STIRNER E NIETZSCHE –SPIRITI AFFINI II

Apriamo ora una sezione nella quale, attraverso una serie di citazioni testuali, evidenzieremo l’affinita con cui i nostri due autori trattano alcune delle tematiche principali del loro filosofare. Nella suddivisione che segue si presentano: nella parte sinistra le citazioni estrapolate dall’opera L’unico e la sua proprietà; mentre a destra, vengono riportati alcuni aforismi ed estratti da varie opere nietzschiane.

L’UOMO; ci troviamo ancora una volta a parlare di questo spettro, un bersaglio sistematico dello Stirner, il quale attraverso lo svolgersi della sua opera trova modo di demolire ripetutamente con attacchi per lo piu rivolti a Feuerbach. A tal proposito, sfogliando le opere di Nietzsche, ci imbattiamo in un aforisma che – mi sia permessa l’espressione – sembra scritto dalla mano demolitrice dello Stirner. L’aforisma si trova in Aurora ed e lo studioso Ernest Seilliere a suggerircene il confronto con le tematiche stirneriane:

«In tutto ciò il singolo, il singolo uomo, viene considerato come un rifiuto e invece l’uomo universale, “l’uomo”, viene coperto di onori …di volta in volta cadano davanti a lui (questo fantasma) sia quelli che vorrebbero sostenere una concezione diversa dell’uomo, sia quelli che vogliono imporre se stessi»

«Tutti questi uomini sconosciuti a se stessi credono nell’esangue entità astratta “uomo”, vale a dire in una finzione…ogni singolo in questa maggioranza, non è in grado di contrapporre un reale ego alla pallida finzione universale, e non può, quindi annullarla».

Osservando i due brani sopracitati ci accorgiamo immediatamente che, entrambi gli autori, considerano l’uomo – l’uomo come entita astratta, generica – un fantasma, ovvero un ideale che formatosi nella testa dei singoli impedisce loro di perseguire una volonta propria, un reale ego. L’egoismo quindi, un termine che per entrambi gli autori stimola erroneamente un sentimento di ripugnanza nel senso comune, deve essere rivalutato, autore e studioso francese che trattando nel dettaglio il rapporto Nietzsche – Stirner, per primo– elenca una serie di corrispondenze testuali senz’altro convincenti, restituendo a questo termine il suo significato positivo, scevro da connotazioni negative di provenienza cristiana.

E giunto ora il momento di addentrarsi in un argomento le cui conseguenze verranno riprese nella parte conclusiva di questo lavoro. E il momento di introdurre il concetto – a mio avviso contraddittorio – di ALTRUISMO. Lo definisco un concetto contraddittorio in quanto, sono i nostri stessi autori a mostrarcelo tale, come si puo notare nelle citazioni seguenti:

«L’egoista che non vorrebbe essere tale e che si umilia, cioè combatte il proprio egoismo, tuttavia anche in questo caso si umilia soltanto per venire esaltato, ossia per esaltare il suo egoismo».

«Il culto dell’altruismo è una forma specifica di egoismo, che si presenta regolarmente, dati determinati presupposti fisiologici».

Ora, da quanto detto, sembra che il dualismo egoismo- altruismo sia destinato a risolversi, anche se non tanto con una sintesi, bensi con l’annullamento di uno dei due opposti: l’altruismo. Sia Stirner che Nietzsche concordano infatti nel ritenere l’altruismo una forma di egoismo mascherato.

Tra l’altro, l’analisi dell’altruismo, e una delle cause che portarono alla rottura dell’amicizia tra Paul Ree e Friedrich Nietzsche. Ree, reso celebre da L’origine dei sentimenti morali, criticava l’approccio sopra descritto, e insisteva sulla possibilita per l’essere umano, di esprimere con le sue azioni un comportamento non egoistico: «Dunque esiste una partecipazione non egoistica alla sorte altrui che si può chiamare o compassione o benevolenza o amore per il prossimo». La sua analisi aveva come riferimento critico il pensiero del filosofo francese Claude- Adrien Helvetius:

«Alcuni filosofi, in particolare Helvétius, affermano addirittura che i sentimenti e le azioni di carattere non egoistico non appartengono alla natura umana, ma che piuttosto ciò che sembra non egoistico è solamente una forma mascherata della pulsione egoistica».

La posizione di Helvetius riguardo la pulsione egoistica, riportata qui da Ree, e invece molto vicina alle posizioni di Stirner e di Nietzsche; come ci ricorda Maria Cristina Fornari nella sua analisi del rapporto Ree – Nietzsche:

≪Nietzsche concordando con Helvétius e prendendo le distanze dall’analisi piuttosto superficiale di Paul Rée, ritiene che la compassione, vada piuttosto ricondotta ad un esercizio di potenza, che trova la sua motivazione in un piacere del tutto egoistico»

Quindi, ribaltando l’opinione di Ree su Helvetius, possiamo concludere che, nella nostra prospettiva, Helvetius ha ragione quando dice in generale:

«Uno che soccorre un infelice lo fa: – per fare un atto di potenza, l’esercizio del quale per noi è sempre piacevole, perché richiama sempre al nostro spirito l’immagine dei piaceri legati a questa potenza».

Nell’ottica di Nietzsche, l’altruismo e considerato un’arma e una morale da schiavi con cui i deboli sopravvivono; nella visuale di Stirner, e definito una forma di potere che il debole esercita sul piu forte anche attraverso la divinizzazione dell’idea stessa di altruismo.

