SULLA NECESSITÀ DELL’INDIVIDUALISMO

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In questa inarrestabile era moderna in cui il declino dell’umanità è una realtà sempre più tangibile, l’assunzione di una postura individualista di fronte al crescente supporto socialdemocratico moderno è un’esigenza essenziale per preservare l’unico pezzetto di libertà che resiste nella miseria della modernità.

Di fronte all’incessante scelta da parte dei sudditi del civismo borghese e dei carnefici che difendono la nuova tradizione divina che deve essere rispettata, la posizione o la legge della maggioranza: in questo modo, dobbiamo come misura di difesa individuale e anche sociale, prendere una postura radicalmente individualista che salvaguarda la libertà e gli interessi di ogni individuo contro la sovrapposizione della posizione collettiva.

Parliamo di una misura della difesa individuale e sociale, poiché la preservazione della libertà degli individui di fronte agli interessi vaghi e grigi della maggioranza che costituisce la moderna società civilizzata, genera o rende una società basata sulla libertà, dove i valori della società moderna verrebbe annullata e quindi questa legge della maggioranza-che si colloca nel dirigismo o nella rappresentatività della massa gregaria comune contro gli interessi degli individui consapevoli della schiavitù capitalista democratica di cui sono soggetti, sarebbe necessariamente annullata.

Una postura terrorista e un atteggiamento rivoluzionario che tenterà di sfidare il vecchio mondo conosciuto, portando con sé il pilastro di base necessario per qualsiasi società, che sia oggetto di costruzione dalle ceneri dell’antica moralità borghese, la vera libertà, che non è altro che quella individualista.

LA UNICA

Io come Unica, nel mio godimento egoistico, abbraccio la causa antisociale, rompendo il peso imposto dalla società, sia sulla sua virtù che sulla obsoleta etica sociale. La mia causa gode e godrà dell’appagamento egoistico, consumandosi nelle ceneri di un mondo che è morto da tempo. Sorrido quando negazione dopo negazione, rinasco dalle mie ceneri. Consumo la mia forza individualistica, con il divenire fuggiasco del presente.

Mi consacro al Dio della distruzione, l’antinomia dei virtuosi. L’impuro, il peccatore, la danza sorridente tra le rovine strutturali del bene, del sano, del giusto, dell’etica, della vergine, del casto, dettate dai ministri del Signore, il giusto creatore della decadenza esistenziale nel paradiso terrestre. Nessuno può dirmi che questa consacrazione non è altro che la mia stessa lode, che eleva il mio Ego sopra tutto il caduco.

Rafforzando i legami con cause affini alle mie, con egoisti che sono di mio interesse, che mi servono per il mio godimento o profitto, poiché mi farò usare per la loro stessa causa. Le idee di tolleranza o rispetto mi ispirano in maniera sovversiva per disprezzare ogni sguardo di civilizzazione, nutrita dai religiosi e dagli ideologi dei vecchi valori e costumi.

Qualsiasi organizzazione ideologica di natura sociale, politica o economica è e sarà un obiettivo del mio disprezzo, del mio odio. Non c’è astrazione che sia al di sopra di me, né ideologica, religiosa, economica o etica. Aborro tutto ciò che non è l’elevazione dell’Ego sopra tutto il sacro, l’evangelizzato o l’idealizzato.

Il mondo è anche il mio nemico, è una chiesa pestilenziale, dove ognuno ha un idolo da adorare o un altare in cui sacrificare la propria unicità. Io, ciononostante, non ho idoli, in modo particolare, nessun idolo rivoluzionario.

Voglio sentire i vostri denti digrignare quando mi leggerete, capirò in questo modo che ho ultimato con il manto della pietà morale e sociale anarchica. Nessuno può fermare la mia unicità, se non la morte. Liberandomi da ogni censura anarchica, sovvertendo e annullando la moralità sociale, spingendomi verso il puro egoismo, assaporando il gusto dell’abisso.

Io, come Unica, non seguo alcun percorso di predica. Mi focalizzo sulla distruzione del sacro, per costruire liberamente il percorso che mi interessa o che approvo. Anche il tempo è il mio nemico, usa il linguaggio come l’imballaggio essenziale della civilizzazione. La mia esistenza non ruota intorno al continuo sviluppo di una qualsiasi simbologia moderna.

AFFERMANDOMI -AGISCO PER LA DISTRUZIONE DI OGNI DIRITTO “RICEVUTO”

Non credo nell’idea del futuro. Essenzialmente è un’assurda numerazione nel calendario, di chi regola precisamente il comportamento sociale attraverso se stesso. Il tempo insieme al linguaggio sono la vera origine dell’attività umana simbolica, quindi mi causa primariamente alienazione. La realtà del tempo è ciò che dimostra l’esistenza di Dio e della religione, la logica perfetta della civilizzazione.

