GROZA: “UROBORO”

Mente e dorme attraverso i secoli
non ferito dalle lance di Helios
flusso costante attraverso le vene delle montagne
il potenziale di distruzione dorme placidamente nel ferro
perciò fortifica le mani con armi contraffatte
i pugnali hanno squarciato gli eoni
per potere e ricchezza al miglior offerente

Indossa una corona di serenità celeste
chi siamo noi per decidere sulla vita o sulla morte
Il tradimento raggiunge molto meno di 30 monete d’argento
e le bare affonderanno per sempre

Torrente di voci che tormentano la mia mente
i pianeti bruciano, collassando sotto i miei occhi
devi brandire un martello sull’incudine della ruggine
il vaso di Pandora si spalanca
scatena gli orrori destinati alla rovina
un errore chiamato umano

Per chi ha mentito e dormito attraverso i secoli
ora finalmente scatenato dalle lance di Helios
i martelli colpiscono in maniera più incisiva
la punta va sempre più in profondità
e il serpente non smetterà di cercare
fino a quando finalmente si morderà la coda

ANTIVERSUM: “COSMOS COMEDENTI”

1. Antinova
2. Creatio e Chao Orta Est
3. Cosmos Comedenti
4. Nihil ad Probandum

VANSKÖPUN: “LA FAME DEL VUOTO SENZA FONDO”

Il regno si spezza nei cuori di tutti gli uomini
Anche dopo che i sogni sono iniziati
C’è qualcosa che c’è bisogno davvero di dimostrare?
Davanti alla bocca, la tua anima, nel vuoto senza fondo, è stata battezzata

La fame del vuoto
Cerchi un varco?
Qui non c’è niente che ti aspetta
tranne la morte …

Perché tutto finisce …
Tutto finisce …
Tutto finisce …
Perché eri cenere e cenere tornerai

Oh, il vuoto ha fame
Cerchi un varco?
Qui non c’è acqua, solo sete
In un pozzo senza fondo
Il recinto della morte oscura
Qui non c’è carne, solo la fame
In verità, in verità, ti dico
Qui non c’è vita, solo morte …

ABYSSAL: “UN PAESAGGIO CAUSALE”

Sono legato a tutto
È tutto per me
Con ogni movimento, una cascata di conseguenze
Propagazione sull’epicentro
Nel caos così amorfo

Guardo queste catene lanciate
Fai a pezzi l’innocente
Guida alla follia gli uomini sani
Strappa gli alberi dalla Terra ed erodi il suolo

Eppure siamo noi a dipingere i volti dei cattivi
Sulle sabbie mobili

Il demone di Laplace è un ostacolo
Per contorcersi nella futilità elicoidale
Ignorando ciò che è oltre

Siamo compiacenti
Nella nostra fine

DIRE OMEN: “PROFEZIA PRESAGITA”

Porta della carne, anima tesa, filosofica.

Oltre il mondo chiuso, affondato.
Futile dolore si fonde con questo spirito.

E mentre il vento si proietta attraverso le miglia della notte, passando attraverso le foglie.
Le montagne come: così, l’anima cade attraverso la carne e le ossa.

Sforzando ogni sinapsi: dolore spezzato dal torpore della rovina.

Battito cardiaco asfissiato, laringe inerte.
Cedendo all’eclissi finale della vita.

Profezia della carcassa …

Come promesso, i morti seppelliscono i morti.
I morti si esaminano.
Ossario, l’anima è guidata.
Negli indovinelli lasciati lì, scava.

La caverna riecheggia con elogi vuoti.
La verità ha gli spasmi, poiché viene annientata.

Non c’è redenzione, non c’è esenzione, non c’è più visione.
Anti rivelazione.

CONVULSING “UNDICI SIGILLI”

Respiro dell’eone
Echi attraverso le stanze
L’ombra si risveglia
Possedendo

Vieni fuori, Apollyon!
Nel rito antico ti convoco!
Alzati ora, caduto!
Undici sigilli incisi nella mia carne!