«Se essi hanno la facoltà di farvi desiderare la loro sopravvivenza, hanno un potere su di voi. A chi non esercitasse assolutamente alcun potere su di voi, non concedereste niente: lo lascereste deperire».

«Per vie traverse il debole si insinua nella roccaforte e nel cuore del potente – e vi ruba la potenza».

IN DUE CONFLITTI

L’interesse personale si maschera da sé e afferma con insistenza che “cerchiamo il bene della specie”, invece di dire senza mezzi termini, “prendiamo volentieri tutto ciò che gli altri individui lasciano sfuggire alla loro portata. “Non siamo noi la specie che si contraddistingue da qualsiasi altro individuo? Quando arriviamo al punto di sollecitare sacrifici per il bene della specie, cosa siamo se non mendicanti e ipocriti.

La persuasione si mescola liberamente con l’adulazione amministrata alla vanità dell’individuo, e non si deve ignorare che il filosofo morale si adula mentre incede per rendere ciò che immagina invano di essere un beneficio alla propria specie.

Supponendo che sia portavoce della specie, il presupposto che si tratti di una buona condotta che promuove gli interessi della specie, è una sottile mendicanza o il terrore velato nel presunto interesse della folla. Ma assumendo un punto di vista individuale, la domanda ha una forma diversa. Diventa allora: che uso posso fare delle specie, della folla?

Un riassunto degli insegnamenti etici di Herbert Spencer afferma che nel postulare la desiderabilità della conservazione e della prosperità di una determinata specie, emerge la conclusione generale che “in ordine di obbligo la conservazione della specie ha la precedenza sulla conservazione dell’individuo. ”

La specie che ammette “non ha alcuna esistenza se non come aggregato di individui” e, quindi, “il benessere della specie è una fine da sottomettere solo come sottomissione al benessere degli individui”, ma, continua la sintesi, “la scomparsa delle specie comporta l’assoluto fallimento nel raggiungere la fine, mentre la scomparsa degli individui rende la realizzazione semplicemente un pò ‘più difficile, “nella conservazione dell’individuo, che deve essere subordinata alla conservazione delle specie, di cui questi due conflitti”.

Ci sono diverse caratteristiche del sofismo in questo. Notiamo, innanzitutto, l’ammissione che “la specie” è semplicemente un termine conveniente. Ora, la confusione è possibile dove il modo più sicuro è quello di mettere da parte il termine stesso.

Fatto ciò, si troverà che nel riaffermare le proposizioni precedenti diventa necessario parlare, invece, di tutti gli individui interessati tranne l’unico o di tutti gli individui interessati, senza eccezioni. Ma a quanto pare il termine-specie è usato in entrambi i sensi, altrimenti, con questo “ordine di obbligo”, viene affermato l’obbligo di subordinare la conservazione di un individuo a quello di un altro.

Poiché ciò è comprensibile allo scopo della folla di trattare con gli individui, ma non per l’individuo che agisce da solo con se stesso come vittima, l’inferenza impellente a questo punto è che Spencer stIa esponendo la logica egoistica della folla.

Se il benessere degli altri è subordinato solo al rispetto del mio benessere, non può mai essere vero che devo subordinare la mia conservazione a quella degli altri, poiché questo è deviare la regola generale, che si applica mentre sono uno della folla, al caso eccezionale in cui sono separato dalla folla. Tutte le condizioni di beneficio implicano almeno la preservazione.

Quando sono controllato per la non-preservazione, per il bene degli altri, devono essere gli altri, non io, a farsi i conti in tasca. Nella prima premessa Spencer parla per l’individuo che tratta la folla dal suo giusto motivo; ma nella conclusione parla per la folla o parte della sua parte preservata contemplando il sacrificio di un individuo, eppure questi punti di vista mutevoli sono inclusi in un sillogismo.

Il benessere della folla è un fine mediato: questo è ragionevole per l’individuo.

La preservazione dell’individuo pone fine alla folla: ciò è ragionevole dal punto di vista della folla; ma è necessaria l’analisi dei diversi punti di vista, non un tentativo di collegare i due in un sillogismo la cui conclusione è semplicemente la conclusione della folla.

Ora esaminiamo la seconda premessa del sillogismo: “la scomparsa della specie comporta un fallimento assoluto nel raggiungimento della fine”.

Perché, in fatto? Perché la scomparsa di tutti gli individui della specie coinvolge me stesso ? Affatto ; perché mi sfugge il termine specie. Ma per quanto riguarda la mia esistenza sarebbe lo stesso se solo io sparissi. Si dice: la preservazione dell’alfabeto è inutile per A se non quando A si combina con altre lettere; ma la scomparsa dell’alfabeto comporterebbe la scomparsa di A; quindi la conservazione di una lettera (A) è meno importante della conservazione di tutte le altre lettere? La lettera A risponde: “Bosh! “

Parlando per l’individuo, in che modo la dottrina della subordinazione della conservazione dell’individuo concorda con la teoria evolutiva sull’origine della specie? Le specie provengono da individui che si prendono cura di se stessi in qualsiasi circostanza, se possibile, o dalla regola contraria della loro benevolenza verso le specie preesistenti? Il lettore può perseguire da solo questa domanda; ma vorrei suggerire che ciò che è stato considerato riguardo all’individuo e alla specie può essere parafrasato con riferimento alla specie e al genere in cui è classificato, quindi:

Il benessere della specie deve essere subordinato solo al servizio del benessere di sé, ma poiché la scomparsa della specie comporta un fallimento assoluto, la scomparsa della specie particolare, rende la realizzazione semplicemente un pò ‘più difficile, quindi la preservazione della specie deve essere subordinata alla preservazione della specie in due conflitti.