La tecnologia è la catastrofe consentita. La civilizzazione prende a pieno da essa con lo scopo o l’obiettivo di omogeneizzare l’unicità di ognuno di noi. Pertanto, come Unica vedo necessario bruciare l’altare tecnologico postmoderno. In questo in un Era della rappresentazione per cui la normalizzazione o la direzione è sovrapposta alla natura selvaggia dell’Egoista, è fondamentale sia la negazione della società di massa sia la cultura dominante, per ostacolare lo sviluppo delle radici di quello che è tutto obsoleto e irreale.

L’ORDINE CRIMINALE II

Invoco desiderosa l’arrivo benvenuto del Caos, della Morte, la perpetuità dell’ordine criminale è lo scettro maledetto dell’Egoista. Il peccato della causa Unica, è la non invocazione del Tango sulle tombe della perdizione gregaria.

L’ordine criminale, con la massa della perdizione, è l’abisso dell’Ego Unico, questi ha invaso quale insetto spregevole, ha inquinato, deteriorato, macchiato, eclissato la pienezza egoista degli individui unici. La catastrofe, il caos, è la necessità Egoista che ha creato l’ordine, è l’esecuzione dello schema della civilizzazione, dei produttori, dei consumatori, degli idealisti, religiosi, ideologi, democratici, degli Uomini. L’ordine, sotto la loro stessa legalità, è peccatore, è la delinquenza personificata.

La santità dell’ordine, è l’impeto della consacrazione dell’Ego di fronte al fuoco incendiario della catastrofe, quello che ci libererà delle mostruose opere della civilizzazione imposta sotto il manto del Cristianesimo. Mi Compiace dargli il benvenuto, è inevitabile!

Il ritorno dalla Morte non sarà per produrre, consumare, ubbidire, comandare, punire, o inginocchiarsi di fronte a qualunque ideologia superata. È il ritorno del rifiuto al destino siglato dalle ideologie, il rifiuto assoluto del paradiso terreno, il paradiso si è perso, l’ho distrutto, ridotto a cenere, salutando le tombe della massa, dove giacciono le mie ceneri gregarie.

Non ho mai avuto nessun padre nel cielo, neanche lo voglio all’inferno esistenziale della quale sono oggetto, sono un’orfana. La salvazione ideologica o religiosa non ha senso, mi vedo condannata, abbraccio la mia maledizione. Il peggiore nemico è chi parla di speranza, illusione, salvazione, chi presenta un futuro di allegria, di pace, dove la miseria della vita moderna non è abbordata, ma ancora così promettono che ognuno dei miei problemi saranno risolti. Non si sono rinnovati mai i religiosi e ideologi, il loro discorso, l’hanno solo truccato, mascherato, trasformato.

Idee false e irreali che conducono alla decadenza individualista. Piegarsi, vacillare, sotto un manto oscuro di illusioni o nozioni astratte, parlando sotto l’influenza della morale o la fede, sotto lo splendore della bugia più strisciante.

Non voglio nessuna morale o fede religiosa come ideologica che mi illumini. Nego la storia, la società, la religione, le ideologie, lo nego totalmente con l’unico obiettivo di preservare la mia Unicità. Il mio delirio egoista mi spinge alla catastrofe, alla delusione, alla negazione, alla morte assistita. Non è mai stata tanto deplorevole la valutazione della vita, del mondo, dove il peso, le dimensioni e le interpretazioni sono false.

Il punto di partenza per rompere con l’ordine, è che l’egoismo si innalzi, alzandosi sulle rovine di tutto il vigente, di tutto il supremo, di tutta la morale, di ogni legalità, di ogni etica superata, di ogni umanesimo moderno. La morte è la strada che bisogna seguire, il privilegio di vivere è una farsa. La vita è una bugia, il rispetto per la vita è un vile inganno, è la deformazione grottesca del Cristianesimo materializzato. La salvazione comincia dove termina la vita.

In un’esistenza che affonda nella miseria assoluta, il desiderio, è il rispetto per la vita che si consumerà con l’arrivo della soluzione dissolvente, il suicidio di massa assistito. Così si farà la volontà incendaria, così sià la rovina.

Tutto quello che mi circonda si sgretola, si disintegra con la negazione dei pilastri strutturali del presente. Le città sono l’immagine del paradiso promesso, il mondo è ora inabitabile. Una riorganizzazione è ora impossibile. La carità reorganizzativa è un inganno,è questo me l’ha insegnato il mio nemico. In un mondo pieno di insetti cristiani, non si possono affrontare, le malattie che li decimano, la Morte è desiderabile, così non si dovranno sterminare.

LA ÚNICA

ELUNICA

EGOISTICAMENTE AFFINE- PUBBLICO QUESTO PROFONDO TESTO SULL’EGOISMO UNICO

Yo como Única en mí goce egoísta, abrazaré la causa anti-social, romperé el lastre impuesto de la sociedad, tanto de su virtud como de su desfasada ética social. Mi causa disfrutará de la plenitud egoísta, consumiéndose en las cenizas de un mundo que hace mucho que está muerto. Sonreiré cuando negación tras negación, renazca de mis cenizas. Agotaré mi fortaleza individualista, con el devenir fugitivo del presente.

