto sulla nostra vita personale. In cambio, il percorso di ogni membro del gruppo influenza gli Ascension stessi. Questo sigillo è qualcosa che abbiamo nei nostri cuori. Pertanto sarebbe inappropriato rivelarne il significato.

Sei un accolito di Lucifero! Alcuni considerano Lucifero come il Diavolo, altri come l’Anticristo, altri come il Portatore di Luce o semplicemente come altri tipi di simboli. La parola Lucifero è coniata diversamente in diverse fonti. Quindi cosa percepisci con “Lucifero”?

—Il black metal è la musica del diavolo. Quindi solo percorrendo questa strada possiamo portarlo nei nostri cuori. Ci sono molte forme e volti che la gente dipinge di Lucifero. E nessuno di loro è vero, semplicemente perché il principio del diavolo non riguarda la verità, o più precisamente, una verità, riguarda qualcosa di molto al di là di tutto questo.

Consideri la tua musica come “Black Metal Ortodosso”? Come valuteresti il termine in questione, e in che modo è diverso da altri rami del black metal?

—A dire il vero non mi interessa troppo questo termine, la parola “ortodosso” implica per me qualcosa che è “semplice” o “retto”, e spero che gli Ascension possano incarnare praticamente il contrario. Ma va bene; la scena black metal ha bisogno di categorie, definizioni e sottogeneri. Se si suppone che il black metal ortodosso si riferisca a gruppi musicali, che sono seriamente interessati a portare un impatto spirituale o religioso nella loro musica, allora si adatta alle intenzioni degli Ascension.

Tutti i membri della confraternita degli Ascension credono e percorrono lo stesso percorso quando si parla di ideologia spirituale? È essenziale che tutti i membri di un gruppo si impegnino corpo e anima nello stesso percorso di spiritualità che viene trasmesso attraverso la musica?

—Non è importante che ogni membro del gruppo percorra lo stesso percorso spirituale, ma è importante che tutti i membri della band seguano un percorso spirituale. Come ho detto sopra, è una sorta di interazione. Il percorso di ogni membro del gruppo influenza ciò che sono gli Ascension e gli Ascension influenzano contemporaneamente il nostro percorso.

Per quanto riguarda i membri del gruppo, sappiamo che sono tutti anonimi. C’è stato un periodo in cui gli Ascension non usavano suonare dal vivo e anche se lo facevano era su base occasionale. Ma ora il gruppo ha annunciato un tour e anche quello di prendere parte ad altri concerti tra cui alcuni festival di spicco. Pensi che partecipare a molti concerti dal vivo possa rivelare l’identità dei membri? E se lo pensi, lo consideri negativo o pericoloso?

—Non so se affermare se potrebbe essere negativo, ma sicuramente non è pericoloso. Oggigiorno non è troppo difficile scoprire le nostre identità. Credo che il motivo per cui non è successo finora è che la gente brama qualcosa di oscuro in questo mondo completamente demistificato. Puoi facilmente cercare tutti i gruppi online; puoi conoscerli in pochi clic meglio di quanto conosci il tuo vicino di casa. Quindi penso che qualcosa di misterioso sia un bene prezioso in questi giorni. Uno dei motivi principali per cui abbiamo deciso di restare anonimi negli Ascension è che tutti i membri del gruppo, devono rappresentare l’entità stessa. Vogliamo umilmente fare un passo indietro rispetto al disegno e lasciarlo parlare attraverso di noi.

Per quanto riguarda il tour “Under Four Wings of Death” con tra gli altri, Bölzer, Dysangelium e Vassafor, la vostra formazione sembra davvero letale. Quindi cosa ti ha portato a prendere una decisione per andare finalmente a fare un tour? Ti piace veramente la musica di questi gruppi, o è solo perché hanno un affinità ideologica con voi?

—Non abbiamo mai escluso la possibilità di andare in tour. Abbiamo solo aspettato il momento giusto per questo. Proprio come non abbiamo mai escluso di suonare dal vivo fin dall’inizio, ma solo fino a quando non è stato rilasciato “Consolamentum”. Quando abbiamo ricevuto l’offerta del tour in questione, era il chiaro e giusto momento. Considero soprattutto la musica dei Bölzer, estremamente unica.

Magus (Necromantia, Thou Art Lord, Principality of Hell) e Mors Dalos Ra (Necros Christos) sono entrambi ospiti come cantanti/voci in questo album. C’è qualche probabilità che siano presenti nel tour “Under Four Wings of Death” o in uno dei prossimi concerti / tour?

—Ci sono piani vaghi e desideri chiari.