L’errore di questo tipo di ragionamento può apparire senza commenti, in quanto l’individuo manterrà facilmente il punto di vista delle specie interessata e non si permetterà praticamente di cadere sulla posizione della specie presunta. Un’osservazione supplementare può essere concessa. La specie non autorizza né incoraggia mai la nascita di nuove specie; poiché il sofismo verbale del genere non si dimostrerebbe preventivo. Superando questo piccola occasione di confusione nell’uso della parola “fine”, per la seconda volta, nella precedente dichiarazione. Si può presumere che il fallimento totale si riferisca al fallimento dell’obiettivo finale.

PDF: “COLLEZIONE DI COMUNICATI DELLE ITS (E ANNESSO) PARTE III”

Ricevo e pubblico dai compas della Uroboro Silvestre:

Collezione di Comunicati delle ITS (e annesso) parte III

Una breve introduzione: abbiamo totalmente ribrezzo di questa umanità decadente, che si muove solo per cagare attraverso un non-spirito, decadente, è che disprezza anche se stessa. Ma perché dolersi? Perché cercare di interrogarsi? Su cosa e sopratutto, perché? Fanculo l’umanità, l’umanitarismo e tutti i valori che ci fanno schifo. Per tutti quelli, a tutti quelli, che sentiranno fastidio per parole di questo tipo, radicalmente amorali: levatevi di mezzo, fatevi da parte, oltre a fregarcene del vostro tipologia-pensiero, non abbiamo nessun
timore, a pubblicare testi e attentati estremisti, Eco-estremisti misantropici. Vi da fastidio, vorreste dire la vostra? Non c’è né fotte un emerito cazzo, non ci interessa la vostra opinione, inoltre caghiamo su ogni opinione, e perseguiamo solo quello che ci sta bene, quello che è totalmente affine. Vi irrita che traduciamo materiale di questo tipo? Per Noi potete restare a scandire “ci da fastidio”, ci pisciamo sopra, sempre e comunque. Devono sapere i nostri nemici, che abbiamo appreso preziose lezioni dall’Egoismo Amorale, quello che va agli estremi, che usa la formula perfetta: il “tutto è permesso”. Useremo ogni arma a nostra disposizione, sia chiaro!

L’umanità è in decadenza, è poco a poco perde la poca debole forza, che la spinge a respirare…questi attentati e testi tradotti e pubblicati anelano alla diffusione del Caos Terroristico!

Avanti per l’Eco-estremismo Misantropico e Nichilista!

Gruppo “Uroboro Silvestre”

SESTA INTERVISTA AGLI INDIVIDUALISTI TENDENTI AL SELVAGGIO

Ricevo e pubblico (tradotto da Mortui Mundi):

http://maldicionecoextremista.altervista.org/fr-sexta-entrevista-a-individualistas-tendiendo-a-lo-salvaje/

Dalla stampa francese, pubblichiamo una video intervista condotta da TV5MONDE con Xale, membro delle ITS e Capo dei gruppi in Messico. Oltre all’inchiesta in video, è stata redatta un’analisi scritta che sarà presto tradotta.

Nel video, si può osservare il terrorista rispondere alle domande poste dal giornalista. In uno scenario immerso nel misticismo eco-estremista. Anche il video completo in spagnolo sarà presto pubblicato.

Sotto si può vedere la nota originale su TV5Monde:

https://information.tv5monde.com/info/terroristes-ecologistes-qui-se-cache-derriere-le-groupe-its-les-individus-tendant-au-sauvage

Terroristi, ecologisti: chi c’è dietro al gruppo delle ITS, gli “Individualisti Tendenti al Selvaggio”?

Gli eco-terroristi delle ITS – Individualisti Tendenti al Selvaggio – sono estremisti ecologisti per i quali “tutti gli esseri civili meritano di morire”. A loro attivo, hanno almeno cinque attentati rivendicati in quattro paesi, tra cui la Grecia, dal dicembre 2018. Il loro credo? Il nichilismo. La loro lotta? Il ritorno alla natura, convinti dell’inevitabile distruzione del mondo. Intervista esclusiva con un membro di questa cellula terroristica, presente in America Latina e in Europa.

Chi pensa al terrorismo indica i jihadisti di al-Qaeda o del Daesh. Molte meno persone immaginano che le bombe possano essere poste in nome dell’ecologia. È una pratica degli Individualisti Tendenti al Selvaggio (ITS), una formazione eco-terrorista nata nel 2011 in Messico, e che ha diffuso il terrore in Cile il 4 gennaio 2019, dopo aver fatto esplodere un ordigno artigianale alla fermata di un autobus, nel centro della città, producendo cinque feriti.

I membri delle ITS sembrano usciti da un romanzo di spionaggio. Si mostrano mascherati su Internet e nella video intervista inviata a TV5MONDE, incappucciati e vestiti di nero. I fatti tradiscono il carattere orizzontale della struttura del gruppo, ispirato all’anarchismo; il membro dell’organizzazione che sta parlando in questo video si definisce il “Capo delle ITS in Messico”.