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CÓDIGO Y GRADO EN UN “DERECHO” SINTOMÁTICO

ELLOGICO

“La defensa es un absoluto acto necesario del juicio, porque el ciudadano acusado se quiere despojar de su derecho como castigo de un maleficio de la objeción. Ahora cada derecho lleva consigo por ley natural el contenido necesario de la facultad de tutelar. El derecho mediante el uso de la fuerza contra una agresión violenta, da la facultad de tutelarlo con las armas de la razón contra un ataque judicial”.
Condiciones esenciales del juicio en general, F. Carrara

En el texto “El lógico a nhelar en una antinomia jurídico- esentiva”- precedente a éste- hemos afrontado una de las partes- de mayor interés- en la experimentación sobre la Negación del derecho:

“EL DERECHO A LA DEFENSA”.

Este derecho- es un derecho- que anhela el esquema metodológico de la sociedad del valor del igual. Cada derecho- es un derecho subministrado a través de una valoración íntegra dentro del substrato de la comunidad-orden.
Cada orden de una comunidad- es una llave con un código.
Cada código- remite a una escala piramidal- donde está instituido el derecho a “existir” en sociedad.

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“ECCE EGO!”-LA MORTE DELLE ORE IN TRE MORSI – I° MORSO

cerbero 45

Ho colpito e colpirò come un Erinne il grave delitto perpetuato in nome della sacralità delle cose sul mio Io,il portatore di un’eredità che ride,un’eredità egoista che ha urlato contro il vostro delitto e che ora ride e sorge! Vi ho osservato e ora vi osservo remare nel fiume Stige nel vostro ultimo tragitto funereo,e ancora noto in voi la stessa accozzaglia di carne anonima che in vita,sacrificando la vita stessa, benedicevate nelle vostre ultime ore come Umanità devota a Themis.

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Ο Θρίαμβος της Καταστροφικής Ιδιοφυΐας

CKER

NICHILISTICA MENTE COMPLICE

Ω! Η ευωδία και η δυσωδία ανακατεμένες.
Για να σκαρφαλώσεις στην κορυφή χρειάζονται νύχια κοφτερά και χέρια έτοιμα για τις πιο επίπονες πληγές.
Καθώς σκαρφαλώνεις στην κορυφή μιας παρηκμασμένης ανθρωπότητας, πέφτουν, οι πέτρες που θρυμματίζονται κάτω από τα δάχτυλα σου πέφτουν.

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IL BOSCO BRUCIA – UN DIBATTITO AMORALE

VERTIX

Oh!

Non sono solito segnarmi date sul calendario,sfortuna vostra ho una memoria di ferro,ma ammetto che questa – se ce ne fosse stata l’Abitudine- non sarebbe da trascurare.

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L’ORDINE CRIMINALE

ELORDINE

EGO ISTI CAMENTE

TRADOTTO IN AFFINITÀ EGOISTA DALL’AFFINE NICHILISTA “VIA NEGATIONIS”

PUBBLICO IN AFFINITÀ EGOISTA UN TESTO CHE SMUOVE LE COSCIENZE DI CHI LOTTA CONTRO LE MEDIOCRI E FALLACI ISTANZE SOCIALI!
CHI LOTTA PER L’UNICO È LA SUA PROPRIETÀ, CHI NON DA ASCOLTO AL POVERO NELLA MANO DEL POVERO, CHI ATTACCA INDISCRIMINATAMENTE!
E AFFERMO A CHI HA SCRITTO IL TESTO: ANNIENTATE ANCHE -SE CÈ -IL RIVOLO DELLA COSCIENZA-RIMASTO SEPOLTO NEL SUBSTRATO DELLA COSCIENZA!
PER L’UNICO UNICISTICO DISTRUTTORE!

L’ordine criminale della civiltà, dipende dal sonno maledetto del progresso, dell’uguaglianza, del “voto utile.” All’ordine non conviene mai che la massa esca dalla narcosi che illude la deplorevole esistenza alla quale è soggetta. Il mondo nel quale viviamo, è l’Inferno dell’individuo, dove l’Uomo preferisce sacrificarsi per ogni causa estranea a se stesso, sacrificarsi per astrazioni come eserciti di topi, offrendo alla sua irreale esistenza un carattere sublime, quasi religioso, protetto dalla cultura dominante. Siamo in guerra, l’ordine criminale non perdona la dissidenza.

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I FIORI DELL’ADE

VERTEZZ

C’è chi scrive le proprie pagine di vita con il sangue,e chi invece,come dilettanteschi artritici si affannano nel tratto in firme sbiadite e tremolanti.

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