“Garden of Stone”, è senza dubbio una canzone meravigliosa inclusa nell’EP “Deathless Light”. Puoi chiarirci il concetto di questa traccia? Ha qualche relazione con il concetto di “The Dead of the World”?

—Per molti motivi è una traccia alquanto speciale per me ed è fortemente legata al resto dell’album. Si occupa di rovina e isolamento, abbandono e rabbia. In più di un modo, attraverso gli occhi di una patrona spirituale che dimora in noi.

Il monumentale debutto full length, “Consolamentum”, trasmette cinque parti in una trasformazione dell’anima umana: imparare a respirare, imparare a mentire, imparare a vivere, imparare a uccidere e imparare a morire. Quindi, ogni essere umano attraversa la quarta parte: il processo di apprendimento dell’uccisione? Potresti per favore approfondire queste fasi di trasformazione?

—Ogni essere umano ha il potenziale per uccidere. E la maggior parte userà prima o poi questo potenziale, in un modo o nell’altro. C’è un motivo per cui i ragazzini iniziano a un certo punto a uccidere insetti o piccoli animali. C’è un’estasi in sé. Man mano che invecchiamo, la maggior parte di noi esprime la gioia di uccidere in modi sottili, socialmente più appropriati. È tutto un rituale nel ricordo dell’intossicazione primordiale. L’unica cosa che ci impedisce di assassinarci a vicenda sono le linee guida sociali, che ci costringono a uccidere in modi oramai non più fisici. Se leggi il testo della canzone “Amok” saprai esattamente di cosa sto parlando.

Non voglio elaborare troppo il concetto. Toglierebbe la possibilità ai lettori di riflettere i testi e nel lasciarli parlare. Il concetto non riguarda una cosa particolare, è la cosa reale.

Siamo arrivati alla fine della nostra conversazione. Grazie per aver risposto alle domande. Che tipo di messaggio conclusivo vorresti dare al pubblico che ascolta gli Ascension?

– Grazie per il tuo tempo. I morti camminano in mezzo a noi con odio. Ave Lucifero!

Intervista condotta da ———Zoheb Mahmud——–

https://www.facebook.com/Ascension.Germany

https://vdhordes.org/2014/12/21/ascension-the-dead-of-the-world/

https://wtcproductions.bandcamp.com/album/the-dead-of-the-world?from=embed

NATVRE’S: “NARCISO”

Nel roteare della terra.
Nel soffio del vento.
Io sono il movente.
Sono il colpevole.
Per i peccatori caduti.
Per i malvagi sognatori.
Sono l’illusione.
Sono il consolatore.

Che i consacrati scelgano il sentiero accidentato. Per la predilezione della conoscenza. Al fantasma del materiale.

Sono il creatore.
Sono il punitore.
Per il cambio del tempo.
Per i secoli congelati.
Sono l’inizio e sono la fine.

Che gli gnostici ritengono sbagliato. Niente cambia la saggezza della creazione. Niente cambia il puro e il cattivo.

_______

In the earth’s twirl.
In the wind’s blow.
I am the mover.
I am the culpable.
For the fallen sinners.
For the evil dreamers.
I am the illusion.
I am the comforter.

May the blessed choose the rough path. To the preference of knowledge. To the ghost of material.

I am the feeder.
I am the punisher.
For the change of time.
For the frozen centuries.
I am the beginning and I am the end.

May gnostics reckon wrong. Nothing changes the creation’s wisdom. Nothing changes pure and evil.

ABSKE FIDES: “TERRA VUOTA”

Vedo il cielo crollare nell’ampio orizzonte, gli animali morenti si contorcono sul terreno roccioso.

Gli uccelli neri astuti languono nella vastità dietro le montagne e gli uomini minacciosi nei loro sentieri sabbiosi cantano la prefigurazione di un fallimento inesorabile.

Consumato ad ogni passo nelle viscere vergini sterili, frammenti sulla terra di uomini seppelliti nello spazio.

______

Eu vejo o céu desabar na amplidão do horizonte, contorcendo no solo de pedras os animais agonizantes.

Negras aves ardis desfalecem na vastidão, por trás dos montes, e agouram os homens em suas sendas areais entoando o prenúncio do fracasso inexorável.

Consumidos a cada passo nas virgens entranhas do estéril, estilhaços sobre a terra do espaço enterram os homens.