TV5MONDE è riuscita a mettersi in contatto con questo gruppo tramite un blog gestito da un altro gruppo eco-extremista di lingua spagnola, “Maledizione Eco-estremista” (Maldición Eco-extremista in spagnolo). Questo blog, ospitato dall’italiana Altervista, officia come “media ufficiale” delle ITS. Tutti i comunicati del gruppo (75 pubblicati fino al 22 febbraio 2019), così come le affermazioni terroristiche, sono pubblicati su questo blog. Il blog ospita contenuti in sette lingue: turco, inglese, italiano, portoghese, greco, ceco e rumeno. “Nessun membro delle ITS parla francese”, ci dice un membro di “Maledizione Eco-estremista” durante la nostra inchiesta.

Per ottenere un’intervista con un membro delle ITS, abbiamo scambiato mail con “Maledizione Eco-estremista”, che ci ha chiesto di creare un account su un indirizzo e-mail sicuro, con sede in Svizzera. L’intervista ottenuta è la quinta dalla nascita delle ITS e la prima concessa a un media in lingua francese. Tre interviste sono state rilasciate ai media messicani, uno alla stampa argentina.

TV5MONDE ha inviato le domande via e-mail. Xale, lo pseudonimo di uno dei membri fondatori delle ITS e Capo dell’organizzazione in Messico, ha risposto ad alcune delle nostre domande in un video di sette minuti, reso disponibile su un server con sede in Nuova Zelanda.

Niente e nessuno

“Le ITS sono state create spontaneamente”, afferma Xale nel video che abbiamo ricevuto. “Nell’aprile 2011”, continua, “abbiamo commesso il nostro primo attentato bomba, che ha gravemente ferito un impiegato universitario in Messico. Volevamo fermarci, ma visto che potevamo usare quel modus operandi, abbiamo iniziato a fare decine di attentati con pacchi bomba. “

Per le ITS, un motto riassume tutto: “tutti gli esseri umani civilizzati meritano di morire”. Nel gennaio 2019, mentre le ITS hanno posto un ordigno esplosivo di fronte a un’università di Santiago, la capitale, il gruppo ha scritto “rimpiangiamo” che non sia esploso e di “non aver ucciso nessuno”, affermano nel comunicato.

Attentati, ma per quale scopo? Nessuno. Il gruppo ha affermato nel 2016 ad un giornale messicano: “non chiediamo nulla, non abbiamo alcun requisito (…) non vogliamo risolvere nulla, non proponiamo nulla a nessuno”. Un nichilismo nell’aspetto più puro; con questa sfumatura che Xale introduce nel video: “vogliamo partecipare alla destabilizzazione dell’ordine stabilito e prendere parte alla paranoia collettiva, per terrorizzare le buone abitudini di una società corrotta dall’ipocrisia “.

Tutti gli esseri umani civilizzati meritano di morire.

Estratto di un comunicato degli Individualisti Tendenti al Selvaggio

Al di là della destabilizzazione dell’ordine stabilito, i nichilisti delle ITS desiderano ardentemente un ritorno allo stato selvaggio. Una visione quasi rousseauista, con frequenti riferimenti alle popolazioni indigene dell’America Latina, sia nelle riviste digitali, sia nella messa in scena dei video, con una caraffa usata del popolo dei Chichimeca. Una messa in scena, impreziosita da un cranio di montone e radici di una pianta messicana – il mezquite, tutto illuminato con “la cera di una candela naturale”, ci dice Xale.

Misticismo e eco-terrorismo

I nomi delle diverse branche delle ITS si riferiscono anche alla loro vicinanza alla natura: l ‘”orda mistica del bosco” in Cile, le “costellazioni selvagge” in Argentina o “la setta pagana della montagna” in Messico. I membri delle ITS non credono in nulla, se non in se stessi, nella “natura selvaggia” e nelle “radici primitive”. “La speranza è morta. Non esiste. Non ci saranno cambiamenti o rivoluzioni che trasformino la merda in oro. Siamo persi! E accettiamo il nostro declino, osservando il vero problema: il progresso umano e la civilizzazione moderna “, afferma Xale, membro fondatore delle ITS.

Non chiediamo nulla, non abbiamo alcun requisito (…) non vogliamo risolvere nulla, non proponiamo nulla a nessuno.

Estratto di un intervista alle ITS data a un giornale messicano nel 2016

Il gruppo trae ispirazione dall’anarco-primitivismo, una “anarchia anti-civilizzazione” a cui si ispirano ampiamente le ITS. “Ho approfondito le teorie del Fronte di liberazione della Terra (Earth Liberation Front) e ho dato loro un tono diverso”, afferma Xale. “Ero interessato alle problematiche del continente americano, le culture indigene che si opponevano alla civilizzazione”, afferma il membro messicano delle ITS nel video.

Tuttavia, le ITS vogliono sbarazzarsi della camicia di forza di qualsiasi ideologia e come indicato, nel 2016, nella rivista digitale Regresión – Quaderni contro il progresso: “non siamo né rivoluzionari né anarchici, non rappresentiamo la sinistra radicale. NON siamo primitivisti. L’ingenuo Zerzan NON CI RAPPRESENTA (nota dell’editore: filosofo del primitivismo), più che l’ingenuo radicale Kaczynski (nota dell’editore: eco-terrorista americano) né QUALSIASI teorico greco, spagnolo, italiano, brasiliano, ecc., né nessuno “.