Passaggio aperto nell’ombra
L’odio perfetto che si manifesta

Respiro del caos
Mi sussurra parole perdute di dolore
Servo del dolore e alla morte

PRECARIA: “EVANGELIZZARE CON VELENO NICHILISTA”

Predicare il nichilismo nella culla di ogni congregazione,
assassina gli alti comandanti ecclesiastici di fronte ai fanatici credenti.
Con saggezza e superiorità pratica l’odio per la religione
e avvelena l’umanità con la realtà …

Il parrocchiano ascolta il Vangelo e lo segue come un cieco verso il cane,
l’anacoreta scrive con il suo sangue
vivendo in penitenza e bevendo per penuria …

Le convinzioni della sporca massa
sono l’insopportabile febbre che arriva a portare tragedia
e con esso una spirale di manipolazione.
Il vaccino è creato da misantropi isolati
e lo iniettiamo nelle nostre lingue per renderlo noto
dove siamo già liberi dalla peste con l’ombra di un crocifisso

Senti il pianto dei bambini che vengono battezzati da Caino,
mentre la sua innocenza era Abele …

Bagnato nelle menzogne e asciugato con i panni dell’ipocrisia,
immerso dalle braccia dell’abominio e nominato con
la voce dell’ingannatore, che li unifica con la rozza acqua santa,
benedetto da afflizione controproducente.

Evangelizza tutti loro con conoscenza, con veleno nichilista …

TETRAGRAMMACIDE: “PRIMAL INCINERATORS OF MORAL MATRIX”

01. Hyper-Spatial Mandala Of Intuitive Latencies
02. The Prognosticators Of Trans-Yuggothian Meta-Reasoning
03. Radicalized Matrikavyeda Operation: Militarized Cosmogrids Destabilization (Heralding Absolute Contraction)
04. Cyberserking Strategic Kalpa-Terminator (Advanced Acausality Increment Mechanism)
05. Transcranial Ka’abatronic Stimulation Collapse
06. Intra-Dimensional Vessel Of Were-Robotics, N-Logics And Assorted Lattice Intelligences
07. Meontological Marga Of Misanthropic Computation & Extensive Backwards Physics
08. Imperial Cyanide Voltigeurs (Quantum Threshold Leapers Of Hatha-Sorcery)
09. Dismal Ramification Of Metamathematical Marmas And Sandhi

AION: “V”

abbandono – puro vuoto
superare la vita
dissolvenza nello spazio senza limiti
sulle rive del deserto – grigio ma radioso

oltre la disperazione
così eterno
la sostanza più arcana dell’assenza
la profondità del vuoto creata nella morte
la sfera eterna formata dal tuo decedere

il nostro sangue si è trasformato in vetro mentre mietiamo
il sole rosso
di morte
a mezzanotte

follia di questa consapevolezza
delirante orrore della conoscenza
il peggior martire imposto alla coscienza
bruciando in maniera inesorabilmente limpida

eppure questa chiarezza brucia tutto
consuma tutto
ti lascia denudato
persino spogliato del tuo essere

bellezza inenarrabile di questo destino crudele
tra estasi e grida di sgomento

mente sospinta all’incandescenza
tutto è consumato
nell’orrida calma dell’estasi

deliquio – discesa interminabile
svanire nell’ignoto
al crepuscolo della perdizione
l’inesorabile enigma
di morte

nessuna via di fuga, nessuna salvezza
l’unica illuminazione nell’accettazione dell’autunno
il sentiero luminoso dell’annientamento
tra il Tempo e l’Eternità

VESSEL OF INIQUITY: “VUOTO DEL TERRORE ESISTENZIALE”

Ancora una volta nell’abisso
Choronzon, ti invochiamo di nuovo
guardiano del tutto divoratore
Il Sé egoico individuale
La coscienza inizia a cannibalizzarsi
Morente prima di morire
Il confine di SE STESSO / NON SÉ
Consumato in acido Choronzonico
Ridiventiamo – Non più umani

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