DELLA RAGIONE E DELLA FOLLIA

NAUFRAGIO

Immersi nella solarità della ragione abbiamo lasciato che il mondo senza più ombre divenisse un sole, e l’anima uno specchio deserto. Così, domina ovunque il suo ordine, e nessuno distoglie mai lo sguardo da quell’utile quotidiano che ne regola il suo svolgersi, ben addentro a quell’unico modo di pensare rimasto in circolazione: il calcolare. Tutto ciò che non vi rientra e quindi non è immediatamente leggibile dal sistema diventa stranezza, inconciliabile differenza da iscriversi in ciò che passa per follia.

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FRAMMENTI DI VIAGGIO D’UN SORDOMUTO IN APNEA V

APNEAS
5. La mia anima. I sentieri dell’anima sono lastricati di polvere. I labirinti della nostra parte di notte che ci portiamo dentro non hanno uno specchio. Il mondo ammutolisce in una inestricabile selva di pensieri che ci imprigionano alla ragione. Assurdo, ma questa è la mia anima, colma di tesori che nemmeno io conosco.

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FRAMMENTI DI VIAGGIO D’UN SORDOMUTO IN APNEA IV

APNEAS

4. La mia opinione è che siamo soli, benché non possediamo nessuna prova in contrario. E tutto quel che sappiamo di noi, degli altri e di ciò che ci circonda non sono che pure metafore, allegorie simboliche di cui esteriormente ci serviamo per strappare al silenzio della nostra propria ed insuperabile solitudine ciò che ci portiamo dentro, e a cui ritorniamo sempre.

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FRAMMENTI DI VIAGGIO D’UN SORDOMUTO IN APNEA III

APNEAS

3. L’inclinazione a pasticciare, riordinare o meglio falsificare il proprio passato, è una delle caratteristiche umane più comuni, che ci sono date di poter scorgere tanto in noi che negli altri. Questo avviene ogni qual volta cessa un’esperienza con le persone che fino a quel momento hanno costituito parte importante della nostra vita.

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FRAMMENTI DI VIAGGIO D’UN SORDOMUTO IN APNEA II

APNEAS

 

2. C’è qualcosa di lacerante nella fine di una esperienza! E spesso è molto dolorosa! A volte, è una sofferenza lancinante, grida e angoscia! Per quanto insignificante possa essere stata nell’apparire agli altri, è per noi come se all’improvviso tutto il nostro universo di relazioni ha cessato di esistere!

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IL NAUFRAGIO DELL’ESISTERE II

NAUFRAGIO

IL FALLIMENTO COME ESPERIENZA DI SÉ

Non è che nel durante della propria crisi esistenziale non si verifichi nulla, non accada nessun tipo di accadimento, al contrario in quel momento è in giuoco il tutto di noi stessi.

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IL DOMINATORE E L’INDOMABILE

cerbero porcu

ANNOTAZIONI AL DI FUORI DEL CODICE PENALE

“Sicuro. Voi soffrite di un caso complicato.Prima d tutto questa inquietante febbre di giustizia;e poi quel che è peggio …voi siete sempre nel torbido delirio di un’adorazione;sempre dovete avere un oggetto da ammirare fuori di voi.”
(Henrik Ibsen,”L’anitra selvatica”)

Finire,certo,nelle mani lorde dell’Autorità -quale essa sia- eticomorale esecutiva,dai G.I.P o G.U.P1 ai loro cani da guardia e maiali vari,disposti appunto al giudizio e alla carcerazione(di qualsiasi forma stessimo parlando,da l’obbligo di firma al fine pena mai),senza nessuna distinzione tra colori e gradazioni

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IL PUGNALE AVVELENATO DEL NICHILISTA

VERTICEABISSO

DIBATTITO CON ENTROPIA – II “GIUSTIZIA”

“…Io sono la Morale, nata dalla cieca ignoranza e dallo spirito autoritario dell’uomo e debbo compiere la mia funzione di oscurare le menti, di creare paurosi e biechi fantasmi, di spegnere ogni spirito di rivolta, e finché io vivrò gli uomini saranno schiavi, miserabili e vili. E neppure tu sarai risparmiato dalla mia ira miserabile e spietata, o demonio infernale»
Erinne Vivani – La morte del più orribile Mostro

“Non credere nella giustizia” è – forse per i meno attenti – rivolto alla Giustizia costituita,quindi la legge e l’autorità che la emana;- forse si…ahimè – si dà per scontato.Giustizia quindi come “l’autorità che giudica”.

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UNA RUPTURA DE LAS INFINITAS POSIBILIDADES

MOSSS

 

En la noche del 15 de junio el “destino “nos puso frente a una patrulla de la Policía Ferroviaria en el distrito de Lambrate, en Milán. En la redada, se nos encontró en posesión de dos “bombas-disparadores caseras”. También, el 15 de junio yo y el compa Mattia entramos en la prisión de San Vittore. El próximo 8 de julio la Corte de Apelaciones resolvería liberarnos. En éste periodo de discusiones políticas e ideas sobre cómo enfrentar el juicio desde posiciones anarquistas-revolucionarias, yo, en determinación del curso de los eventos, hice frente a esta pregunta posicionada en las separaciones con las opciones que considero inaplicables a un determinado principio. Comprender las razones del caso requiere más que una premisa.

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IL NAUFRAGIO DELL’ESISTERE

NAUFRAGIO

A mo’ di premessa
«Cosa hanno dunque di così strano, quasi fuor di luogo, queste luci a cui non chiedo di significare nulla? È la loro irregolarità, la loro instabi-lità, la loro lucentezza ora forte ora debole, ma che non supera mai la potenza di una o due candele?, […] dirò da ora in poi, per maggior sicurezza, che attendo molti di questi lumi, come d’altra parte tutti gli elementi analoghi di simile incertezza, per aiutarmi a continuare ed eventualmente a concludere.»

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