Secondo un ricercatore latinoamericano che preferisce rimanere anonimo per motivi di sicurezza, le ITS sono un “gruppo di persone, giovani, impreparate, sia intellettualmente che materialmente. Il gruppo si basa su argomenti deboli, continua il ricercatore, il che li rende ancora più pericolosi, perché il loro discorso si evolve nel tempo “. Per questo ricercatore, i membri delle ITS hanno più “problemi mentali che convinzioni politiche”, cosa che è una “doppia minaccia”

Gli Individualisti Tendenti al Selvaggio, l’anti-civilizzazione

ITS è presente in sette paesi: tre in Europa – Spagna, Grecia e Regno Unito (Scozia) – e quattro in America Latina, Argentina, Brasile, Cile e Messico.

Il 27 giugno 2016, il gruppo rivendica l’assassinio di Jaime Barrera Moreno, un dipendente della Facoltà di Chimica dell’Università del Messico, UNAM.

Sul blog Maledizione Eco-estremista, sono stati rivendicati altri due omicidi del 2011, anche relativi a centri di ricerca scientifica. Per le ITS, “l’umanità è persa”. Né ostile alla classe operaia in particolare, né ai potenti, il gruppo si dichiara contro “l’umanità moderna”. Guerra di classe? “Una stupidità inutile.”

“Perché attaccare le persone oppresse?”, si chiedono le ITS in una dichiarazione del gennaio 2019. “Perché non ci interessa lo stato sociale. Ricco, povero, bisognoso. Qualsiasi essere umano disgustoso merita di morire “, afferma il gruppo con un cinismo non nascosto dopo un attacco nella capitale cilena.

Bombe in nome dell’ecologia

Il 4 gennaio 2019, un ordigno esplosivo detona alla fermata dell’autobus nel centro di Santiago. Bilancio: 5 feriti. I Santiaguinos si fanno prendere dal panico alla vista di qualsiasi borsa o pacchetto dimenticato in città nei giorni successivi all’attacco, i media si agitano.

“Il Cile non è abituato a questo tipo di azioni, tanto meno quando non c’è una forte ideologia dietro”, afferma il ricercatore latinoamericano intervistato da TV5MONDE. Ma, aggiunge, “come in qualsiasi società occidentale con un ritmo frenetico della vita, quest’ultimo attacco viene dimenticato presto da tutti”.

Una bomba alla fermata dell’autobus e un autobus bruciato in Cile nel dicembre 2018, gli esplosivi lasciati di fronte alle chiese in Messico e in Grecia alla vigilia di Natale 2018, hanno causato feriti. Bombe anche di fronte alle chiese in Brasile di Jair Bolsonaro, presidente di estrema destra.

Gli attacchi delle ITS, gruppo contrario al cattolicesimo, hanno luogo in luoghi “piccoli e isolati, facili da attaccare”, analizza il ricercatore latinoamericano. “Lontani da un attacco in un centro commerciale, circondato da telecamere di sicurezza, dove aumenterebbe la pressione sociale per trovare gli autori”, osserva il ricercatore.

Le indagini ristagnano

Le assoluzioni o la rimessa in libertà, per mancanza di prove, per i membri delle ITS, è un aspetto che viene eretto come vittoria nella lettura dei comunicati. Dopo l’attacco in Cile del 4 gennaio 2019, nessuno è stato arrestato finora.

Secondo una fonte che ha familiarità con il dossier, la polizia cilena ha “poche tracce” e nessuna di esse “è chiara”. Va detto che i servizi segreti cileni sono stati smantellati dopo la dittatura di Pinochet (1973 – 1990) e “non sono efficaci”, afferma il ricercatore latinoamericano contattato da TV5MONDE. Ciò spiega la loro “goffaggine”, aggiunge quest’ultimo e spiega in parte “i principali problemi del Cile nell’affrontare e anticipare i casi di terrorismo”.

In un’intervista al quotidiano andino La Tercera nel gennaio 2019, Raúl Guzmán, procuratore incaricato delle indagini sull’attacco del 4 gennaio 2019 a Santiago, concorda: “Spero che l’agenzia di intelligenza cilena (ANI) svolga un ruolo più operativo nella scoperta di informazioni. In altre parole, il procuratore chiede una maggiore efficienza di questa agenzia. Il procuratore cileno in questione, aggiunge che queste azioni terroristiche “non obbediscono a nessuna ideologia politica”. Il nichilismo, quindi, unito al desiderio di dare libertà agli animali.

Guerriglieri della causa animale

ITS si oppone all’addomesticamento degli animali. Con gli scandali della carne
polacca viziata o le lasagne con carne di cavallo nel 2013, si potrebbe credere che questi ecoterroristi facciano parte della linea degli antispecisti come l’associazione L214. Non è così.

In una dichiarazione intitolata “Il mito del veganismo”, ITS critica l ‘”irrazionalità delle idee e dei valori della filosofia vegana”, definito un “regime civile moderno che alimenta i sogni progressisti dei merdosi umanisti”. L’ecoterrorismo non ha fiducia nell’uomo, né nel suo futuro.

“In un lungo periodo, l’unica cosa che vogliamo è sopravvivere, continuare a scatenare la nostra guerra, espanderci in altre nazioni e riuscire in tutti i nostri attacchi”, afferma Xale nel video inviato a TV5MONDE.

Per quanto riguarda il rischio di attacchi in Francia, secondo le nostre fonti, ITS “non costituisce una minaccia immediata e prioritaria sul territorio nazionale e non è considerata sufficientemente credibile per attaccare gli interessi fondamentali della Nazione”.