MOSS: “SUB TEMPLUM”

1. Ritus
2. Subterraen
3. Dragged to the Roots
4. Gate III: Devils from the Outer Dark

ABSCONDITUS: “HYBRIS SUL BORDO DEL PRECIPIZIO”

Un luogo di perdizione, prodotto dalla geenna mentale
Ripidi rilievi di visioni spettrali e paure abissali

Si innalza una cattedrale di fango, vittoriosa
Le frecce ornate con polverose e familiari chimere

O tu, Titano dell’odio, ascolta il mio grido di sgomento
La tua esistenza è il crudele stigma della mio fallimento

Il vigliacco assurdo riemerge dal nulla
Per vedere erodere la certezza del passato
I vermi brulicano e minacciano il mio sacerdozio
Schiacciato sotto il peso del malvagio colosso

La sete di Mercurio eccita l’arroganza di Zolfo
La spada di fuoco si muove a metà
Tagliando la carne dal mistero delle ceneri
Che rivela le mie abiette ossa rosicchiate dall’attrito

Condivido il destino del figlio di Prometeo
Senza avere il potere dell’affronto
Il seminatore sta aspettando il mio ritorno
Nutrendo le speranze dei parassiti affamati

Congiungendo queste pietre erose
Pensando di costruire un monumento di gloria
Ma è una tomba sempre più profonda
Che ho scavato nella sofferenza delle notti in esilio

Rotto dalla resilienza della chimera e dal regno dell’afflizione negli inferi
Sulla bocca spalancata, grotta di disprezzo, riecheggia un grido sinistro:

”Sic transit gloria mundi…”

________

Un lieu d’égarement, produit de la géhenne mentale
Reliefs escarpés de visions spectrales et de peurs abyssales

Une cathédrale de fange s’érige, victorieuse
Les flèches ornées de poussiéreuses et familières chimères

Ô toi, Titan de haine, entends mon cri d’effroi
Ton existence est le stigmate cruel de ma faillite

Les absconses lâchetés resurgissent dans le néant
Pour venir éroder la certitude d’antan
Les vers grouillent et menacent mon sacerdoce
Écrasé sous le poids du regard malfaisant du colosse

Ta soif de Mercure excite l’arrogance du Soufre
Ton glaive de feu opère la moitié d’un tour
Tranchant la chair par le mystère des cendres
Et révèle mes tristes os rongés par l’attrition

Je partage le destin du fils de Prométhée
Sans assumer la puissance de l’affront
La semeuse d’étoiles attend mon retour
Nourrissant les espoirs de la vermine affamée

En assemblant ces pierres érodées
J’ai cru édifier un monument de gloire
Mais c’est une tombe toujours plus profonde
Que j’ai creusée dans la détresse des soirs d’exil

Brisé par la résilience de la chimère, et le règne de l’affliction aux Enfers
Sa gueule béante, caverne de mépris, fait résonner un sinistre cri:

”Sic transit gloria mundi…”

NAGLFAR: ” ODIUM GENERIS HUMANI “

Ascolta la mia voce, parlo con la lingua del serpente                                                   Ho spronato il gregge senza cervello a fare il grande salto
Nelle profondità segrete del buio pesto, dove regna la furia bruciante
Odio, rabbia e dolore hanno un posto speciale dentro di me

Ho scatenato la bestia, sto arrivando per te

Io sono la forza, il portatore della tua morte
Con la furia di mille tempeste azzittirò le tue flebili grida
Porterò via i sogni, e le tue vite senza valore che prenderò
Ora ascolta queste parole che sollevano la terra mentre il bestiame si lamenta e piange

La falce della morte canterà – Abbraccia la sofferenza

Misantropia così profonda in me
Odio ognuno di voi, non lo vedi?
Quindi sanguina per me, per favore muori per me
Odium Generis Humani

La falce della morte canterà – Abbraccia la sofferenza

Misantropia così profonda in me
Odio ognuno di voi, non lo vedi?
Quindi sanguina per me, per favore muori per me
Odium Generis Humani

Il mio desiderio per te, morte e malattia
E nemmeno allora sarai libero
Quindi sanguina per me, per favore muori per me
Odium Generis Humani

____

Hark to my voice, I speak with the serpent’s tongue
I’ve denounced the mindless flocks to take the final plunge
Into the secret pitchblack depths, where burning fury reigns
That special place within myself of hatred, rage and pain

I’ve unleashed the beast, and now I come for thee

I am the force, the bringer of your demise
With the fury of a thousand storms I’ll end your feeble cries
I’ll take away your dreams, your worthlesslives I’ll reap
Now hear these words that heave the earth while the cattle mourns and weeps

Death’s scythe shall sing – Embrace the suffering

Misantrophy so deep in me
I hate every single one of you, can’t you see?
So bleed for me, please die for me
Odium Generis Humani