(MESSICO) RIVENDICAZIONI DI ATTACCHI COORDINATI NELLO STATO DEL MESSICO

Ricevo e pubblico (Traduzione di Mortui Mundi):

http://maldicionecoextremista.altervista.org/mexico-reivindicacion-de-ataques-coordinados-en-estado-de-mexico/

Inviato alla mail.

Ci sono così tanti esseri, come i numeri su questo pianeta.
La vita circola e spira per lasciare il posto a più vita, proprio come la morte dà vita per tornare all’annientamento.
Quindi la vita / morte sono due stati della stessa cosa (stato latente e stato manifesto)
Questo ciclo naturale sulla terra offre rifugio a coloro che rispettano e sanno capire.
Lo Ying / Yang o le energie che fluiscono nei cicli perenni, favoriscono e devastano ciò che esiste in essi.

Amiamo particolarmente la vita infinita manifesta di questo pianeta, ma troviamo uno squilibrio nel potere distruttivo di una specie (l’umanità) che con la sua arroganza e ignoranza distrugge e schiavizza tutta la vita che trova sul suo cammino.

Questo squilibrio nel nostro mondo porta miseria e calamità al resto delle specie che coesistono sempre più dolorosamente sullo stesso pianeta come noi.
Questo è il motivo per cui, abbiamo bisogno di cercare di annientare quanti più di questi esseri famigerati e disgustosi che possiamo; conosciuti come “umani”, ma sarebbe più accurato chiamarli “umano moderno occidentale” o semplicemente “iper civilizzato”.

Oltre ad attaccare i simboli e le strutture del sistema in cui vivono, che li governa e li modella, altro non determinano.

Anche noi siamo nati e cresciuti in questo sistema, tuttavia, abbiamo scelto di infrangere i falsi insegnamenti, fare guerra alla stupidità umana, così come a quella degli altri.
Abbiamo deciso di intraprendere questa missione, poiché abbiamo ricevuto il richiamo naturale delle nostre madri, padri e fratelli, come potremmo ignorarli?

Lascia che la moderna mente razionale taccia e il cuore selvaggio parli.

Ogni ciclo deve essere realizzato.

Quindi dopo aver bevuto il veleno desiderando che morissero altri, abbiamo deciso di onorare la nostra stessa esistenza, nonché le forze e gli spiriti della natura che ci forniscono protezione e il grande spirito nel suo insieme.

Ora è per amore e non per odio che abbiamo deciso di combattere fino alla morte.

Ora preferiamo che sia il nostro amore, e non il nostro odio, a ucciderci.

È il nostro potere creativo che distrugge il loro mondo, facciamo parte dello spirito fecondo che colpisce le città, questo è il loro inferno, un luogo di tortura e miseria.

L’angelo della morte porta via la vita con la sua ascia.

Questa è la nostra determinazione.

13/febbraio/2019

Esplosivo detonato nel “sagrario” della Cattedrale ubicata in San Cristobal, Ecatepec, Stato del Messico

14/febbraio/2019

Esplosivo a orologeria, intercettato e disattivato dalla squadra anti-esplosivi, in una banca del Power Center, Coacalco, Stato del Messico

15/febbraio/2019

Esplosivo con timer, nel primo bagno “maschile” al terzo piano nella piazza “Mundo E”, in CD, Satellite, Naucalpan, Stato del Messico, scoperto dal personale addetto alle pulizie e disattivato dalla squadra anti-esplosivi.

AHAH VI SIETE CAGATI SOTTO FIGLI DI PUTTANA! Tutti gridavano per la psicosi che genera nelle loro teste addomesticate e deboli, un piccolo cucchiaio della realtà che li sostiene e li espande. Hanno persino chiamato l’esercito perché hanno visto uno stronzo in un tribunale. Ma così moriranno, mentre vivono, pieni di paura. Senza aver vissuto.

Non chiediamo nulla. Cerchiamo la stessa cosa che la società cerca nella natura selvaggia: distruggere, far esplodere e uccidere. La differenza è che, come ogni riflesso, agiamo al contrario. Restituiremo un po ‘di tutto quello che ci hanno dato.

Raccogli ciò che hai seminato.

Ridere sempre in maniera convinta, non piangere mai con rammarico!

Per la fine della nostra tristezza

A morte contro tutto!

Guerra antisociale!

Atte:
-La Cospirazione del tuono-
-Guerrieri antisociali-

(VIDEO) MANUALE PER IL TERRORISTA: BUSTA-BOMBA

http://maldicionecoextremista.altervista.org/video-manual-para-el-terrorista-sobre-bomba/

https://ia600904.us.archive.org/27/items/xu8l1_mailprotech_ESTE/ESTE.mp4?_=1

https://web.archive.org/web/20190731143913/https://abissonichilista.altervista.org/video-manuale-per-il-terrorista-busta-bomba/

Ricevo e pubblico dagli affini di Terrorismo Egoarca (non ancora pubblicato sul loro blog per un impedimento tecnico):

Video inviato al contatto mail.

Video manuale con le istruzioni per realizzare una busta-bomba. A due mesi dopo che ITS-Chile ha conficcato del ferro nella carne umana con il suo feroce attentato, queste sono le istruzioni grafiche degli estremisti per scatenare il Caos.

(SUD) REVISTA AJEJEMA N° 7

Ricevo e pubblico (traduzione di Mortui Mundi):

http://maldicionecoextremista.altervista.org/sur-revista-ajejema-n-7/

http://maldicionecoextremista.altervista.org/wp-content/uploads/2019/07/7.pdf

Editoriale

Ancora una volta ritorniamo, ancora una volta i nostri testi e la nostra propaganda vedono la luce. Avanziamo risoluti nel nostro percorso di apologia e diffusione nel nome della sigla del caos; ITS.

Dall’ombra, dall’anonimato più feroce continuiamo a editare le nostre pagine, pagine volte ad affinare la guerra delle tendenze eco-estremiste e misantropiche / nichiliste.

A sei mesi dal nostro ultimo numero, in quel momento il sole bruciava forte e le temperature erano ardenti … Oggi, inverno del 2019 dell’era del crocifisso, la rivista Ajajema ritorna un altra volta.

Il sud è congelato e questo freddo congela le ossa, la pioggia deborda dai fiumi e trasforma le strade in fiumi civilizzati… il nuovo numero risponde all’inclemenza, a quel processo selvaggio, in nome del clima, riemergiamo come propaganda terroristica, in un apologetico di attacchi e omicidi. Oh! maestoso freddo, assassino di uomini, scriviamo per te, per il tuo nome. Oh! pioggia indiscriminata, sabotatrice di città e nemica dell’umanità moderna, per te e per la tua furia pubblichiamo.

Contempliamo la catena montuosa più bianca che mai, le anime della neve bianca ci parlano, sono furiose, ci ricordano il nostro cammino e sussurrano nelle nostre orecchie; Vendetta! I fratelli hanno già risposto a questo richiamo … Te l’hai ascoltato? Questo sussurro? Fai che non sia senza risposta …

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Sono successe molte cose dal nostro ultimo numero, attentati, ego, polvere da sparo, sigilli, amuleti … la mafia delle ITS. Gli individualisti estremisti sono ancora integri e in attesa, sempre pazienti e in agguato, liberi e selvaggi come il vento che colpisce le strutture civilizzate.

Per poco, i fratelli della OMB insieme ai complici della SRS non hanno ucciso il figlio di puttana della Metropolitana di Santiago, per poco non lo hanno sfigurato, per poco non hanno conficcato un bullone nel corpo di sua moglie o di sua figlia.

Sappiamo che gli apparati di intelligenza cileni e internazionali sono consapevoli di ciò che affermiamo, quindi ascoltate attentamente pezzi di merda; a nord, a sud e dall’altra parte dell’oceano, i fratelli camminano, pensano che siamo fermi, che siamo appagati o che abbiamo abbandonato la guerra, ma quando vedono e sentono il fragore della bomba o vedono le fiamme ardenti del fuoco, non si devono sorprendere … voi e tutti i vostri dispositivi tecnologici, le migliaia di esperti in ordigni esplosivi, e gli esperti vecchi del terrorismo non potere fare nessuna fottuta cosa.

Poiché la rivista Ajajema ha la benedizione dell’antico, seguiamo gli ordini dell’Ignoto. Ajajema è, ed è sempre stato, Terrore incivilizzato, Ajajema è testo e immagine, Ajajema è guerra, Ajajema è … ITS-Sud.

Sempre in agguato, cercando, ricercando e analizzando, ci muoviamo, aspettiamo l’ordine dell’Occulto, il mandato sarà ascoltato e attuato, aspetta, aspettaci …

Dall’impunità totale, dalle ombre pratichiamo il terrore, sempre occulti, bombe e riviste contro la civilizzazione!

Morte al progresso dell’umanità!

Morte alla vita civilizzata e ai suoi abitanti pestilenziali!

Viva la guerra dei fratelli delle ITS, nel nord, nel sud, e in altri luoghi!

Individualisti Tendenti al Selvaggio-Cile

-Grupo Ajajema: Scritti del Caos

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Contenido:
Editorial
Poemas de Shagnessy
-Arboles
-Canción del mundo
-Sobre la tragedia
-Teología I
-Teología II
Moribundo anarquismo verde
Cuentos Kawesqar
-Cuento del Martín pescador
-Cuento del cisne de cuello negro
-Cuento de los sapos
Artículo Sobre Violencia De-colonizadora y Eco-extremismo Para la Conferencia ASN del 2018
Fiera
Theodore Kaczynski Revolución anti-tecnología: por qué y cómo, Una evaluación crítica
El llamado de las Guerreras
Un demonio entre ustedes
El terrible autoritario y la terrible union de los egoistas
Desvarío antihumano
Apología del Caos
Hijos de Ted
Cronología maldita
(Kawesqar) La jornada de los nómadas acuáticos
El credo satánico
Paroxismo en el delirio nihilista
Los eclipses en karukinka

DISGUSTO (MISANTROPIA ATTIVA ESTREMA)

Ricevo e pubblico:

“Tutti sono infelici perché tutti hanno paura di proclamare il libero arbitrio.“

Ripugnanza e disprezzo

Sono un Misantropo nella metropoli

Decadenza e declino

Disgusto per l’altro, gli altri, per la massa

Turpe esemplare pronto ad assommarsi

La Mia Misantropia si nutre dell’amore dell’altro per l’odio dell’altro nell’amore nell’altro…accresco Me stesso, vivendo in mezzo alla massa

Cacofonia e disarmonia, sono l’Individuo della Misantropia Metropolitana

Osceno e magnifico, sono sinonimi che aggradano la moltitudine

Sublime odio che divora il circostante, e consuma un io dopo l’altro, dopo l’altro ancora

Saliva che scende da anfratti odorosi, annuso il circostante e sento, voglio, elaboro, il disprezzo, che si arrampica fino al fondo del vertice

Vertex!