Death’s scythe shall sing – Embrace the suffering

Misantrophy so deep in me
I hate every single one of you, can’t you see?
So bleed for me, please die for me
Odium Generis Humani

My wish for thee, death and disease
And not even then shall you be free
So bleed for me, please die for me
Odium Generis Humani

NO EMPATHY: “VERSO L’INFINITO”

Una corrente di oscurità
Gli Spiriti infuriati
Perseguendo i sentieri
Nelle profondità più oscure
Brucia! Fiamme sinistre
Rivelaci l’Infinito
Assoluzione mentale

Occultandoci con la Maledizione
Forte come la Notte
Aprendo l’incendio del Grembo
Per liberare la Verità
Mentre la Luce diventa nera
E infetta la Ferita

Inalando le Ceneri
Il respiro della Forza iniettata
Una Forma distante che non raggiunge nessuno
Per un Mondo sconosciuto
Dove Omega è uguale a Alpha
Dove niente è tutto

____

A Current of gloom
The Spirtis unleashed
Following their Paths
Into the darkest Dephts
Burn! sinister Flames
Reveal us Infinity
Mental Absolution

Cover us with the Curse
Strong as the Night
Open the Sears of the Womb
And liberate the Truth
As the Light turns to black
And infect the Wound

We inhale the Ashes
The breathing Force injected
A distant Shape no one reaches
For a World unknown
Whre Omega equals Alpha
Whre nothing is all

VAGANDO TRA ROVINE NASCOSTE

Vago tra rovine nascoste
Attraverso notti di veglia senza fine.
Io non appartengo a nessun luogo,
e nessuna epoca
Vivo nel passato e nel presente
Bandito dal tempo,
Sono un ombra senza era,
Ho in me la forza oscura,
Per non ascendere,
Per rimanere nel profondo
Dell’inumano,
A cui appartengo …sono il Misantropo
Per essere il maestro,
Non il servo.
Verso il limite
Verso un limite
Tornando nel rifugio
In cui le candele si accendono
I muri scritti di sangue …
L’abisso si riapre …sono il Misantropo
E il male è libero
Ancora una volta…
Gli anni diventano secondi,
I secondi diventano anni,
Il sangue diventa fuoco,
Il fuoco diventa sangue,
L’oscurità diventa luce,
La luce diventa oscurità,
Divento tutto,
Divento nulla,
Niente è casuale.
Tutto ha uno scopo.
Tutto ha un significato.
Come gli spiriti indomabili,
Erro, non appartengo a nessun luogo e non ho tempo.

KOLDBRANN: “MANIFESTO DEL KAOS”

Un trono che è in fiamme
Una fiamma che non può essere estinta
Forgiato nel titanio con una volontà granitica
Battezzato nel sangue con un anima così fredda

Nato con volontà e abilità di ferro
Incontrando le profezie
Come sanno codardamente nei loro cuori
Non osando guardare

Anima e animus danzano all’unisono
In una volta oscura del cielo
Schiacciando il fragile equilibrio
Questi sono segnali che il kaos sta avanzando

Consapevoli del richiamo
Un manifesto aspro
La crosta della terra
In una spirale di spasmi di morte

Nei muri di una ignobile prigione
Ti consegno le mie visioni
Senti le parole impetuose di verità
Sferza per sferza

Come figli dell’età nucleare
Apportando a questa aspra eredità
Le torri devono cadere
E le ferite dolorose devono essere tenute aperte

Come l’immagine inversa di un fiore
È il fuoco eterno che brucia
Su un’isola, intricato in un mare nero
Siamo rinati ancora una volta nell’oscurità
_______

En trone av brennende hat
En flamme som ikke lar seg slukke
Smidd i titan med en vilje så hard
Døpt i blod av sjel så kold

Født med jernvilje og evne
Til å oppfylle de profetier
Som de feige kjenner i sitt hjerte
Men ikke tør ta i øyesyn

Anima og animus i en veldig dans
På en skumrende himmelhvelvning
Knuser den skjøre likevekt
Bærer tegn om at kaos er i emning

De syner som deg skjenkes
Det bitre manifest
Jordens skorpe
Vrir seg i dødskramper

I ditt skammens fengsel
Jeg skjenker deg mine syner
Føl sannhetens ord og svepe
Piskeslag for piskeslag

Som sønner av den nukleære tidsalder
Vi bringer den bitre arv videre
Tårn skal falle
Og bitre sår skal holdes åpne

Som et vrengebilde i full blomst
Er den evige ilden, der den brenner
På en øy, omsvøpet av et svart hav
Gjenfødt i mørket er vi

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