Alterazione della psiche, rimasuglio di spettri, compresenza di statiche forme

Mutamento della negazione, che non nega ma avanza e dissemina non forme di avversione

Immagine di stratificazione, ritratto di un mondo in asfissia, moltiplicazione e riadattamento dell’uomo-razionale

Repulsione e spregio

Sono un Misantropo nella metropoli

Effluvio di distruzione, proiettando il mondo vero approssimato al mondo apparente

Abietto comporsi di incastri in anonimi cubicoli di cemento

Ghetto che permea l’enfasi che compenetra e pervade il flusso di vita

Amore per me stesso, odio per l’identico, ossessione e appartenenza

Profondo particolare, avversione singolare e specifico odio verso il genere umano

Umano senza distinzione, accumulo e consumo di apprensioni uguali una all’altra

Fenomenalità di uno spirito nel respiro morente di un apparenza opaca

Contrasto in uno sguardo, disperso tra i molti, attenzione in un relazionarsi manchevole

Realtà che corrisponde all’avversione in un atteggiamento nell’espressione edulcorata

Mutevole apparenza in un impressione di fugace sintesi: indifferenza, disinteresse, interesse per il concentrare duplicati dentro un umano entro un umano

Il vuoto dell’universo, immanente, il vuoto dell’universo, paragone e immersione nel vuoto

Sono il Misantropo, e siamo i Misantropi, siamo gli Estremi, aspiriamo energia dentro le metropoli

L’anatomia della negazione, la destrutturazione della forma improntata, plasmata, eradicata, il sintomo di unione tra approssimazione e vertigine

Disgusto, indigesto, in una spirale di rovina, devastazione, impronta che esaspera gli opposti che si avversano

Invocazione al Caos! Stella Unicista!

Uroboro che voracemente inghiotte e ingolla strati deformati di umani

Serpens qui caudam devorat

Senza interludio, nel vuoto, senza intermezzo, del vuoto,

Nuovo inizio, senza fine, in un cerchio che spande disarmonia inondante

Ciclo spezzato, ogni fine ogni inizio, ogni inizio ogni fine

Invocazione al Caos! Stella Arca!

Individuo Egoista o Individuo Humano?

Io sono il Misantropo, Io sono l’Estremo, Io Voglio tutto, Io Sono il Tutto!

Schizo

MISANTROPIA ATTIVA ESTREMA VOL.4 (TERRORISMO EGOARCA/AVYSSOS EDIZIONI)

Ricevo e pubblico:

http://terrorismoegoarca.torpress2sarn7xw.onion/2019/07/16/misantropia-attiva-estrema-vol-4-terrorismo-egoarca-avyssos-edizioni/

Misantropia Attiva Estrema vol.4

In affinità con i tipi dell’Avyssos, pubblichiamo il 4° volume di “Misantropia Attiva Estrema”. Ribadiamo, come hanno fatto altri affini, che non perseguiamo nessun fine politico, ma ci interessa l’ampliamento del caos, del terrorismo, della distruzione egoarca, è anche se sembra che gli attentati che proponiamo siano assimilati nella quotidianità, pensiamo possano dare apporto alla Misantropia estrema, è che questi attentati siano attuati per questo, per la distruzione personalistica, specifica.

Terrorismo Egoarca/Avyssos Edizioni

cultoabaddon@secmail.pro

INVOCAZIONE ALLA CAOSÓFIA

Ricevo e pubblico:

http://regresando.altervista.org/ajajema-no-5/

Urlando, OH! Mia madre senza nome, con la sua voce silenziosa dove si formò una barriera e un drago con le ali invisibili, alzando il mio spirito imprigionato.
Abbracciami con le tue fiamme, divorami e rendimi un tutt’uno con te.
Il mio desiderio è una semplice forma, il mio odio, un’illusione e il mio amore solo un sogno.
Tu e solo tu sei l’essenza dell’essere, che hai realizzato la fiamma divina che porto dentro.
Ti chiedo, con il mio silenzio e le mie lacrime, di mettere da parte le tue catene e i pensieri, e con gli occhi chiusi, per ammirare la mia bellezza.
Tutte le parole sono state affermate a scapito del tuo potere, tutti i sentimenti mi portano lontano dal tuo percorso e tutti i pensieri negano la tua verità!
Perciò, mi lancio senza paura nell’oscurità sconosciuta, lasciando che la fiamma senza forma, che brucia dentro di me, esploda e mi porti nell’aldilà, dove c’è il tuo regno immortale!
Tu sei tutto ciò che non è, dunque, questo è tutto ciò che voglio essere!
Il suo silenzio sembra un tuono, e porta la fiamma oscura del mio spirito,
La tua assenza mi ha aperto gli occhi, dato che la vita è solo un’agonia senza senso.
Tu sei uno, questo è tutto, sei il nulla e solo in te posso trovare la pace eterna!
Tu sei tutto ciò che non è, ebbene, sono tutto ciò che voglio essere!
Tu sei il caos che è al di là di tutto!
Sei il caos che sarà in tutti!
Sono innamorato del caos, è l’intelligenza e la saggezza per liberare lo spirito!
Tu sei quello che era, ed è, e continuerà ad essere per sempre!

Preso da “LiberAzerate”

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